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Mostra di incisioni: ‘Dall’ombra al segno’ di Luciano Pea e Giancarlo Barbieri

Dal comunicato stampa.

Luciano Pea – Giancarlo Barbieri, incisioni

Dall’ombra al segno8 – 29 settembre

inaugurazione, domenica 8 settembre h. 10:00

'Dall'ombra al segno' - Giancarlo Barbieri, Luciano Pea

‘Dall’ombra al segno’ – Giancarlo Barbieri, Luciano Pea

Ci sono vari modi per giungere al tipo di arte colta che definiamo, un poco sommariamente, citazionismo. La via più breve è la via accademica […] l’altra via, non opposta, anzi per vari aspetti complementare alla precedente, è quella, meno operativa e meno legata al mestiere, della memorizzazione delle immagini […]

Giancarlo Barbieri appartiene in sostanza al secondo gruppo: le sue scelte rappresentative e stilistiche testimoniano una forte coscienza dell’attualità […]

E gli va dato atto della precocità con la quale, in un contesto iperrealista, egli si mise a fare dell’iperrealismo fantastico a modo suo: contrapponendo alla realtà divenuta finzione, cioè rappresentazione fotografica e non più vita, un’immaginazione divenuta realtà, il popolarsi del proprio mondo e spazio vitale di presenze altrettanto forti ed esplicite quanto quelle carnali: il luogo dell’arte è appunto il luogo dell’impossibile, ma anche quello dove ogni cosa rappresentata
ha la medesima carica vitale.[…]

Rossana Bossaglia

 

Luciano Pea esegue dipinti e grandi incisioni come colate di luce e buio che paiono affondare in un “paesaggio internato” in una luminosità oscura “ una vischiosità vitale e allucinata in cui strappare residui di avventure umane e letterarie e remote reliquie di luce.

Fausto Lorenzi

8 – 29 settembre 2013

Orari: martedì / venerdì 10 – 12,
sabato e festivi 10 – 13.00, 15.00 – 19.00
Museo della Stampa – Casa degli Stampatori ebrei
via Lanfranco, 6/8 – 26029 Soncino – CR
per informazioni: tel. 0374 – 84883; e – mail: prolocosoncino@tin.it
Web: www.prolocosoncino.it

2 September 2013   Comments Off on Mostra di incisioni: ‘Dall’ombra al segno’ di Luciano Pea e Giancarlo Barbieri

Le mostre di grafica, incisioni e stampe di Casa Stampatori

Dal comunicato stampa.

Dal mese di marzo si apre la XIII stagione culturale presso la Casa Stampatori ebrei Museo della Stampa di Soncino.

Nel corso degli anni la Galleria Soncino ha inaugurato personali e collettive di importanti esponenti del segno inciso quali Bonizza Modolo, Margherita Michelazzo, Nella Piantà, Liliana Esteban, Roberto Rampinelli, Pino Finocchiaro, Roberta Pancera, Tobia Ravà, Raffaella Ravelli, Maria Corte, Sebastiano Italia, Luciana Nespeca, Olivia Pegoraro, Callisto Gritti, Luciano Pea, Silvia Papucci, Luigi Dragoni, Bianca Wolkenstein Braccini e molti altri ancora.

Il Museo è stato inoltre la cornice per concorsi internazionali ex libristici, corsi di incisione e annualmente ospita mostre per la Giornata Europea della Cultura Ebraica e, non ultima, la Biennale Internazionale dell’incisione “L’Arte e il Torchio” in collaborazione con l’A.D.A.F.A. di Cremona, che per il 2013 è stata sospesa.

Il programma di quest’anno prevede mostre di grafica, incisioni, e stampe coprendo in tal modo una vasta area della grafica d’arte da più parti d’Italia. Il Museo della Stampa sarà inoltre una delle sedi espositive della VII Biennale, a Marco, organizzata dal Quartiere3. Non ultima la mostra di ex libris dedicati al cinema.

Il programma è così strutturato:

24 marzo – 10 aprile,        Effimera mutazione,    Donatella Stamer, incisioni
14 aprile – 28 aprile,        Storie rubate alla luce,    Ivo Mosele, incisioni
19 maggio – 10 giugno,        Biennale internazionale dell’incisione – IL CINEMA
2 giugno – 16 giugno,        Incisioni,    Raffaello Margheri, incisioni
26 agosto – 30 settembre,    VII BIENNALE DELLE DI SONCINO, A MARCO, Quartiere3
8 settembre – 29 settembre,    Dall’ombra al segno, Luciano Pea – Giancarlo Maria Barbieri
19 ottobre – 27 ottobre,    Al di là del fiume e tra gli alberi, Lino Cosattini – Alfonso Goi

La stagione espositiva si apre con una personale, programmata per il 23 marzo, di Donatella Stamer, che mette a disposizione la sua esperienza per farci conoscere la sua arte in una mostra che durerà fino a Pasqua.

