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Assemblea annuale AIE 2013

dalla lettera ai soci

Caro socio,

l’Assemblea annuale del 2013 si terrà sabato 30 novembre. Sei invitato a partecipare al tradizionale incontro di fine anno per parlare dei nostri problemi associativi e per scambiare opinioni, auguri ed ex libris.

Ci troveremo alla Casa della Cultura di Milano in via Borgogna 3, sotto i portici che fanno angolo a pochi passi con quelli di Piazza San Babila.

Dopo il pranzo non è prevista la ripresa dell’incontro.

Programma della giornata

Prima convocazione ore 8, seconda convocazione ore 9.30.

Dalle ore 9.30 alle 12.00: incontro per scambi d’auguri, ex libris e opinioni

Relazione del Presidente e del Segretario

Presentazione del 2° Congresso AIE del 12/13 aprile 2014

Ore 13.00: pranzo

Si pranzerà al Ristorante Brek di Milano San Babila, self-service, a pochi metri dal luogo dell’Assemblea.

Pomeriggio libero.

Si prega di segnalare la partecipazione, anche al fine della prenotazione del pranzo, al presidente (0331 255 025) o al segretario (02 27 00 49 84).

Tanti cordiali saluti,

Mauro Mainardi

18 November 2013   Comments Off on Assemblea annuale AIE 2013

Inpressioni, numero 8, anno 4, autunno 2013

È giunto in redazione da pochi giorni il nuovo numero della rivista “inPRESSIONI”, colloquia graphica et exlibristica, anno 4, numero 8, autunno 2013.

Cliccando sul link di seguito si visualizza l’elenco completo dei post riguardanti la rivista inPRESSIONI”.

InPressioni, colloquia graphica et exlibristica, numero 8, copertina.

InPressioni, colloquia graphica et exlibristica, numero 8, copertina.

Di seguito il testo dell’introduzione, di Gian Carlo Torre:

“Bisogna incidere, andare fino in fondo”

Ci ha lasciati il 17 luglio Giorgio Trentin, ultimo rappresentante della famiglia di Silvio Trentin, una delle storiche famiglie italiane in prima fila contro il fascismo; dopo il volontario esilio francese (1926-1943), ove collaborò con il padre nelle relazioni con gli esuli antifascisti, rientrò in Italia nel settembre 1943 e partecipò all’organizzazione della resistenza in Veneto. Fu il fondamentale punto di riferimento della ricerca incisoria maturata nel nostro Paese nel dopoguerra. Testimonianza della sua opera di studioso, e del suo grande impegno civile e sociale nel sostegno dell’incisione, sono le centinaia di mostre promosse, organizzate e realizzate in Italia e all’estero nell’arco di più di 50 anni di attività: fondamentali le Biennali dell’Incisione Italiana curate a Venezia dal 1955 al 1968. Ricordo la mostra di Guido Balsamo Stella a Bassano del Grappa (ottobre ’87 / gennaio ’88) in collaborazione con il Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma, tra le 121 opere incise figuravano 56 ex libris. Nel 1952, unitamente a Tranquillo Marangoni e Virgilio Tramontin, in primo luogo e poi subito dopo con Giovanni Giuliani, Giovanni Barbisan, Mario Dinon, Remo Wolf, Neri Pozza, Tono Zancanaro e Livio Bianchi Barriviera fondò l’ “Associazione degli Incisori Veneti” che, per la dinamicità, l’intensità e la profondità dell’impegno culturale è stata fondamentale nella rinascita, nella difesa e nella valorizzazione dell’arte incisoria italiana conempranea.

Persona ed intellettuale di rara eccellenza umana, culturale e politica fu protagonista della scena culturale veneziana, erede della laicità culturale della Serenissima Repubblica, italiana ed internazionale; fu per decenni anima instancabile della Fondazione Bevilacqua La Masa, e degli studi, e delle ricerche sull’universo dell’incisione che per lui non ebbe mai confini. Legato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, intesa come punto di riferimento ove ha insegnato e svolto attività di ricerca, fu il massimo esperto dell’arte incisoria in Italia. In continuazione ci ha indicato come il foglio inciso sia in grado di trasmettere e comunicare messaggi di ricerca, di lavoro, di sperimentazione, di emozione, di interpretazione e di istanze profonde di cultura e libertà.

