L’arte dell’incisione. Dal Rinascimento ad oggi.

Dal biglietto d’invito.

Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano
via S. Eufemia 12 – 29100 Piacenza

L’arte dell’incisione
Dal Rinascimento ad oggi

ciclo di incontri

venerdì 20 gennaio 2012
Albrecth Dürer

giovedì 26 gennaio 2012
Rembrandt Harmenszoon van Rijn

giovedì 2 febbraio 2012
Francisco Goya

giovedì 9 febbraio 2012
Pablo Picasso

Relatori

Bruno Missieri
Salvatore Mortilla

Riferimenti

Fondazione di Piacenza e Vigevano
via S. Eufemia, 12 29121 Piacenza
Tel. 0523.311111 Fax 0523.311190
info@lafondazione.com www.lafondazione.com

‘Incisori moderni e contemporanei – Raccolta di monografie illustrate’. Terzo volume.

Dal comunicato stampa.

È stato dato alle stampe il libro terzo “Incisori moderni e contemporanei – Raccolta di monografie illustrate”, a cura di Arianna Sartori, edito dal Centro Studi Sartori per la Grafica di Mantova.

L’opera giunta al suo terzo volume, a cui ha collaborato anche Maria Gabriella Savoia, sta percorrendo il variegato mondo dell’incisione italiana del XX secolo, tenendo conto delle diverse espressioni artistiche e delle diverse tecniche adottate dagli artisti operanti in Italia in questo lasso di tempo.

Non un’analisi tematica o di corrente, piuttosto una ricerca di qualità, nella convinzione che il nostro paese abbia ancora le caratteristiche per “fare scuola”: l’uso delle tecniche più diverse è di per sé stimolo alla ricerca formale, ma crediamo che sia, anche, la creatività di ciascuna artista a elevare la qualità dell’incisione ad un livello poetico.

In questo, sono pubblicate più di un migliaio di incisioni e le schede monografiche dedicate agli artisti incisori: Renato Balsamo – Mario Benedetti – Arturo Cavicchini – Armando Donna – Fernando Eandi – Gino Forti – Domenico Fratianni – Pippo Gambino – Tommaso Gnone – Stefano Grasselli – Ezio Gribaudo – Marcello Guasti – Pierre H. Lindner – Massimo Lomasto – Elena Mezzadra – Bruno Missieri – Alessandro Nastasio – Marisa Carolina Occari – Angela Occhipinti – Cesare Paolantonio – Paolo Petrò – Duilio Rossoni – Enzo Sciavolino – Ottorino Stefani – Gino Terreni – Luigi Timoncini – Renato Varese – Alberto Venditti – Tono Zancanaro.

Di seguito riportiamo la prefazione della curatrice Arianna Sartori

“La storia dell’incisione affianca la vita dell’uomo fin dagli antichi Egizi, ma le stampe più antiche su carta, ottenute da matrici in legno incise, provengono dalla Cina, e risalgono addirittura all’ottavo secolo della nostra era.

In Europa, la produzione delle prime xilografie (semplici figure di santi e carte da gioco) pare possa risalire alla fine del quattordicesimo. Con la stessa tecnica xilografica si realizzavano le matrici in legno e si stampavano le intere pagine di preziosi volumi (incunaboli). Queste antiche stampe essenzialmente votive erano immagini molto lineari, spesso abbellite da una successiva coloritura a mano. Dalle matrici di legno, venivano asportate con bisturi, ferri a vela, sgorbie, bulini, ciappole, lame d’acciaio, tutte le parti che nel foglio davano il risultato del bianco, lasciando solo la parte stampante in rilievo.

Il conseguente sviluppo dell’editoria ha rappresentato un campo di utilizzo e applicazione privilegiato per la xilografia: infatti, negli ultimi decenni del quindicesimo secolo si era consolidata la produzione di libri illustrati soprattutto in Germania e Italia. La tecnica xilografica migliora con il tempo, nel XVI secolo Ugo Da Carpi imprimendo sulla carta legni inchiostrati a diversa gradazione recanti zone che si integrano, ottiene ottimi passaggi chiaroscurali.