17 March 2013   Comments Off on Le mostre di grafica, incisioni e stampe di Casa Stampatori

Mostra di incisioni. Donatella Stamer, Effimera mutazione. 24 marzo – 10 aprile

Dal comunicato stampa.

Donatella Stamer, incisioni

Effimera mutazione

24 marzo – 10 aprile

Donatella Stamer, Effimera Mutazione

Donatella Stamer, Effimera Mutazione

Inaugurazione con presentazione di prof. Maurizio Nocera e l’editore Glauco Lendaro, domenica 24 marzo h. 11:00.

Nel corso della mattinata l’autrice presenta il volume “argentu(m)” – libro opera sei –  e al suo interno brevi saggi di aa.vv.

Donatella Stamer si muove da tempo sul crinale della linea che traccia, definisce, costruisce e testimonia l’esistenza di un mondo fantastico: ossia rende visibile l’invisibile e reale l’immaginario.

Esiste un filo rosso che unisce lo studio della teratologia al mondo reale conosciuto. Entrambi raccontano nello spazio e/o nel tempo, le continue e infinite mutazioni alle quali vanno soggette le forme viventi sia animali che vegetali.

Quello della Stamer è un “racconto” fatto per immagini e come tale bisognevole  di testi tradotti con il linguaggio specifico dei segni. La lezione che ne consegue è quella che ci arriva dai bestiari medievali e seppure l’idioma iconografico originario è cambiato, nulla ancor’oggi appare certo e non soggetto a mutazioni. E’ in questa direzione che la Stamer muove la sua ricerca e accede alla conoscenza di nuove e immaginifiche forme.

Le tecniche utilizzate dall’Autrice salentina le permettono di produrre immagini affidando il segno inciso alle mutazioni che nascono dalle morsure. E se la penna e gli inchiostri scivolano con grande disinvoltura, catturando le forme prima ancora che scompaiono dalla mente, è con le punte d’argento che la disegnatrice traccia segni argentei indelebili, destinati a mutare nel tempo proprio come scrisse Darwin nel suo trattato a proposito del fenomeno delle mutazioni genetiche.

EFFIMERA MUTAZIONE e  proprio come accade a quell’insetto con quattro ali membranose che vive una vita brevissima di poche ore, così l’Autrice immagina e descrive quell’effimero insetto dal nome scientifico“EPHEMERA”, disegnandolo prima che scompaia alla vista.
L’Editore

24 marzo – 10 aprile 2013

Orari: martedì / venerdì 10 – 12, sabato e festivi 10 – 13.00, 15.00 – 19.00
Museo della Stampa – Casa degli Stampatori ebrei
via Lanfranco, 6/8 – 26029 Soncino – CR
per informazioni: tel. 0374 – 84883; e – mail: prolocosoncino@tin.it
www.prolocosoncino.it

 

17 March 2013   1 Comment

Federica Frati, Giuseppe Agosti, Antonio Cavalli, Marzia Sartori. Impressioni – Espressioni

Dal comunicato stampa.

IMPRESSIONI
ESPRESSIONI

incisioni

Inaugurazione:
Sabato 22 settembre 2012, ore 17.30

Museo della Stampa,
Casa degli Stampatori Ebrei,

Via Lanfranco 6/8
Soncino (CR)
lunedì chiuso – dal martedì al venerdì 10/12
sabato e festivi 10/13, 15/19

Federica Frati: Laureata in lettere indirizzo artistico, dal 2009 inizia la frequentazione dello spazio overseas di Luciano Pea dove si confronta in modo sistematico col mondo dell’incisione.

Le xilografie del 2008 sono il primo tentativo di ricercare una propria cifra stilistica e raffigurano volti e soggetti tratti dalla vita quotidiana. Nel 2010 prende vita il progetto idols, xilografie in cui l’artista si concentra sulla raffigurazione di musicisti contemporanei avvicinandosi sempre di più all’espressionismo tedesco.

A partire dal 2011 l’artista sta realizzando una  nuova serie che ancora non è conclusa: i nani, acquetinte, acqueforti e xilografie che sempre di più si discostano dalla necessità di descrivere il reale ma piuttosto mostrano il desiderio di reinterpretarlo.

