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Remo Wolf e il lungo cammino

dal comunicato stampa

Remo Wolf e il lungo cammino

26 Ottobre 2013 – 24 Gennaio 2014

Al Museo Ex libris Mediterraneo

presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 26 Ottobre 2013 ore 18.00

 

Remo Wolf e il lungo cammino - locandina

Remo Wolf e il lungo cammino – locandina

Orari di apertura

Dal lunedì al venerdì: dalle 8.30 alle 12.30

martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 19.00

 

Museo Ex libris Mediterraneo – Progetti Farnesiani – Comune di Ortona

Con il patrocinio e contributo

del Comune di Ortona, della Fondazione Carichieti

Con il patrocinio

della Provincia di Chieti, dell’AIMSC, di grafica inSIEME, della rivista inPRESSIONI

 

Remo Wolf e il lungo cammino - il biglietto d'invito

Remo Wolf e il lungo cammino – il biglietto d’invito

Il Museo Ex Libris Mediterraneo organizza una mostra dedicata a Remo Wolf. Le opere esposte sono parte dell’intero corpus exlibristico dell’artista trentino che gli eredi hanno voluto donare al nostro Museo. Fin da ora il Museo esprime il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa rassegna, doveroso e sentito omaggio al grande interprete della xilografia italiana del secolo scorso.

 

opus R5211, Libreria G. B. Monauni, xilografia, mm 84x62, 1952

opus R5211, Libreria G. B. Monauni, xilografia, mm 84×62, 1952

Remo Wolf (Trento 1912-2009) nel 1929 si diploma Maestro d’Arte a Parma. Nello stesso anno si trasferisce a Firenze dove frequenta l’Istituto d’Arte. Qui visita una mostra di incisioni di Bruno da Osimo che risveglia il suo interesse per la xilografia. Nella città toscana entra in contatto con l’ambiente intellettuale che ruota attorno alla rivista cattolica “Il Frontespizio”. Rientrato a Trento, ottiene l’abilitazione all’insegnamento e intraprende la carriera di docente, che svolgerà fino al 1976. Negli anni trenta arrivano i primi riconoscimenti alla sua attività artistica, conosce Luigi Servolini, promotore della rinascita della xilografia in Italia e fondatore del Museo della Xilografia di Carpi, per il quale Wolf realizza il logo. Richiamato alle armi nel 1939, viene inviato prima sul fronte francese e poi in Africa settentrionale, l’artista cerca comunque di non abbandonare la sua arte. Nel 1942 partecipa alla XXIII Biennale di Venezia dove sarà invitato anche nelle edizioni 1950, 1954, 1956. Nella battaglia di El Alamein cade prigioniero degli inglesi e rientra a Trento solo nel 1946. Tre anni dopo si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove frequenta il corso di pittura di Guido Cadorin. Nel 1952 fonda con Giovanni Giuliani, Virgilio Tramontin e Tranquillo Marangoni l’Associazione Incisori Veneti. Nello stesso periodo Wolf diviene direttore artistico del Centro Culturale “Fratelli Bronzetti” di Trento. Nel 1964 trasferisce lo studio dalla soffitta di via Grazioli a via Santa Margherita, dove lavora ininterrottamente fino al 2002. Passano più o meno settantadue anni quindi dai suoi esordi alla sua ultima opera, nell’agosto del 2002, quando decide di posare i ferri del mestiere. La qualità della sua arte è dai più conosciuta ed apprezzata, ma fa un certo effetto conoscerne i numeri: il corpus completo delle incisioni conta circa 3800 grafiche libere (2700 xilografie e 1100 calcografie), circa 900 ex libris e 320 grafiche d’occasione, a questo si aggiungono le opere pittoriche e i disegni. Sono numeri stupefacenti.

