Tutto quanto fa ex libris
Random header image... Refresh for more!
Pubblicità

InPressioni, numero 5, primavera 2012.

È giunto in redazione da pochi giorni il nuovo numero della rivista “inPRESSIONI”, colloquia graphica et exlibristica, anno 2, numero 4, autunno 2011. La presentazione del numero precedente è qui.

InPressioni, colloquia graphica et exlibristica, numero 5, copertina.

InPressioni, colloquia graphica et exlibristica, numero 5, copertina.

Di seguito il testo dell’introduzione:

Dopo l’omaggio a Adolfo De Carolis e a “L’Eroica”, quest’anno iniziamo ricordando il centenario della nascita di Tranquillo Marangoni e Remo Wolf, indimenticabili maestri e guide della xilografia italiana, proprio mentre inizia il percorso della mostra itinerante “1912-2012, I Cento anni della Xilografia italiana dalla Mostra Internazionale di Xilografia di Levanto ad oggi” (Finale Ligure, Complesso Monumentale di Santa Caterina, 3 Marzo – 1 Aprile / La Spezia, Palazzina delle Arti, 11 Maggio – 14 Ottobre / Collesalvetti (LI), Pinacoteca “Carlo Servolini”, 26 Novembre – 24 Gennaio 2013, nel contempo il testo di Martin Baeyens ci introduce nel mondo del CGD (Computer Generated Design), i profili di Vogeler e di Jurgens, la storia della collezione Pepita Pallé, gli ex libris a tema runico e la presentazione del “Schweizerische ex libris Club” completano questo quinto numero.

Comunico con costernazione che Furio de Denaro non è più tra noi. Ricordo Furio de Denaro incisore, xilografo e bulinista prestigioso, storico dell’arte, uno dei massimi studiosi delle tecniche incisorie, conosciuto in campo internazionale, membro della Society of Wood Engravers dal 1999. Dal 1978 fu impegnato nella didattica artistica, museale e universitaria di Trieste (Università, Istituto Statale d’Arte, Museo Civico di Storia e Arte, Scuola Libera dell’Acquaforte), Firense (Il Bisonte) e Pisa (Il Segno Inciso).

Ricordiamo il Suo “Domenico Tempesti e la teoria delle taglie” un lavoro di non comune portata critica e filologicamente ineccepibile, che considerava “momento di incontro e sintesi tra la ricerca di documentazione teorica e la relativa sperimentazione di questi processi”.

Persona schiva, alieno da certi soubrettismi, sposò la sua solida preparazione culturale di base e specialistica con una manualità incisoria prodigiosa; nell’ex libris come indicava Decio Gioseffi nel 1994 «ha trovato una nuova libertà con accostamenti al modernismo e recupero di tutte le tecniche incisorie del passato».

In redazione: Gian Carlo Torre, Marco Picasso, Priamo Pedrazzoli, Carlotta Giardini

Grafica: Giovanni Daprà, Ester Crisanti (www.lares.it)

Web: Renato Gelforte

Traduzione: Barbara Raineri (inglese), Tamara Osler-Schweers (tedesco)

Organizzazione: Bruno Zani, Elio Osler, Luigi Lanfossi

Sommario:

  • Tranquillo Marangoni, l’uomo nell’arte incisoria
  • Remo Wolf, innovatore e divulgatore
  • Heinrich Vogeler e i suoi ex libris
  • Harry Jürgens, grafico e artista illustratore
  • Disegno generato dal computer
  • Iscrizioni runiche sugli Ex libris
  • La collezione di Ex Libris “Pepita Pallé” di Barcellona
  • Il “Club Svizzero” degli ex libris
  • Concorsi ed Eventi Culturali – Competition and Cultural Events

 

Info: http://graficainsieme.ning.com/

(Artifex ha ricevuto in omaggio la rivista presentata)

10 June 2012   Comments Off on InPressioni, numero 5, primavera 2012.

Mostra in occasione del centenario della mostra di xilografia a Levanto.

La mostra è questa: 1912-2012 – I cento anni della xilografia italiana – Finale Ligure.

Il post seguente aggiunge il contesto e le date di La Spezia e Collesalvetti (LI)

Dal comunicato stampa.