Giuseppe Agosti: A parte pochi scarni paesaggi di porti abbandonati o paludi dimenticate, la xilografia di Giuseppe Agosti si è quasi sempre concentrata soprattutto sulle persone e sul loro ritratto, cercando di dare loro un’angolatura e una luce dal taglio moderno e fotografico. Il suo linguaggio è debitore della grandissima lezione lasciata dall’espressionismo del gruppo tedesco Die Brücke.

L’attività xilografica di Giuseppe Agosti inizia nel 2002, sotto la guida del Prof. Luciano Pea, presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, dove si diploma nel 2005. Nel 2008 è stato incluso nella quinta edizione del “Repertorio degli incisori italiani” edito dal Gabinetto delle Stampe antiche e moderne di Bagnacavallo (RA). Ha collaborato con Edizioni l’Obliquo di Brescia in “Mondanità” di Paolo Maccari (2006) e “L’igiene della bocca” di Eva Taylor (2006). In questi anni ha fatto sia mostre collettive che personali.

Antonio Cavalli: Ha iniziato la sua attività artistica seguendo i corsi della Libera Accademia di Belle Arti (L.A.B.A.), dove ha approfondito le tecniche di incisione calcografica con il maestro Luciano Pea. Vive e lavora a Brescia.

Nei suoi lavori sviluppa soggetti quasi monotematici (case, architetture elementari, umane, ma post-umane) con modalità che si sono via via modificate nel tempo; da una descrizione quasi asettica, estraniata, dei primi lavori all’acquaforte su rame del 2005, passando per una visione più onirica ed evocativa delle acquetinte del 2010, fino alle ultime acqueforti su zinco nelle quali un segno più nervoso (o nevrotico) e localmente irregolare, contrasta e concorre con la realizzazione dell’ordine della composizione.

Marzia Santori: Laureata nel 2008 in Decorazione con una tesi in Storia dell’arte sul “Dolore e il senso di morte nell’arte contemporanea” presso la Libera Accademia di Belle Arti L.A.B.A. di Brescia.

Dopo la laurea ha continuato a frequentare dei corsi privati dal suo insegnate Luciano Pea, per approfondire – non solo la tecnica- ma per imparare meglio ad esprimersi attraverso il segno unico dato dall’incisione.

Per i suoi lavori utilizza sempre figure realiste ma filtrate dall’obiettivo di una macchina fotografica. Si tratta infatti di scorci di autoritratti ripresi da fotografie in bianco e nero dove raramente viene ripreso il volto e, se c’è, rimane seminascosto. L’espressione deve essere data dalla capacità rivelatoria delle forme del corpo fotografato e non dalla mimica del volto, troppo immediata.

Cerca da sempre sobrietà ed estrema essenzialità nelle forme e nelle linee.

Ed è certamente per questo motivo che ha scelto il corpo umano e, in particolare, il nudo per esprimersi, è il suo personalissimo strumento per avvicinarsi all’arte.

Parti di corpo che descrivono momenti e sensazioni. Un corpo che con le sue linee diventa quasi paesaggio.

Info

Associazione Pro Loco – tel. 0374/84883

Web

www.prolocosoncino.it

16 September 2012   Comments Off on Federica Frati, Giuseppe Agosti, Antonio Cavalli, Marzia Sartori. Impressioni – Espressioni

2 settembre 2012, Soncino, XIII Giornata europea cultura ebraica

Dal comunicato stampa.

Il 2 settembre 2012 si svolge la XIIIa Giornata Europea della Cultura Ebraica dal tema “Umorismo Ebraico”.

Anche quest’anno il Museo della stampa – Casa stampatori Soncino aderisce, proponendo il programma sotto indicato.

Alle ore 10,00 nella sala Consigliare del Comune di Piazza Garibaldi 1 daremo inizio alle celebrazioni, col saluto delle autorità presenti, quindi il Rabbino Luciano Caro della Comunità di Ferrara introdurrà il tema della giornata “Umorismo Ebraico”.

Il dott. Giuseppe Maria Gottardi dell’Ass. Il Furore dei Libri di Rovereto, presenterà il volume “Indagini sull’epoca della fondazione dell’ebraica tipografia in Soncino” tratto dall’opera “ BIOGRAFIE SONCINATE” del soncinese Paolo Ceruti.

Seguirà infine – ore 11,30  l’inaugurazione, presso le sale del Museo della Stampa, della mostra dell’artista Roberto Rampinelli dal titolo “Percorsi Incisi“ e l’esposizione di cinquecentine e libri ebraici.

