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Remo Wolf e il lungo cammino

dal comunicato stampa

Remo Wolf e il lungo cammino

26 Ottobre 2013 – 24 Gennaio 2014

Al Museo Ex libris Mediterraneo

presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 26 Ottobre 2013 ore 18.00

 

Remo Wolf e il lungo cammino - locandina

Remo Wolf e il lungo cammino – locandina

Orari di apertura

Dal lunedì al venerdì: dalle 8.30 alle 12.30

martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 19.00

 

Museo Ex libris Mediterraneo – Progetti Farnesiani – Comune di Ortona

Con il patrocinio e contributo

del Comune di Ortona, della Fondazione Carichieti

Con il patrocinio

della Provincia di Chieti, dell’AIMSC, di grafica inSIEME, della rivista inPRESSIONI

 

Remo Wolf e il lungo cammino - il biglietto d'invito

Remo Wolf e il lungo cammino – il biglietto d’invito

Il Museo Ex Libris Mediterraneo organizza una mostra dedicata a Remo Wolf. Le opere esposte sono parte dell’intero corpus exlibristico dell’artista trentino che gli eredi hanno voluto donare al nostro Museo. Fin da ora il Museo esprime il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa rassegna, doveroso e sentito omaggio al grande interprete della xilografia italiana del secolo scorso.

 

opus R5211, Libreria G. B. Monauni, xilografia, mm 84x62, 1952

opus R5211, Libreria G. B. Monauni, xilografia, mm 84×62, 1952

Remo Wolf (Trento 1912-2009) nel 1929 si diploma Maestro d’Arte a Parma. Nello stesso anno si trasferisce a Firenze dove frequenta l’Istituto d’Arte. Qui visita una mostra di incisioni di Bruno da Osimo che risveglia il suo interesse per la xilografia. Nella città toscana entra in contatto con l’ambiente intellettuale che ruota attorno alla rivista cattolica “Il Frontespizio”. Rientrato a Trento, ottiene l’abilitazione all’insegnamento e intraprende la carriera di docente, che svolgerà fino al 1976. Negli anni trenta arrivano i primi riconoscimenti alla sua attività artistica, conosce Luigi Servolini, promotore della rinascita della xilografia in Italia e fondatore del Museo della Xilografia di Carpi, per il quale Wolf realizza il logo. Richiamato alle armi nel 1939, viene inviato prima sul fronte francese e poi in Africa settentrionale, l’artista cerca comunque di non abbandonare la sua arte. Nel 1942 partecipa alla XXIII Biennale di Venezia dove sarà invitato anche nelle edizioni 1950, 1954, 1956. Nella battaglia di El Alamein cade prigioniero degli inglesi e rientra a Trento solo nel 1946. Tre anni dopo si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove frequenta il corso di pittura di Guido Cadorin. Nel 1952 fonda con Giovanni Giuliani, Virgilio Tramontin e Tranquillo Marangoni l’Associazione Incisori Veneti. Nello stesso periodo Wolf diviene direttore artistico del Centro Culturale “Fratelli Bronzetti” di Trento. Nel 1964 trasferisce lo studio dalla soffitta di via Grazioli a via Santa Margherita, dove lavora ininterrottamente fino al 2002. Passano più o meno settantadue anni quindi dai suoi esordi alla sua ultima opera, nell’agosto del 2002, quando decide di posare i ferri del mestiere. La qualità della sua arte è dai più conosciuta ed apprezzata, ma fa un certo effetto conoscerne i numeri: il corpus completo delle incisioni conta circa 3800 grafiche libere (2700 xilografie e 1100 calcografie), circa 900 ex libris e 320 grafiche d’occasione, a questo si aggiungono le opere pittoriche e i disegni. Sono numeri stupefacenti.

Nella sua lunga vita d’artista partecipa a numerosissime esposizioni e ottiene significativi riconoscimenti. Muore a Trento il 27 gennaio 2009.

opus R8514, Egisto Bragaglia, Primo: conoscere, xilografia, mm 110x92, 1985

opus R8514, Egisto Bragaglia, Primo: conoscere, xilografia, mm 110×92, 1985

 

opus R8615, Mario De Filippis, Sant’Agostino, xilografia, mm 121x71, 1986

opus R8615, Mario De Filippis, Sant’Agostino, xilografia, mm 121×71, 1986

9 November 2013   Comments Off on Remo Wolf e il lungo cammino

Presentazione e inaugurazione mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato

Dal comunicato stampa.

Furio de Denaro il bulino ben temperato

dal 21 luglio al 28 settembre 2012
dal lunedì al venerdì 17-19,30
sabato e domenica a richiesta
Presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 21 Luglio 2012 ore 18,00
Curatore della mostra e del catalogo Cristiano Beccaletto
Museo Ex libris Mediterraneo – Progetti Farnesiani – Comune di Ortona
Con il patrocinio e contributo del Comune di Ortona, della Regione Abruzzo ex legge n.43, della Fondazione Carichieti
Con il patrocinio della Provincia di Chieti, dell’AIMSC, di grafica inSIEME, della rivista inPRESSIONI

Mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato - il biglietto d'invito

Mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato – il biglietto d’invito

Furio de Denaro, scomparso improvvisamente nel gennaio scorso, faceva parte del comitato scientifico del Museo dal 2010. Gli ex libris e le grafiche libere (70 fogli) esposti nella mostra sono messi a disposizione dalla moglie Roberta e dal figlio Billi, al termine della esposizione entreranno a far parte delle collezioni del Museo come “Fondo Furio de Denaro”. Successivamente il Fondo sarà ulteriormente arricchito dopo l’ordinamento – in corso d’opera – dell’archivio privato dell’artista curato dalla moglie.

Mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato - la locandina

Mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato – la locandina

Il Museo esprime fin da ora il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa rassegna che vuole essere un omaggio all’artista, al docente e allo storico dell’arte. Ad arricchire la mostra saranno inoltre esposti 10 fogli provenienti dalla Donazione Remo Palmirani presente nelle collezioni del Museo e 14 fogli di una collezione privata. La tecnica prevalente nelle opere esposte è la xilografia su legno di testa della quale l’artista era un riconosciuto Maestro anche a livello internazionale, tuttavia sono presenti anche alcune opere realizzate a bulino su rame. Di notevole interesse due filoni tematici cari all’artista: il Ritratto e Gufi & civette.

 

Furio de Denaro, opera 49

Furio de Denaro, opera 49

Furio de Denaro (Trieste 1956-2012) ha solo 15 anni quando nel 1971, all’Istituto d’Arte Nordio di Trieste, avviene il suo incontro con la xilografia; ma è l’esperienza alla Camden School of Art di Londra – fra il 1979 e il 1980 – che influenzerà la sua vita artistica negli anni a venire. Durante il soggiorno londinese di studio e lavoro presenterà una serie di sue incisioni all’Università di Oxford. Poi negli anni ottanta sarà il tempo della Scuola Libera dell’Acquaforte C. Sbisà di Trieste e dei seminari al Bisonte di Firenze con Gabor Peterdi per il bulino e con Narumi Harashina per la mezzatinta; per finire con lo stage di perfezionamento «Wood Engraving workshop» con Simon Brett e John Lawrence, presso il Camberwell College of Art di Londra.

A partire dal 1982, in parallelo all’incisione, inizia il suo percorso di ricerca con una serie di studi su Albrecht Dürer, Robert Nanteuil e Domenico Tempesti; di rilevante importanza è la ricostruzione del trasferimento di un disegno sulla matrice calcografica e della successiva incisione a bulino ad opera di Andrea Mantegna. Studio che sarà riportato su due importanti pubblicazioni di David Landau.

Nel 1991 si laurea in Storia dell’arte Medievale e Moderna all’Università di Trieste presentando una tesi su un documento inedito «Domenico Tempesti e la teoria delle taglie», oggetto nel 1994 di una pubblicazione [de Denaro Furio (a cura di), Domenico Tempesti – I discorsi sopra l’intaglio, Ed. SPES, Firenze, 204 pp, bn, 1994.] che è da considerarsi la base di partenza e la chiave per comprendere e studiare l’opera di Furio de Denaro e i suoi vari percorsi artistici, dall’incisione su rame e su legno fino alla didattica e alla ricerca. Un vero fiore all’occhiello che gli consentirà di ottenere prestigiosi riconoscimenti in Italia e nel mondo anglosassone che culmineranno nel 1999 con la sua elezione a membro della Society of Wood Engravers, traguardo – giova ricordarlo – che pochi non britannici hanno potuto o possono vantare.

La sua attività didattica inizia alla fine degli anni settanta e lo vedrà impegnato anche in lezioni alle Università di Trieste e Pisa; rilevante è la sua collaborazione pluriennale con il Bisonte e con l’Istituto d’Arte Russoli di Pisa.

Notevole è il suo studio sulla Fisiografia nato da una collaborazione con l’Orto Botanico di Trieste.

Collabora dal 2003, come coordinatore artistico, con il Centro Culturale Tranquillo Marangoni di Monfalcone; nel 2008 fonda l’Associazione Culturale PRINTS (Presenze Incise a Trieste); dal 2010 è nel comitato scientifico del Museo Ex libris Mediterraneo. Ha inciso complessivamente: 132 ex libris (incisione a bulino su legno di testa e a bulino su rame); 4 xilografie su legno di filo; 114  xilografie su legno di testa; 91 calcografie; 2 litografie; inoltre 34 carte augurali e due grafiche d’occasione.

Furio de Denaro, opera 91

Furio de Denaro, opera 91

Furio de Denaro, opera 100

Furio de Denaro, opera 100

12 July 2012   Comments Off on Presentazione e inaugurazione mostra: Furio de Denaro, il bulino ben temperato

Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro

Dal comunicato stampa.

Museo Ex Libris Mediterraneo

Complesso Monumentale di S. Anna – Ortona

Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro

dal 16 giugno al 13 luglio 2012

dal lunedì al venerdì 17 – 20,30

Presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 16 Giugno 2012 ore 18,30

 

Invito alla mostra 'Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro'

Invito alla mostra ‘Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro’

Nell’ottobre del 2008 gli eredi (la moglie Alessandra Mauri e la figlia Marina) hanno donato al Museo il corpus completo degli ex libris – oltre 300 fogli – incisi da Gian Luigi Uboldi. Il Museo esprime il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa mostra che vuole essere un omaggio all’artista comasco.

Gian Luigi Uboldi (Como 1915 – Corenno Plinio 2005),  pittore, xilografo, artista poliedrico, ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano con il maestro Aldo Carpi. Dal 1935 ha sempre svolto la sua attività di pittore e incisore e si è dedicato anche all’affresco, al mosaico e alla vetrata. Molto significativa è anche la produzione legata ai temi sacri e di argomento francescano. Si è cimentato infatti nell’affresco, nel mosaico (si possono ammirare sue opere a Milano in Santa Maria del Rosario, a San Martino in Niguarda, a Valgreghentino-Lecco, a San Giuliano in Como) ed infine hanno particolare rilevanza le vetrate create in Assisi a San Damiano. Amava Assisi e l’ambiente francescano, fonte di ispirazione per le sue opere sacre. Questa vera predilezione per l’arte sacra condusse l’artista ad una proficua collaborazione con il Vaticano nel periodo del pontificato di Paolo VI; la tipografia Vaticana gli commissionò, in quegli anni, numerose edizioni d’arte e illustrazioni per ornare testi e messali.

Gian Luigi Uboldi, ex libris per Paolo VI

Gian Luigi Uboldi, ex libris per Paolo VI

Uboldi è stato artista prolifico, sono alcune centinaia le opere pittoriche, 1206 le xilografie, delle quali 358 classificate come varie, le altre a soggetto sacro; inoltre si contano 123 acqueforti e 31 litografie, gli ex libris sono 313, prevalentemente xilografici.

