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La fine di una favola. Concorso Internazionale di Brevi Novelle e Ex Libris il Bosco Stregato Edizione “Odisseo, viaggio nel mito”

di Tommaso Lo Russo

Come spesso accade nella favole, preceduta dalla locuzione “e vissero felice e contenti”, è arrivato il momento della parola fine, ma saremmo lieti di trovare soluzioni che ci permettessero di andare avanti, senza interrompere un appuntamento ricorrente con appassionati di Ex Libris e Brevi Novelle, istituendo (se ci fosse consenso) per la prima volta, nella vita della associazione, una tassa di iscrizione per partecipare al Concorso Internazionale Il Bosco Stregato.

Di solito un evento, un premio possono diventare col tempo internazionali, nel nostro caso si è subito caratterizzato come Premio Internazionale.

Ne siamo particolarmente orgogliosi: iniziato nel 2000, con la grandiosa festa delle radici svizzere nelle Langhe con una sezione di pittura, scultura, Brevi Novelle e murales, è stato un crescendo continuo.

Nel 2004 il concorso approda, per merito di Rossella Magliano e don Giusto Truglia, agli Ex Libris, con un intenso rapporto  con Remo Palmirani che ne è stato un promoter d’eccezione,  animatore instancabile, anche  se per troppo poco tempo, a causa della sua prematura scomparsa.

In Italia e in Russia, in Turchia e Francia, in Bielorussia e in Lituania, così come in Cina, in Argentina, Francia, Germania, Israele, Giappone e Turchia sono arrivati i nostri inviti e le risposte sono state numerose e significative.

Gli esperti dell’Ex Libris, quelli che conoscono tutti gli artisti attivi in ogni parte del mondo, troveranno qui diversi nomi prestigiosi, ma avranno anche la sorpresa di vedere ottime opere di incisori che si accostano per la prima volta (e finalmente) all’Ex libris. Gli altri, quelli che poco o niente sanno di Ex libris e di arte incisoria, siamo convinti, apprezzeranno la creatività e la varietà di tanti lavori nati dalla conoscenza di fiabe e miti, leggende e sogni, collettivi ma anche privati. Ecco perché  alcune opere sono di più facile lettura, mentre altre sono meno immediate e richiedono un certo sforzo interpretativo; tutte però sono perfettamente aderenti al tema richiesto, pur nella differente sensibilità e nel rispetto della specifica cultura dell’autore.

I lavori delle giurie non sono stati facili: l’elevata qualità artistica di molte opere giunte ha creato qualche (non certo spiacevole, e anche prevedibile) esitazione nel deliberare i premi, ma tutto è stato deciso in estrema libertà e senza preconcetti, come sempre vorremmo che accadesse in occasioni del genere in quei paesi stranieri noti per il loro sciovinismo.

Se il XXV Salone Internazionale del Libro di Torino è dedicato alla “green economy”, come non osservare che “Il Bosco Stregato”, non è solo arte e cultura, ma è difesa e presidio del territorio che ha bisogno di tutti, dalle cime delle montagne fino a valle perché i confini non esistono e continuare a vivere!

Tutto perisce, ma la ricchezza del bosco in tutte le sue forme: flora, fauna, paesaggio, risorsa ambientale, turismo e magia di Brevi novelle ed Ex Libris, continua a vivere.

Il Bosco Stregato è pure un’altra dimensione, un tuffo nella memoria di storie, favole, leggende e racconti che tutti i popoli hanno dedicato al mondo dell’immaginario e che si ritrovano, spesso identiche , in parti diverse del Globo con valenza allegorica, satirica ed istruttiva che coinvolge la scrittura, la tradizione orale e gli Ex Libris in un sinuoso cammino infinito.

Ma perché “Solstizio d’Estate”si dedica alle favole , alla mitologia e alla magia? Semplicemente perché non possiamo permetterci di perdere  un’occasione straordinaria per aprire un spiraglio sui pensieri più riposti dell’umanità. Miti, leggende e  magia sono infatti una creazione umana universale; sono nati in epoche e luoghi diversi, come spiegazione dei problemi con cui l’uomo si è misurato e che trascendono dalla nostra capacità di capire: il fine della vita, la sventura, il successo, la crudeltà, l’amore che a volte va oltre la vita e la speranza in un mondo migliore.

Con la nascita della filosofia e, più recentemente, del pensiero scientifico, l’approccio mitologico ha perso valore.

La ricchezza mitologica fa pensare che la sua fonte umana risieda nella psiche; affermazioni univoche non ce ne sono. In ogni uomo coesistono un inconscio personale e un inconscio collettivo, il primo si compone dei saperi dell’esperienza di ciascuno di noi, mentre il secondo è depositata rio dell’eredità di tuta l’umanità.

Per questo, se i bisogni fondamentali sono gli stessi, talvolta miti, leggende e favole sono molto spesso simili, perché devono rispondere ad un unico quesito: la complessità della vita.

Veniamo all’edizione “Odisseo, viaggio nel mito”: sono arrivati moltissimi Ex Libris e quest’anno anche novelle in dialetto abruzzese e in idioma “Wayuunaiki “ (Venezuela).

Odisseo (Ulisse), è il simbolo dell’emigrante o semplicemente del “viaggiatore in cerca di nuove scoperte”.

Rappresenta il paradigma dell’insopprimibile desiderio dell’uomo a viaggiare per il mondo in cerca di avventure e di conoscenza, ma, altrettanto se non proprio più importante, è  il nostos, come i greci chiamavano il viaggio del ritorno a casa.