Nella sua lunga vita d’artista partecipa a numerosissime esposizioni e ottiene significativi riconoscimenti. Muore a Trento il 27 gennaio 2009.

opus R8514, Egisto Bragaglia, Primo: conoscere, xilografia, mm 110x92, 1985

opus R8514, Egisto Bragaglia, Primo: conoscere, xilografia, mm 110×92, 1985

 

opus R8615, Mario De Filippis, Sant’Agostino, xilografia, mm 121x71, 1986

opus R8615, Mario De Filippis, Sant’Agostino, xilografia, mm 121×71, 1986

9 November 2013   Comments Off on Remo Wolf e il lungo cammino

Tranquillo Marangoni dalla luce alla forma

Dal comunicato stampa.

20 Luglio – 20 Settembre 2013

 

Al Museo Ex libris Mediterraneo

presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 20 Luglio 2013 ore 18.00

 

Tranquillo Marangoni - dalla luce alla forma

Tranquillo Marangoni – dalla luce alla forma

Orari di apertura

martedì e giovedì: 8.30-12.30 e 15.00-19.00

lunedì –  mercoledì – venerdì: 15.00-19.00

In agosto e settembre, il martedì e il venerdì il Museo resterà aperto anche la sera dalle 20.30 alle 23.00

sabato e domenica a richiesta

 

Museo Ex libris Mediterraneo – Progetti Farnesiani – Comune di Ortona

Con il patrocinio e contributo

del Comune di Ortona, della Fondazione Carichieti

Con il patrocinio

della Provincia di Chieti, dell’AIMSC, di grafica inSIEME, della rivista inPRESSIONI

 

Il Museo Ex Libris Mediterraneo organizza una mostra dedicata a Tranquillo Marangoni. Le opere esposte sono parte dell’intero corpus exlibristico dell’artista friulano che gli eredi hanno voluto donare al nostro Museo. Fin da ora il Museo esprime il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa rassegna, doveroso e sentito omaggio al grande interprete della xilografia italiana del secolo scorso.

 

Tranquillo Marangoni, ex libris per Biblioteca Comunale Salvatore Bono, Montelepre

Tranquillo Marangoni, ex libris per Biblioteca Comunale Salvatore Bono, Montelepre

Tranquillo Marangoni (Pozzolo del Friuli1912 – Ronco Scrivia 1992) fin da ragazzo aiuta il padre prendendo dimestichezza con il legno, dal 1927 lavora  prima presso un mobiliere per poi impiegarsi presso la fabbrica di sci Lamborghini di Udine come capo-reparto. Nel 1939 è assunto come disegnatore edile e arredatore navale presso i cantieri navali di Monfalcone che lascerà nel 1962.

A trent’anni, da autodidatta, inizia a incidere il legno e la sua prima opera nel 1942 è un ex libris eseguito in treno, tra Monfalcone e Udine, con un bulino ricavato da uno spezzone di lima. Dal 1966 si dedica completamente all’incisione e all’insegnamento prima presso il Liceo Artistico di Savona poi dal 1967 al 1971 dirige il Nuovo Liceo Artistico Statale di Genova, dove insegna fino al 1981.

Illustra vari libri tra cui I lavoratori del mare di Victor Hugo per il Limited Club di New York e la Santa Teresa di Gesù, capolavoro della sua maturità. Varie le attività artistiche nelle quali ha operato: affresco, graffito, mosaico, xilografia, tessitura dell’arazzo, stampa delle stoffe, illustrazione del libro, grafica pubblicitaria, decorazione del vetro. Da ricordare la creazione in legno, fra il 1951 e la metà degli anni sessanta, di decorazioni, pannelli, fregi, bassorilievi per le grandi navi da cociera italiane.

Per le poste italiane ha realizzato venti francobolli. È stato presente a numerose biennali di Venezia (nel ‘52 ‘54 ‘56) e quadriennali di Roma. Fra gli altri riconoscimenti è stato membro corrispondente della Reale Accademia Albertina del Belgio e membro onorario della “Royal Society of Painter, Etchers and Engravers” di Londra. È stato presidente della Sezione Italiana della Xilon e dell’Associazione Incisori Veneti. Ha realizzato 1497 opere xilografiche fra le quali si contano 183 ex libris.