Umorismo Ebraico:

Oltre all’irresistibile carica creativa e umoristica, cosa accomuna i fratelli Marx a Ben Stiller, Woody Allen a Bob Hope, Mel Brooks a molti autori dei comix americani? La risposta è semplice quanto inaspettata: il “background” culturale ebraico.
E’ “L’umorismo ebraico” il tema della tredicesima Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si svolgerà domenica 2 settembre 2012 in ventotto Paesi europei.
Tra visite guidate a sinagoghe e quartieri ebraici, mostre d’arte e concerti, film e conferenze, bookcrossing ed enogastronomia, spettacoli teatrali ed eventi per grandi e bambini, la manifestazione che “apre le porte” dei luoghi ebraici torna con i consueti spazi di conoscenza e approfondimento, questa volta con una declinazione divertente e umoristica. Per parlare di ebraismo e, anche, di una caratteristica che sembra essere piuttosto spiccata nella cultura del “Popolo del Libro”: quella di saper ridere e far ridere, nei momenti positivi come in quelli più bui.
Città capofila per l’Italia sarà quest’anno Venezia, dove risiede un’antica Comunità ebraica e dove fu istituito, nel 1516, il primo ghetto della Storia. A Venezia si darà idealmente avvio alla manifestazione, un evento di risonanza nazionale ormai consolidato e con un pubblico partecipe e in costante crescita.
Oltre cinquantamila visitatori, solo lo scorso anno e solo nel nostro Paese, hanno preso parte agli appuntamenti organizzati da nord a sud, dalle grandi città ai piccoli centri, in una occasione di festa che è anche momento di approfondimento e strumento per contrastare i pregiudizi che tutt’oggi esistono.
Quest’anno sarà possibile farlo con una ulteriore dose di leggerezza: la storia degli ebrei, una presenza radicata e molto antica in Europa e nella penisola, è anche una vicenda di grandi travagli. Premessa utile, forse, a sviluppare un senso dell’umorismo che ha permesso di sopravvivere nonostante le molte avversità.

In Italia la Giornata Europea della Cultura Ebraica gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal Ministro per le Politiche Europee, dall’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani. La manifestazione è inoltre riconosciuta dal Consiglio d’Europa.

“UMORISMO  EBRAICO”.

Relatore  Rav Luciano Caro

Il Rabbino Luciano Caro è nato a Torino il 07/08/1935. A Torino ha compiuto gli studi universitari (Scienze Politiche) e ha compiuto gli studi rabbinici dopo un anno di perfezionamento a Gerusalemme Ha assunto l’incarico di Vice Rabbino a Torino fino al 1975 per poi essere nominato Rabbino Capo a Trieste, a Firenze ed attualmente è il Rabbino Capo a Ferrara

Tra i vari incarichi ricoperti ricordiamo i seguenti:

  • responsabile del culto a Mantova, Membro del Consiglio dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia, Membro della Consulta Rabbinica
  • Presidente del Centro di Cultura Ebraica “Ovadià” di Bertinoro, Socio Onorario dell’ “Accademia dei Benigni” di Bertinoro, Socio corrispondente dell’ Accademia delle Scienze di Ferrara per la Classe di Scienze Giuridiche, Economiche, Storiche e Morali, Membro del Comitato Scientifico dell’Associazione “Biblia” di Firenze, Consulente rabbinico per la Comunità di Parma e Pisa.
  • Dal giugno 1999: Rappresentante dell’Unione delle Comunità Ebraiche (UCEI) per le attività culturali ebraiche in Sicilia,  Cittadino onorario di Siracusa e dal 2005 membro della consulta rabbinica

Autore di varie pubblicazioni su temi ebraici, traduzioni della Bibbia e di articoli di filatelia. Ricordiamo le principali pubblicazioni:

  • Traduzione e note del Profeta Geremia (Marietti 1964),
  • I sogni nella Bibbia Rassegna Mensile Israel 1964,
  •  Tesori ebraici a Praga , La mistica ebraica Augustinus/ Palermo 1990,
  • L’aldilà nella liturgia ebraica Biblia Firenze 1992,
  •  La Sinagoga in S.Benedetto Parma 1964,
  • Il ghetto e la Comunità ebraica Guida tematica di Ferrara 1995,
  • Ebraismo disciplina di santità “Marted씑 Bologna 1996,
  • La sessualità nel mondo ebraico. Atti del Convegno di Ferrara 1996,
  • Il medico nella tradizione ebraica. Ferrara 1998,
  • Corpo e psiche nella tradizione ebraica. Ferrara 1999,
  • Rinnovamento ebraico in Sicilia. Firenze Ebraica 2/3 Marzo 2001
  • ed altre ancora.