In parallelo  l’invenzione della stampa a caratteri mobili, (inventata dal veneziano Panfilo Castaldi nel 1426, e successivamente attribuita al Gutenberg che, invece, si ‘appropriò’ dell’invenzione) che consisteva nell’allineare i singoli caratteri in modo da formare una pagina, che veniva cosparsa di inchiostro e pressata su un foglio di carta o di pergamena applicava ai segni alfabetici il principio della stampa in rilievo.

Nel Medioevo, gli armaioli e i gioiellieri praticavano la niellatura, cioè l’intarsio nell’incisione di metalli (il termine niello deriva dal latino nigellum “nerastro”, diminutivo di niger “nero”. In quel tempo, straordinari “arti-fex” disegnavano prima i motivi per i preziosi e costosi decori che avrebbero concorso ad abbellire e a rendere uniche le armi e i gioielli di nobiluomini e nobildonne, di principi e principesse, di conti e contesse, di re e regine; poi, dopo aver riportato gli schemi sui metalli, grazie ai bulini, (strumenti di acciaio affilato di sezioni diverse: quadrata, triangolare, a losanga) incidevano le lastre asportando direttamente trucioli di metallo. Successivamente, i solchi sarebbero stati riempiti con il niello, lega metallica di colore nero che includeva zolfo, rame, argento e spesso anche piombo, stesa ancora calda che si sarebbe solidificata nei solchi; il nero del niello, a questo punto, risaltava sul colore del metallo elaborato. Si ponevano, così, le basi per poter percorrere inversamente il percorso e raccogliere da un segno sulla lastra, un segno di inchiostro sulla carta.

L’invenzione della stampa di immagini non più circoscritta all’uso della xilografia, di testa o di filo, trova incredibile successo di mercato mondiale nell’uso della matrice metallica, definita prima bulino quando si trattava di un’incisone a secco, poi acquaforte quando l’azione dell’acido corrosivo sostituiva l’opera del bulino. Già dal sedicesimo secolo si arricchivano i libri di fregi e vignette, di frontespizi e di immagini illustranti il testo; si incidevano importanti piante dei territori e delle città del mondo conosciuto e di quello che si stava via via scoprendo, importanti trattati di medicina venivano arricchiti con le prime tavole raffiguranti il corpo umano o i vari apparati; venivano stampati i famosi erbari ad opera di sapienti scienziati; i trattati delle arti e dei mestieri, insomma tutto lo scibile umano ed anche la stampa letteraria e di informazione venivano riportati in carta e illustrati con le straordinarie tavole di incisori famosi o purtroppo, oggi, sconosciuti.

Al mondo dell’incisione ci si è completamente affidati per secoli, certi della professionalità dei numerosi e valenti incisori che operavano nelle tipografie; così fino all’avvento della fotografia e della pratica della  zincografia. Inventata nella prima metà del diciannovesimo dal litografo e fotoincisore francese Firmin Gillot (18201872), la zincografia consisteva nella riproduzione in rilievo su lastre di zinco o rame, mediante un procedimento chimico, di scritti, disegni o fotografie, in modo da ricavarne matrici per la stampa.

Da quel fatidico momento il mondo della grafica è risultato fortemente sconvolto: gradualmente abbandonata nell’uso della diffusione d’immagine, l’incisione, oggi, si mantiene per fortuna e a tutto diritto, nell’ambito della vera produzione d’autore. All’inizio del 1900, Ettore Cozzani editore de “L’Eroica” dà nuovo impulso alla tecnica incisoria, in particolare alla xilografia. Quindi il mondo dell’incisione si riapre alla creatività e alla cultura di ciascun incisore.