È nel viaggio di ritorno che, una volta esperiti i compiti per i quali era partito, si realizza la maturazione: il passato e il presente acquistano senso in previsione di un futuro che è un “topos”, vale a dire, sintesi di tutto quello che è accaduto, di tutte le esperienze vissute.

Non è più la casa da cui si è partiti (o si è stati costretti a partire), ma è un luogo che, grazie alla presenza del viaggiatore, racchiude il mondo che ha conosciuto.

Stranamente, se c’è un’andata verso una meta e si parla sempre del viaggio verso la destinazione, poco o nulla si dice e si scrive sul viaggio di ritorno o sulla speranza di intraprenderlo che è altrettanto importante e significativo

Venendo ad Ulisse/Odisseo, il viaggio verso Troia durò tre mesi e la permanenza per la guerra dieci anni come altrettanti ce ne vollero per il ritorno verso casa.

Concludiamo con un doveroso ringraziamento a tutti gli artisti  e novellisti che hanno voluto partecipare a queste iniziative, sperando di potere ancora contare sulla loro preziosa collaborazione in occasione (si spera) del prossimo concorso.

Una precisazione è d’obbligo: i vincitori morali sono molti di più, ma la scarsità delle risorse ha indotto la Giuria per gli Ex Libris (Tommaso Lo Russo, Adriano Benzi, Nicola Carlone, Mauro Mainardi, Rossella Magliano, Nicola Ottria ) a fare una scelta difficilissima così come per quella delle Brevi Novelle (Lina Lo Russo, Annamaria Cossu, Carlo Di Giambattista, Rossella Magliano, Giovanna Marruncheddu, Tomaino Nicoletta, Mayela Barragán Zambrano)

 

Vincitori della Sezione Ex Libris “Odisseo, viaggio nel mito”

 

(1ITA) Paolo Rovegno

(2 ITA) Rosario Amato

(3 FRA) RejaneVéron (FRA)

 

Sezione Scuole: Irene Michelotti dell’Istituto d’Arte F. Russoli di Pisa

Sezione Scuole Segnalati: Stefano Nencioni, Alessio Bianchi, Diego Bocelli

 

Menzione Speciale: Ettore Antonini, Maria Maddalena Tuccelli, Lanfranco Lanari, Valerio Mezzetti, Michele Stragliati, Pavel Hlavaty, Josef Werner.

 

Segnalati dalla Giuria: Angelo Arrigoni, Elisabetta Bevilacqua, Giovanni Berio, Alessio Bianchi, Maurizio Boiani, Milvia Bortoluzzi, Maria Rosanna Cafolla, Eugenia Christova, Hector Rojas Chapperon, Massimo Curasi, Loa Diceva, Greta Grillo, Pierre H. Lindner, Veronica Longo, Lysenko  Kiril, Plamenko Cengic,  Maurizia Marini, Alexandra Jagodinska, K. Ozlem Alp, Arpad Salamon, Klaus Sperling, Denis Reutow,  Toril Elisabeth Larsen

 

Vincitori sezioni Brevi Novelle

(1) Stefania Apeddu del Liceo Classico Manno di Alghero,
(2) ex aequo Sara Buttarelli e Sara Petroni Istituto Parri  di Roma,
(3) Sergio Tonon.

Segnalati: Antonio Lanci (dialetto abruzzese)

In idioma Waizunaki (Venezuela): José Angel Fernández Silva

2 September 2012   Comments Off on La fine di una favola. Concorso Internazionale di Brevi Novelle e Ex Libris il Bosco Stregato Edizione “Odisseo, viaggio nel mito”

Una novità importante: Congresso AIE 2012 a Bodio Lomnago – Un omaggio 2011 all’antica tecnica xilografica con gli ex libris di Romeo Musa, Bruno da Osimo, Marcello Pennacchi

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Del numero corrente abbiamo pubblicato l’indice. Di seguito riproduciamo l’editoriale del Presidente. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

di Mauro Mainardi

I tradizionali Incontri Biennali AIE di Primavera, iniziati nel 2001, nelle seguenti edizioni hanno sempre coinciso con il giorno della cerimonia di conclusione con la proclamazione dei vincitori dei Concorsi Internazionali Exlibristici di Bodio Lomnago e hanno spesso registrato la presenza di artisti e collezionisti stranieri, presenza legata soprattutto alla premiazione dei vincitori e la proclamazione dei segnalati di nazionalità bulgara, giapponese, slovena, armena e russa.

È venuto spontaneo il desiderio del Presidente, e di tutti icomponenti del Consiglio Direttivo di dare ufficialmente un carattere internazionale a questi incontri biennali, resi possibili dalla disponibilità del Sindaco Bruno Pavan e dalla collaborazione, veramente efficiente, di tutta l’Amministrazione Comunale di Bodio Lomnago. Un legame importante dal punto di vista organizzativo è l’interesse exlibristico di Laura Stefini, assessore comunale alla cultura e nostra socia e Marco Franzetti, funzionario del Comune, nostro socio e attivo componente del Consiglio Direttivo AIE.

L’importanza dell’evento, che potrebbe entrare nella prassi abituale della nostra Associazione, è un invito a pubblicaren nella pagina che segue l’editoriale, le copertine dei cataloghi per i primi cinque concorsi exlibristici di Bodio Lomnago, sempre conclusi in occasione degli incontri AIE.

Non perdo l’occasione di segnalare che anche in questo numero si è dato particolare risalto alla xilografia del Novecento e contemporanea con testi illustrati su Romeo Musa, Bruno da Osimo e Marcello Pennacchi.