Gian Carlo Torre

 

In redazione: Gian Carlo Torre, Marco Picasso, Priamo Pedrazzoli, Carlotta Giardini

Grafica: Giovanni Daprà, Ester Crisanti (www.lares.it)

Web: Renato Gelforte

Traduzione: Barbara Raineri (inglese), Tamara Osler-Schweers (tedesco)

Organizzazione: Bruno Zani, Elio Osler, Luigi Lanfossi

Sommario:

  • Mimmo Guelfi, Xilografo e Editore
  • Dai legni di Anatoly Ivanovich Kalaschnicov
  • Ettore Antonini incontra l’ex libris
  • Il teatro dei burattini
  • La “piccola grafica” a tema montano
  • AIE – Associazione Italiana Ex Libris
  • Eventi Culturali – Cultural Events

 

Info: http://graficainsieme.ning.com/

(Artifex ha ricevuto in omaggio la rivista presentata)

2 November 2013   Comments Off on Inpressioni, numero 8, anno 4, autunno 2013

L’ex libris italiano, maggio-agosto 2012

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Di seguito riproduciamo l’indice. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

L’ex libris italiano, rassegna di piccola grafica.
Associazione Italiana Ex Libris – anno 18 – numero 2 – maggio-agosto 2012.

In copertina: Juri Jakovenko, ex libris per Christos Giannakos, “L’ex libris”, C3, 2010.

In copertina: Juri Jakovenko, ex libris per Christos Giannakos, "L'ex libris", C3, 2010.

In copertina: Juri Jakovenko, ex libris per Christos Giannakos, “L’ex libris”, C3, 2010.

In questo numero:

  • L’editoriale del Presidente, Mauro Mainardi, su: Il 2° articolo dello statuto AIE
  • Paolo Rovegno: Mail Art, ovvero quando l’arte arriva col postino
  • Marco Franzetti: Dieci domande a Christos Giannakos
  • Mauro Mainardi: Primo congresso exlibristico italiano a Bodio Lomnago
  • Marco Franzetti: Al congresso di Bodio Lonmnago 2012 “…Non solo ex libris…”
  • Nicola Ottria: Breve viaggio tra ex libris, dediche,timbri di appartenenza e altre bizzarie a portata di mano

Rubriche

  • Recensioni
  • Notizie dell’Associazione e degli associati

L’Ex Libris Italiano – Rassegna di piccola grafica
Rivista dell’Associazione Italiana Ex Libris
Sede: Mauro Mainardi – C.P. 89 –  via Medaglie d’Oro 47 – I 21018 Somma Lombardo (VA)

(Artifex è socia AIE e ha acquistato la rivista presentata)

1 January 2013   Comments Off on L’ex libris italiano, maggio-agosto 2012

L’ex libris italiano, gennaio-aprile 2012

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Di seguito riproduciamo l’indice. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

L’ex libris italiano, rassegna di piccola grafica.
Associazione Italiana Ex Libris – anno 18 – numero 1 – gennaio-aprile 2012.

In copertina: disegno a china, acquerellato, eseguito nella notte 19/20 dicembre 1918 da de Pisis. Da questo disegno è stato tratto l’ex libris “Di gran premura” per Emma Zucchini Donini, zia dell’artista, di cui si parla nelle pagine da 5 a 10 di questo numero della rivista.

 

In copertina: disegno a china, acquerellato, eseguito nella notte 19/20 dicembre 1918 da Filippo de Pisis

In copertina: disegno a china, acquerellato, eseguito nella notte 19/20 dicembre 1918 da Filippo de Pisis

In questo numero:

  • L’editoriale del Presidente, Mauro Mainardi, su: Artisti e committenti: un ex libris di Filippo de Pisis (l’unico conosciuto) e uno di Furio de Denaro. “Timeo hominem unius libri”.
  • Mauro Mainardi: Un ex libris di Filippo de Pisis (1896-1956), botanico flâneur in gioventù.
  • Mauro Mainardi: Furio de Denaro (1956-2012). L’uomo e l’arte.
  • Patrizia Foglia e Mauro Mainardi: Mostra dedicata all’Italia di ieri e di oggi, per presentare con gli ex libris 150 anni della sua storia.
  • Marco Franzetti e Mauro Mainardi: Il Primo Congresso Italiano nel complesso degli eventi exlibristici internazionali di Bodio Lomnago.
  • Redazionale: Tessera associativa AIE 2012, acquaforte di Margherita Bongiovanni, d’après dipinto di Gabriel Ferrier.

