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Remo Wolf e il lungo cammino

dal comunicato stampa

Remo Wolf e il lungo cammino

26 Ottobre 2013 – 24 Gennaio 2014

Al Museo Ex libris Mediterraneo

presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 26 Ottobre 2013 ore 18.00

 

Remo Wolf e il lungo cammino - locandina

Remo Wolf e il lungo cammino – locandina

Orari di apertura

Dal lunedì al venerdì: dalle 8.30 alle 12.30

martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 19.00

 

Museo Ex libris Mediterraneo – Progetti Farnesiani – Comune di Ortona

Con il patrocinio e contributo

del Comune di Ortona, della Fondazione Carichieti

Con il patrocinio

della Provincia di Chieti, dell’AIMSC, di grafica inSIEME, della rivista inPRESSIONI

 

Remo Wolf e il lungo cammino - il biglietto d'invito

Remo Wolf e il lungo cammino – il biglietto d’invito

Il Museo Ex Libris Mediterraneo organizza una mostra dedicata a Remo Wolf. Le opere esposte sono parte dell’intero corpus exlibristico dell’artista trentino che gli eredi hanno voluto donare al nostro Museo. Fin da ora il Museo esprime il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa rassegna, doveroso e sentito omaggio al grande interprete della xilografia italiana del secolo scorso.

 

opus R5211, Libreria G. B. Monauni, xilografia, mm 84x62, 1952

opus R5211, Libreria G. B. Monauni, xilografia, mm 84×62, 1952

Remo Wolf (Trento 1912-2009) nel 1929 si diploma Maestro d’Arte a Parma. Nello stesso anno si trasferisce a Firenze dove frequenta l’Istituto d’Arte. Qui visita una mostra di incisioni di Bruno da Osimo che risveglia il suo interesse per la xilografia. Nella città toscana entra in contatto con l’ambiente intellettuale che ruota attorno alla rivista cattolica “Il Frontespizio”. Rientrato a Trento, ottiene l’abilitazione all’insegnamento e intraprende la carriera di docente, che svolgerà fino al 1976. Negli anni trenta arrivano i primi riconoscimenti alla sua attività artistica, conosce Luigi Servolini, promotore della rinascita della xilografia in Italia e fondatore del Museo della Xilografia di Carpi, per il quale Wolf realizza il logo. Richiamato alle armi nel 1939, viene inviato prima sul fronte francese e poi in Africa settentrionale, l’artista cerca comunque di non abbandonare la sua arte. Nel 1942 partecipa alla XXIII Biennale di Venezia dove sarà invitato anche nelle edizioni 1950, 1954, 1956. Nella battaglia di El Alamein cade prigioniero degli inglesi e rientra a Trento solo nel 1946. Tre anni dopo si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove frequenta il corso di pittura di Guido Cadorin. Nel 1952 fonda con Giovanni Giuliani, Virgilio Tramontin e Tranquillo Marangoni l’Associazione Incisori Veneti. Nello stesso periodo Wolf diviene direttore artistico del Centro Culturale “Fratelli Bronzetti” di Trento. Nel 1964 trasferisce lo studio dalla soffitta di via Grazioli a via Santa Margherita, dove lavora ininterrottamente fino al 2002. Passano più o meno settantadue anni quindi dai suoi esordi alla sua ultima opera, nell’agosto del 2002, quando decide di posare i ferri del mestiere. La qualità della sua arte è dai più conosciuta ed apprezzata, ma fa un certo effetto conoscerne i numeri: il corpus completo delle incisioni conta circa 3800 grafiche libere (2700 xilografie e 1100 calcografie), circa 900 ex libris e 320 grafiche d’occasione, a questo si aggiungono le opere pittoriche e i disegni. Sono numeri stupefacenti.

Nella sua lunga vita d’artista partecipa a numerosissime esposizioni e ottiene significativi riconoscimenti. Muore a Trento il 27 gennaio 2009.

opus R8514, Egisto Bragaglia, Primo: conoscere, xilografia, mm 110x92, 1985

opus R8514, Egisto Bragaglia, Primo: conoscere, xilografia, mm 110×92, 1985

 

opus R8615, Mario De Filippis, Sant’Agostino, xilografia, mm 121x71, 1986

opus R8615, Mario De Filippis, Sant’Agostino, xilografia, mm 121×71, 1986

9 November 2013   Comments Off on Remo Wolf e il lungo cammino

Tre incisori “impuri”. Vladimiro Elvieri – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni

Dal comunicato stampa.