Tranquillo Marangoni, ex libris Franco Vattolo architettlo

Tranquillo Marangoni, ex libris Franco Vattolo architettlo

 

Tranquillo Marangoni, ex libris 'In primis'

Tranquillo Marangoni, ex libris ‘In primis’

Tranquillo Marangoni, ex libris Dr. Remo Palmirani

Tranquillo Marangoni, ex libris Dr. Remo Palmirani

Ex libris Tranquillo Marangoni

Ex libris Tranquillo Marangoni

 

3 September 2013   Comments Off on Tranquillo Marangoni dalla luce alla forma

Presentazione e inaugurazione mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato

Dal comunicato stampa.

Furio de Denaro il bulino ben temperato

dal 21 luglio al 28 settembre 2012
dal lunedì al venerdì 17-19,30
sabato e domenica a richiesta
Presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 21 Luglio 2012 ore 18,00
Curatore della mostra e del catalogo Cristiano Beccaletto
Museo Ex libris Mediterraneo – Progetti Farnesiani – Comune di Ortona
Con il patrocinio e contributo del Comune di Ortona, della Regione Abruzzo ex legge n.43, della Fondazione Carichieti
Con il patrocinio della Provincia di Chieti, dell’AIMSC, di grafica inSIEME, della rivista inPRESSIONI

Mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato - il biglietto d'invito

Mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato – il biglietto d’invito

Furio de Denaro, scomparso improvvisamente nel gennaio scorso, faceva parte del comitato scientifico del Museo dal 2010. Gli ex libris e le grafiche libere (70 fogli) esposti nella mostra sono messi a disposizione dalla moglie Roberta e dal figlio Billi, al termine della esposizione entreranno a far parte delle collezioni del Museo come “Fondo Furio de Denaro”. Successivamente il Fondo sarà ulteriormente arricchito dopo l’ordinamento – in corso d’opera – dell’archivio privato dell’artista curato dalla moglie.

Mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato - la locandina

Mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato – la locandina

Il Museo esprime fin da ora il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa rassegna che vuole essere un omaggio all’artista, al docente e allo storico dell’arte. Ad arricchire la mostra saranno inoltre esposti 10 fogli provenienti dalla Donazione Remo Palmirani presente nelle collezioni del Museo e 14 fogli di una collezione privata. La tecnica prevalente nelle opere esposte è la xilografia su legno di testa della quale l’artista era un riconosciuto Maestro anche a livello internazionale, tuttavia sono presenti anche alcune opere realizzate a bulino su rame. Di notevole interesse due filoni tematici cari all’artista: il Ritratto e Gufi & civette.

 

Furio de Denaro, opera 49

Furio de Denaro, opera 49

Furio de Denaro (Trieste 1956-2012) ha solo 15 anni quando nel 1971, all’Istituto d’Arte Nordio di Trieste, avviene il suo incontro con la xilografia; ma è l’esperienza alla Camden School of Art di Londra – fra il 1979 e il 1980 – che influenzerà la sua vita artistica negli anni a venire. Durante il soggiorno londinese di studio e lavoro presenterà una serie di sue incisioni all’Università di Oxford. Poi negli anni ottanta sarà il tempo della Scuola Libera dell’Acquaforte C. Sbisà di Trieste e dei seminari al Bisonte di Firenze con Gabor Peterdi per il bulino e con Narumi Harashina per la mezzatinta; per finire con lo stage di perfezionamento «Wood Engraving workshop» con Simon Brett e John Lawrence, presso il Camberwell College of Art di Londra.