Rubriche Donazioni

  • Notizie dell’Associazione.
  • “Non solo ex libris”.

L’Ex Libris Italiano – Rassegna di piccola grafica
Rivista dell’Associazione Italiana Ex Libris
Sede: Mauro Mainardi – C.P. 89 –  via Medaglie d’Oro 47 – I 21018 Somma Lombardo (VA)

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29 December 2012   Comments Off on L’ex libris italiano, gennaio-aprile 2012

Romeo Musa favoliere. Ex libris e libri sub specie animalium

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Del numero corrente abbiamo pubblicato l’indice e l’editoriale del Presidente. Di seguito riproduciamo uno degli articoli presenti sulla rivista. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

Di Marzio Dall’Acqua
Presidente dell’Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma

Un favoliere, come non se ne trovano più, come potevano esistere e sopravvivere solo nelle montagne dell’Appennino, dove le storie di uomini ed animali si intrecciavano e depositavano, mescolandosi fra tradizioni popolari, cultura orale e citazioni da letture disparate, prezioso sedimento a nutrire le lunghe notti invernali passate nelle stalle, a scaldarsi con le bestie intorno, letture deposte da librai ambulanti che venivano da un pitico posto che si chiamava Pontremoli, anch’esso nei monti, ma nel quale arrivava il vento salmastro del mare. E non solo. Ecco, prima di tutto ed in estrema sintesi, dire di Roberto Musa, incisore, disegnatore e scrittore, dalle molteplici fantasie e pulsioni, significa parlare di un favoliere, di uno che racconta fole, che non sono né fiabe né favole, ma una categoria povera ma quotidiana, un pane impastato da invenzioni che giocano tra immagini che emergono e si disfano nella quotidianità dei riferimenti alla natura. Un raccontare che non conosce il plagio perché la creatività individuale si mescola con la tradizione orale e popolare, che ha già impastato e creato modelli di storie, vicende, racconti e poesie dove le immagini si mescolano al dialetto, ai giochi di parole, ai rimandi, a citazioni di fatti, eventi ormai senza tempo, ma che fanno parte del sapere comune condiviso. Così il narratore, il favoliere appunto, che spesso ama appoggiarsi sia alle immagini sia alla poesia, per creare un’atmosfera, un ritmo e suggerire insieme forme e richiami al noto, ben conosciuto, in una specie di aggregazione che viene sviluppandosi come una musica, che rompe la monotonia del parlato per introdurvi l’armonia dell’immaginazione. Storie che nascono e diventano subito di tutti.

Per questo Romeo Musa, che ha raccolto, nel 1955, cinquanta anni di deliziosi versi ed immagini, ha pubblicato “Disolla e Tognu, leggende, favole e altre rattatuie” due innamorati ai quali sono state dedicate, come dice il sottotitolo della riedizione del 1980 “Poesie in dialetto valtarese di Romeo Musa con 50 riproduzioni di sue xilografie”, per la prima volta per le Edizioni di Vetrina, che circolavano già, in parte sulla “Giovane Montagna”, in parte pubblicate nel 1939 dall’onorevole e poi ministro Giuseppe Micheli e sulla bocca del popolo che rapidamente se ne appropriò. Storie impastate con il proprio dialetto e scolpite nei legni tratti dai boschi che si sospingono verso le vette più aspre. Altri li aveva pubblicati nel romanzo-favola edito tra il 1953 e il 1954 con il titolo “La luna sul salice” sulla rivista “La nostra penna”.

Un lungo percorso iniziato, in modo apparentemente casuale, con l’illustrazione, nel 1935, del libro di Kenneth Grahame, “Il bosco selvaggio”, avventure d’animali tradotte da Agostina Bonuzzi che Musa illustra con 260 xilografie.