Romeo Musa di Calice (1882-1960) è presentato da Marzio Dall’Acqua (Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Parma), che ha studiato a fondo negli anni passati l’artista, “Pittore, xilografo e scrittore”, e ha curato la nascita del Museo di Begonia (PR) della sua opera omnia.  Dall’Acqua questa volta parla quasi esclusivamente degli ex libris e delle piccole grafiche dedicate all’illustrazione dei libri “sub specie animalium”, con particolare riferimento ai personaggi de “I Promessi Sposi”.

Di Bruno da Osimo (1888-1962) m’interesso personalmente per mettere in evidenza la poesia delle sue grafiche e quella dei suoi versi, usati come lettering degli ex libris, soprattutto di quelli dedicati a se stesso e al proprio dolore per i suoi lutti familiari. Per ricordare la cultura poetica dell’artista sono riprodotte citazioni latine dei poeti Orazio e Virgilio.

Di Marcello Pennacchi, di cui nel precedente numero sono stati pubblicati due ex libris dedicati a Egisto Bragaglia, scrive, per la prima volta per noi, Mimmo Coletti, studioso e docente di Storia dell’Arte, scrittore e giornalista. Parla dell’Anima e il segno del nostro artista, xilografo umbro che continua a incidere grafiche d’arte (ex libris compresi) a più legni, fino a dieci tra quelli riprodotto, purtroppo non oggettivamente valutabili per l’esclusivo uso tipografico del Bianco e Nero.

Mi auguro che in un prossimo futuro si decida d’introdurre la novità del colore anche nella nostra rivista, come ho già proposto altre volte di fare, e come già stiamo facendo nei cataloghi dei concorsi che curiamo con il Comune di Bodio Lomnago.

28 July 2012   1 Comment

Artisti da ricordare. Gabriele Mandel, Pier Luigi Gerosa, Maria Luisa (Nani) Negri

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Del numero corrente abbiamo pubblicato l’indice. Di seguito riproduciamo l’editoriale del Presidente. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

di Mauro Mainardi

Anche in questo numero l’editoriale inizia con la pubblicazione del ritratto di noti artisti italiani, importanti per la storia dell’exlibrismo del Novecento, scomparsi negli ultimi mesi: Gabriele Mandel, Pier Luigi Gerosa, Maria Luisa Negri Guffanti.

Non ho conosciuto personalmente Gabriele Mandel (1924-2010), di cui è pubblicato l’autoritratto del 1950; ho ben presente però i suoi ex libris, una piccola parte delle sue molteplici “esercitazioni” d’arte e di cultura. Si è diplomato giovanissimo in violino e armonia, è stato giovane allievo dello xilografo Giulio Cisari, si è laureato a Pavia dapprima in Lettere e più avanti negli anni in Medicina. Specializzatosi in Psicologia, ha fondato a Milano una scuola di psicoterapia e ha diretto a Bruxelles un anaolgo istituto nella Facoltà di Psicologia nell’Università Europea del Lavoro. In Italia è stato docente universitario di Storia dell’ARte Orientale e della Cultura Islamica allo IULM e all’Accademia d’Arte di Brera. Queste realtà, insegnate dall’artista in ambiente universitario o accademico, sono spesso tema, o semplice decorazione, delle sue grafiche d’arte, libere o exlibristiche.

Pier Luigi Gerosa (1922-2011) è (sic) socio onorario della nostra associazione da sempre. È noto nel mondo exlibristico internazionale per essere stato il principale collaboratore di Gianni Mantero e il suo successore come responsabile della BNEL.

È stato architetto di buona fama, giovane esponente del gruppo comasco che ha fatto scuola d’architettura nell’Europa nel Novecento. Si è sempre interessato di grafica d’arte, come artista, collezionista e promotore pubblico e privato della cultura exlibristica. A tutti è nota l’attività dell’Atelier Il Capricorno di Bormio che ha gestito mostre e concorsi internazionali e quella dell’Associazione Promoterre di Pusiano che ha promosso incontri, mostre e concorsi in omaggio a Giovanni Segantini nella storica Villa Beauharnais. In l’editoriale sono pubblicati due ritratti dell’artista scomparso, eseguiti dal coetaneo, amico, e collega architetto, Giancesare Battaini, sempre partecipe agli eventi promossi da Gerosa. Nella sezione le opere e gli autori, l’articolo di Piergiorgio Mandelli, lo fa sentire “sempre presente”, come uomo e amico.

Maria Luisa (Nani) Negri Guffanti (1921-2011) è ricordata dai collezionisti della vecchia guardia perché spesso partecipe ai congressi internazionali o nazionali nei Paesi dell’Est Europa, insieme al gruppo guidato da Gianni Mantero e Pier Luigi Gerosa, sempre accanto al marito Ernesto, ben individuabile nelle foto di gruppo per la fluente chioma; il Gufo, come lo chiamavano gli artisti del tempo passato, e gli abitanti di Lurago Marinone, piccolo paese in provincia di Como ove i coniugi Guffanti hanno ospitato tanti artisti dell’Europa dell’Est, soprattutto prima della caduta del Muro di Berlino. Gli amici ricordano le sincere lodi dei coniugi Kalaschnikov per la semplice, cordiale e signorile ospitalità della signora Nani, le lodi di Edvin Okas e di Natalija Cernetsova.

Non bisogna però dimenticare che Maria Luisa Negri è stata anche brava pittrice, diplomata all’Accademia di Brera di Milano, acquerellista delicata e autrice di diverse centinaia di ex libris calcografici, di cui si parlerà nel prossimo numero di questa rivista.

In nome del Consiglio Direttivo confermo la novità più importante del 2012: in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Bodio Lomnago, l’incntro biennale di primavera avrà carattere internazionale e assumerà il valore di Congresso Nazionale AIE 2012. Si svolgerà nei giorni 12 e 13 maggio 2012, come da programma allegato e presentato nella rubrica Notizie Associative.