19 August 2012   Comments Off on 2 settembre 2012, Soncino, XIII Giornata europea cultura ebraica

Mostra di incisioni: Rachele Paloschi Ulivi, ‘I miei ricordi’

Dal comunicato stampa.

I miei ricordi

30 ottobre – 20 novembre 2011

Inaugurazione: domenica 30 ottobre – h. 11.00

Rami, radici, fronde: la scelta di ritrarre alberi è profondamente radicata nelle origini stesse di Rachele Paloschi Ulivi. L’infanzia nella campagna lombarda, in una terra di fossi, campi, stradine e alberi che connotano inconfondibilmente il paesaggio, ha formato il linguaggio, e il repertorio iconografico dell’artista. Materia visiva e interiore che ha trovato la sua forma espressiva soprattutto nel periodo della maturità, prima attraverso olii e acquerelli, poi, da qualche anno, attraverso l’incisione dove il segno si fa memoria di un passato vissuto e perduto, ma instancabilmente ricercato. Una ricerca che porta Rachele Paloschi Ulivi ad affidare alla “saggezza” dell’albero il ritrovato senso dell’esistenza.

Vittoria Allemand

 

Rachele Paloschi Ulivi vive a Torrepallavicina (Bergamo). Ha frequentato a Brera il corso di disegno e pittura sotto la guida del professor Mario Sponziello e i corsi della Libera Scuola del Nudo con i professori Vernizzi, Manelli e Capraro. Sempre all’Accademia di Brera ha seguito il professor Mario Benedetti un corso di incisione, tecnica che ha approfondito sotto la guida di Giuliana Bellini presso il C.E.P di Milano. Fa parte dell’associazione “Gruppo artisti incisori” di Milano.

24 October 2011   Comments Off on Mostra di incisioni: Rachele Paloschi Ulivi, ‘I miei ricordi’

Misure. Mostra di incisioni a cura di Valentina Persico.

Dal comunicato stampa.

Misure

2 – 23 ottobre 2011

Inaugurazione: domenica 2 ottobre – h. 11.00

Interpretazione e sperimentazione sono gli elementi prioritari dell’esperienza artistica di Valentina Persico, segni e misure che interrogano la dimensione dello spazio e del tempo, propongono una costruzione di senso nelle opere, dal profondo di un’idea per cogliere e leggere parti della realtà e riannodarle in una continuità di trasformazione. Valentina individua direzioni, narra lo sviluppo di punti nodali, di interpretazioni sensibili: è la forma di “progetto” artistico, unificante e raffinato nel render i dettagli e la sintesi. Per sperimentare, e per riformulare quelle strutture fondamentali che rendono possibile il dire e il vedere, Valentina compie azioni rigorose, che alludono, ridiscutono e modificano: lo spazio bidimensionale come lo spazio dell’installazione sono luoghi fisici e materie del divenire che le opere inglobano e suggeriscono con raffinata eleganza del “gesto” creativo, attraverso le incisioni, i di-segni, gli interventi performativi. La matrice è sempre una sorta di traccia del proprio sentire che si materializza nelle linee e nelle superfici e trasforma un territorio intero di sensazioni e di espressività, di cui appare improcrastinabile raccontare luoghi e tempi, in una geometria profonda di poesia e razionalità. Individuare una trama di misure implicite, rilevare sequenze di linee di forza – nella materia e nella natura -, sovrapporre e distorcere in profondità linee e superfici: nuclei di elaborazione che si affiancano in una traslucida forma d’arte.

Francesco Pagliari

 

Associazione Pro Loco Soncino

Via Tinelli 9 – 26029 Soncino (CR)
Telefono 0374 84883 – 84499
Fax 0374 85333
E-mail prolocosoncino@tin.it
Sito www.prolocosoncino.it

15 September 2011   Comments Off on Misure. Mostra di incisioni a cura di Valentina Persico.

Soncino (CR): XII Giornata europea della cultura ebraica. 4 settembre 2011. Con mostra di Bruno Missieri.

Dal comunicato stampa.

 Il 4 settembre 2011 si svolgerà la XIIa Giornata Europea della Cultura Ebraica dal tema:  “Ebraismo 2.0 – dal Talmud a Internet“.

Anche quest’anno il Museo della stampa – Casa stampatori Soncino aderisce, proponendo il programma sotto indicato.