Con “Il bosco selvaggio” Musa segna la sintesi tra favola scritta e favola disegnata. Il bosco è l’ambiente animale, selvaggio è già un aggettivo umano rispetto a questo inselvatichire. Si guarda il mondo animale come un simbolo delle situazioni umane, o meglio, si assegnano alle bestie caratteri e personalità umane. Questo traslato, questo straniamento espressivo è sempre un efficace mezzo espressivo. Guardando al comportamento degli animali, si trova questa somiglianza con gli atti umani, certo senza alcuna pretesa scientifica di seguire i saperi dell’etologo. In quest’attenzione al fiabesco, al simbolico, al surreale c’è tutta una tradizione che viene dalla mitologia, da Fedro, dalla grande elaborazione allegorica medievale, dai Grimm, da La Fontaine, per arrivare fino a noi, a Collodi.

Musa fa questa trasposizione e riduzione visiva e fonetica insieme, nella quale neppure un frammento, un abbozzo di nonsense, un appunto – cioè nessuna “rattatuie” – può e deve andare perduta, perché è sua ma anche sarà di altri, in un tramando di testimone, in una staffetta dell’immaginario: è la sua Disneyland.

C’era poi questo destino, questa fascinazione legata al cognome Musa, che già diventa una nascosta evocazione sacra, un invito al canto, al racconto e alla poesia, e per di più di Calice: l’artista infatti amava firmarsi Musa di Calice.

Ed il suo ex libris aveva come motto “Prospera musa favet”, che sta tra la certezza, l’invocazione e la preghiera, visto che al centro c’è un calice sormontato da una stella che rifulge radiata e radiosa e sotto fronde (d’alloro?) sui due lati, a destra “R. Musa” sulla sinistra “Calicensis” con una bella invenzione latina, che è già favoleggiamento, con una punta d’ironia in questo senso di raggiunta immortalità, di un emblema che sembra certezza di un destino segnato sin dall’origine nella parola e nell’immagine. Consapevole che il suo destino, come dimostrano gli ex libris realizzati per i propri figli, si sarebbe riversato su di loro alla ricerca inesausta della bellezza.

L’AIE conosce già Romeo Musa, attraverso un bellissimo articolo di Remo Palmirani apparso su questa rivista nel 1997, compreso l’elenco completo degli ex libris realizzati dall’artista, per cui, in questa sede ci limiteremo ad alcune integrazioni o precisazioni.

Nato il 5 maggio 1882 a Calice di Bedonia, nell’Alta Val Ceno, sull’Appennino parmense, nonostante una vita errabonda Romeo Musa rimase legato a quello che definiva “il più bel paese del mondo” e del quale riproponeva continuamente ai cinque figli racconti che mescolavano animali ed uomini, fantasie e sogni, realtà ed immaginazione che conservava la freschezza dell’adolescenza nel ricordare la valle del Ceno e il Monte Penna. Storie che la figlia Gilda Musa, scrittrice di fama nazionale, moglie dello scrittore Inìsero Cremaschi, ha scritto che il padre raccolse “in un unico lungo racconto tuttora inedito in un volume che intitolò La luna sul salice e che illustrò con spiritose xilografie di animali in vesti umane”; naturalmente il suo spirito giocoso lo portò a ironizzare e giocare sia sul suo cognome che sul toponimo del paese natale. Ed il citarsi come “calicensis” gli fa recuperare il dialetto natio, ricco di inflessioni liguri, che arrivavano in quelle valli come l’aria che sa ancora di mare. Dialetto che suggerisce motti per i suoi ex libris personali e quelli per i figli Adelia, Gilda, Giovanna ed i più vecchi Arnaldo e Edmondo.

Ma è un profluvio di immagini di piccolo formato che culmineranno con l’illustrazione dei “Promessi Sposi” sub specie animalium, dove i protagonisti del romanzo sono strasformati negli animali che li rappresentano in un’araldica dolce ed irriverente, ma insieme che piega la storia ad una quotidianità di riferimento che ancora rimanda in qualche modo alle valli e al loro popolo.