Per quanto riguarda l’ex libris, oggetto principale della mostra, si può affermare che: …Mai l’artista cadde nel manierismo di sé stesso, né ebbe a presentare ex libris poco riusciti, derivando il suo comportamento d’artista da solide basi, dove l’etica prevaleva ancora sul mercato. Fu sempre rigoroso interprete dei sogni del committente, intendendo la sua come un’arte antica, quasi rinascimentale, là dove il Principe ordinava al suo artista, il quale operava al meglio per cogliere i più profondi desideri del suo committente…

Sono presenti in mostra anche xilografie di formato maggiore e alcuni fregi e decori sacri realizzati dall’artista come ornamento delle edizioni vaticane.

La mostra ed il catalogo «Quaderno  del Museo n. 16» sono curati da Cristiano Beccaletto.

 

Locandina: 'Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro'

Locandina: ‘Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro’

17 June 2012   Comments Off on Gian Luigi Uboldi lo xilografo del sacro

Furio de Denaro, arte e scienza dell’incisione – L’inaugurazione

di Cristiano Beccaletto

Ci sarà tempo per rivisitare la vita artistica di Furio de Denaro, quel tanto che si potrebbe scrivere al riguardo mi trova ancora con l’emozione forte della sua perdita. Vorrei invece tracciare adesso come una via, un filo sottile, una traccia, per coloro che ne studieranno le opere incisorie e i tanti inediti come appunti grafici, disegni, opere a colori, che in pochi conoscevano. Ma fin da ora, fin dall’inizio, un concetto deve emergere con chiarezza: la sua attività di ricercatore, di storico, di fine e meticoloso didattico non può ne deve essere separata dalla sua arte. Sono la medesima cosa, indissolubilmente legate l’una alle altre.

Nei nostri dialoghi sull’arte – non solo l’incisione –  ci siamo chiesti spesso se l’impegnarsi in altri settori come appunto la ricerca, lo studio, la didattica, le conferenze, l’organizzazione, la scrittura, non fosse in qualche modo dispersivo, se il tempo passato al personal computer a scrivere oppure a cercare in qualche biblioteca o ancora sui libri, nel web una qualsiasi traccia su un artista o su una tecnica non sottraesse alla nostra vita una parte importante da dedicare alla sola creatività. Ebbene, alla fine di questo nostro pensare è sempre emersa la convinzione che tutto questo era Arte, con diversi volti, ma sempre e in modo univoco Arte.

Il primo passo per comprendere e studiare l’opera di Furio de Denaro è quello di leggere il libro edito nel 1994, “Domenico Tempesti – I discorsi sopra l’intaglio”, frutto del lavoro di ricerca compiuto al tempo della sua tesi di laurea alcuni anni prima. In seguito si potranno meglio comprendere i suoi vari percorsi artistici, dall’incisione su rame e su legno fino alla didattica e alla ricerca.

In molti si domanderanno se la sua evoluzione nel linguaggio incisorio si fosse compiuta del tutto, cioè se la sua arte avesse raggiunto la meta che lui si era prefisso. La risposta –  mutuando Marcel Duchamp – non c’è perché non c’è alcun problema. Però, vedendo alcuni dei suoi ultimi lavori in xilografia all’inaugurazione della mostra dedicatagli dal Museo della Grafica di Pisa, sarei dell’idea che forse quella meta sia stata raggiunta. Ma questa è un’altra storia.

Ad ultimo mi conforta il fatto che per la mostra sia stato scelto il titolo “Furio de Denaro – Arte e scienza dell’incisione” che sottintende come, in questa prima mostra dopo la sua scomparsa, sia già riconosciuta una sorta di unitarietà fra le varie anime che hanno contraddistinto la sua arte e anche la sua vita.

Da sinistra a destra: Adriana, Valerio Mezzetti (in secondo piano), Federica Fiorenzani, Roberta Dittura de Denaro

Da sinistra a destra: Adriana Invernizzi, Valerio Mezzetti (in secondo piano), Federica Fiorenzani, Roberta Dittura de Denaro

Furio de Denaro

Storico dell’arte, incisore e xilografo, classe 1956, ha iniziato la pratica xilografica nel 1971 durante gli studi presso l’Istituto d’Arte E. e U. Nordio di Trieste, sua città natale, nel cui laboratorio di ebanisteria ha preparato le prime tavole ed i primi strumenti utili all’incisione su legno di testa. E’ in questo Liceo che si diploma a pieni voti, nel 1976.

La sua passione e naturale predisposizione per le tecniche incisorie lo portano tra il 1979 e il 1980 a Londra, dove vive e lavora e dove frequenta le sezioni di xilografia e litografia con John Roberts e la sezione di calcografia con David Carr alla Camden School of Art. Nel corso di questa permanenza viene presentata una selezione di sue incisioni all’Università di Oxford.

Questi studi sono ulteriormente rafforzati da un contatto con Tranquillo Marangoni  nel 1983.

Negli anni dal 1980 al 1988, Furio frequenta la Scuola Libera dell’Acquaforte C. Sbisà di Trieste e nel 1988 partecipa al seminario di bulino calcografico, presso il Bisonte di Firenze, che Gabor Peterdi tiene in Europa in occasione dell’unica mostra allestita fino ad allora in Italia.

Torna a Firenze l’anno seguente per il “Multiplate Mezzotint workshop” tenuto da Narumi Harashina e sempre nello stesso anno frequenta lo stage di perfezionamento “Wood Engraving workshop” con Simon Brett e John Lawrence, presso il Camberwell College of Art di Londra.