Tre incisori “impuri”. Vladimiro Elvieri – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni

Presentazione in catalogo di Patrizia Foglia

Inaugurazione Giovedì 3 Ottobre 2013 dalle 17,30

Fino al 26 Ottobre 2013

Copertina catalogo Ostrakon. Tre incisori “impuri”. Vladimiro Elvieri – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni

Copertina catalogo Ostrakon. Tre incisori “impuri”. Vladimiro Elvieri – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni

Dopo un lungo corteggiamento, lo Spazio Ostrakon riesce a portare nella sua sede in via Pastrengo a Milano tre maestri italiani dell’incisione contemporanea: Vladimiro Elvieri, Arianna Tagliabue, Maria Chiara Toni. Tre incisori impuri, recita il titolo della mostra. Impuri non alla Picasso, pittore-incisore, genio dell’assimilazione, ma alla Stanley William Hayter, incisore-incisore. Impuri in quanto la loro produzione è venata di tutti gli apporti storici della ricerca calcografica, sperimentatori e innovatori dell’intero processo, dai materiali delle matrici ai passaggi al torchio. Ma soprattutto “impuri”, inquieti, perché al di là  dell’impiego della rotella e la perforazione su Forex, con due matrici sovrapposte, tagliate e affiancate, la puntasecca su plexiglass, il gioco tra la superficie e il rilievo, la commistione di tecniche inclusa la stampa digitale eccetera, quello che essi cercano e vogliono rappresentare attraverso la loro arte è una verità umana non altrimenti esprimibile, per quanto li concerne, con i modi di una incessante ricerca calcografica. Che poi significa la ricerca di un personale linguaggio grafico, impuro perché non accomodato su una sintassi e una iconografia codificata. In Toni ricorrono forme archetipe simboliche, chiaroscurali, talune in timbri di blu a rimarcare il contrasto con lo sfondo, segnato di alfabeti arcaici, forse memori della lezione di un Klee o di un Tobey, comunque rivelatori di una vasta cultura visiva, reso anche in gradazioni di grigio, con risultati formali di grande fascino. In Tagliabue emergono spaccati di realtà, suggestioni esistenziali. Volti interrogativi stampati in digitale su cui insiste la matrice grafica associata alla manualità dell’incidere. “Ho molte domande da fare” è il titolo, manifesto di poetica, di una sua opera. In Elvieri, ideatore e curatore della Biennale Internazionale di Incisione “L’Arte e il Torchio” di Cremona, animatore e docente di Incisione, invitato alle più prestigiose rassegne internazionali di arte grafica, siamo alla raffinatezza grafica assoluta. Alla magia. Il controllo del dettaglio, la precisione del segno, la perfezione della messa a registro, concorrono a creare archetipi geometrici, spirali, labirinti, quasi mappe aeree di una fantastica Flatland, invenzioni di forme che si intersecano e stratificano dando luogo a morfologie luminose di straordinaria sintesi grafica e cromatica.

Le opere in mostra, di medio e grande formato, sono circa dieci per ciascun autore.

Vladimiro Elvieri, Godimento, 2012, rotella, perforazione su forex

Vladimiro Elvieri, Godimento, 2012, rotella, perforazione su forex

Arianna Tagliabue, Nella luce, 2013, puntasecca, rotella su pvc, timbro

Arianna Tagliabue, Nella luce, 2013, puntasecca, rotella su pvc, timbro

Maria Chiara Toni, 2011, Tracce nel deserto, puntasecca, rotella, perforazione su forex

Maria Chiara Toni, 2011, Tracce nel deserto, puntasecca, rotella, perforazione su forex

SPAZIO OSTRAKON

Via Pastrengo, 15 – Milano
Orari: martedì-sabato 15.30-19.30
www.spazioostrakon.it
Info:3312565640
UFFICIO STAMPA ANTEA  anteapress@gmail.com

22 October 2013   Comments Off on Tre incisori “impuri”. Vladimiro Elvieri – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni

Tranquillo Marangoni dalla luce alla forma

Dal comunicato stampa.

20 Luglio – 20 Settembre 2013

 

Al Museo Ex libris Mediterraneo

presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 20 Luglio 2013 ore 18.00

 

Tranquillo Marangoni - dalla luce alla forma

Tranquillo Marangoni – dalla luce alla forma

Orari di apertura

martedì e giovedì: 8.30-12.30 e 15.00-19.00

lunedì –  mercoledì – venerdì: 15.00-19.00

In agosto e settembre, il martedì e il venerdì il Museo resterà aperto anche la sera dalle 20.30 alle 23.00

sabato e domenica a richiesta

 

Museo Ex libris Mediterraneo – Progetti Farnesiani – Comune di Ortona

Con il patrocinio e contributo

del Comune di Ortona, della Fondazione Carichieti

Con il patrocinio

della Provincia di Chieti, dell’AIMSC, di grafica inSIEME, della rivista inPRESSIONI

 

Il Museo Ex Libris Mediterraneo organizza una mostra dedicata a Tranquillo Marangoni. Le opere esposte sono parte dell’intero corpus exlibristico dell’artista friulano che gli eredi hanno voluto donare al nostro Museo. Fin da ora il Museo esprime il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa rassegna, doveroso e sentito omaggio al grande interprete della xilografia italiana del secolo scorso.