A partire dal 1982, in parallelo all’incisione, inizia il suo percorso di ricerca con una serie di studi su Albrecht Dürer, Robert Nanteuil e Domenico Tempesti; di rilevante importanza è la ricostruzione del trasferimento di un disegno sulla matrice calcografica e della successiva incisione a bulino ad opera di Andrea Mantegna. Studio che sarà riportato su due importanti pubblicazioni di David Landau.

Nel 1991 si laurea in Storia dell’arte Medievale e Moderna all’Università di Trieste presentando una tesi su un documento inedito «Domenico Tempesti e la teoria delle taglie», oggetto nel 1994 di una pubblicazione [de Denaro Furio (a cura di), Domenico Tempesti – I discorsi sopra l’intaglio, Ed. SPES, Firenze, 204 pp, bn, 1994.] che è da considerarsi la base di partenza e la chiave per comprendere e studiare l’opera di Furio de Denaro e i suoi vari percorsi artistici, dall’incisione su rame e su legno fino alla didattica e alla ricerca. Un vero fiore all’occhiello che gli consentirà di ottenere prestigiosi riconoscimenti in Italia e nel mondo anglosassone che culmineranno nel 1999 con la sua elezione a membro della Society of Wood Engravers, traguardo – giova ricordarlo – che pochi non britannici hanno potuto o possono vantare.

La sua attività didattica inizia alla fine degli anni settanta e lo vedrà impegnato anche in lezioni alle Università di Trieste e Pisa; rilevante è la sua collaborazione pluriennale con il Bisonte e con l’Istituto d’Arte Russoli di Pisa.

Notevole è il suo studio sulla Fisiografia nato da una collaborazione con l’Orto Botanico di Trieste.

Collabora dal 2003, come coordinatore artistico, con il Centro Culturale Tranquillo Marangoni di Monfalcone; nel 2008 fonda l’Associazione Culturale PRINTS (Presenze Incise a Trieste); dal 2010 è nel comitato scientifico del Museo Ex libris Mediterraneo. Ha inciso complessivamente: 132 ex libris (incisione a bulino su legno di testa e a bulino su rame); 4 xilografie su legno di filo; 114  xilografie su legno di testa; 91 calcografie; 2 litografie; inoltre 34 carte augurali e due grafiche d’occasione.

Furio de Denaro, opera 91

Furio de Denaro, opera 91

Furio de Denaro, opera 100

Furio de Denaro, opera 100

12 July 2012   Comments Off on Presentazione e inaugurazione mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato

Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro

Dal comunicato stampa.

Museo Ex Libris Mediterraneo

Complesso Monumentale di S. Anna – Ortona

Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro

dal 16 giugno al 13 luglio 2012

dal lunedì al venerdì 17 – 20,30

Presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 16 Giugno 2012 ore 18,30

 

Invito alla mostra 'Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro'

Invito alla mostra ‘Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro’

Nell’ottobre del 2008 gli eredi (la moglie Alessandra Mauri e la figlia Marina) hanno donato al Museo il corpus completo degli ex libris – oltre 300 fogli – incisi da Gian Luigi Uboldi. Il Museo esprime il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa mostra che vuole essere un omaggio all’artista comasco.

Gian Luigi Uboldi (Como 1915 – Corenno Plinio 2005),  pittore, xilografo, artista poliedrico, ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano con il maestro Aldo Carpi. Dal 1935 ha sempre svolto la sua attività di pittore e incisore e si è dedicato anche all’affresco, al mosaico e alla vetrata. Molto significativa è anche la produzione legata ai temi sacri e di argomento francescano. Si è cimentato infatti nell’affresco, nel mosaico (si possono ammirare sue opere a Milano in Santa Maria del Rosario, a San Martino in Niguarda, a Valgreghentino-Lecco, a San Giuliano in Como) ed infine hanno particolare rilevanza le vetrate create in Assisi a San Damiano. Amava Assisi e l’ambiente francescano, fonte di ispirazione per le sue opere sacre. Questa vera predilezione per l’arte sacra condusse l’artista ad una proficua collaborazione con il Vaticano nel periodo del pontificato di Paolo VI; la tipografia Vaticana gli commissionò, in quegli anni, numerose edizioni d’arte e illustrazioni per ornare testi e messali.