Dopo aver operato, attraverso ricostruzioni grafiche, osservazioni di analisi compositiva pittorica ed architettonica e ricostruzioni di prospettiva pre-rinascimentale, esercitazioni con la camera ottica e ricostruzioni grafiche da Canaletto, a partire dal 1982 impiega le esperienze maturate nella pratica della xilografia su legno di testa e della produzione calcografica a bulino quale strumento d’indagine utile a documentare sperimentalmente osservazioni tecniche in materia Storico Artistica:

Albrecht Dürer – ricostruzione della prima incisione calcografica datata (1984);

Robert Nanteuil – osservazioni sulla ritrattistica a pastello e bulino calcografico (1986)

Domenico Tempesti – ricostruzione ritrattistica – (1988) documentazione utile alla lettura critica di un trattato manoscritto seicentesco inedito – contenente gli insegnamenti di Roberto Nanteuil, incisore ordinario di Luigi XIV, dati al suo unico discepolo Domenico Tempesti al tempo del suo apprendistato a Parigi;

Andrea Mantegna – ricostruzione del trasferimento di un disegno sulla matrice calcografica e della successiva incisione a bulino. (LANDAU David, Mantegna as printmaker – in Andrea Mantegna p. 47, RAA London, MM New York 1992; LANDAU David, PARSHALL Peter, Renaissance Print, pp. 112,113 + n 31 p. 387, Yale University Press 1994).

Sarà proprio il trattato manoscritto seicentesco inedito sulla ritrattistica e l’incisione calcografica a bulino “Domenico Tempesti e la Teoria delle taglie”, l’argomento di discussione della propria tesi di laurea, che consegue a pieni voti con lode nel 1991, presso l’Università degli studi di Trieste con relatore il prof. Decio Gioseffi.

Con questa tesi gli viene assegnata una borsa di studio del Rotary Club di Trieste quale tesi scientifico sperimentale in Storia dell’Arte, e nello stesso anno viene presentata su Print Quarterly n° 2 vol. IX June 1992.

Nel 1994 pubblica con le edizioni S.P.ES. di Firenze l’edizione critica del trattato manoscritto seicentesco inedito sulla ritrattistica e l’incisione calcografica a bulino “Domenico Tempesti e la Teoria delle taglie”, presentata dal dott. Antonio Paolucci all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze (1994), da Maxime Preaud su Print Quarterly (December 1995 vol. XII n° 4), da Anthony Dyson su Printing Historical Society/ Bullettin 43 (Summer 1997) e riferita tra le tre fonti primarie del XVII sec. della documentazione tecnica calcografica in The Print in Italy 1550-1620, (Michael Bury, British Museum press, London 2001).

Nel 1999  Furio de Denaro è eletto Membro della Society of Wood Engravers (Gran Bretagna) e dal 2003 è coordinatore artistico del Centro Culturale Tranquillo Marangoni di Monfalcone.

Parallelamente ai suoi studi Furio è impegnato nella didattica artistica disegno e laboratorio presso l’Istituto Statale d’Arte di Trieste dove insegna dal 1978 al 1982; è docente a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Trieste (Storia dell’arte e del restauro e Metodologia didattica della formazione artistica ed Educazione artistica) dal 1996 al 2003; è docente di disegno presso la Scuola del Vedere di Trieste (dal 1998).

Insegna bulino calcografico e xilografico presso Il Bisonte di Firenze (dal 1998), coordina i corsi di storia, teoria, tecnica ed identificazione visiva delle tecniche incisorie presso l’Istituto d’Arte di Trieste (1998-2002), segue il programma didattico il Segno Inciso a Pisa (dal 2000). Insegna presso la Scuola Libera dell’Acquaforte dell’Università Popolare di Trieste (dal 2003 al 2008).

Nel 2008 fonda, assieme ad un gruppo di ex allievi l’Associazione Culturale PRINTS (Presenze Incise a TrieSte) di cui è presidente e maestro. L’Associazione vuole essere e continuerà ad essere, così come Furio l’ha ideata e voluta, un laboratorio aperto alle varie esperienze tra Maestri e allievi esplorando tutte le tecniche incisorie dove poter crescere artisticamente.

Ha insegnato presso Laboratori e seminari di xilografia: Casore del Monte – Pistoia – Studio Italo Zetti, (1993), Trieste – Biblioteca Civica (1994  e 2000 con allestimento di una vetrina didattica sulle tecniche incisorie), Galleria d’Arte Moderna “ P. Revoltella” (1995),  Venezia, Scuola Internazionale di Grafica (1995), Trieste – Museo Civico di Storia Naturale (1997 con allestimento di una vetrina didattica sulle tecniche incisorie).

Nel 2000 ha completato il restauro conservativo di 69 matrici calcografiche del XVII°-XX° sec. (e tra queste, alcune decine servite alla pubblicazione di Numusmata Virorum Illustrium ex Barbadica Gente Padova 1732, tra i più raffinati esempi prodotti dall’editoria illustrata veneta settecentesca) conservate presso il Civico Museo di Storia e Arte di Trieste.

Attivo nella didattica museale (Biblioteca Civica, del Museo Civico di Storia Naturale e del Museo Civico di Storia ed Arte di Trieste) dalla cui esperienza derivano allestimenti e contributi  di storia, teoria, identificazione visiva delle tecniche incisorie sostenuta dalla ricostruzione operativa delle metodologie artistiche fino al recente Dall’erbario alla fisiografia – ricostruzione sperimentale della stampa naturale tratta dall’esposizione presentata da Alois Auer all’Accademia Imperiale delle Scienze di Vienna nel 1853 (Trieste 2008), Fisiografia  – la stampa naturale calcografica, Quaderno dieci, Civico Orto Botanico di Trieste, Trieste 2009, Bulino calcografico e xilografico, inPRESSIONI, suppl. n° 5, Genova, 2011.

Furio de Denaro ha vinto numerosi premi  premi, tra cui nel 1991 il primo premio per la xilografia nel Concorso Internazionale Ex Libris – Medicina e Arte nelle scienze biomediche Università di Torino; nel 1997 il premio acquisto per la xilografia nel CONCORSO INTERNAZIONALE DI EX LIBRIS PRO LOCO DI ROCCALBEGNA, Roccalbegna (Grosseto) e nel 2010 il primo premio nel I° Concorso Internazionale di Xilografia “Città di Lodi”.