 

Tranquillo Marangoni, ex libris per Biblioteca Comunale Salvatore Bono, Montelepre

Tranquillo Marangoni, ex libris per Biblioteca Comunale Salvatore Bono, Montelepre

Tranquillo Marangoni (Pozzolo del Friuli1912 – Ronco Scrivia 1992) fin da ragazzo aiuta il padre prendendo dimestichezza con il legno, dal 1927 lavora  prima presso un mobiliere per poi impiegarsi presso la fabbrica di sci Lamborghini di Udine come capo-reparto. Nel 1939 è assunto come disegnatore edile e arredatore navale presso i cantieri navali di Monfalcone che lascerà nel 1962.

A trent’anni, da autodidatta, inizia a incidere il legno e la sua prima opera nel 1942 è un ex libris eseguito in treno, tra Monfalcone e Udine, con un bulino ricavato da uno spezzone di lima. Dal 1966 si dedica completamente all’incisione e all’insegnamento prima presso il Liceo Artistico di Savona poi dal 1967 al 1971 dirige il Nuovo Liceo Artistico Statale di Genova, dove insegna fino al 1981.

Illustra vari libri tra cui I lavoratori del mare di Victor Hugo per il Limited Club di New York e la Santa Teresa di Gesù, capolavoro della sua maturità. Varie le attività artistiche nelle quali ha operato: affresco, graffito, mosaico, xilografia, tessitura dell’arazzo, stampa delle stoffe, illustrazione del libro, grafica pubblicitaria, decorazione del vetro. Da ricordare la creazione in legno, fra il 1951 e la metà degli anni sessanta, di decorazioni, pannelli, fregi, bassorilievi per le grandi navi da cociera italiane.

Per le poste italiane ha realizzato venti francobolli. È stato presente a numerose biennali di Venezia (nel ‘52 ‘54 ‘56) e quadriennali di Roma. Fra gli altri riconoscimenti è stato membro corrispondente della Reale Accademia Albertina del Belgio e membro onorario della “Royal Society of Painter, Etchers and Engravers” di Londra. È stato presidente della Sezione Italiana della Xilon e dell’Associazione Incisori Veneti. Ha realizzato 1497 opere xilografiche fra le quali si contano 183 ex libris.

Tranquillo Marangoni, ex libris Franco Vattolo architettlo

Tranquillo Marangoni, ex libris Franco Vattolo architettlo

 

Tranquillo Marangoni, ex libris 'In primis'

Tranquillo Marangoni, ex libris ‘In primis’

Tranquillo Marangoni, ex libris Dr. Remo Palmirani

Tranquillo Marangoni, ex libris Dr. Remo Palmirani

Ex libris Tranquillo Marangoni

Ex libris Tranquillo Marangoni

 

3 September 2013   Comments Off on Tranquillo Marangoni dalla luce alla forma

Mostra di incisioni. Donatella Stamer, Effimera mutazione. 24 marzo – 10 aprile

Dal comunicato stampa.

Donatella Stamer, incisioni

Effimera mutazione

24 marzo – 10 aprile

Donatella Stamer, Effimera Mutazione

Donatella Stamer, Effimera Mutazione

Inaugurazione con presentazione di prof. Maurizio Nocera e l’editore Glauco Lendaro, domenica 24 marzo h. 11:00.

Nel corso della mattinata l’autrice presenta il volume “argentu(m)” – libro opera sei –  e al suo interno brevi saggi di aa.vv.

Donatella Stamer si muove da tempo sul crinale della linea che traccia, definisce, costruisce e testimonia l’esistenza di un mondo fantastico: ossia rende visibile l’invisibile e reale l’immaginario.

Esiste un filo rosso che unisce lo studio della teratologia al mondo reale conosciuto. Entrambi raccontano nello spazio e/o nel tempo, le continue e infinite mutazioni alle quali vanno soggette le forme viventi sia animali che vegetali.

Quello della Stamer è un “racconto” fatto per immagini e come tale bisognevole  di testi tradotti con il linguaggio specifico dei segni. La lezione che ne consegue è quella che ci arriva dai bestiari medievali e seppure l’idioma iconografico originario è cambiato, nulla ancor’oggi appare certo e non soggetto a mutazioni. E’ in questa direzione che la Stamer muove la sua ricerca e accede alla conoscenza di nuove e immaginifiche forme.