Gian Luigi Uboldi, ex libris per Paolo VI

Gian Luigi Uboldi, ex libris per Paolo VI

Uboldi è stato artista prolifico, sono alcune centinaia le opere pittoriche, 1206 le xilografie, delle quali 358 classificate come varie, le altre a soggetto sacro; inoltre si contano 123 acqueforti e 31 litografie, gli ex libris sono 313, prevalentemente xilografici.

Per quanto riguarda l’ex libris, oggetto principale della mostra, si può affermare che: …Mai l’artista cadde nel manierismo di sé stesso, né ebbe a presentare ex libris poco riusciti, derivando il suo comportamento d’artista da solide basi, dove l’etica prevaleva ancora sul mercato. Fu sempre rigoroso interprete dei sogni del committente, intendendo la sua come un’arte antica, quasi rinascimentale, là dove il Principe ordinava al suo artista, il quale operava al meglio per cogliere i più profondi desideri del suo committente…

Sono presenti in mostra anche xilografie di formato maggiore e alcuni fregi e decori sacri realizzati dall’artista come ornamento delle edizioni vaticane.

La mostra ed il catalogo «Quaderno  del Museo n. 16» sono curati da Cristiano Beccaletto.

 

Locandina: 'Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro'

Locandina: ‘Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro’

17 June 2012   Comments Off on Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro

Ortona, Giornata della Memoria 2012.

Dal comunicato stampa.

Giornata della Memoria 2012

Sabato 28 Gennaio 2012 ore 17.30

Museo Ex Libris Mediterraneo
Complesso Monumentale di S. Anna – Ortona

Storie nel tempo, Mail art e parole

Conferenza con proiezioni e letture
a seguire inaugurazione della mostra

Programma

Introduce Carlo Sanvitale, Presidente del Museo Ex Libris Mediterraneo
Relatore Cristiano Beccaletto, Direttore artistico del Museo Ex Libris Mediterraneo
Le poesie e i disegni dei Bambini di Terezin.
Mail art di artisti contemporanei dedicate alla Giornata della Memoria.
Poesie contemporanee.
Lettura di passi dal libro di Dante Fangaresi “Dieci settimane a San Sabba”.

Saranno esposte in mostra anche le mail art dello scorso anno.

Artisti:

Ettore Antonini – Liliana Bastia – Cristiano Beccaletto – Luigi Casalino – Furio de Denaro – Danila Denti – Vladimiro Elvieri – Federica Fiorenzani – Mariano Kravos – Lanfranco Lanari – Valerio Mezzetti – Nicola Ottria – Vincenzo PiazzaPiedra – Luciano Ragozzino – Tiziana Rosmini – Pietro Paolo Tarasco – Elisabetta Viarengo Miniotti.

Letture: Poesie dei Bambini di Terezìn. Brani scelti dal libro di Dante Fangaresi «Dieci settimane a San Sabba». «Occhi solo occhi» di Valeria Spallino e «Aharon dipinge aurore» di Cristiano Beccaletto.

Dal 2008 il Museo ha proposto una manifestazione per la Giornata della Memoria.
2008 – Michel Fingesten, un grido contro i nemici dell’umanità
2009 – la manifestazione non si è svolta
2010 – L’arte in esilio,  artisti ed intellettuali tedeschi in fuga dalla persecuzione
2011 – Corrispondenza e opere dall’internamento, mail art di artisti contemporanei