Ma andiamo con ordine: studia all’Istituto d’arte di Parma dove ha come insegnante Cecrope Barilli e a Firenze allievo di Adolfo De Carolis, nel cui studio collabora all’allestimento della “Francesca da Rimini” di D’Annunzio. De Carolis proteggerà anche in seguito l’allievo raccomandandolo, nel 1910 per una cattedra d’insegnamento.

Ma prima, dal 1903 al 1905 è militare in Eritrea in qualità di disegnatore. Esegue lavori di decorazione nel Palazzo del Governatore di Asmara e nella cappella votiva a Dogali. Nel 1905 di nuovo a Firenze per concludere la formazione e dal 1907 si avranno una serie di trasferimenti in istituti di diverse città per l’insegnamento, tra cui la Scuola Normale di Nuoro. Con la Sardegna manterrà rapporti anche in seguito.

Dal 1915 al 1918 è sullo scenario della prima guerra mondiale, sempre come disegnatore in area di operazioni. Di questo periodo sono alcune suggestive e delicate xilografie che denunciano inquietudine, silenzio, solitudine e l’incombere della morte, in una semplificazione che ricordano la scarnificazione dei versi ungarettiani.

Finalmente nel 1933 approda come insegnante a Milano e qui entrerà in contatto con giornali, riviste ed editori del mondo dell’infanzia, riducendo sempre di più all’attività incisoria il suo impegno, per cui abbandona la pittura che aveva esercitato saltuariamente e la fotografia, che era supporto mnemonico alla sua elaborazione iconografica.

Non dimenticherà mai i suoi monti e i suoi luoghi natali, ai quali ritornerà con immutata passione.

Muore a Milano il 3 marzo 1960 lasciando incompiuta la sua “traduzione” dei Promessi Sposi. A Bedonia nel Museo del Seminario Vescovile è conservata, per volontà dei figli, la raccolta della sua opera, esposta al pubblico, con fotografie, documenti, xilografie e legni incisi.

28 July 2012   Comments Off on Romeo Musa favoliere. Ex libris e libri sub specie animalium

Una novità importante: Congresso AIE 2012 a Bodio Lomnago – Un omaggio 2011 all’antica tecnica xilografica con gli ex libris di Romeo Musa, Bruno da Osimo, Marcello Pennacchi

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Del numero corrente abbiamo pubblicato l’indice. Di seguito riproduciamo l’editoriale del Presidente. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

di Mauro Mainardi

I tradizionali Incontri Biennali AIE di Primavera, iniziati nel 2001, nelle seguenti edizioni hanno sempre coinciso con il giorno della cerimonia di conclusione con la proclamazione dei vincitori dei Concorsi Internazionali Exlibristici di Bodio Lomnago e hanno spesso registrato la presenza di artisti e collezionisti stranieri, presenza legata soprattutto alla premiazione dei vincitori e la proclamazione dei segnalati di nazionalità bulgara, giapponese, slovena, armena e russa.

È venuto spontaneo il desiderio del Presidente, e di tutti icomponenti del Consiglio Direttivo di dare ufficialmente un carattere internazionale a questi incontri biennali, resi possibili dalla disponibilità del Sindaco Bruno Pavan e dalla collaborazione, veramente efficiente, di tutta l’Amministrazione Comunale di Bodio Lomnago. Un legame importante dal punto di vista organizzativo è l’interesse exlibristico di Laura Stefini, assessore comunale alla cultura e nostra socia e Marco Franzetti, funzionario del Comune, nostro socio e attivo componente del Consiglio Direttivo AIE.

L’importanza dell’evento, che potrebbe entrare nella prassi abituale della nostra Associazione, è un invito a pubblicaren nella pagina che segue l’editoriale, le copertine dei cataloghi per i primi cinque concorsi exlibristici di Bodio Lomnago, sempre conclusi in occasione degli incontri AIE.

Non perdo l’occasione di segnalare che anche in questo numero si è dato particolare risalto alla xilografia del Novecento e contemporanea con testi illustrati su Romeo Musa, Bruno da Osimo e Marcello Pennacchi.