Le tecniche utilizzate dall’Autrice salentina le permettono di produrre immagini affidando il segno inciso alle mutazioni che nascono dalle morsure. E se la penna e gli inchiostri scivolano con grande disinvoltura, catturando le forme prima ancora che scompaiono dalla mente, è con le punte d’argento che la disegnatrice traccia segni argentei indelebili, destinati a mutare nel tempo proprio come scrisse Darwin nel suo trattato a proposito del fenomeno delle mutazioni genetiche.

EFFIMERA MUTAZIONE e  proprio come accade a quell’insetto con quattro ali membranose che vive una vita brevissima di poche ore, così l’Autrice immagina e descrive quell’effimero insetto dal nome scientifico“EPHEMERA”, disegnandolo prima che scompaia alla vista.
L’Editore

24 marzo – 10 aprile 2013

Orari: martedì / venerdì 10 – 12, sabato e festivi 10 – 13.00, 15.00 – 19.00
Museo della Stampa – Casa degli Stampatori ebrei
via Lanfranco, 6/8 – 26029 Soncino – CR
per informazioni: tel. 0374 – 84883; e – mail: prolocosoncino@tin.it
www.prolocosoncino.it

 

17 March 2013   1 Comment

Carte d’Arte all’Angelo

Dal biglietto d’invito.

Sabato 29 settembre 2012 alle ore 18 presso la ex Chiesa dell’Angelo in via Fanfulla 22, a Lodi, verrà inaugurata la mostra “Carte d’Arte all’Angelo”, promossa dall’Associazione Monsignor Quartieri in collaborazione con in collaborazione con il Comune di Lodi, la Provincia di Lodi e Il Foglio S.a.S.. La rassegna presenterà le incisioni di Paolo Petrò, Daniela Rosi, Giovanni Turria e Stefano Gerardi, oltre a un omaggio ad Aligi Sassu.

La mostra resterà aperta sino al 14 ottobre.

Orari di apertura: da martedì a venerdì 16-19, dabato e festivi 10-12.30 e 16-19.

Carte d'Arte all'Angelo, il biglietto d'invito

Carte d’Arte all’Angelo, il biglietto d’invito

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29 September 2012   Comments Off on Carte d’Arte all’Angelo

Mantova, mostra di incisioni, “Visioni d’Italia”.

Dal comunicato stampa.

Nome della Galleria: Galleria “Arianna Sartori”
Indirizzo: Mantova – via Cappello, 17 – tel. 0376.324260
Inaugurazione: Sabato 28 gennaio, ore 17.00
Patrocinio: Comune di Mantova
Orario di apertura: 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi

“Visioni d’Italia” è il titolo della mostra realizzata dalla Galleria Arianna Sartori, nella sua sede di via Cappello 17 a Mantova, dal 28 gennaio al 9 febbraio 2012, con il patrocinio del Comune di Mantova.

Si tratta di una selezione di incisioni, provenienti dalla Raccolta delle Stampe Adalberto Sartori, tutte realizzate nella prima metà del ‘900 dai maggiori calcografi e xilografi del periodo, che raffigurano panorami, monumenti, piazze, chiese ecc. di significative città italiane.

Le vedute di città proposte in questa rassegna, comprendono: una rara acquaforte incisa da Arturo Cavicchini, raffigurante la piazza Broletto di Mantova, del 1926. Milano è proposta con due vedute, una del maestro Anselmo Bucci che raffigura piazza Cinque giornate, del 1939, protagonista del “Novecento”, l’altra dell’incisore e pittore vedutista Guglielmo Baldassini, del 1914, che rappresenta il Naviglio a Porta Ticinese.

Roma è raffigurata da due artisti mantovani, Antonio Carbonati che presenta l’acquaforte Santa Maria in Monticelli del 1919, e Mimì Quilici Buzzacchi con una xilografia: Lunga storia – Roma I, Roma II, già esposta alla XXV Biennale di Venezia nel 1950.

Venezia è presente con 3 incisioni una del professore Emaunele Brugnoli, creatore della Cattedra di incisione dell’Accademia di Venezia, (nella quale si sono formati incisori come Mario Polpatelli, Arturo Cavicchini ed Antonio Carbonati) che presenta Riva degli Schiavoni, un’altra dell’incisore sempre veneziano Pericle Menin, famoso per le sue innumerevoli vedute di Venezia e di altre città italiane e straniere, e la terza è una xilografia di Dino Villani del 1930.