13 June 2012   Comments Off on Artisti da ricordare. Gabriele Mandel, Pier Luigi Gerosa, Maria Luisa (Nani) Negri

Grafica d’arte (ex libris compresi) dedicata all’esegesi illustrata dei libri. …Ancóra su Bruno da Osimo.

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Del numero corrente abbiamo pubblicato l’indice. Di seguito riproduciamo l’editoriale del Presidente. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

di Mauro Mainardi

Continuo l’elenco degli appunti su Bruno da Osimo. Come documento sulla famigliarità artigiana, gli studi, i maestri, l’attività didattica e quella artistica/artigianale (libera o dedicata ai libri), pubblico le notizie date dallo stesso artista sul pieghevole inviato agli amici (chiamati fratelli) come invito all’inaugurazione e alla visita di una suoa mostra di disegni, xilografie e ceramiche del 1951.

Dedico uno scritto su Bruno da Osimo e Dante Alighieri con la presentazione di elaborati delle mie collezioni. In primo luogo un’edizione della Divina Commedia del 1947, illustrata dall’artista con 140 immagini in collaborazione con il pittore G. B. Gallizzi; in secondo luogo 6 ex libris che, oltre a essere segni di proprietà di un libro, sono anche esegesi illustrata di versi del poema dantesco, presenti in essi come lettering. Anche la celebrazione del ventennale delle Biennali ad invito a Casale Monferrato (“Grafica ed Ex libris”) è stata utile per parlare dell’artista osimano. In ogni edizione della Biennale, infatti, è inserito (in mostra e in catalogo), insieme alle opere degli artisti contemporanei invitati, un omaggio a un Maestro della xilografia italiana del Novecento; Bruno da Osimo è stato ricordato nell’edizione del 1995 (la seconda della serie). Del resto tutti gli xilografi del Novecento, celebrato nelle dieci Biennali di Casale Monferrato, sono stati illustratori di libri. Italo Zetti, onorato nella VI edizione del 2003, è messo in particolare evidenza (nella sezione in primo piano) con la recensione della monografia Le storie incise di Italo Zetti illustratore di Susanna Ragionieri, curata da Biancamaria Zetti Ugolotti.

Per quanto riguarda le tematiche si è dato spazio agli Ex libris al femminile e all’ecologia, raramente presentati nel passato. Per il primo tema Giuseppe Mirabella ha curato la mostra La Donna nell’arte dell’ex libris del Novecento, inaugurata a Corsico (MI) il 26 febbraio e conclusa l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. Il Presidente si è interessato dell’ecologia negli ex libris con la mostra di Soncino (CR) L’uomo e il suo ambiente, nella Giornata Internazionale dell’Incisione di L’Arte e il Torchio Cremona 2011. Chi fa notare che questo numero sembra scritto a due mani, dovrebbe notare che vi sono scritti di altre quattro mani di due menti exlibristiche storiche. Ringrazio l’amico Nino Baudino per la sua generosità nel creare la tessera associativa e l’acquaforte per i soci sostenitori.

Concludo con l’esegesi chiara sull’amicizia di un mio ex libris del 1996: Amicus certus in re incerta cernitur.

2 October 2011   Comments Off on Grafica d’arte (ex libris compresi) dedicata all’esegesi illustrata dei libri. …Ancóra su Bruno da Osimo.

Auguri con calendari d’arte. Una proposta di studio: Bruno da Osimo.

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Del numero corrente abbiamo pubblicato l’indice. Di seguito riproduciamo l’editoriale del Presidente. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

di Mauro Mainardi

Si è concluso un altro anno; è stato eletto un nuovo consiglio direttivo, che porterà a termine i lavori iniziati, realizzerà quelli programmati e ne proporrà dei nuovi, per attuare i quali è necessaria la collaborazione dei soci. Buon lavoro e buon anno a tutti.

Anche in quest’ultimo numero del 2010 si è messa in evidenza una tematica, i calendari d’artista, eseguiti con tecniche diverse: l’antica xilografia e l’odierna elaborazione digitale, utilizzata da sola o, più spesso, come componente di una cosiddetta tecnica mista (TM).

Non è nuovo, ed anche oggi è diffuso, l’uso degli ex libris come piccola grafica d’occasione. Ne sono esempio, oltre l’illustrazione di calendari, anche quella di volumi letterari o dedicati ai monumenti di una città, la celebrazione del ricordo di eventi storici o di ricorrenze personali, e altro ancora. Le recensioni pubblicate nella rubrica Libri, Mostre e Cataloghi sono una chiara documentazione di questa realtà.

Il calendario di Roberta Angiolani, in tiratura di trenta esemplari, è presentato da Nicola Ottria, maestro accademico dell’incisione, che descrive le immagini, la loro composizione e la pittoricità ottenuta con l’elaborazione al computer; pittoricità non sempre ben evidenziata dalla pubblicazione in bianco e nero di questa rivista. Anche in questo caso vien da pensare che forse è valido il suggerimento di quei soci che chiedono di pubblicare le grafiche con i colori dati dall’artista.

Fiorella Mori presenta un calendario d’artista, illustrato da xilografie su legno di testa, realizzato negli USA da quattordici xilografi di cui tredici statunitensi e uno solo (l’autrice dell’articolo) europeo. Il lavoro è il frutto di un workshop annuale estivo di una settimana (in periodo di ferie) di un’associazione di incisori, in prevalenza statunitensi e canadesi, al fine di lavorare insieme e realizzare un calendario. Sarà difficile attuare la stessa cosa in Italia, penso però che sia possibile confezionare, da parte del nuovo Consiglio, un calendario dell’ex libris AIE, con le stesse caratteristiche di quello per il 1954 di cui parlerò fra poche righe.