Romeo Musa di Calice (1882-1960) è presentato da Marzio Dall’Acqua (Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Parma), che ha studiato a fondo negli anni passati l’artista, “Pittore, xilografo e scrittore”, e ha curato la nascita del Museo di Begonia (PR) della sua opera omnia.  Dall’Acqua questa volta parla quasi esclusivamente degli ex libris e delle piccole grafiche dedicate all’illustrazione dei libri “sub specie animalium”, con particolare riferimento ai personaggi de “I Promessi Sposi”.

Di Bruno da Osimo (1888-1962) m’interesso personalmente per mettere in evidenza la poesia delle sue grafiche e quella dei suoi versi, usati come lettering degli ex libris, soprattutto di quelli dedicati a se stesso e al proprio dolore per i suoi lutti familiari. Per ricordare la cultura poetica dell’artista sono riprodotte citazioni latine dei poeti Orazio e Virgilio.

Di Marcello Pennacchi, di cui nel precedente numero sono stati pubblicati due ex libris dedicati a Egisto Bragaglia, scrive, per la prima volta per noi, Mimmo Coletti, studioso e docente di Storia dell’Arte, scrittore e giornalista. Parla dell’Anima e il segno del nostro artista, xilografo umbro che continua a incidere grafiche d’arte (ex libris compresi) a più legni, fino a dieci tra quelli riprodotto, purtroppo non oggettivamente valutabili per l’esclusivo uso tipografico del Bianco e Nero.

Mi auguro che in un prossimo futuro si decida d’introdurre la novità del colore anche nella nostra rivista, come ho già proposto altre volte di fare, e come già stiamo facendo nei cataloghi dei concorsi che curiamo con il Comune di Bodio Lomnago.

28 July 2012   1 Comment

L’ex libris italiano, settembre-dicembre 2011

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Di seguito riproduciamo l’indice. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

L’ex libris italiano, rassegna di piccola grafica.
Associazione Italiana Ex Libris – anno 17 – numero 3 – settembre-dicembre 2011.

In copertina: Romeo Musa, autoritratto, X2, 1947, ‘prospera musa favet’, ex libris per sé stesso.

 

In copertina: Romeo Musa, autoritratto, X2, 1947, 'prospera musa favet', ex libris per sé stesso.

In copertina: Romeo Musa, autoritratto, X2, 1947, ‘prospera musa favet’, ex libris per sé stesso.

In questo numero:

  • L’editoriale del Presidente, Mauro Mainardi, su: Un’importante novità: Congresso AIE 2012 a Bodio Lomnago. Un omaggio 2011 all’antica tecnica xilografica con gli ex libris di Romeo Musa, Bruno da Osimo, Marcello Pennacchi.
  • Marzio Dall’Acqua: Romeo Musa favoliere. Ex libris e libri sub specie animalium.
  • Mimmo Coletti: “L’anima e il segno” negli ex libris di Marcello Pennacchi.
  • Mauro Mainardi: La poesia nelle xilografie, figurate e scritte, di Bruno da Osimo, incisore e poeta. Nuove precisazioni sulla datazione delle sue opere.
  • Nicola Carlone: XIV Concorso Internazionale Biennale del 2011 di Grafica d’Arte e di ex libris a Ostròw Wielkopolski (Polonia).
  • Nicola Carlone: Competizione e mostra a Shangai, aperte ad artisti e collezionisti.
  • Mauro Mainardi: Nove artisti in Casa Felicita di Cavatore (AL): “I Nove di Cavatore”.

Notizie dell’associazione

  •  Assemblea Annuale dei Soci del 11/12/2011: unanime approvazione del Congresso 2012.
  • “Non solo ex libris”, eventi curati dall’Associazione e/o dai Soci.

Donazioni

L’Ex Libris Italiano – Rassegna di piccola grafica
Rivista dell’Associazione Italiana Ex Libris
Sede: Mauro Mainardi – C.P. 89 –  via Medaglie d’Oro 47 – I 21018 Somma Lombardo (VA)

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17 June 2012   Comments Off on L’ex libris italiano, settembre-dicembre 2011

Artisti da ricordare. Gabriele Mandel, Pier Luigi Gerosa, Maria Luisa (Nani) Negri

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Del numero corrente abbiamo pubblicato l’indice. Di seguito riproduciamo l’editoriale del Presidente. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

di Mauro Mainardi

Anche in questo numero l’editoriale inizia con la pubblicazione del ritratto di noti artisti italiani, importanti per la storia dell’exlibrismo del Novecento, scomparsi negli ultimi mesi: Gabriele Mandel, Pier Luigi Gerosa, Maria Luisa Negri Guffanti.