Verona è rappresentata da una bella e rara acquaforte di Ettore Beraldini veronese, stampata in solo 12 esemplari, mentre per Ferrara viene esposta una veduta del Castello Estense realizzata dall’incisore veronese Arch. Ettore Fagiuoli nel 1953, che è stato pure scenografo all’Arena di Verona.

Modena è presentata da una xilografia di Benito Boccalari del 1934 che rappresenta il Duomo di Modena, autore tra l’altro dei legni realizzati per illustrare il volume delle opere di Virgilio, edito dall’Accademia Virgiliana nel 1938, e da una magnifica ed importante acquatinta di Ubaldo Magnavacca, che rappresenta la facciata del Duomo.

Una bella xilografia di Giuseppe Haas Triverio raffigura il Battistero di Biella.

La Toscana è rappresentata da due rarissime acqueforti dell’artista Carlo Cainelli, trentino di nascita e toscano di adozione, scomparso giovanissimo (1896-1925), che raffigurano Case nel Ghetto a Siena del 1918 e Via Sant’Agostino a Firenze del 1923.

Un’acquaforte del maestro Benvenuto Disertori raffigura Il campanile di San Domenico a Perugia del 1912, mentre l’incisore Celestino Celestini propone la visione dall’alto di Porta Borgara sempre a Perugia.

Assisi è raffigurata da una visione panoramica incisa da Laurenzio Laurenzi del 1921, autore tra l’altro di una ricchissima serie di incisioni raffiguranti i monumenti romani sparsi nei territori dell’impero.

La cattedrale di Cagliari è incisa in xilografia da Stanislao Dessy, uno dei maggiori xilografi degli anni Trenta.

L’esposizione di questi preziosi fogli viene realizzata in attesa di una approfondita esposizione di più ampio respiro già in corso di preparazione.

Anselmo Bucci, 1939, Milano, Piazza Cinque giornate.

Anselmo Bucci, 1939, Milano, Piazza Cinque giornate.

Antonio Carbonati, 1919, Roma.

Antonio Carbonati, 1919, Roma.

29 January 2012   Comments Off on Mantova, mostra di incisioni, “Visioni d’Italia”.

Ortona, Giornata della Memoria 2012.

Dal comunicato stampa.

Giornata della Memoria 2012

Sabato 28 Gennaio 2012 ore 17.30

Museo Ex Libris Mediterraneo
Complesso Monumentale di S. Anna – Ortona

Storie nel tempo, Mail art e parole

Conferenza con proiezioni e letture
a seguire inaugurazione della mostra

Programma

Introduce Carlo Sanvitale, Presidente del Museo Ex Libris Mediterraneo
Relatore Cristiano Beccaletto, Direttore artistico del Museo Ex Libris Mediterraneo
Le poesie e i disegni dei Bambini di Terezin.
Mail art di artisti contemporanei dedicate alla Giornata della Memoria.
Poesie contemporanee.
Lettura di passi dal libro di Dante Fangaresi “Dieci settimane a San Sabba”.

Saranno esposte in mostra anche le mail art dello scorso anno.

Artisti:

Ettore Antonini – Liliana Bastia – Cristiano Beccaletto – Luigi Casalino – Furio de Denaro – Danila Denti – Vladimiro Elvieri – Federica Fiorenzani – Mariano Kravos – Lanfranco Lanari – Valerio Mezzetti – Nicola Ottria – Vincenzo PiazzaPiedra – Luciano Ragozzino – Tiziana Rosmini – Pietro Paolo Tarasco – Elisabetta Viarengo Miniotti.

Letture: Poesie dei Bambini di Terezìn. Brani scelti dal libro di Dante Fangaresi «Dieci settimane a San Sabba». «Occhi solo occhi» di Valeria Spallino e «Aharon dipinge aurore» di Cristiano Beccaletto.

Dal 2008 il Museo ha proposto una manifestazione per la Giornata della Memoria.
2008 – Michel Fingesten, un grido contro i nemici dell’umanità
2009 – la manifestazione non si è svolta
2010 – L’arte in esilio,  artisti ed intellettuali tedeschi in fuga dalla persecuzione
2011 – Corrispondenza e opere dall’internamento, mail art di artisti contemporanei