Nei lavori citati sono rilevabili due espressioni d’arte che sembrano contraddittorie per le tecniche usate: computer nella vecchia Europa, vecchia xilografia nel mondo del tecnicismo statunitense. Chiedo scusa a chi legge, cito (ancora una volta!) l’assioma del musicista Robert Schumann: L’estetica è una sola, cambia solo la materia per raggiungere il risultato cercato, l’effetto pittorico in questo caso.

Le grafiche d’arte, ed in particolare quelle exlibristiche, sono state usate per illustrare i calendari anche in passato. Presento un solo esempio, il Calendario dell’ex libris 1954, titolo di copertina realizzato da Bruno da Osimo, indiscusso maestro storico dell’exlibrismo. Il fascicoletto di sedici pagine, stampato “in proprio” (non so da chi) in quattrocento esemplari (il mio è il n° 128), è illustrato da sette ex libris a piena pagina da noti artisti: Guido Marussig, Bruno da Osimo (un ex libris oltre la copertina), Gian Luigi Uboldi, Remo Wolf, Bruno Bramanti, padre Diego Donati, Mario Pasquinelli. Il libretto è impreziosito anche da un ex libris “vero”, applicato in seconda pagina di copertina, di una Biblioteca privata (Biblioteca del Mottarello, Verlate – VA).

Perché non sfruttare l’occasione per continuare a parlare su questa rivista di Bruno da Osimo? Sarebbe bello raccogliere dati utili per la realizzazione di una monografia, già prospettata negli incontri dei consiglieri degli anni passati.

Personalmente sto già interessandomi al problema Bruno da Osimo. Partendo, infatti, dalla mia collezione (di oltre cento esemplari delle sue xilografie), e con le segnalazioni di altri soci, posso dir qualcosa su due tematiche da me coltivate: la musica e la letteratura (dantesca soprattutto!) nelle grafiche d’arte del grande xilografo italiano.

Ciascuno dica la sua opinione e dia la sua disponibilità a collaborare.

24 September 2011   Comments Off on Auguri con calendari d’arte. Una proposta di studio: Bruno da Osimo.

L'Arte e il Torchio 2011. Il catalogo.

Titolo: L’Arte e il Torchio 2011
A cura di: Vladimiro Elvieri
Prezzo di copertina: n.d.
Dati: 138p. – ill. – in 4° – in italiano
Anno: 2011
Editore: A.D.A.F.A. – Via Palestro, 32 (C.P. 19) – 26100 Cremona
ISBN: n.d.

 

Copertina catalogo: L'Arte e il Torchio 2011.

Copertina catalogo: L'Arte e il Torchio 2011.

L’Arte e il Torchio 2011 tra presente e futuro

“L’opera d’arte è tanto più accattivante quanto più è stata un’avventura, quanto più ne porta il segno, quanto meglio vi si leggono tutte le battaglie combattute dall’artista contro le resistenze dei materiali impiegati. E quanto meno l’artista sapeva dove tutto ciò l’avrebbe portato.”

Jean Dubuffet “I valori selvaggi” Feltrinelli, MI 1971

Non possiamo, nell’inaugurare questa VII rassegna internazionale di incisione L’ARTE E IL TORCHIO / ART AND THE PRINTING PRESS, non ricordare due straordinarie figure della cultura e dell’arte recentemente scomparse, che hanno lasciato, a noi che amiamo e viviamo l’arte, una grande eredità ricca di pensiero e di azioni. Si tratta di Dino Formaggio, filosofo dell’arte, scomparso il 6 dicembre 2008, al quale è stata dedicata la precedente VI Biennale e di Witold Skulicz, scomparso un anno dopo, nel dicembre 2009, artista e organizzatore, dal 1966, della famosa Triennale d’arte grafica di Cracovia. Entrambi hanno contribuito, in maniera determinante, alla crescita e al prestigio internazionale della Rassegna di Cremona, rendendola un appuntamento imperdibile per gli artisti e per gli appassionati dell’arte a stampa.

Dino Formaggio, al quale ero legato da una fraterna amicizia, mi stimolò, sin dagli inizi, a proseguire nell’impresa di promuovere e valorizzare l’arte incisoria contemporanea, sempre ricca di nuove esperienze e di ulteriori possibilità espressive. Egli, in una intervista televisiva del 2003 per “L’Arte e il Torchio” testimoniava che “L’arte rimane un’esperienza fondamentale di vita e di passione, più che di ricerca, che può valicare il tempo e la morte. L’arte trapassa anche le indicazioni di etica e allora crea una vita morale di solidarietà e di libertà”. Abbiamo avuto l’onore di pubblicare suoi testi, spesso inediti, sui cataloghi de L’Arte e il Torchio dal 1999 al 2009.

Witold Skulicz, ha generosamente collaborato con la biennale cremonese promuovendo alcune mostre di alto profilo dedicate ai più significativi artisti grafici polacchi, le cui opere sono state donate al Museo di Cremona e ospitando, nel 2005, su invito della Triennale polacca, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, l’esposizione “Incisione Italiana Under 35”. Ricordiamo inoltre che è in corso, dal 10 febbraio al 10 aprile 2011, presso il Museo Slesiano di Katowice, la Mostra della donazione di 94 opere di quarantotto fra i maggiori incisori italiani contemporanei, ideata da chi scrive, insieme al prof. Skulicz, quale scambio con le generose donazioni di fogli dei grafici polacchi al Museo civico di Cremona, per continuare un fecondo dialogo culturale e artistico.