La storia della xilografia (xylon, “legno” + graphein , “scrivere”) cioè dell’arte di incidere una tavola lignea realizzando una matrice da stampa che permette di ottenere con un inchiostro adatto l’impronta del disegno inciso risale in Europa  al 1300, importata dalla Cina. Tecnica inizialmente utilizzata per la stampa dei tessuti e per la realizzazione di stampe di ispirazione religiosa e di carte da gioco, dal 400 fu utilizzata per realizzare le illustrazioni dei libri. Questa mostra  ospitata nei locali del Complesso Monumentale di Santa Caterina idealmente si collega alle tecniche xilografiche esercitate alcuni secoli orsono in Finale Ligure che ha annoverato i più importanti fabbricanti di carte citiamo: Bochiardo, Bosio, Catino, Carenzi, Drago, Folco, Massa , Saccone, Siccardi, Solesio. Nelle sedi di La Spezia  e di Collesalvetti il legame è collegato rispettivamente con l’operato di Renato Righetti e con l’opera di Carlo e Luigi Servolini in campo incisorio.

In un primo momento si ebbe l’incisione tabellare allorché la matrice era ottenuta da blocchi di legno in cui sia testo che illustrazione erano incisi a mano, successivamente  con l’introduzione da parte di Gutenberg dei caratteri mobili  le matrici xilografiche si combinavano con i blocchi dei caratteri da stampa

La matrice di legno, principalmente di alberi da frutta (pero, ciliegio) o altri di maggiore durezza (bosso, faggio, sorbo, corniolo) viene incisa manualmente, scavando e rimuovendo le parti bianche del disegno tracciato sulla sua superficie liscia, badando a risparmiare intatti i segni neri: cosicché questi, a lavoro finito, risultano prominenti sul fondo sminuito, per il legno rimosso, e sono perciò pronti, dopo essere stati spalmati d’inchiostro denso da un apposito utensile (tampone, spazzola o rullo), a trasmettere l’immagine uguale, ma invertita, su un foglio di carta, con il quale prendono contatto per la  pressione esercitata dalla mano, con un cucchiaio di legno o un listello,  o da un torchio tipografico,  le parti scavate risulteranno bianche mentre le parti in rilievo lasceranno la loro impronta sul foglio .

La tavoletta da incidere può essere di “filo” o di ” testa”, se è tagliata parallela o trasversalmente alle fibre del legno. Per il procedimento di “filo”, il più antico, si usano le “lancette”, le “sgorbie”, gli “scalpellini”, e i tratti ottenuti sono grossi. Per l’incisione “di testa”, che raggiunge effetti più nitidi,si preferiscono i”bulini” e le “ciappole” di acciaio.

Nei secoli XVII XVIII la xilografia fu soppiantata dalla calcografia e venne utilizzata solamente per le stampe popolari.

Nell’800 grazie alla tecnica “di testa” per opera di Thomas Bewick (1735 – 1828), che permetteva particolari molto definiti, sovrapponibili a quelli risultanti dalle tecniche calcografiche, la xilografia di testa si diffuse nel mondo dell’illustrazione libraria.

Momento importante per la conoscenza della xilografia fu la Esposizione Universale del 1861 a Londra  con la presentazione delle xilografie giapponesi. Gli artisti ne furono influenzati. tra questi Paul Gauguin cui seguirono Edward Munch, Ernst Ludwig Kirchner, Kathe Kollowitz, non ultimo Pablo Picasso con le linoleografie.

All’inizio del ‘900 in Italia si ebbe un rinnovato interesse per la xilografia grazie all’opera di Adolfo De Carolis, dei suoi allievi, della sua scuola. Fondamentale e trainante il ruolo della rivista “L’EROICA” inaugurata  il 30 luglio 1911 e della mostra Internazionale di Grafica di Levanto (agosto-settembre 1912) che fece conoscere a livello internazionale l’opera degli xilografi italiani.

La xilografia nel continuo progresso  oltre ai materiali storicizzati legno e linoleum  si avvale di quelli di nuova concezione come le materie plastiche , il plexiglass , il MDF (Medium density fiberboard) nell’ambito di un lessico in progress per realizzare un elaborato atto ad essere stampato.

Cento anni possono apparire poca cosa nel campo vasto e fecondo della storia dell’arte italiana.

Eppure, anche solo osservando questo tempo da un settore specifico, come la xilografia, possiamo comprendere la ricchezza culturale del secolo breve e come siano cambiati, evoluti, reinterpretati o reinventati i codici linguistici dell’arte e con essi i contesti che li hanno generati.