Anche per il 2012 il Museo propone una mostra e una conferenza dedicate alla Giornata della Memoria. Il titolo dell’evento è: Storie nel tempo, mail art e parole.
Artisti e poeti sono per loro natura uomini liberi. In particolare di fronte ad eventi come la guerra, la privazione della libertà, il sacrificio di innocenti, lo sterminio, fanno emergere dall’intimo la voce del loro dissenso oppure, nel caso dell’evento proposto dal Museo, ricordano con la loro arte i tragici eventi dell’Olocausto. La creatività è allora una sorta di testimone del tempo, un racconto per immagini e parole delle vicende. Immagini e parole che sono frutto di letture, visione di filmati e fotografie, documenti storici. Una storia ormai sedimentata nel tempo.
Altra cosa sono le testimonianze di chi ha vissuto quel tempo e quegli avvenimenti, i testimoni, attori a forza, loro malgrado. Molti di loro, come i Bambini di Terezìn, trovarono un modo per essere “liberi” scrivere e disegnare il loro dramma. Quasi che volessero raccontare a quelli che sarebbero venuti dopo la loro storia, per non essere dimenticati. Appare chiaro allora che artisti e poeti (per non dire anche di scrittori, attori, registi) abbiano ricevuto quel messaggio e vogliano con le loro opere continuare il cammino nel tempo.
Solo un centinaio di bambini sopravvissero a Terezìn, Alena Synkova – nata a Praga nel 1926 ed ancora vivente – era una di loro. Dopo la liberazione ha studiato psicologia e si è occupata dei minori traumatizzati da esperienze simili alla sua. Ancora oggi, nonostante l’età avanzata, lavora in difesa dei bambini con la stessa energia dimostrata ai tempi della prigionia.
Sopravvisse anche Dante Fangaresi – un giovane militare allora ventenne suo malgrado travolto da un’avventura che non avrebbe mai immaginato di vivere – che ha pubblicato un libro documento autobiografico “Dieci settimane a San Sabba”. Saranno letti alcuni brevi passi del libro.
Le mail art di alcuni artisti contemporanei, le poesie, i Bambini di Terezìn, la Risiera di San Sabba, sono la testimonianza di come l’arte e la scrittura siano utili a quella umana memoria collettiva che si auspica illumini il cammino delle future generazioni. Affinché nessuno dimentichi.

Cristiano Beccaletto, "Aharon dipinge aurore", Giornata della memoria 2012.

Cristiano Beccaletto, "Aharon dipinge aurore", Giornata della memoria 2012.

Danila Denti, "Giornata della memoria 2012".

Danila Denti, "Giornata della memoria 2012".

Ettore Antonini, "Giornata della memoria 2012".

Ettore Antonini, "Giornata della memoria 2012".

Federica Fiorenzani, "Giornata della memoria 2012".

Federica Fiorenzani, "Giornata della memoria 2012".

Furio de Denaro, "Giornata della memoria 2012".

Furio de Denaro, "Giornata della memoria 2012".

Lanfranco Lanari, "Giornata della memoria 2012".

Lanfranco Lanari, "Giornata della memoria 2012".

Luciano Ragozzino, "Giornata della memoria 2012".

Luciano Ragozzino, "Giornata della memoria 2012".

Luigi Casalino, "Giornata della memoria 2012".

Luigi Casalino, "Giornata della memoria 2012".

Mariano Kravos, "Giornata della memoria 2012".

Mariano Kravos, "Giornata della memoria 2012".

Piedra, "Giornata della memoria 2012".

Piedra, "Giornata della memoria 2012".

Tiziana Rosmini, "Giornata della memoria 2012".

Tiziana Rosmini, "Giornata della memoria 2012".

Valerio Mezzetti, "Giornata della memoria 2012".

Valerio Mezzetti, "Giornata della memoria 2012".

Elisabetta Viarengo Miniotti, "Giornata della memoria 2012".

Elisabetta Viarengo Miniotti, "Giornata della memoria 2012".

 

29 January 2012   Comments Off on Ortona, Giornata della Memoria 2012.

Presentazione catalogo: Carlo Bo 1911-2011. Gli ex libris illustrano e narrano.

Titolo: Carlo Bo 1911-2011.
Gli ex libris illustrano e narrano.
Prezzo di copertina: n.d.
Dati: 191pp. – ill. – in 8° – in italiano e inglese
Anno: 2011
Editore: Edizioni QuattroVenti srl
ISBN: 978-88-392-0922-1

Ringraziamenti: Cassini Marco, Daprà Barbara, Crisanti Ester, Gostoli Giusto, Pedrazzoli Priamo, Rapastelli Floriana, Vastano Agnese, Bianchi Paolo – Archivio dell’Università di Urbino per le immagini apagina 19, 20, 21, 22, e tutti gli Artisti che hanno contribuito con le loro Opere alla realizzazione di questo volume.

Allestimento mostre: Fagioli Floriano, Urbino – Osler Elio, Sestri Levante e Milano. Con la collaborazione delle maestranze locali delle varie Sedi.