La VII Biennale “L’Arte e il Torchio”, nella sezione dedicata al PICCOLO FORMATO, dove si avvicendano, dal 1999, artisti di fama internazionale provenienti da circa cinquanta paesi, continua la sua indagine sulle nuove esperienze e sui più recenti percorsi di ricerca legati alle tecniche incisorie nelle differenti culture, dai bulini alle puntesecche, dalle maniere nere alle tecniche indirette come l’acquaforte, l’acquatinta, la ceramolle, da quelle a rilievo (xilografia e linoleografia) a quelle materiche come il carborundum o la collografia. Si tratta di linguaggi autonomi dalle proprietà peculiari, in grado di rinnovare continuamente, in base alle esigenze dei singoli autori, un’arte che non finisce mai di stupire e di emozionare, ancora legata ad una manualità che, per molti, sta ancora alla base della più alta espressività artistica.

La Rassegna cremonese, attraverso le opere in mostra nell’esposizione GRAFICI CANADESI, presso il Museo civico Ala Ponzone, affronta inoltre le problematiche legate al futuro prossimo dell’arte grafica seriale, dove l’incisione cosidetta “tradizionale” si ritrova affiancata alla fotoincisione (ritrovando le origini dei primi esperimenti fotografici con le lastre acidate all’acquaforte), se non addirittura abbinata alla stampa digitale, in una continua sperimentazione, sempre tuttavia rigorosamente legata al torchio. Una “incisione” quindi che tenta nuove strade che conducono a spingersi oltre, a misurarsi con l’ignoto. La mostra degli artisti canadesi, curata da Derek M. Besant e da Laurence Quetelart (per il Quebec), autori dei testi in catalogo, è in questo senso esemplare. Essa presenta, attraverso una varietà di tecniche e metodi vecchi e nuovi, le immagini di un mondo in continua evoluzione, visto attraverso la sensibilità, le emozioni e le passioni degli autori selezionati. Si tratta di lavori realizzati con soluzioni tecniche talvolta inedite in Italia, che magari non saranno facilmente “digeribili” a coloro, persino “studiosi dell’incisione”, che mal sopportano ogni tipo di innovazione e di sperimentazione, sempre pronti a discriminare, incompatibilmente con l’idea stessa di arte, quegli artisti che non si assoggettano ai loro dogmi e alle loro assurde regole.

La mostra dedicata alla stamperia del TORCHIO THIENE e al suo stampatore ed editore Armando Martini, allestita presso Casa Sperlari, sede dell’ADAFA, evidenzia anch’essa alcuni aspetti della ricerca incisoria in Italia legati alla sperimentazione, che, per troppo tempo, soprattutto se condotti in ambito provinciale, non hanno beneficiato dell’attenzione di grandi istituzioni pubbliche o private e quindi del mercato. Ciononostante, a partire dagli Anni ’70 del secolo scorso, la stamperia del “Torchio Thiene” (dall’omonima città in provincia di Vicenza) è diventata un punto di riferimento per artisti giovani e non, già affermati o alle prime armi, che intendevano scoprire nuove possibilità espressive attraverso le tante tecniche calcografiche, oltre a quelle più “tradizionali”, messe a punto da Armando Martini, stampatore e sperimentatore fra i più innovativi del panorama italiano contemporaneo. In esposizione opere di vario formato, tra cui alcune recenti realizzate con la “tecnica Martini” da artisti italiani e stranieri presso la stamperia, oggi trasferita nella seicentesca Villa di Cà Beregane, nei pressi di Thiene, già menzionata da Goethe nel suo libro “Viaggio in Italia”.

Il Museo della Stampa di Soncino, valorizzato in tempi recenti dall’impegno organizzativo della locale Pro Loco, diretta da Mauro Bodini, accoglie, come di consueto, la sezione dedicata agli EX LIBRIS. L’Esposizione, curata dall’A.I.E. (Associazione Italiana Ex libris) e dal suo presidente Mauro Mainardi, autore del testo in catalogo, evidenzia, attraverso una preziosa raccolta di ex libris recenti, eseguiti da importanti artisti italiani e stranieri, i temi fondamentali del vivere quotidiano in rapporto a un ambiente sempre più inquinato dall’uomo e di quanto oggi sia urgente una presa di coscienza e una responsabilità collettive legate a nuovi modelli di sviluppo ecocompatibili.

Il Museo civico di Cremona ospita, infine, per tutto il periodo della mostra, il LABORATORIO DIDATTICO, presso il quale le scolaresche e i visitatori, possono assistere a lezioni teoriche e, su prenotazione, partecipare attivamente alla realizzazione di una incisione originale stampata poi al torchio calcografico, per una conoscenza più approfondita dei processi e dei tempi di un’arte antica quanto l’uomo, che ancora oggi riesce a far vivere la realtà dei sogni, nonostante una realtà quotidiana sempre più degradata nei suoi valori morali, dove la cultura non sembra più essere vista come momento di crescita, come forma di aggregazione e di condivisione di un patrimonio comune, come base di libertà di una società civile.

Vladimiro Elvieri

 

Grazie a: Vladimiro Elvieri e Mauro Mainardi

(Artifex ha ricevuto una copia omaggio della pubblicazione presentata)

 

9 June 2011   Comments Off on L'Arte e il Torchio 2011. Il catalogo.

Incontro AIE di primavera 2011. 18 giugno Acqui Terme.

Dall’AIE.

Cari soci,
l’incontro annuale di primavera degli associati AIE si svolgerà, come ogni due anni (in alternanza con Bodio Lomnago) ad Acqui Terme in occasione della gionata conclusiva del Premio Acqui Incisione.