Anche per il 2012 il Museo propone una mostra e una conferenza dedicate alla Giornata della Memoria. Il titolo dell’evento è: Storie nel tempo, mail art e parole.
Artisti e poeti sono per loro natura uomini liberi. In particolare di fronte ad eventi come la guerra, la privazione della libertà, il sacrificio di innocenti, lo sterminio, fanno emergere dall’intimo la voce del loro dissenso oppure, nel caso dell’evento proposto dal Museo, ricordano con la loro arte i tragici eventi dell’Olocausto. La creatività è allora una sorta di testimone del tempo, un racconto per immagini e parole delle vicende. Immagini e parole che sono frutto di letture, visione di filmati e fotografie, documenti storici. Una storia ormai sedimentata nel tempo.
Altra cosa sono le testimonianze di chi ha vissuto quel tempo e quegli avvenimenti, i testimoni, attori a forza, loro malgrado. Molti di loro, come i Bambini di Terezìn, trovarono un modo per essere “liberi” scrivere e disegnare il loro dramma. Quasi che volessero raccontare a quelli che sarebbero venuti dopo la loro storia, per non essere dimenticati. Appare chiaro allora che artisti e poeti (per non dire anche di scrittori, attori, registi) abbiano ricevuto quel messaggio e vogliano con le loro opere continuare il cammino nel tempo.
Solo un centinaio di bambini sopravvissero a Terezìn, Alena Synkova – nata a Praga nel 1926 ed ancora vivente – era una di loro. Dopo la liberazione ha studiato psicologia e si è occupata dei minori traumatizzati da esperienze simili alla sua. Ancora oggi, nonostante l’età avanzata, lavora in difesa dei bambini con la stessa energia dimostrata ai tempi della prigionia.
Sopravvisse anche Dante Fangaresi – un giovane militare allora ventenne suo malgrado travolto da un’avventura che non avrebbe mai immaginato di vivere – che ha pubblicato un libro documento autobiografico “Dieci settimane a San Sabba”. Saranno letti alcuni brevi passi del libro.
Le mail art di alcuni artisti contemporanei, le poesie, i Bambini di Terezìn, la Risiera di San Sabba, sono la testimonianza di come l’arte e la scrittura siano utili a quella umana memoria collettiva che si auspica illumini il cammino delle future generazioni. Affinché nessuno dimentichi.

Cristiano Beccaletto, "Aharon dipinge aurore", Giornata della memoria 2012.

Cristiano Beccaletto, "Aharon dipinge aurore", Giornata della memoria 2012.

Danila Denti, "Giornata della memoria 2012".

Danila Denti, "Giornata della memoria 2012".

Ettore Antonini, "Giornata della memoria 2012".

Ettore Antonini, "Giornata della memoria 2012".

Federica Fiorenzani, "Giornata della memoria 2012".

Federica Fiorenzani, "Giornata della memoria 2012".

Furio de Denaro, "Giornata della memoria 2012".

Furio de Denaro, "Giornata della memoria 2012".

Lanfranco Lanari, "Giornata della memoria 2012".

Lanfranco Lanari, "Giornata della memoria 2012".

Luciano Ragozzino, "Giornata della memoria 2012".

Luciano Ragozzino, "Giornata della memoria 2012".

Luigi Casalino, "Giornata della memoria 2012".

Luigi Casalino, "Giornata della memoria 2012".

Mariano Kravos, "Giornata della memoria 2012".

Mariano Kravos, "Giornata della memoria 2012".

Piedra, "Giornata della memoria 2012".

Piedra, "Giornata della memoria 2012".

Tiziana Rosmini, "Giornata della memoria 2012".

Tiziana Rosmini, "Giornata della memoria 2012".

Valerio Mezzetti, "Giornata della memoria 2012".

Valerio Mezzetti, "Giornata della memoria 2012".

Elisabetta Viarengo Miniotti, "Giornata della memoria 2012".

Elisabetta Viarengo Miniotti, "Giornata della memoria 2012".

 

29 January 2012   Comments Off on Ortona, Giornata della Memoria 2012.

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