Ha partecipato ad esposizioni collettive, Biennali [MINIATURE PRINT BIENNIAL, New York and New Caanan Ct., INTERNATIONAL PRINTS 2, Stamford Ct. and New York, XYLON ITALIANA 1 e 2 :TRIENNALE ITALIANA DI XILOGRAFIA, Genova, Schwetzingen (Germania), Urbino e Pordenone, XYLON INTERNATIONAL “Kunstler gegen krieg, gegen gewalt und fur den frieden”, Berlino,            Schwetzingen e Varsavia, , BIENNALE van de KLEINGRAFIEK Sint Niklaas 1993 – 1995  -2003, EXHIBITIONS of  Society of  Wood Engravers – Great Britain– London dal 1991.

Sue Grafiche e suoi Ex Libris   sono conservati in differenti Collezioni Pubbliche, tra cui:

BAGNACAVALLO (Gabinetto delle stampe antiche e moderne), Barcelona (Univeritat de Barcelona), Bologna (Archiginnasio), Bratislava (Museo dell’Ex Libris),  BRONZOLO -BZ (Centro di Documentazione dell’Illustrazione Contemporanea), Brunico (Museo Civico), CHRUDIM (Museo dell’Ex Libris), FIRENZE (Repertorio della Xilografia Italiana Contemporanea), Genova (Galleria d’Arte Moderna Villa Croce), GLIWICE (Miejska Biblioteka Publiczna w Gliwicach – PL), GRENOBLE (Museo Stendhal), MALBORK –PL- (Muzeum Zamkowe w Malborku), Milano (Biblioteca Comunale Sormani e Accademia di Brera), Monchengladbach (Museo dell’Ex Libris), New York (N.Y. Public Library), Pescara (Museo dell’Ex Libris G. D’Annunzio), Rijeka (Universitat Library), Sapporo (Museo dell’Ex Libris), Sint Niklaas-B (Stedelijk Museum), SOFIA – Bul. (National Library), TRIESTE (Museo Civico di Storia e Arte) VARESE (Biblioteca Comunale).

Numerosi sono i suoi contributi alla Letteratura Critica artistica e più di un centinaio sono gli Ex Libris ed altrettante le grafiche che ha inciso e che troviamo presenti in diversi Portfoli ed Edizioni contenenti originali. E’ rimasto incompiuto il suo progetto di cui ha presentato l’idea editoriale nel 2000, “Pinocchio Xilografico”.

Contemporaneamente a questi studi e alle sue continue esplorazioni del segno inciso, ha lavorato come ferroviere per oltre venticinque anni. Stimato dai suoi colleghi che poco conoscevano le sue vite parallele nel mondo dell’arte, conduceva fieramente i locomotori ed era attratto, con l’entusiasmo e lo stupore di un bambino, dai treni, in particolare quelli a vapore.

Furio de Denaro ci ha lasciati improvvisamente il 22 gennaio 2012. Aveva dedicato la sua vita allo studio con l’umiltà, lo slancio e la passione costante che solo le persone dall’animo grande e profondo posseggono. E’ stato non solo un grande incisore, uno studioso attento e il Maestro che condivide e trasmette incondizionatamente il suo sapere, ma anche un uomo generoso, un appassionato judoka e soprattutto un padre sempre presente ed amorevole.

Il suo nome e la sua persona rimarranno incisi nei nostri cuori come la lama dei suoi adorati bulini hanno lasciato inconfondibile e perenne il “suo” segno.

Roberta Dittura de Denaro

Una xilografia di Furio de Denaro

Una xilografia di Furio de Denaro

4 April 2012   Comments Off on Furio de Denaro, arte e scienza dell’incisione – L’inaugurazione

Ortona, Giornata della Memoria 2012.

Dal comunicato stampa.

Giornata della Memoria 2012

Sabato 28 Gennaio 2012 ore 17.30

Museo Ex Libris Mediterraneo
Complesso Monumentale di S. Anna – Ortona

Storie nel tempo, Mail art e parole

Conferenza con proiezioni e letture
a seguire inaugurazione della mostra

Programma

Introduce Carlo Sanvitale, Presidente del Museo Ex Libris Mediterraneo
Relatore Cristiano Beccaletto, Direttore artistico del Museo Ex Libris Mediterraneo
Le poesie e i disegni dei Bambini di Terezin.
Mail art di artisti contemporanei dedicate alla Giornata della Memoria.
Poesie contemporanee.
Lettura di passi dal libro di Dante Fangaresi “Dieci settimane a San Sabba”.

Saranno esposte in mostra anche le mail art dello scorso anno.

Artisti:

Ettore Antonini – Liliana Bastia – Cristiano Beccaletto – Luigi Casalino – Furio de Denaro – Danila Denti – Vladimiro Elvieri – Federica Fiorenzani – Mariano Kravos – Lanfranco Lanari – Valerio Mezzetti – Nicola Ottria – Vincenzo PiazzaPiedra – Luciano Ragozzino – Tiziana Rosmini – Pietro Paolo Tarasco – Elisabetta Viarengo Miniotti.

Letture: Poesie dei Bambini di Terezìn. Brani scelti dal libro di Dante Fangaresi «Dieci settimane a San Sabba». «Occhi solo occhi» di Valeria Spallino e «Aharon dipinge aurore» di Cristiano Beccaletto.

Dal 2008 il Museo ha proposto una manifestazione per la Giornata della Memoria.
2008 – Michel Fingesten, un grido contro i nemici dell’umanità
2009 – la manifestazione non si è svolta
2010 – L’arte in esilio,  artisti ed intellettuali tedeschi in fuga dalla persecuzione
2011 – Corrispondenza e opere dall’internamento, mail art di artisti contemporanei