Da allora, infatti, sono gli artisti che si riappropriano delle tecniche incisorie, le approfondiscono, le interpretano, per portare avanti quello che ciascuno definisce la propria ricerca…, ciascuno percorre nuove vie che permettano di ottenere risultati peculiari usando acidi diversi, carte diverse, inchiostri particolari, in più, la stessa grammatica della stesura dei segni praticati, possono rendere i fogli riconoscibili e per le metodologie usate e per il carattere di ciascun maestro.

Difficile in queste note dare un elenco completo di tutte le tecniche incisorie calcografiche praticate perché se fino alla seconda guerra mondiale si può dire che le tecniche usate erano per la maggior parte quelle tradizionali dell’acquaforte, della puntasecca e dell’acquatinta, oggi molto è cambiato, la matrice può essere di qualsiasi materiale incidibile quindi anche sintetico, la stessa però non viene più elaborata solo in cavo, ma anche con prominenze di materiali aggiunti che, alla stampa, possono conferire effetti chiaroscurali efficaci quando si usino delle carte particolarmente voluminose. Agli stessi inchiostri possono essere aggiunti additivi per modificarne le caratteristiche, e principalmente per migliorare l’uniformità di distribuzione sulla forma; per aumentare o diminuire la penetrazione nel supporto di stampa.

Eccoci quindi, anche se, forse troppo velocemente, a noi.

Questo è il terzo volume che dedico agli “Incisori moderni e contemporanei”, scelti per i valori di professionalità, di ingegno, di applicazione, tutti hanno partecipato e prendono tuttora parte alla vita artistica espositiva nazionale e internazionale; gli artisti pubblicati sono stati scelti e da me invitati a fornire il materiale utile per la pubblicazione. Quanto lavoro! Quanta fatica!

Ancora una volta confermo la mia volontà di non aver voluto fare una scelta di tendenza, con il convincimento che l’arte deve coinvolgere molte genialità e molte intelligenze e che, proprio grazie a tanta pluralità, noi possiamo credere e anzi, siamo convinti che l’incisione italiana sia tra le più vivaci in campo internazionale.

Quello che oggi ci manca non è né la professionalità, né la genialità…

Ma questa è un’altra storia.”

Edito nel formato di cm. 31,5×21,5, l’elegante volume conta pagine (10) 550, rilegato in tela con sovracoperta, è posto in vendita al prezzo di € 50,00.
Per informazioni: tel. 0376.324260 – info@sartoriarianna.191.it

Soncino (CR): XII Giornata europea della cultura ebraica. 4 settembre 2011. Con mostra di Bruno Missieri.

Dal comunicato stampa.

 Il 4 settembre 2011 si svolgerà la XIIa Giornata Europea della Cultura Ebraica dal tema:  “Ebraismo 2.0 – dal Talmud a Internet“.

Anche quest’anno il Museo della stampa – Casa stampatori Soncino aderisce, proponendo il programma sotto indicato.

Programma

– ore 10,00 nella sala Consigliare del Comune di Piazza Garibaldi 1 la dott.ssa Claudia Milani introdurrà il tema della giornata “Ebraismo 2.0 – dal Talmud a Internet

– Il dott. Alberto Jona Falco, vincitore del concorso Vincenzo Cazzanica relativo alla realizzazione di un elaborato sugli stampatori ebrei Soncino, presenterà il volume “Breve viaggio nella storia della stampa da Soncino a Soncino

– ore 11,30 l’inaugurazione, presso il Museo della Stampa, della mostra dell’artista Bruno Missieri dal titolo “Giardini