Progetto grafico, scansione immagini e impaginazione: Daprà Giovanni, Maggioni Ernesto (www.lares.it).

Stampa: Arti Grafiche Editoriali – Urbino.

Sedi espositive della mostra di ex libris Carlo Bo 1911-2011

Urbino
Palazzo Petrangolini
Piazza Rinascimento, 7
dal 5 al 28 agosto 2011

Sestri Levante
Palazzo Comunale
Piazza Matteotti, 3
dall’8 al30 settembre 2011

Milano
IULM – Libera Università di Lingue e Comunicazione
Via Carlo Bo, 1
novembre-dicembre 2011

 

Copertina catalogo: Carlo Bo 1911-2011. Gli ex libris illustrano e narrano.

Copertina catalogo: Carlo Bo 1911-2011. Gli ex libris illustrano e narrano.

Presentazioni

  • Carlo Bo tiene vivo il discorso di Urbino, di Vittoriano Solazzi
  • Il Montefeltro restituisce la parte più segreta e robusta dell’anima marchigiana…, di Matteo Ricci e Davide Rossi
  • A Palazzo Petrangolini una mostra di «Ex Libris» dedicata a Carlo Bo, di Franco Corbucci
  • Cento anni orsono, nel 1911, Carlo Bo è nato a Sestri Levante, di Andrea Lavarello e Valentina Ghio
  • Quel contrassegno, spesso preziosamente curato, di Stefano Pivato
  • Carlo Bo, di Giovanni Puglisi
  • A chi appartengono i libri? L’intimità degli ex libris, di Vittorio Bo
  • Bo e Urbino, di Gianfranco Sabbatini

Gli autori raccontano

  • Carlo Bo a Urbino. Conversazioni di Palazzo Petrangolini, di Gastone Mosci
  • Breve biografia di Carlo Bo, di Ursula Vogt
  • Carlo Bo e il mondo dei libri, di Giovanna Liconti
  • Bo, la Liguria e la Letteratura, di Stefano Verdino
  • Un ricordo dell’uomo, e dei momenti che hanno contrassegnato la sua vita, di Alfredo Ferretti
  • Carlo Bo “l’ultimo Duca di Urbino” – Gli Ex Libris illustrano e narrano, di Gian Carlo Torre
  • Letture di Ex Libris, di seguito sono presentati gli appunti che alcuni artisti hanno allegato alla loro opera

La figura e l’opera di Carlo Bo attraverso l’Ex Libris

  • Luoghi dei primi anni
  • Urbino
  • La città ideale
  • Ritratti
  • Momenti di vita
  • Il mondo universitario
  • Il gatto nella valigia
  • L’ultimo Duca
  • Letteratura come vita
  • La letteratura spagnola e francese
  • La comunicazione

Appendice

  • Artisti (elenco e indirizzi)
  • Artisti (elenco e riferimento pagina della pubblicazione)

Grazie a: Gastone Mosci, Gian Carlo Torre

(Artifex ha ricevuto una copia omaggio della pubblicazione presentata)

18 September 2011   Comments Off on Presentazione catalogo: Carlo Bo 1911-2011. Gli ex libris illustrano e narrano.

Quotazioni d’asta di ex libris e grafiche d’arte da Ketterer Kunst.

Gli articoli dedicati in generale al mercato delle incisioni sono qui.

Il primo articolo dedicato alle quotazioni è qui.

È arrivato in redazione il Ketterer Kunst News n. 22, Autunno 2011. Tale giornale è dedicato ai risultati ottenuti dall’arte moderna e contemporanea, maestri antichi e del XIX secolo, libri rari.

Sono pubblicati i risultati d’asta di alcune incisioni (nessun ex libris). Eccole di seguito:

Anthonie Waterloo
1609 Lille – 1690 Utrecht
Sequenza di paesaggi. 1637.
12 incisioni
Base d’asta: 5.000 euro; risultato: 12.500 euro*

Anthonie Waterloo, Sequenza di paesaggi (1 di 12), incisione, 1637.

Anthonie Waterloo, Sequenza di paesaggi (1 di 12), incisione, 1637.

Adriaen van Ostade
1610 Haarlem – 1685 Haarlem
Il pagamento della fattura. 1653.
Acquaforte
10,2 x 8,6 cm
Base d’asta: 5.000 euro; risultato: 18.750 euro*

Adriaen van Ostade, Il pagamento della fattura, acquaforte, 10,2 x 8,6 cm, 1653.

Adriaen van Ostade, Il pagamento della fattura, acquaforte, 10,2 x 8,6 cm, 1653.