Programma

– ore 10,00 nella sala Consigliare del Comune di Piazza Garibaldi 1 la dott.ssa Claudia Milani introdurrà il tema della giornata “Ebraismo 2.0 – dal Talmud a Internet

– Il dott. Alberto Jona Falco, vincitore del concorso Vincenzo Cazzanica relativo alla realizzazione di un elaborato sugli stampatori ebrei Soncino, presenterà il volume “Breve viaggio nella storia della stampa da Soncino a Soncino

– ore 11,30 l’inaugurazione, presso il Museo della Stampa, della mostra dell’artista Bruno Missieri dal titolo “Giardini

Ebraismo 2.0 – dal Talmud a Internet”. Relatrice  dott.ssa Claudia Milani

Ebraismo 2.0 – dal Talmud a Internet: Il tema della Giornata europea della cultura ebraica di quest’anno è interessante e stimolante: il mutamento, il divenire, il cammino verso il futuro sono elementi profondamente insiti nella storia e nella tradizione ebraica. Già Abramo fu chiamato dal Signore a lasciare la sua casa, la sua terra e i suoi parenti, per affrontare un viaggio verso un domani ignoto, diverso, tutto da scoprire. Si pensi alle diaspore avvenute dopo la distruzione dei due Templi, o all’errare che per secoli hanno dovuto affrontare gli ebrei, un popolo in cammino e in movimento che nei secoli è riuscito a mantenere viva la propria identità, consolidata nello studio e in un sistema di valori, usanze, riti. Un percorso che ha dato vita al nostro grande bagaglio culturale e storico, parte dell’identità ebraica, che si è plasmata e strutturata anche attraverso l’esperienza. C’è dunque una profonda assonanza tra la storia del popolo ebraico e il tema di questa dodicesima edizione della Giornata, che stimola a una riflessione sul mondo contemporaneo e sul futuro. Crediamo infatti che gli ebrei possano dare anche oggi alla società, come è sempre accaduto, un contributo positivo in termini culturali, di valori e di contenuti, e che debbano continuare a farlo, fungendo da stimolo anche su tanti temi cruciali del dibattito pubblico, come ad esempio le questioni di bioetica, i diritti delle minoranze religiose, la laicità delle istituzioni pubbliche. Non c’è dubbio che la diffusione della cultura e della conoscenza sia strumento utile, anzi indispensabile, per affrontare il domani in modo positivo e costruttivo. Il successo della Giornata è legato a un desiderio, evidentemente molto diffuso, di conoscenza dell’ebraismo, e a un’ampia curiosità intorno alle nostre tradizioni, ai nostri usi, ai nostri luoghi. La Giornata nasce proprio per soddisfare tale curiosità. Per “aprire le porte” e far conoscere chi siamo, qual è la nostra storia, quali i nostri valori: un appuntamento che sarebbe stato impensabile realizzare solo pochi decenni fa, ed è interessante constatare il mutamento culturale che è intervenuto nella società affinchè questa manifestazione sia oggi possibile. Ritengo che l’ebraismo italiano sia oggi una realtà capace di esprimere vitalità, dinamismo, proposte. Il nostro futuro di ebrei italiani sarà legato alla nostra capacità di rinnovarci, di adattarci al mondo che cambia e, nello stesso tempo, di essere uniti pur nel continuo, fondamentale confronto e scambio con la società non ebraica. Ci si pongono davanti sfide difficili, importanti, appassionanti: abbiamo intenzione di continuare a mettere a disposizione il nostro bagaglio culturale, percorrendo con entusiasmo la strada che ci attende.

Breve viaggio nella storia della stampa da Soncino a Soncino

relatore Dott. Alberto Jona Falco

 

Mostra “GIARDINI” di  Bruno Missieri

Il Museo della Stampa di Soncino è nato dalla volontà della Pro Loco di valorizzare una vicenda storica che ha posto la città di Soncino tra le poche in Europa ad accogliere una stamperia ebraica attiva già nella seconda metà del ‘400. La stamperia, della celebre famiglia di Israel Nathal proveniente da Spira in Germania, fu attiva nel Borgo per una decina d’anni, poi, per l’opposizione cattolica, gli ebrei se ne andarono e la loro impresa continuò in una migrazione che li portò fino a Costantinopoli; in omaggio alla città che li aveva ospitati, continuarono a firmare la loro produzione con il nome Soncino. L’esperienza museale, rivolta anche alle tecniche di stampa e d’incisione, si completa con esposizioni temporanee di incisioni d’arte, di piccola editoria o di raccolte exlibristiche. È in questo ambiente che abbiamo l’onore di ospitare la mostra di incisioni e di quadri “Giardini“ di Bruno Missieri

 

Bruno Missieri (Piacenza 1942 ) è pittore e incisore.