Non ho conosciuto personalmente Gabriele Mandel (1924-2010), di cui è pubblicato l’autoritratto del 1950; ho ben presente però i suoi ex libris, una piccola parte delle sue molteplici “esercitazioni” d’arte e di cultura. Si è diplomato giovanissimo in violino e armonia, è stato giovane allievo dello xilografo Giulio Cisari, si è laureato a Pavia dapprima in Lettere e più avanti negli anni in Medicina. Specializzatosi in Psicologia, ha fondato a Milano una scuola di psicoterapia e ha diretto a Bruxelles un anaolgo istituto nella Facoltà di Psicologia nell’Università Europea del Lavoro. In Italia è stato docente universitario di Storia dell’ARte Orientale e della Cultura Islamica allo IULM e all’Accademia d’Arte di Brera. Queste realtà, insegnate dall’artista in ambiente universitario o accademico, sono spesso tema, o semplice decorazione, delle sue grafiche d’arte, libere o exlibristiche.

Pier Luigi Gerosa (1922-2011) è (sic) socio onorario della nostra associazione da sempre. È noto nel mondo exlibristico internazionale per essere stato il principale collaboratore di Gianni Mantero e il suo successore come responsabile della BNEL.

È stato architetto di buona fama, giovane esponente del gruppo comasco che ha fatto scuola d’architettura nell’Europa nel Novecento. Si è sempre interessato di grafica d’arte, come artista, collezionista e promotore pubblico e privato della cultura exlibristica. A tutti è nota l’attività dell’Atelier Il Capricorno di Bormio che ha gestito mostre e concorsi internazionali e quella dell’Associazione Promoterre di Pusiano che ha promosso incontri, mostre e concorsi in omaggio a Giovanni Segantini nella storica Villa Beauharnais. In l’editoriale sono pubblicati due ritratti dell’artista scomparso, eseguiti dal coetaneo, amico, e collega architetto, Giancesare Battaini, sempre partecipe agli eventi promossi da Gerosa. Nella sezione le opere e gli autori, l’articolo di Piergiorgio Mandelli, lo fa sentire “sempre presente”, come uomo e amico.

Maria Luisa (Nani) Negri Guffanti (1921-2011) è ricordata dai collezionisti della vecchia guardia perché spesso partecipe ai congressi internazionali o nazionali nei Paesi dell’Est Europa, insieme al gruppo guidato da Gianni Mantero e Pier Luigi Gerosa, sempre accanto al marito Ernesto, ben individuabile nelle foto di gruppo per la fluente chioma; il Gufo, come lo chiamavano gli artisti del tempo passato, e gli abitanti di Lurago Marinone, piccolo paese in provincia di Como ove i coniugi Guffanti hanno ospitato tanti artisti dell’Europa dell’Est, soprattutto prima della caduta del Muro di Berlino. Gli amici ricordano le sincere lodi dei coniugi Kalaschnikov per la semplice, cordiale e signorile ospitalità della signora Nani, le lodi di Edvin Okas e di Natalija Cernetsova.

Non bisogna però dimenticare che Maria Luisa Negri è stata anche brava pittrice, diplomata all’Accademia di Brera di Milano, acquerellista delicata e autrice di diverse centinaia di ex libris calcografici, di cui si parlerà nel prossimo numero di questa rivista.

In nome del Consiglio Direttivo confermo la novità più importante del 2012: in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Bodio Lomnago, l’incntro biennale di primavera avrà carattere internazionale e assumerà il valore di Congresso Nazionale AIE 2012. Si svolgerà nei giorni 12 e 13 maggio 2012, come da programma allegato e presentato nella rubrica Notizie Associative.