Philipp Otto Runge
1777 Wolgast – 1810 Hamburg
4 fogli: I tempi. 1805.
Acquaforte
”Mattino”: 72 x 48,1 cm.
“Giorno”: 72,1 x 48,4 cm .
“Sera”: 72,0 x 48,1 cm.
“Notte”: 72,0 x 47,9 cm.
Base d’asta: 35.000 euro; risultato: 152.500 euro*

Philipp Otto Runge, I tempi, foglio 1, acquaforte, 1805

Philipp Otto Runge, I tempi, foglio 1, acquaforte, 1805.

Philipp Otto Runge, I tempi, foglio 2, acquaforte, 1805.

Philipp Otto Runge, I tempi, foglio 2, acquaforte, 1805.

 

Philipp Otto Runge, I tempi, foglio 3, acquaforte, 1805.

Philipp Otto Runge, I tempi, foglio 3, acquaforte, 1805.

Philipp Otto Runge, I tempi, foglio 4, acquaforte, 1805.

Philipp Otto Runge, I tempi, foglio 4, acquaforte, 1805.

 

*Il risultato corrisponde al prezzo di aggiudicazione + il 25 percento di commissione per oggetti di valore fino a 25.000 euro, + il 22 percento per aggiudicazioni da 25.001 a 500.000 euro e + il 20 percento per aggiudicazioni a partire da 500.001 euro.

4 September 2011   Comments Off on Quotazioni d’asta di ex libris e grafiche d’arte da Ketterer Kunst.

Posta: Paolo Petrò con Emily Dickinson.

Caro Giancarlo,

dopo averle mandato il leporello con la poesia di Emily Dickinson, tornato dalle vacanze ho  sottoposto la cosa a un libraio di Brescia per poterlo pubblicizzare  in vetrina.

Sono rimasto di stucco quando mi ha chiesto se avevo pagato i diritti alla casa editrice che detiene i diritti delle poesie di E.D.

Io ho fatto il tutto, da solo, pensando che autori di un certo periodo  fossero “liberi” da diritti; questo mi blocca nell’esporre, in luoghi  pubblici, il libretto; vorrei chiedere a un esperto come lei se questo corrisponde a verità e se potrei incorrere in sanzioni, anche se  in effetti io vendo la mia opera, non la poesia.

Paolo Petrò

 

Caro Paolo,

la signora Emily Dickinson è morta (pace all’anima sua) nel 1886. Le sue opere sono ormai da tempo di pubblico dominio. Quindi, da questo punto di vista, può dormire sonni tranquilli.

Diverso è il caso delle traduzioni. Quel professionista-autore che traducesse oggi un’opera di E.D., attualizzandola (cioè scrivendo una traduzione contraddistinta da creatività. Questa non si identifica né con la novità, né con il valore, ma con la personalità, l’individualità), avrebbe diritto alla corresponsione del diritto d’autore (vedere qui). Il fatto che lei venda la sua opera e non la poesia non ha alcuna rilevanza. La poesia c’è ed è inserita in un prodotto in vendita.

Non sono un legale, ma in questo caso non vedo problemi, perché si tratta di quattro righe: mi domando chi avrebbe il coraggio di piantare grane per così poco. Poi ho trovato la poesia in oggetto sul web, già riprodotta: http://eglerghinato.blogspot.com/2008/12/passi-recenti.html. Dovrebbero far storie a tutti coloro che hanno riprodotto questa poesia.

Inoltre ho trovato il sito web di Giuseppe Ierolli: The Complete Poems of (Tutte le poesie di) Emily Dickinson. Questa persona ha (ri)tradotto l’opera completa di E.D. e l’ha messa gratuitamente a disposizione sul web.

Insomma: fossi in lei dormirei tranquillo.

Se posso permettermi un consiglio: casomai la prossima volta citi la fonte delle opere riprodotte.

Cari saluti,

Giancarlo Nicoli

Note:

Pagina correlata:

Emily Dickinson

Una poesia di Emily Dickinson e un’acquaforte-puntasecca di Paolo Petrò.

Una poesia di Emily Dickinson e un'acquaforte-puntasecca di Paolo Petrò

Una poesia di Emily Dickinson e un'acquaforte-puntasecca di Paolo Petrò.

Questo leporello, composto da una poesia di Emily Dickinson e da un’acquaforte-puntasecca su rame, originale di Paolo Petrò, è stato tirato dall’Artista in 40 esemplari, più X prove d’Artista a disposizione dell’autore, su torchio a mano e carta Fabriano Rosaspina. La pubblicazione è stata edita nell’anno 2011.

(Artifex ha ricevuto una copia omaggio della pubblicazione presentata)

6 August 2011   Comments Off on Posta: Paolo Petrò con Emily Dickinson.

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