Il programma della giornata prevede:

  1. l’esposizione delle opere in concorso al Premio Acqui
  2. la mostra Ex libris 2011: 150 anni dell’Unità d’Italia

Le opere sono in visione, en plein air, sotto i Portici Saracco, tutta la giornata.

La cerimonia ufficiale d’inaugurazione inizierà alle ore 17.30 con:

  1. la proclamazione dei vincitori
  2. la lezione dle Prof. Paolo Bellini: la curiosa storia della torre di Babele.

L’incontro degli associati AIE si terrà, come due anni fa, nella sala Windsor del Grand Hotel delle Nuove Terme, dopo la visita individuale alle mostre.
Ore 10.00-12.30: scambi d’opinioni e d’ex libris
Ore 13,00: pranzo al ristorante San Marco
Ore 14.30-16.30: continuazione dell’incontro associativo
ore 17.00: partecipazione alla cerimonia d’inaugurazione e proclamazione dei vincitori e alla lezione del Prof. Paolo Bellini.

Per altre notizie, precisazioni e prenotazioni ci sentiremo in seguito.

Tanti cordiali saluti,

Mauro Mainardi

Il programma della manifestazione Premio Acqui 2011 è qui.

2 June 2011   Comments Off on Incontro AIE di primavera 2011. 18 giugno Acqui Terme.

6th International Competition Ex Libris Biblioteca di Bodio Lomnago 2011.

From the press release.

For the 50th anniversary of the film “La Dolce Vita”, Bodio Lomnago Town Council, in collaboration with the President of AIE (Italian Ex Libris Association), announce the 6th International Ex Libris Competition 2011. The theme is: Cinema, The Dream Machine.

Competition Rules

  1. The Competition is open to all artists. Participation is free of charge. Every participant must complete the entry form attached to this announcement.
  2. Only entries made using the traditional techniques of the original graphic art (chalcography, xylography, lithography) will be accepted for the Competition. Entries made using other techniques will not be evaluated in the Competition.
  3. The Ex Libris entries should have the following characteristics:
    1. represent the theme of the Competition: CINEMA, THE DREAM MACHINE;
    2. be printed on paper no larger than A5 (148mm x 210mm); the printed area may be any size;
    3. no indications or markings of other competitions must be present;
    4. the following must be written, in pencil, on the reverse side: surname, first name, address of the artist, date the entry was executed, dimensions of the engraved part, technique used and title;
    5. all entries must have the following inscription:
      “EX LIBRIS BIBLIOTECA BODIO LOMNAGO 2011”
      Only entries with all the above requisites will be evaluated in the Competition. All those missing one or more of these requisites will not be considered.
  4. Each artist may enter a maximum of two entries, each of which must have at least four signed copies. Three copies will be held in the Bodio Lomnago Library collection and one in the AIE collection. These may be used at will by both institutions. Entries will not be returned.
  5. Bodio Lomnago Town Council has designated three prizes to the value of: €1000, €700 and €500 which will be awarded to the first, second and third prize winners respectively.
  6. The entries, once accepted by the Jury, will be selected for publication in the Catalogue and displayed in the exhibition room in Bodio Lomnago Library in spring 2012. During the opening ceremony of the exhibition the winners will be announced and the prizes given.
  7. The five members of the Jury are representatives of: Bodio Lomnago Town Council (the Mayor or his delegate), artists and expert collectors from the AIE
  8. The Ex Libris must be sent by Registered Letter, by 12.00 noon on 30th November, 2011, to the following address:
    Comune di Bodio Lomnago
    Piazza don Cesare Ossola 2
    21020 Bodio Lomnago (VA)
    Italy
  9. Artists of entries published will receive the catalogue free of charge.
  10. Participation in the Competition implies full acceptance of the above rules.

For further information, please contact:
mfranzetti@comune.bodiolomnago.va.it
mainardi_mauro@libero.it (president AIE)

To download the competition rules and the entry form, please click here.

2 June 2011   Comments Off on 6th International Competition Ex Libris Biblioteca di Bodio Lomnago 2011.

6° Concorso Internazionale Ex Libris Biblioteca di Bodio Lomnago 2011

Dal comunicato stampa.

Nel 50° anniversario del film “La dolce vita”, il Comune di Bodio Lomnago (VA), in collaborazione con il Presidente dell’AIE (Associazione Italiana Ex Libris), bandisce il 6° Concorso Internazionale di Ex Libris 2011 sul tema: Cinema, la macchina dei sogni.

Regolamento

  1. Il concorso è aperto a tutti gli artisti. La partecipazione è gratuita. Ogni partecipante deve compilare la scheda allegata al presente bando.
  2. Sono ammesse al concorso esclusivamente le opere eseguite con le tecniche della grafica d’arte originale
    tradizionale (calcografia, xilografia e litografia). Tutte le opere realizzate con altre tecniche non saranno valutate agli
    effetti della competizione.
  3. Gli ex libris presentati devono:
    • sviluppare il tema del concorso: Cinema, la macchina dei sogni;
    • avere dimensione massima di carta di mm 210 x 148 (A5), con dimensione libera di stampa;
    • non presentare indicazioni di altri concorsi;
    • indicare a matita sul retro, cognome, nome e indirizzo dell’artista, anno di esecuzione dell’opera, dimensioni della
    parte incisa, tecnica usata e titolo;
    • i lavori devono riportare la scritta:
    EX LIBRIS BIBLIOTECA BODIO LOMNAGO 2011
    Solo i lavori con questi requisiti saranno valutati al fine del concorso. Tutte le opere mancanti di anche solo uno dei requisiti richiesti non saranno valutate.
  4. Ogni artista può partecipare con un massimo di due opere, e ognuna di esse deve essere in almeno quattro esemplari firmati, di cui tre faranno parte della raccolta della Biblioteca Comunale di Bodio Lomnago e uno della raccolta dell’AIE, e saranno liberamente utilizzati nel tempo per gli scopi istituzionali dei due enti. Le opere inviate non saranno restituite.
  5. Il comune di Bodio Lomnago istituisce 3 premi del valore di 1000, 700 e 500 € da assegnare rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato.
  6. Le opere presentate ed ammesse al concorso saranno valutate dalla Giuria sia per la graduatoria, sia per l’inserimento nel catalogo e per la loro esposizione nella sala mostre della Biblioteca di Bodio Lomnago nella primavera 2012. In occasione dell’inaugurazione di tale esposizione saranno proclamati i vincitori e consegnati i premi.
  7. La giuria di cinque membri sarà composta da un rappresentante del Comune di Bodio Lomnago (Sindaco o suo delegato), da artisti e da esperti collezionisti.
  8. Gli ex libris dovranno essere inviati, con raccomandata postale, entro le ore 12.00 del 30 novembre 2011, al seguente indirizzo:
    Comune di Bodio Lomnago, Piazza don Cesare Ossola, 2 – 21020 Bodio Lomnago (VA) – Italia. In ogni caso fa fede la data del timbro postale.
  9. Gli artisti le cui opere saranno pubblicate, riceveranno gratuitamente il catalogo.
  10. La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente regolamento.

Per ulteriori informazioni: mfranzetti@comune.bodiolomnago.va.it oppure mainardi_mauro@libero.it (A.I.E.)

Per scaricare il regolamento del concorso e la scheda di partecipazione, in italiano, cliccare qui.

30 May 2011   Comments Off on 6° Concorso Internazionale Ex Libris Biblioteca di Bodio Lomnago 2011

Un ricordo. L'esoterismo e commenti.

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Del numero corrente abbiamo pubblicato l’indice. Di seguito riproduciamo l’editoriale del Presidente. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

di Mauro Mainardi

È doveroso iniziare, anche questa volta, con un triste ricordo, quello di Maria Adriana Gai, scomparsa il 29 settembre scorso. Era socia AIE da sempre. Negli ultimi anni del secolo scorso le è stata conferita la qualifica di socia onoraria.

Egisto Bragaglia, che chiamava l’artista “La mia brava coscritta” (classe 1915!). l’ha posta nell’elenco dei “Promotori italiani dell’Ex libris del Novecento”, sia per le sue creazioni artistiche, sia per l’attività promozionale associativa degli incisori italiani di ex libris, prima della nascita della nostra associazione che iscrive sia artisti sia collezionisti.

Margherita Bongiovanni, allieva prediletta e devota amica, ha presentato l’artista scomparsa nel secondo numero di questa rivista del 2007, le è tata vicina negli ultimi anni e soprattutto nei giorni della breve malattia finale. Ora, nella sezione in primo piano, la ricorda, commossa, in nome di tutti gli allievi e dei nostri associati.

Gli artisti Maria Corte e Maurizio Boiani, presentati nella sezione le opere e gli autori, oltre che essere nostri soci, lo sono anche dell’ALI (Associazione Liberi Incisori), che continua l’attività dell’AIER (associazione Incisori Emiliani Romagnoli), disciolta nel 2008, escludendo anche nella denominazione il limite regionalistico.

Alcuni nostri associati sono componenti del Consiglio Direttivo della nuova associazione e collaborano alla sua attività editoriale, di alto livello e favorevolmente recensita anche in precedenti numeri di questa rivista. Come presidente dell’AIE ho partecipato più volte alle manifestazioni espositive di questo gruppo, a Bologna (ove ha sede) e a Grizzane Morandi.

Per quanto riguarda le tematiche segnalo il dotto articolo di Nicola Ottria sull’Esoterismo negli ex libris. L’autore è uno studioso di queste tematiche, come dimostra l’esteso numero delle note bibliografiche elencate, che saranno certo utile fonte di riferimento per chi volesse ulteriormente approfondire la ricerca.

A me ha già dato l’occasione di scrivere una breve nota redazionale su uno degli ex libris descritti nel testo e pubblicato in prima pagina di copertina.

La partecipazione dell’AIE ai più importanti congressi exlibristici (l’internazionale della FISAE e il nazionale tedesco della DEG) è stata anche quest’anno di buon rilievo, secondo i dati statistici, quali le percentuali di presenze per nazione, segnalata dagli organizzatori.

Del congresso FISAE i Istambul scrive Nicola Carlone nella sezione in primo piano; di quello tedesco di Erkner/Berlino si dà notizia nella sezione notizie dell’Associazione.

In questo numero della rivista non ho lasciato spazi per alcune sezioni solitamente trattate (recensioni di libri, cataloghi, riviste e segnalazione di grafiche donate). Altre sezioni sono state trattate in modo incompleto (notizie sulle promozioni dell’associazione e degli associati).

Spero proprio che la prossima assemblea elettorale, in programma nel prossimo dicembre, esprima un Consiglio Direttivo capace di stimolare tanti soci alla collaborazione con il Presidente (chiunque sia) alla stesura della nostra rivista.

Anche per questa piccola cosa vale il detto popolare: chi fa (…anche poco), qualche volta sbaglia, chi fa niente, non sbaglia mai. Personalmente posso dire che il non far niente non è mai entrato nel mio modus vivendi, professionale dell’arte medica del passato ormai lontano, di diporto nell’aurea età del pensionismo, la più libera ed impegnativa delle professioni.

 

29 May 2011   Comments Off on Un ricordo. L'esoterismo e commenti.

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