Anche per il 2012 il Museo propone una mostra e una conferenza dedicate alla Giornata della Memoria. Il titolo dell’evento è: Storie nel tempo, mail art e parole.
Artisti e poeti sono per loro natura uomini liberi. In particolare di fronte ad eventi come la guerra, la privazione della libertà, il sacrificio di innocenti, lo sterminio, fanno emergere dall’intimo la voce del loro dissenso oppure, nel caso dell’evento proposto dal Museo, ricordano con la loro arte i tragici eventi dell’Olocausto. La creatività è allora una sorta di testimone del tempo, un racconto per immagini e parole delle vicende. Immagini e parole che sono frutto di letture, visione di filmati e fotografie, documenti storici. Una storia ormai sedimentata nel tempo.
Altra cosa sono le testimonianze di chi ha vissuto quel tempo e quegli avvenimenti, i testimoni, attori a forza, loro malgrado. Molti di loro, come i Bambini di Terezìn, trovarono un modo per essere “liberi” scrivere e disegnare il loro dramma. Quasi che volessero raccontare a quelli che sarebbero venuti dopo la loro storia, per non essere dimenticati. Appare chiaro allora che artisti e poeti (per non dire anche di scrittori, attori, registi) abbiano ricevuto quel messaggio e vogliano con le loro opere continuare il cammino nel tempo.
Solo un centinaio di bambini sopravvissero a Terezìn, Alena Synkova – nata a Praga nel 1926 ed ancora vivente – era una di loro. Dopo la liberazione ha studiato psicologia e si è occupata dei minori traumatizzati da esperienze simili alla sua. Ancora oggi, nonostante l’età avanzata, lavora in difesa dei bambini con la stessa energia dimostrata ai tempi della prigionia.
Sopravvisse anche Dante Fangaresi – un giovane militare allora ventenne suo malgrado travolto da un’avventura che non avrebbe mai immaginato di vivere – che ha pubblicato un libro documento autobiografico “Dieci settimane a San Sabba”. Saranno letti alcuni brevi passi del libro.
Le mail art di alcuni artisti contemporanei, le poesie, i Bambini di Terezìn, la Risiera di San Sabba, sono la testimonianza di come l’arte e la scrittura siano utili a quella umana memoria collettiva che si auspica illumini il cammino delle future generazioni. Affinché nessuno dimentichi.

Cristiano Beccaletto, "Aharon dipinge aurore", Giornata della memoria 2012.

Cristiano Beccaletto, "Aharon dipinge aurore", Giornata della memoria 2012.

Danila Denti, "Giornata della memoria 2012".

Danila Denti, "Giornata della memoria 2012".

Ettore Antonini, "Giornata della memoria 2012".

Ettore Antonini, "Giornata della memoria 2012".

Federica Fiorenzani, "Giornata della memoria 2012".

Federica Fiorenzani, "Giornata della memoria 2012".

Furio de Denaro, "Giornata della memoria 2012".

Furio de Denaro, "Giornata della memoria 2012".

Lanfranco Lanari, "Giornata della memoria 2012".

Lanfranco Lanari, "Giornata della memoria 2012".

Luciano Ragozzino, "Giornata della memoria 2012".

Luciano Ragozzino, "Giornata della memoria 2012".

Luigi Casalino, "Giornata della memoria 2012".

Luigi Casalino, "Giornata della memoria 2012".

Mariano Kravos, "Giornata della memoria 2012".

Mariano Kravos, "Giornata della memoria 2012".

Piedra, "Giornata della memoria 2012".

Piedra, "Giornata della memoria 2012".

Tiziana Rosmini, "Giornata della memoria 2012".

Tiziana Rosmini, "Giornata della memoria 2012".

Valerio Mezzetti, "Giornata della memoria 2012".

Valerio Mezzetti, "Giornata della memoria 2012".

Elisabetta Viarengo Miniotti, "Giornata della memoria 2012".

Elisabetta Viarengo Miniotti, "Giornata della memoria 2012".

 

29 January 2012   Comments Off on Ortona, Giornata della Memoria 2012.

I cento anni di Tina Grossi

di Cristiano Beccaletto

Cento anni!

Lo scorso 10 luglio Tina Grossi, moglie di Egisto Bragaglia e sua stretta collaboratrice, ha compiuto 100 anni! Le erano vicini, nella casa di Mirano dove si è ritirata dalla scomparsa del marito, la nipote Lucia e pochi intimi. Il 14 luglio con mia moglie siamo andati a salutarla. La mente di Tina è ancora lucidissima, tanto che abbiamo ricordato con un po’ di commozione i nostri numerosi incontri avvenuti in oltre 25 anni di amicizia e la passione comune per l’ex libris. L’incontro si è protratto per oltre 2 ore con la promessa di tornare presto a vederci.

Al centro, la festeggiata, Tina Grossi. Ai lati, Adriana e Cristiano Beccaletto

Al centro, la festeggiata, Tina Grossi. Ai lati, Adriana e Cristiano Beccaletto

24 July 2011   Comments Off on I cento anni di Tina Grossi

La mostra 'Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano' va a Milano.

Dal comunicato stampa:

“Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano”

Il Museo Ex libris Mediterraneo di Ortona e Progetti Farnesiani
annunciano la mostra presso la:
Biblioteca Centrale
“Palazzo Sormani”
Spazio espositivo, piano terreno
Corso di Porta Vittoria, 6 – Milano
Inaugurazione Giovedì 5 maggio ore 17.30

Mostra di ex libris a cura di Cristiano Beccaletto
5 maggio – 21 maggio 2011
Lunedì – Sabato, 9.00 – 19.00
chiuso domenica e festivi
ingresso libero

8 May 2011   Comments Off on La mostra 'Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano' va a Milano.

Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano – il catalogo.

Ci siamo occupati della mostra “Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano” in due occasioni: quando l’abbiamo annunciata e quando ne abbiamo pubblicato la cronaca.

Il Museo Ex Libris Mediterraneo ha iniziato le pubblicazioni di Exlibrismed. È un periodico semestrale dedicato alle attività del Museo, una pubblicazione non rilegata in formato A4, 40 pag., bn e col., stampata in 400 esemplari. Ai primi 100 esemplari, riservati agli amici e ai sostenitori del Museo, è allegato un ex libris o una grafica originale. Argomenti trattati: bibliografie, conferenze, catalogo mostra annuale, donazioni, documenti, incontri didattici, inediti ed altri ritrovamenti cartacei, monografie, ricerche, scritti, testimonianze, reprint.

Il catalogo della mostra è contemporaneamente il numero zero di “Exlibrismed”, edito da Progetti Farnesiani. Ai primi 100 esemplari, riservati agli amici e ai sostenitori del Museo, è allegato l’originale di Furio de Denaro: Ex libris Museo Ex Libris Mediterraneo, Ennio Flaiano 1910-2010, xilografia su legno di testa X2, mm 90×72. Il tema dell’opera è ispirato all’aforisma: In Italia la linea più breve tra due punti è l’arabesco.

Copertina rivista 'Exlibrismed', n. zero, settembre 2010, 'Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano'
Copertina rivista ‘Exlibrismed’, n. zero, settembre 2010, ‘Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano’

Indice:

  • Il Museo ricorda Ennio Flaiano – Carlo Sanvitale
  • Un marziano a Lugano- Tra i libri di Flaiano – Massimo Gatta
  • Cento anni dalla nascita – Adriano Benzi
  • Briciole di affetto per Flaiano – Gian Carlo Torre
  • Se fosse stato un exlibrista – Piersandra Dragoni
  • Anche l’ex libris sogna, con il libro – Cristiano Beccaletto

Artisti partecipanti:

  • Ettore Antonini
  • Liliana Bastia
  • Nino Baudino
  • Cristiano Beccaletto
  • Luigi Casalino
  • Luigi Crovetto
  • Luca Daum
  • Furio de Denaro
  • Danila Denti
  • Fernando Eandi
  • Federica Fiorenzani
  • Carla Fusi
  • Vincenzo Gatti
  • Remo Giatti
  • Paola Ginepri
  • Umberto Giovannini
  • Mariano Kravos
  • Lanfranco Lanari
  • Gloria Mariti
  • Valerio Mezzettti
  • Ivo Mosele
  • Nicola Ottria
  • Vincenzo Piazza
  • Giancarlo Pozzi
  • Lanfranco Quadrio
  • Luciano Ragozzino
  • Paolo Rovegno
  • Roberto Tonelli
  • Giovanni Turrìa
  • Elisabetta Viarengo Miniotti
  • Alberto Zannoni.

Riproduco di seguito il testo introduttivo di Carlo Sanvitale.

Il Museo ricorda Ennio Flaiano

La nostra avventura exlibristica ci ha portati in ambienti e scuole di tutta Europa e oltre.

Con l’indimenticabile Remo Palmirani, fondatore e nume tutelare del Museo Ex Libris Mediterraneo, il nostro viaggio ci ha fatto conoscere artisti delle grandi tradizioni europee, l’ex libris giapponese, quello dell’America Latina, le scuole exlibristiche italiane.

Con il suo successore Cristiano Beccaletto l’indagine si è fatta più puntuale e le maglie più strette, proponendo artisti in mostre personali e premiando, nelle cadenze biennali del Premio Palmirani, studiosi e incisori tra i più rappresentativi del nostro tempo. Gli ultimi premiati nel 2008 sono stati Luigi Casalino e l’armeno Hayk Grigoryan, ma come non ricordare la polacca Viola Tycz e il russo Yuri Borovitsky ed ancora lo studioso Heinrich R. Scheffer?

Nei Quaderni del Museo, giunti al tredicesimo numero, è già documentato un ampio panorama dell’ex libris del Novecento e dei nostri giorni.

Con la rivista UTZ (Ut temerarius zephirus) ideata da Remo Palmirani, abbiamo anche contribuito a riflessioni più ampie su problemi di cultura e di arte incisoria. Ora con una pubblicazione simile nella forma, “Exlibrismed”, racconteremo, due volte l’anno, quello che avviene al Museo: la catalogazione delle collezioni, le bibliografie, le conferenze, gli incontri didattici e la più importante mostra annuale. È il caso di questa prima uscita, con il catalogo della mostra “Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano”.

Da venti anni con l’ex libris l’Abruzzo è stato protagonista nei circuiti di questa arte austera e raffinata. L’Abruzzo dei tratturi è stato anche la terra del Convento Michetti e di grandi imprese culturali.

Con l’omaggio a Ennio Flaiano abbiamo colto l’occasione per dare un contributo a questa immagine di Regione che sa collegarsi, con i suoi figli più illustri, a fervidi fermenti culturali. Flaiano sapeva dare anima a quella indole arguta e diretta, semplice e profonda della terra di D’Annunzio, Tosti, Michetti, Cascella. E in questa cornice di raffinate esperienze d’arte lo scrittore pescarese va a collocarsi come un vivace interprete del nostro Novecento.

Trentuno fra i migliori artisti che si dedicano all’ex libris questa volta si sono occupati di Ennio Flaiano interpretando i suoi aforismi, la sua prosa, i tanti testi del miglior cinema del secolo scorso. Non vi è dubbio che questi artisti abbiano tratto una positiva ispirazione dall’opera dello scrittore pescarese, creando ex libris originali sia nelle forme grafiche che nell’efficace interpretazione del suo pensiero. L’esposizione che ha voluto ricordarlo a cento anni dalla sua nascita ne è la prova, il nostro auspicio è che la mostra prosegua itinerante anche fuori dai confini d’Abruzzo.

Cristiano Beccaletto, ex libris 'Omaggio a Ennio Flaiano', linoleografia X3 col, 2010

Cristiano Beccaletto, ex libris 'Omaggio a Ennio Flaiano', linoleografia X3 col, 2010

 

Cristiano Beccaletto, ex libris “Omaggio a Ennio Flaiano”, linoleografia X3 col, 145×85, 2010, Il sognatore.

Info:

Museo Ex Libris Mediterraneo
Web: www.exlibrismed.it
email: info@exlibrismed.it

(Artifex ha ricevuto una copia omaggio della pubblicazione presentata)

3 March 2011   Comments Off on Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano – il catalogo.

Giornata della Memoria 2011 al Museo Ex Libris Mediterraneo di Ortona

Dal comunicato stampa.

Giornata della Memoria 2011

Giovedì 27 Gennaio 2011 ore 18.00
Museo Ex Libris Mediterraneo
Complesso Monumentale di S. Anna – Ortona
Corrispondenza e opere dall’internamento –  Mail art di artisti contemporanei
Conferenza e inaugurazione mostra

Programma

Intoduce Carlo Sanvitale, Presidente del Museo Ex Libris Mediterraneo
Relatore Cristiano Beccaletto, Direttore artistico del Museo Ex Libris Mediterraneo

Cartoline postali di Michel Fingesten dai campi d’internamento di Civitella del Tronto e Ferramonti Tarsia (1941-1943).

Immagini inedite dai taccuini di Remo Wolf degli anni di guerra e prigionia in Nord Africa (1941-1946).

Mail art di artisti contemporanei dedicate alla Giornata della Memoria

Anche per il 2011 il Museo propone una mostra e una conferenza dedicate alla Giornata della Memoria. Il titolo dell’evento è: Corrispondenza e opere dall’internamento – Mail art di artisti contemporanei.

L’artista è per sua natura un uomo libero e proprio quando è costretto dagli eventi ad uno stato di guerra o privato della libertà emergono quei caratteri di creatività che si trasformano in racconto per immagini degli eventi: l’arte è sempre testimone del tempo.

La parte relativa a “Corrispondenza e opere dall’internamento” comprende cartoline postali inviate da Michel Fingesten dai campi d’internamento di Civitella del Tronto (Teramo) e Ferramenti Tarsia (Cosenza) agli amici collezionisti dell’area lombarda (Gianni Mantero, Ivan Matteo Lombardo e Giovanni Botta). La mostra, proprio a dimostrare un percorso comune nella privazione della libertà nonostante un’identità non ebraica, espone anche alcune immagini inedite e scritti di Remo Wolf degli anni di guerra e prigionia (1941-1946) in Nord Africa; sono numerosi i taccuini con gli appunti grafici di Wolf, immagini come cronaca delle tristi condizioni vissute.

Le “Mail art in omaggio” di alcuni artisti contemporanei vogliono essere la testimonianza di come l’arte, nel tempo che scorre, ricordi terribili eventi avvenuti tanti anni prima, un contributo “al non dimenticare” utile a quella umana memoria collettiva che illumini il cammino delle future generazioni.

Notizie dal Museo

La mostra “Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano” prolunga il periodo di esposizione che si protrarrà fino al 30 aprile 2011 in contemporanea con la mostra “Corrispondenza e opere dall’internamento – Mail art di artisti contemporanei”. La mostra dedicata a Flaiano, inaugurata a settembre, ha avuto un record di presenze di circa 600 visitatori che uniti agli oltre 500 della mostra “La montagna, filo sottile con l’infinito” rappresentano un indiscusso successo. A queste presenze si debbono aggiungere le persone intervenute agli altri eventi del 2010 organizzati dal Museo: “L’arte in esilio, artisti ed intellettuali tedeschi in fuga dalla persecuzione” per la giornata della memoria 2010; “Sebastiano Nervegna, l’Arte bisogno dell’animo – Mostra di sculture”; “Nino Fezza, Esperienze dai luoghi di crisi, dimenticati e in guerra”. Si stima in almeno 1400 il numero delle presenze al Museo Ex Libris Mediterraneo per l’anno 2010.

Giornata della Memoria 2011 - Ortona - il cartoncino d'invito

Giornata della Memoria 2011 - Ortona - il cartoncino d'invito

Giornata della Memoria 2011 - Ortona - La locandina

Giornata della Memoria 2011 - Ortona - La locandina

Il prigioniero, disegno a penna di Remo Wolf datato 26-12-1941 dal capo di internamento in Egitto

Il prigioniero, disegno a penna di Remo Wolf datato 26-12-1941 dal capo di internamento in Egitto

Cartolina postale di Michel Fingesten, auguri per il 1941 dal campo di internamento di Civitella del Tronto

Cartolina postale di Michel Fingesten, auguri per il 1941 dal campo di internamento di Civitella del Tronto

22 January 2011   Comments Off on Giornata della Memoria 2011 al Museo Ex Libris Mediterraneo di Ortona

Il Premio Remo Palmirani 2010 a Vincenzo Piazza

di Cristiano Beccaletto

Proseguendo nell’idea di ricordare nel tempo l’amico Remo Palmirani, cofondatore del Museo Ex Libris Mediterraneo, anche nel 2010 è stato assegnato il Premio a suo nome.

Ex libris di Vincenzo Piazza per Gesualdo Bufalino

Ex libris di Vincenzo Piazza per Gesualdo Bufalino

Il Premio biennale, dopo le due edizioni precedenti l’una dedicata agli artisti che avevano creato un’ex libris per Remo Palmirani (nel 2006), l’altra agli ex libris medici (nel 2008), da quest’anno non comporta più il bando di un concorso a tema e aperto a tutti gli artisti, ma vede l’assegnazione del Premio secondo nuovi criteri condivisi con il Comitato scientifico del Museo.

Per il 2010, su proposta del Presidente Sanvitale, è stata presa in considerazione la tematica “mediterranea” anche per richiamare il nome del Museo Ex Libris Mediterraneo e le motivazioni che hanno spinto nel 2005 i fondatori alla scelta di questo nome.

Ex libris di Vincenzo Piazza per Gian Carlo Torre

Ex libris di Vincenzo Piazza per Gian Carlo Torre

Il Premio Remo Palmirani 2010, sentito anche il Comitato Scientifico, è stato assegnato all’artista siciliano Vincenzo Piazza che “con perizia tecnica, raffinato senso della composizione e poesia, coglie nella sua opera exlibristica e grafica gli aspetti caratteristici del Mediterraneo, dalle magiche solarità alle misteriose atmosfere notturne”.

Vincenzo Piazza riceverà il Premio Remo Palmirani 2010 durante l’inaugurazione della consueta mostra dedicata al vincitore e organizzata, nel 2011, a S. Anna nello spazio espositivo del Museo.

Vincenzo Piazza, "Già cala il giorno".

Vincenzo Piazza, "Già cala il giorno".

6 January 2011   Comments Off on Il Premio Remo Palmirani 2010 a Vincenzo Piazza

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