Con questa mostra abbiamo voluto celebrare la prima appassionata impresa espositiva de “L’Eroica” che lanciò, senza scriverlo formalmente, il manifesto italiano della xilografia moderna, contribuendo alla sua affermazione non solo nel campo dell’illustrazione editoriale ma anche come genere autonomo e robusto. Come a Levanto cento anni fa, abbiamo anche desiderato mostrare gli sviluppi registrati fino ad oggi da quest’arte, raccogliendo in due distinte sezioni i lavori dei grandi maestri del Novecento e i lavori degli artisti a noi contemporanei. Grazie alla risposta entusiasta e generosa di tanti amici – artisti, collezionisti, colleghi e cultori –  abbiamo avuto la possibilità di esporre una panoramica articolata della xilografia italiana negli ultimi cento anni, certo non esaustiva ma sicuramente stimolante per quanti vogliano avvicinarsi alla bellezza dei loca paucorum.

Come già per Balsamo Stella, nella mostra di opere incise  “Guido Balsamo Stella 1882 – 1941” tenutasi a Bassano del Grappa, Palazzo Agostinelli 24 ottobre – 31 gennaio 1988, ove su 121 opere esposte, provenienti dal Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma, 56 erano ex libris, e in altra occasione per Tanquillo Marangoni, nella Biennale di Venezia del 1956 affidata a Rodolfo Pallucchini ove furono esposte 18 xilografie e 12 ex libris, abbiamo inteso affidare la presentazione dell’opera di sette  artisti del ‘900 unicamente agli ex libris, le loro piccole e preziose grafiche.

Nel contempo compiendosi in questo anno il centenario della nascita di Tranquillo Marangoni e di Remo Wolf, due indiscussi maestri della xilografia italiana, viene reso omaggio alla loro opera presentando alcune delle loro xilografie.

Concludiamo questo breve incontro con le parole di Luigi Veronesi l’autore del logo del Complesso Monumentale di Santa Caterina , Oratorio de Disciplinanti : “La xilografia è soltanto un mezzo – bellissimo – per realizzare una concezione , non è un momento di virtuosismo tecnico”.

 

Mostra promossa e prodotta da Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, il Comune di Collesalvetti, Graficainsieme, e l’Associazione c.f.p.  E. Fassicomo, Scuola Grafica Genovese, Genova.

Progetto e realizzazione a cura di Roberta Correggi, Marzia Ratti, Gian Carlo Torre.

Il progetto scientifico  si avvale di una rosa di specialisti del settore che hanno contribuito nel passato e negli anni recenti allo studio de L’Eroica e dei maggiori xilografi italiani

Catalogo a cura di Marzia Ratti e Gian Carlo Torre edito da Silvana Editoriale : introduzione di Franco Sciardelli, testi di Renato Barilli, Letizia Pecorella Vergnano, Gian Carlo Torre, Marzia Ratti, Francesca Cagianelli, Roberta Correggi, Manuela Rossi, Elena Zanini, Umberto Giovannini, Giuseppe Virelli, Leo Lecci, Sandro Ricaldone.

 

La mostra sarà itinerante su tre sedi:

Finale Ligure (SV)

Complesso Monumentale di Santa Caterina, Oratorio de Disciplinanti dal 3 marzo al 01 aprile

La Spezia

Palazzina delle Arti, dal 11 maggio al 14 ottobre

Collesalvetti (LI)

Pinacoteca “ Carlo Servolini “ dal 26 novembre 2012 al 24 gennaio 2013

 

5 March 2012   Comments Off on Mostra in occasione del centenario della mostra di xilografia a Levanto.

1912-2012 – I cento anni della xilografia italiana – Finale Ligure

Dal biglietto d’invito.

Città di Finale Ligure – Assessorato alla Cultura

1912-2012 – I cento anni della xilografia italiana

Dalla mostra internazionale di xilografia di Levanto a oggi

Complesso Monumentale di Santa Caterina – Oratorio de’ Disciplinanti

3 marzo – 1 aprile 2012

Inaugurazione mostra: sabato 3 marzo – ore 17.00

Orario: dal martedì alla domenica, dalle ore 15 alle 20. Chiuso il lunedì.

26 February 2012   1 Comment

Pubblicità