Ebraismo 2.0 – dal Talmud a Internet”. Relatrice  dott.ssa Claudia Milani

Ebraismo 2.0 – dal Talmud a Internet: Il tema della Giornata europea della cultura ebraica di quest’anno è interessante e stimolante: il mutamento, il divenire, il cammino verso il futuro sono elementi profondamente insiti nella storia e nella tradizione ebraica. Già Abramo fu chiamato dal Signore a lasciare la sua casa, la sua terra e i suoi parenti, per affrontare un viaggio verso un domani ignoto, diverso, tutto da scoprire. Si pensi alle diaspore avvenute dopo la distruzione dei due Templi, o all’errare che per secoli hanno dovuto affrontare gli ebrei, un popolo in cammino e in movimento che nei secoli è riuscito a mantenere viva la propria identità, consolidata nello studio e in un sistema di valori, usanze, riti. Un percorso che ha dato vita al nostro grande bagaglio culturale e storico, parte dell’identità ebraica, che si è plasmata e strutturata anche attraverso l’esperienza. C’è dunque una profonda assonanza tra la storia del popolo ebraico e il tema di questa dodicesima edizione della Giornata, che stimola a una riflessione sul mondo contemporaneo e sul futuro. Crediamo infatti che gli ebrei possano dare anche oggi alla società, come è sempre accaduto, un contributo positivo in termini culturali, di valori e di contenuti, e che debbano continuare a farlo, fungendo da stimolo anche su tanti temi cruciali del dibattito pubblico, come ad esempio le questioni di bioetica, i diritti delle minoranze religiose, la laicità delle istituzioni pubbliche. Non c’è dubbio che la diffusione della cultura e della conoscenza sia strumento utile, anzi indispensabile, per affrontare il domani in modo positivo e costruttivo. Il successo della Giornata è legato a un desiderio, evidentemente molto diffuso, di conoscenza dell’ebraismo, e a un’ampia curiosità intorno alle nostre tradizioni, ai nostri usi, ai nostri luoghi. La Giornata nasce proprio per soddisfare tale curiosità. Per “aprire le porte” e far conoscere chi siamo, qual è la nostra storia, quali i nostri valori: un appuntamento che sarebbe stato impensabile realizzare solo pochi decenni fa, ed è interessante constatare il mutamento culturale che è intervenuto nella società affinchè questa manifestazione sia oggi possibile. Ritengo che l’ebraismo italiano sia oggi una realtà capace di esprimere vitalità, dinamismo, proposte. Il nostro futuro di ebrei italiani sarà legato alla nostra capacità di rinnovarci, di adattarci al mondo che cambia e, nello stesso tempo, di essere uniti pur nel continuo, fondamentale confronto e scambio con la società non ebraica. Ci si pongono davanti sfide difficili, importanti, appassionanti: abbiamo intenzione di continuare a mettere a disposizione il nostro bagaglio culturale, percorrendo con entusiasmo la strada che ci attende.

Breve viaggio nella storia della stampa da Soncino a Soncino

relatore Dott. Alberto Jona Falco

 

Mostra “GIARDINI” di  Bruno Missieri

Il Museo della Stampa di Soncino è nato dalla volontà della Pro Loco di valorizzare una vicenda storica che ha posto la città di Soncino tra le poche in Europa ad accogliere una stamperia ebraica attiva già nella seconda metà del ‘400. La stamperia, della celebre famiglia di Israel Nathal proveniente da Spira in Germania, fu attiva nel Borgo per una decina d’anni, poi, per l’opposizione cattolica, gli ebrei se ne andarono e la loro impresa continuò in una migrazione che li portò fino a Costantinopoli; in omaggio alla città che li aveva ospitati, continuarono a firmare la loro produzione con il nome Soncino. L’esperienza museale, rivolta anche alle tecniche di stampa e d’incisione, si completa con esposizioni temporanee di incisioni d’arte, di piccola editoria o di raccolte exlibristiche. È in questo ambiente che abbiamo l’onore di ospitare la mostra di incisioni e di quadri “Giardini“ di Bruno Missieri

 

Bruno Missieri (Piacenza 1942 ) è pittore e incisore.