13 June 2012   Comments Off on Artisti da ricordare. Gabriele Mandel, Pier Luigi Gerosa, Maria Luisa (Nani) Negri

L’ex libris italiano, maggio-agosto 2011

Si ricorda che – per ciascun numero della rivista “L’ex libris italiano” – Artifex pubblica di solito l’indice, l’editoriale del Presidente, un articolo a scelta tra quelli presenti sulla rivista. Di seguito riproduciamo l’indice. Si prega di cliccare il tag AIE per leggere tutti gli articoli che la riguardano.

L’ex libris italiano, rassegna di piccola grafica.
Associazione Italiana Ex Libris – anno 17 – numero 2 – maggio-agosto 2011.

In copertina: Pier Luigi Gerosa, ex libris per Luciano Schiavo, C3, 150×100, 1986, “Appendi la maschera a un albero per disegnare sogni nuovi”.

Pier Luigi Gerosa, ex libris per Luciano Schiavo, C3, 150x100, 1986, 'Appendi la maschera a un albero per disegnare sogni nuovi'

Pier Luigi Gerosa, ex libris per Luciano Schiavo, C3, 150x100, 1986, 'Appendi la maschera a un albero per disegnare sogni nuovi'

In questo numero:

  • L’editoriale del Presidente, Mauro Mainardi, su: “Artisti da ricordare: G. Mandel, P.L. Gerosa, M.L. Negri”; Congresso Nazionale AIE 2012 a Bodio Lomnago
  • Piergiorgio Mandelli: Pier Luigi Gerosa (ovvero l’infinito)
  • Marco Fiori: Le piccole matrici di Gianni Favaro
  • Mostre curate dall’Associazione e dagli Associati
  • Mauro Mainardi: Una precisazione dovuta: datazione degli ex libris di Bruno da Osimo. È sempre vero: repetita juvant
  • Donazioni: Dal 1 gennaio al 31 agosto 2011.

Notizie dell’associazione

 

L’Ex Libris Italiano – Rassegna di piccola grafica
Rivista dell’Associazione Italiana Ex Libris
Sede: Mauro Mainardi – C.P. 89 –  via Medaglie d’Oro 47 – I 21018 Somma Lombardo (VA)

(Artifex è socia AIE e ha acquistato la rivista presentata)

12 June 2012   1 Comment

Dedicato all’Italia di ieri e di oggi. Ex libris in 150 anni di storia.

Dal comunicato stampa.

L’iniziativa, promossa dalla AIE (Associazione Italiana Exlibris), dalle Civiche Raccolte storiche e dalla Biblioteca Comunale Centrale di Palazzo Sormani, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica di Missione per il 150° dell’Unità d’Italia, si articola in due sezioni, una contemporanea, nella quale troveranno posto 52 ex libris appositamente dedicati all’Italia in occasione del 150 anniversario di unità nazionale, ed una tematica sulla Divina Commedia di Dante. Gli ex libris contemporanei saranno donati, a fine mostra, agli enti partner dell’iniziativa. Nella sezione dantesca saranno invece esposti ex libris di autori italiani e stranieri illustranti i Canti della Comedia.

Libro e immagine si sposano, nell’ex libris, unendo indissolubilmente il proprietario, il suo carattere, il suo animo, al proprio volume, in una simbiosi spesso espressa attraverso motti, iconografie particolari, motivi ripresi dalla letteratura e dall’arte. L’omaggio all’Italia quindi abbraccia, sia nelle opere contemporanee che in quelle della sezione dantesca, la tradizione letteraria italiana, quella linguistica ed artistica, in una fusione testimonianza di cultura, storia, società. L’esposizione sarà accompagnata da un piccolo catalogo che presenterà le opere contemporanee e una sintesi della sezione storica.

Inaugurazione lunedì 12 dicembre 2011, ore 17.30
Seguirà concerto di musica risorgimentale
La mostra sarà aperta dal 13 dicembre 2011 al 5 gennaio 2012

Biblioteca Comunale Centrale, Palazzo Sormani, Spazio Espositivo – piano terreno

Corso di porta Vittoria, 6 Milano,

Lunedì – Sabato, 9.00 – 19.30

chiuso la domenica e festivi

ingresso libero

15 December 2011   Comments Off on Dedicato all’Italia di ieri e di oggi. Ex libris in 150 anni di storia.

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