Bruno Missieri è nato a Piacenza nel 1942; risiede nella stessa Città e a Castell’Arquato (PC). Ha frequentato la Scuola d’Arte “Felice Gazzola” di Piacenza dove, dal 1980 insegna Tecniche dell’Incisione.

Attualmente sta tenendo un corso specialistico sulle tecniche di S.W. Hayter all’Accademia di Brera a Milano.

L’attività di incisore di Bruno Missieri inizia nel 1967 con la frequentazione dello studio del pittore-incisore Ettore Brighenti a Castell’Arquato.

Le prime acqueforti sono piccole prove su zinco ma questa tecnica non soddisfa il suo bisogno “pittorico”. Per questo, presto sperimenta la tecnica dell’acquatinta, prima in monocromo, poi a colori. Sviluppa, in modo originale e in contro tendenza, la cromo incisione influenzato dalla pop art. Nel 1975 viene accettato ai Corsi Internazionali di Grafica ad Urbino e affina il proprio linguaggio sotto la guida di Carlo Ceci e Renato Bruscaglia. Partecipa, con altri artisti, alla riscoperta della maniera nera costruendo da sé gli indispensabili strumenti. Oltre che ad una intensa attività artistica, Bruno Missieri si è dedicato all’ insegnamento della incisione ed ha tenuto corsi di specializzazione a Piacenza, Venezia, Castell’Arquato, Milano, Portland (USA), Algeri, Urbino.

 

Vive e lavora a Piacenza, trascorrendo l’estate nell’abitazione-studio sulle colline piacentine a Castell’Arquato.

 

Tra le numerose mostre personali e collettive cui ha partecipato in Italia e all’estero ricordiamo:

1969 – mostra personale alla” Bottega dell’Incisione “di Castell’Arquato

1977 – mostra personale alla Galleria “Ponte Rosso” di Milano

1979 – mostra personale “ Kunst Galerj Forni”  ad Amsterdam

– invitato alla “IV  Triennale dell’Incisione”  a Milano

1983 – mostra personale alla Galleria “Merlo- Forni” di Amsterdam

1986 – mostra personale  alla Galleria “Ponte Rosso” di Milano

-invitato alla “ V Triennale dell’Incisione “ a Milano

1990  -invitato al “Premio internazionale Biella per l’Incisione”

-invitato alla “VI Triennale dell’Incisione”  a Milano

1993  -mostra personale  “Wentz Gallery”  PMCA di Portland  negli Stati Uniti

-invitato  alla  rassegna  “Artist and the Book in Twentieth-Century Italy”,  New York

1994  -invitato alla “VII Triennale dell’Incisione”  a Milano

-invitato alla “Triennale di Cracovia” in Polonia

-riceve il premio “Ginestra d’Oro 1994” con E. Tadini, G. Soavi, T. Pericoli

-mostra “Gravures d’ Italie” a Ville du Locle in Svizzera

1995  -invitato alla rassegna “Consumenta 95” a Norimberga

1997  -invitato all’ ”International Print Exhibition”  del Portland Art Museum (USA)

1998  -invitato alla mostra “Western Erotic Ex Libris”, Tokio.

1999  -invitato alla  “IV Biennale dell’Incisione” ad Acqui Terme (primo premio ex equo con R. Rampinelli)

2000  -mostra personale presso la Galleria Mohamed Raçim, ad Algeri

2001  -mostra personale “Hortus Conclusus” Stadt Regensburg, Stadtbücherei in Germania

2004  -mostra personale di pittura “Hortus Conclusus” presso Naturkunde Museum Ostbayern  a Regensburg in Germania.

2007  -mostra personale “Deserti e Giardini” al Palazzo del Podestà di Castell’Arquato

2008   -invitato al premio di grafica “Premio Leonardo Sciascia,  Amateur d’Estampes”

2010   -invitato alla mostra “Incisori del XXI Secolo” , Civica Raccolta della Stampa A. Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano

10 August 2011   Comments Off on Soncino (CR): XII Giornata europea della cultura ebraica. 4 settembre 2011. Con mostra di Bruno Missieri.

José Lazcarro Toquero, incisioni e carte. Orientamenti.

Dal comunicato stampa.

José Lazcarro Toquero, incisioni e carte

Orientamenti

12 giugno – 02 luglio

Inaugurazione con la presenza dell’artista

mercoledì 15 giugno h. 18:00

Nella sperimentazione artistica di José Lazcarro, l’incisione trova un notevole spazio, accanto alla pittura, alla scultura, alla definizione di installazioni e agli oggetti d’arte che intersecano tecniche e metodi tramutando luoghi e cose della quotidianità in forme d’arte. L’atelier-abitazione dell’artista messicano ne è un esempio: il luogo della produzione artistica è un oggetto d’arte totale.

Fra costruzione d’oggetti e sperimentazione di luminosità, José Lazcarro propone riflessioni sulla forma primigenia della natura, quella che si può scomporre negli elementi primordiali, e disseminare di tracce e di simboli che ne legano i momenti autonomi e la sintesi nell’opera d’arte. Terra, vento, acqua, fuoco: costituenti primari della natura e fonti del procedere artistico. Nelle opere di José si uniscono, in una selezione astratta che rielabora e riassume, quelle impronte che narrano di contrasti, di contraddizioni, di elementi che si confrontano: i piani in cui si incrociano le forme della terra e dell’aria, i legami che si stringono attraverso sovrapposizioni nei campi densi delle forme che si intrecciano, i toni delle lastre incise che raccontano delicate connessioni o abbacinanti sfolgorii di luce, in un paesaggio di forme che è contemporaneamente natura ed arte.

Francesco Pagliari

Museo della Stampa – Casa stampatori Soncino
via Lanfranco 6/8, 26029 Soncino – CR
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INFO: Associazione Pro Loco, tel. 0374.84883

31 May 2011   Comments Off on José Lazcarro Toquero, incisioni e carte. Orientamenti.

Giuseppina Lesa: 'Dal sogno al segno – 25 anni di incisione calcografica'

Dal comunicato stampa.

lemostrediCasaStampatori

Giuseppina Lesa, incisioni

Dal sogno al segno – 25 anni di incisione calcografica

21 maggio – 05 giugno

Inaugurazione, sabato 21 maggio h. 17:00.

Giuseppina Lesa è una voce personale, franca, sfrondata da ogni retorica e da ogni compiacimento virtuosistico. La sua maturazione, sottilmente emblematica, conosce una coraggiosa libertà di scelte ed un senso di inquietudine non tragica che la porta da anni a dipingere fogli come appunti di diario. Lesa, ha affrontato, per cicli, temi diversi “Anime”, “Esortazioni”, “Genesi”, “Cuori e altro”, “Germinazioni”, “Il calice trabocca”, “Viaggi”, ma congeniali a registrare poeticamente le implicanze emotivo – psicologiche del suo processo esistenziale e a testimoniare, in termini di consapevolezza di pittura, il suo modo naturale di esserci. Soggetti di motivazione introspettiva sono stati gradualmente svuotati di ogni determinazione rappresentativa per diventare dimensione memoriale di un vissuto e di un presente, per esprimere l’intensa partecipazione di una personalità responsabile fino alla sofferenza, all’avventuroso viaggio della vita.

Giuseppina Lesa è nata a Udine e vive ed opera a Pasian di Prato (UD). Si dedica fin da giovanissima alla pittura e a metà degli anni ottanta sperimenta le tecniche calcografiche. Frequenta i Corsi Internazionali di Calcografia presso l’Accademia Raffaello di Urbino con il M. Arduini e la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia per le tecniche sperimentali, con il M. Licata. Nel 1990 apre al pubblico il laboratorio di incisione calcografica “La Punta”.Nel 2002 si avvicina alla scultura e nel 2003 al mosaico. Fa parte dell’A.I.V. (Associazione Incisori Veneti) e il suo lavoro è documentato presso l’Archivio per l’Arte Italiana del Novecento “Kunsthistorisches Institut in Florenz” di Firenze, il Gabinetto Stampe del Centro Culturale “Le Cappuccine” di Bagnacavallo (RA), la Galleria Regionale “L.Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo (GO). Partecipa a rassegne regionali, nazionali e internazionali. E’ dotata di un equilibrato senso del colore e di una efficace e spontanea gestualità; si esprime attraverso un espressionismo segnico simbolico-informale di immediata suggestione, affrontando tematiche di impegno sul piano sociale e intimistico. Ha pubblicato nel 2000 “Senza Punta” e nel 2006 “Appesa al muro” della collana Carte Nascoste – Campanotto Editore.

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8 May 2011   Comments Off on Giuseppina Lesa: 'Dal sogno al segno – 25 anni di incisione calcografica'

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