Bruno Missieri è nato a Piacenza nel 1942; risiede nella stessa Città e a Castell’Arquato (PC). Ha frequentato la Scuola d’Arte “Felice Gazzola” di Piacenza dove, dal 1980 insegna Tecniche dell’Incisione.

Attualmente sta tenendo un corso specialistico sulle tecniche di S.W. Hayter all’Accademia di Brera a Milano.

L’attività di incisore di Bruno Missieri inizia nel 1967 con la frequentazione dello studio del pittore-incisore Ettore Brighenti a Castell’Arquato.

Le prime acqueforti sono piccole prove su zinco ma questa tecnica non soddisfa il suo bisogno “pittorico”. Per questo, presto sperimenta la tecnica dell’acquatinta, prima in monocromo, poi a colori. Sviluppa, in modo originale e in contro tendenza, la cromo incisione influenzato dalla pop art. Nel 1975 viene accettato ai Corsi Internazionali di Grafica ad Urbino e affina il proprio linguaggio sotto la guida di Carlo Ceci e Renato Bruscaglia. Partecipa, con altri artisti, alla riscoperta della maniera nera costruendo da sé gli indispensabili strumenti. Oltre che ad una intensa attività artistica, Bruno Missieri si è dedicato all’ insegnamento della incisione ed ha tenuto corsi di specializzazione a Piacenza, Venezia, Castell’Arquato, Milano, Portland (USA), Algeri, Urbino.

 

Vive e lavora a Piacenza, trascorrendo l’estate nell’abitazione-studio sulle colline piacentine a Castell’Arquato.

 

Tra le numerose mostre personali e collettive cui ha partecipato in Italia e all’estero ricordiamo:

1969 – mostra personale alla” Bottega dell’Incisione “di Castell’Arquato

1977 – mostra personale alla Galleria “Ponte Rosso” di Milano

1979 – mostra personale “ Kunst Galerj Forni”  ad Amsterdam

– invitato alla “IV  Triennale dell’Incisione”  a Milano

1983 – mostra personale alla Galleria “Merlo- Forni” di Amsterdam

1986 – mostra personale  alla Galleria “Ponte Rosso” di Milano

-invitato alla “ V Triennale dell’Incisione “ a Milano

1990  -invitato al “Premio internazionale Biella per l’Incisione”

-invitato alla “VI Triennale dell’Incisione”  a Milano

1993  -mostra personale  “Wentz Gallery”  PMCA di Portland  negli Stati Uniti

-invitato  alla  rassegna  “Artist and the Book in Twentieth-Century Italy”,  New York

1994  -invitato alla “VII Triennale dell’Incisione”  a Milano

-invitato alla “Triennale di Cracovia” in Polonia

-riceve il premio “Ginestra d’Oro 1994” con E. Tadini, G. Soavi, T. Pericoli

-mostra “Gravures d’ Italie” a Ville du Locle in Svizzera

1995  -invitato alla rassegna “Consumenta 95” a Norimberga

1997  -invitato all’ ”International Print Exhibition”  del Portland Art Museum (USA)

1998  -invitato alla mostra “Western Erotic Ex Libris”, Tokio.

1999  -invitato alla  “IV Biennale dell’Incisione” ad Acqui Terme (primo premio ex equo con R. Rampinelli)

2000  -mostra personale presso la Galleria Mohamed Raçim, ad Algeri

2001  -mostra personale “Hortus Conclusus” Stadt Regensburg, Stadtbücherei in Germania

2004  -mostra personale di pittura “Hortus Conclusus” presso Naturkunde Museum Ostbayern  a Regensburg in Germania.

2007  -mostra personale “Deserti e Giardini” al Palazzo del Podestà di Castell’Arquato

2008   -invitato al premio di grafica “Premio Leonardo Sciascia,  Amateur d’Estampes”

2010   -invitato alla mostra “Incisori del XXI Secolo” , Civica Raccolta della Stampa A. Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano