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L'Arte e il Torchio 2011. Il catalogo.

Titolo: L’Arte e il Torchio 2011
A cura di: Vladimiro Elvieri
Prezzo di copertina: n.d.
Dati: 138p. – ill. – in 4° – in italiano
Anno: 2011
Editore: A.D.A.F.A. – Via Palestro, 32 (C.P. 19) – 26100 Cremona
ISBN: n.d.

 

Copertina catalogo: L'Arte e il Torchio 2011.

Copertina catalogo: L'Arte e il Torchio 2011.

L’Arte e il Torchio 2011 tra presente e futuro

“L’opera d’arte è tanto più accattivante quanto più è stata un’avventura, quanto più ne porta il segno, quanto meglio vi si leggono tutte le battaglie combattute dall’artista contro le resistenze dei materiali impiegati. E quanto meno l’artista sapeva dove tutto ciò l’avrebbe portato.”

Jean Dubuffet “I valori selvaggi” Feltrinelli, MI 1971

Non possiamo, nell’inaugurare questa VII rassegna internazionale di incisione L’ARTE E IL TORCHIO / ART AND THE PRINTING PRESS, non ricordare due straordinarie figure della cultura e dell’arte recentemente scomparse, che hanno lasciato, a noi che amiamo e viviamo l’arte, una grande eredità ricca di pensiero e di azioni. Si tratta di Dino Formaggio, filosofo dell’arte, scomparso il 6 dicembre 2008, al quale è stata dedicata la precedente VI Biennale e di Witold Skulicz, scomparso un anno dopo, nel dicembre 2009, artista e organizzatore, dal 1966, della famosa Triennale d’arte grafica di Cracovia. Entrambi hanno contribuito, in maniera determinante, alla crescita e al prestigio internazionale della Rassegna di Cremona, rendendola un appuntamento imperdibile per gli artisti e per gli appassionati dell’arte a stampa.

Dino Formaggio, al quale ero legato da una fraterna amicizia, mi stimolò, sin dagli inizi, a proseguire nell’impresa di promuovere e valorizzare l’arte incisoria contemporanea, sempre ricca di nuove esperienze e di ulteriori possibilità espressive. Egli, in una intervista televisiva del 2003 per “L’Arte e il Torchio” testimoniava che “L’arte rimane un’esperienza fondamentale di vita e di passione, più che di ricerca, che può valicare il tempo e la morte. L’arte trapassa anche le indicazioni di etica e allora crea una vita morale di solidarietà e di libertà”. Abbiamo avuto l’onore di pubblicare suoi testi, spesso inediti, sui cataloghi de L’Arte e il Torchio dal 1999 al 2009.

Witold Skulicz, ha generosamente collaborato con la biennale cremonese promuovendo alcune mostre di alto profilo dedicate ai più significativi artisti grafici polacchi, le cui opere sono state donate al Museo di Cremona e ospitando, nel 2005, su invito della Triennale polacca, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, l’esposizione “Incisione Italiana Under 35”. Ricordiamo inoltre che è in corso, dal 10 febbraio al 10 aprile 2011, presso il Museo Slesiano di Katowice, la Mostra della donazione di 94 opere di quarantotto fra i maggiori incisori italiani contemporanei, ideata da chi scrive, insieme al prof. Skulicz, quale scambio con le generose donazioni di fogli dei grafici polacchi al Museo civico di Cremona, per continuare un fecondo dialogo culturale e artistico.

La VII Biennale “L’Arte e il Torchio”, nella sezione dedicata al PICCOLO FORMATO, dove si avvicendano, dal 1999, artisti di fama internazionale provenienti da circa cinquanta paesi, continua la sua indagine sulle nuove esperienze e sui più recenti percorsi di ricerca legati alle tecniche incisorie nelle differenti culture, dai bulini alle puntesecche, dalle maniere nere alle tecniche indirette come l’acquaforte, l’acquatinta, la ceramolle, da quelle a rilievo (xilografia e linoleografia) a quelle materiche come il carborundum o la collografia. Si tratta di linguaggi autonomi dalle proprietà peculiari, in grado di rinnovare continuamente, in base alle esigenze dei singoli autori, un’arte che non finisce mai di stupire e di emozionare, ancora legata ad una manualità che, per molti, sta ancora alla base della più alta espressività artistica.

La Rassegna cremonese, attraverso le opere in mostra nell’esposizione GRAFICI CANADESI, presso il Museo civico Ala Ponzone, affronta inoltre le problematiche legate al futuro prossimo dell’arte grafica seriale, dove l’incisione cosidetta “tradizionale” si ritrova affiancata alla fotoincisione (ritrovando le origini dei primi esperimenti fotografici con le lastre acidate all’acquaforte), se non addirittura abbinata alla stampa digitale, in una continua sperimentazione, sempre tuttavia rigorosamente legata al torchio. Una “incisione” quindi che tenta nuove strade che conducono a spingersi oltre, a misurarsi con l’ignoto. La mostra degli artisti canadesi, curata da Derek M. Besant e da Laurence Quetelart (per il Quebec), autori dei testi in catalogo, è in questo senso esemplare. Essa presenta, attraverso una varietà di tecniche e metodi vecchi e nuovi, le immagini di un mondo in continua evoluzione, visto attraverso la sensibilità, le emozioni e le passioni degli autori selezionati. Si tratta di lavori realizzati con soluzioni tecniche talvolta inedite in Italia, che magari non saranno facilmente “digeribili” a coloro, persino “studiosi dell’incisione”, che mal sopportano ogni tipo di innovazione e di sperimentazione, sempre pronti a discriminare, incompatibilmente con l’idea stessa di arte, quegli artisti che non si assoggettano ai loro dogmi e alle loro assurde regole.

La mostra dedicata alla stamperia del TORCHIO THIENE e al suo stampatore ed editore Armando Martini, allestita presso Casa Sperlari, sede dell’ADAFA, evidenzia anch’essa alcuni aspetti della ricerca incisoria in Italia legati alla sperimentazione, che, per troppo tempo, soprattutto se condotti in ambito provinciale, non hanno beneficiato dell’attenzione di grandi istituzioni pubbliche o private e quindi del mercato. Ciononostante, a partire dagli Anni ’70 del secolo scorso, la stamperia del “Torchio Thiene” (dall’omonima città in provincia di Vicenza) è diventata un punto di riferimento per artisti giovani e non, già affermati o alle prime armi, che intendevano scoprire nuove possibilità espressive attraverso le tante tecniche calcografiche, oltre a quelle più “tradizionali”, messe a punto da Armando Martini, stampatore e sperimentatore fra i più innovativi del panorama italiano contemporaneo. In esposizione opere di vario formato, tra cui alcune recenti realizzate con la “tecnica Martini” da artisti italiani e stranieri presso la stamperia, oggi trasferita nella seicentesca Villa di Cà Beregane, nei pressi di Thiene, già menzionata da Goethe nel suo libro “Viaggio in Italia”.

Il Museo della Stampa di Soncino, valorizzato in tempi recenti dall’impegno organizzativo della locale Pro Loco, diretta da Mauro Bodini, accoglie, come di consueto, la sezione dedicata agli EX LIBRIS. L’Esposizione, curata dall’A.I.E. (Associazione Italiana Ex libris) e dal suo presidente Mauro Mainardi, autore del testo in catalogo, evidenzia, attraverso una preziosa raccolta di ex libris recenti, eseguiti da importanti artisti italiani e stranieri, i temi fondamentali del vivere quotidiano in rapporto a un ambiente sempre più inquinato dall’uomo e di quanto oggi sia urgente una presa di coscienza e una responsabilità collettive legate a nuovi modelli di sviluppo ecocompatibili.

Il Museo civico di Cremona ospita, infine, per tutto il periodo della mostra, il LABORATORIO DIDATTICO, presso il quale le scolaresche e i visitatori, possono assistere a lezioni teoriche e, su prenotazione, partecipare attivamente alla realizzazione di una incisione originale stampata poi al torchio calcografico, per una conoscenza più approfondita dei processi e dei tempi di un’arte antica quanto l’uomo, che ancora oggi riesce a far vivere la realtà dei sogni, nonostante una realtà quotidiana sempre più degradata nei suoi valori morali, dove la cultura non sembra più essere vista come momento di crescita, come forma di aggregazione e di condivisione di un patrimonio comune, come base di libertà di una società civile.

Vladimiro Elvieri

 

Grazie a: Vladimiro Elvieri e Mauro Mainardi

(Artifex ha ricevuto una copia omaggio della pubblicazione presentata)

 

9 June 2011   Comments Off on L'Arte e il Torchio 2011. Il catalogo.

L’Arte e il Torchio, VII Biennale internazionale di incisione – Cremona 2011

Dal comunicato stampa.

Periodo: dal 27 marzo al 30 aprile 2011

Inaugurazioni: domenica 27 marzo 2011

Sede: Museo Civico Ala Ponzone, via U. Dati 4 Cremona

– VII Rassegna internazionale dell’incisione di piccolo formato

Biennale esclusivamente ad invito, comprendente 120 artisti provenienti da circa 50 paesi di ogni parte del mondo. Due sono le opere in mostra per ciascun autore, del formato massimo di cm.25 x 35,  realizzate in anni recenti, con tecniche calcografiche o a rilievo, la maggior parte delle quali, donate dagli artisti, andranno ad arricchire la Collezione di Arte grafica contemporanea ordinata presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo civico “Ala Ponzone”di Cremona.

– Incisori canadesi

L’edizione di quest’anno vede il Canada quale nazione ospite. La Mostra, che raccoglie il meglio dell’attuale produzione grafica e incisoria di venti fra i più importanti artisti canadesi, selezionati dai curatori Laurence Quetelart (per il Quebec) e Derek Michael Besant, artista e membro dell’Alberta College Art & Design di Calgary (autori anche dei testi in catalogo), presenta quaranta  opere, alcune di grande formato, realizzate sia con tecniche dell’incisione “tradizionale” sia con  nuovi metodi, che offrono un panorama delle ricerche e delle novità nell’arte grafica contemporanea.

Sede: A.D.A.F.A., Casa Sperlari, via Palestro 32, Cremona

– Una stamperia d’arte, “Il Torchio Thiene”

Nell’ambito delle stamperie d’arte italiane, il “Torchio-Thiene” diretta da Armando Martini, stampatore ed editore, si è distinta, fin dai primi anni ’70, per la ricerca e la sperimentazione, sopratutto in campo calcografico, divenendo in breve un punto di riferimento per giovani, ma anche più affermati artisti italiani e stranieri. La mostra presenta una selezione di opere realizzate presso la stamperia di Thiene, in parte con nuove tecniche messe a punto dallo stesso Martini.  Testo in catalogo di Giovanna Grossato.

Sede: Museo della Stampa, via Lanfranco 6, Soncino (CR)

– Ex Libris – L’Uomo e il suo ambiente   (dal 27 marzo al 25 aprile 2011)

In contemporanea, la sezione dedicata agli ex libris, curata dall’A.I.E. (Associazione Italiana Ex libris) e dal suo presidente Mauro Mainardi, con la collaborazione della Pro Loco di Soncino, raccoglie quest’anno una collezione di circa 150 piccoli ma preziosi fogli ispirati ai temi fondamentali dell’Ecologia e dell’uomo in relazione all’ambiente in cui vive e alla sua salvaguardia, realizzati da straordinari artisti italiani e stranieri, specialisti di questo particolare genere.

 

Da segnalare che, per tutto il tempo dell’esposizione, sarà attivo, al Museo civico Ala Ponzone di Cremona, un laboratorio didattico, presso il quale, su richiesta delle scuole e dei visitatori, si terranno brevi lezioni teoriche sull’arte grafica e dimostrazioni pratiche di realizzazione e stampa al torchio calcografico di incisioni originali.

 

La Rassegna internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio”, è organizzata dall’A.D.A.F.A. (Amici dell’arte-Famiglia artistica) in collaborazione con il Comune di Cremona ed altri enti pubblici e privati e con i patrocini del Consiglio Regionale della Lombardia e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Curatore generale Vladimiro Elvieri, coadiuvato da un Comitato scientifico internazionale composto da esperti del settore.

Comitato scientifico e Commissione inviti:

Renzo Margonari (artista e critico d’arte) – Hector Saunier (artista, direttore Atelier Contrepoint, Parigi) –  Mauro Mainardi (presidente AIE, Associaz. Ital. Ex libris) – Laurence Quetelart (curatrice, Quebec / Canada) – Michael Derek Besant (artista e curatore, Canada) –  Giovanna Grossato (critico d’arte) – Sergio Tarquinio (artista) – Vladimiro Elvieri (artista e curatore generale).

Catalogo generale a colori (it-ing) a cura di V. Elvieri, Ediz. ADAFA. Testi critici di V. Elvieri, S. Tarquinio, D. M. Besant, L. Quetelart, G. Grossato, M. Mainardi

 

Segreteria organizzativa: A.D.A.F.A., via Palestro 32 (casella postale 19) 26100 Cremona

Tel/fax 0372 24679    e-mail: info@artetorchio.it www.artetorchio.it

Pro Loco Soncino, e-mail:prolocosoncino@tin.it  www.prolocosoncino.it

 

Durante l’inaugurazione, domenica 27 marzo 2011, presso il Museo civico Ala Ponzone di Cremona, l’artista franco-canadese Pierre Martin (Egide), terrà una dimostrazione pratica riguardante l’incisione a bulino.

 

INAUGURAZIONI Domenica 27 marzo 2011

ore 11         Museo della Stampa (Casa degli stampatori) via Lanfranco 6, Soncino (CR)
ore 16.30    Museo civico Ala Ponzone, via U.Dati 4, Cremona
ore 18.30    Casa Sperlari (ADAFA), via Palestro 32, Cremona

 

13 March 2011   Comments Off on L’Arte e il Torchio, VII Biennale internazionale di incisione – Cremona 2011

Maestri dell'incisione italiana contemporanea, donazione al Museo Slesiano di Katowice, Polonia

Dal comunicato stampa.

Periodo di apertura della mostra: dal 10 febbraio al 10 aprile 2011

L’importante raccolta che gli stessi artisti e la città di Cremona donano al Museo Slesiano di Katowice è costituita da 94 incisioni originali che offrono un panorama delle ricerche e delle tendenze condotte nel corso degli ultimi decenni, nel settore dell’arte a stampa, da 48 autori contemporanei, tra cui alcuni dei protagonisti di quella intensa stagione che ha segnato l’Arte italiana del secondo Novecento, inizialmente vissuta sull’antinomia tra Realismo e Astrattismo.

La Donazione, che rappresenta un ulteriore tassello nei rapporti culturali e di amicizia fra Italia e Polonia, costituisce uno scambio con le generose donazioni effettuate dagli artisti grafici polacchi, su proposta del prof. Witold Skulicz (1926-2009), indimenticabile organizzatore della Triennale d’arte grafica di Cracovia, al Gabinetto delle Stampe del Museo civico Ala Ponzone di Cremona, nell’ambito delle rassegne biennali internazionali di incisione “L’Arte e il Torchio / Art and the Printing Press.

La Mostra, promossa dall’ADAFA (Amici dell’arte – Famiglia artistica) e dal Comune di Cremona, su iniziativa di Vladimiro Elvieri (già presentata in anteprima italiana nel 2010 al Museo civico di Cremona), è organizzata dal Museo Slesiano di Katowice, a cura della dr.ssa Joanna Szeligowska-Farquhar, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia per la realizzazione del catalogo bilingue italiano-polacco.

Nella fotografia: il Museo Slesiano (Museo della Slesia) di Katowice

Nella fotografia: il Museo Slesiano (Museo della Slesia) di Katowice

Espongono:

Alberto Balletti, Mario Benedetti, Marina Bindella, Renata Boero, Sandro Bracchitta, Adriano Calavalle, Enrico Della Torre, Vladimiro Elvieri, Remo Giatti, Calisto Gritti, Nunzio Gulino, Mirando Haz, Piero Leddi, Riccardo Licata, Cesco Magnolato, Vittorio Manno, Renzo Margonari, Bonizza Modolo, Sara Montani, Ivo Mosele, Guido Navaretti, Luciana Nespeca, Angela Occhipinti, Mimmo Paladino, Albino Palma, Luca M. Patella, Toni Pecoraro, Achille Perilli, Arnaldo Pomodoro, Giancarlo Pozzi, Lanfranco Quadrio, Enrico Ricci, Angelo Rizzelli, Anna Romanello, Mario Scarpati, Giacomo Soffiantino, Bruno Starita, Guido Strazza, Arianna Tagliabue, Sergio Tarquinio, Togo, Fulvio Tomasi, Maria Chiara Toni, Giovanni Turria, Walter Valentini, Giuseppe Zigaina, Giuseppe Zunica, Remo Wolf.

Maestri dell’Incisione Italiana Contemporanea /Donazione al Museo Slesiano di Katowice (Polonia)

Inaugurazione: 10 febbraio 2011, ore 17

Periodo: 10 febbraio – 10 aprile 2011

Sede: Museo Slesiano (Muzeum Slaskie)

al. Korfantego 3, 40-005 Katowice, Polonia

www.muzeumslaskie.art.pl

Info: Istituto Italiano di Cultura di Cracovia

e-mail: iiccracovia@esteri.it

www.iiccracovia.esteri.it

www.triennial.cracow.pl

Con i patrocini di:  ADAFA-Cremona, Comune di Cremona, Provincia di Cremona.

22 January 2011   Comments Off on Maestri dell'incisione italiana contemporanea, donazione al Museo Slesiano di Katowice, Polonia

Cremona: Maestri dell'incisione italiana contemporanea

Dal comunicato stampa

L’esposizione MAESTRI DELL’INCISIONE ITALIANA CONTEMPORANEA – Donazione al Museo Slesiano di Katowice, Polonia, promossa dall’ADAFA in collaborazione con il Comune di Cremona, su iniziativa e cura di Vladimiro Elvieri, si terrà, dal 22 maggio al 13 giugno 2010 presso il Museo civico Ala Ponzone di Cremona (via U.Dati 4). Inaugurazione sabato 22 maggio alle ore 11.

L’importante raccolta, che gli stessi autori e la città di Cremona donano al Museo della Slesia (Muzeum Slaskie) di Katowice, dove sarà oggetto di una esposizione dal 15 dicembre 2010 al 30 gennaio 2011, è costituita da 94 incisioni originali di vari formati, che offrono un significativo panorama delle ricerche e delle tendenze condotte nel corso degli ultimi decenni, nel settore dell’arte a stampa otiginale, da 48 importanti artisti contemporanei, tra cui alcuni dei protagonisti di quella intensa stagione che ha segnato l’Arte italiana del secondo Novecento, inizialmente vissuta sull’antinomia tra Realismo e Astrattismo.

La Donazione, che rappresenta un ulteriore tassello nei rapporti culturali e di amicizia fra Italia e Polonia, costituisce uno scambio con le generose donazioni effettuate dagli artisti grafici polacchi, su proposta del prof. Witold Skulicz (1926-2009), indimenticabile organizzatore della famosa Triennale Internazionale d’Arte Grafica di Cracovia, al Gabinetto delle Stampe del Museo civico Ala Ponzone di Cremona, nell’ambito delle rassegne internazionali di incisione “L’Arte e il Torchio”.

Espongono: Alberto Balletti, Mario Benedetti, Marina Bindella, Renata Boero, Sandro Bracchitta, Adriano Calavalle, Enrico Della Torre, Vladimiro Elvieri, Remo Giatti, Calisto Gritti, Nunzio Gulino, Mirando Haz, Piero Leddi, Riccardo Licata, Cesco Magnolato, Vittorio Manno, Renzo Margonari, Bonizza Modolo, Sara Montani, Ivo Mosele, Guido Navaretti, Luciana Nespeca, Angela Occhipinti, Mimmo Paladino, Albino Palma, Luca M. Patella, Toni Pecoraro, Achille Perilli, Arnaldo Pomodoro, Giancarlo Pozzi, Lanfranco Quadrio, Enrico Ricci, Angelo Rizzelli, Anna Romanello, Mario Scarpati, Giacomo Soffiantino, Bruno Starita, Guido Strazza, Arianna Tagliabue, Sergio Tarquinio, Togo, Fulvio Tomasi, Maria Chiara Toni, Giovanni Turria, Walter Valentini, Giuseppe Zigaina, Giuseppe Zunica, Remo Wolf.

MAESTRI DELL’INCISIONE ITALIANA CONTEMPORANEA – Donazione al Museo Slesiano di Katowice, Polonia (a cura di Vladimiro Elvieri)

Sede: Museo civico Ala Ponzone, via U.Dati 4, Cremona
Periodo: 22 maggio – 13 giugno 2010
Inaugurazione sabato 22 maggio ore 11
Orari: feriali 15-18 domenica e festivi 10-18 lunedì chiuso – Ingresso libero
Patrocini: Comune di Cremona, ADAFA, Provincia di Cremona
Informazioni: tel: 0372 407269 / 0372 24679 e-mail: info@artetorchio.it

7 May 2010   Comments Off on Cremona: Maestri dell'incisione italiana contemporanea

Ex libris e Divina Commedia – Esegesi, illustrazione… e altro

dal comunicato stampa

ADAFA (Amici dell’arte-Famiglia artistica) Casa Sperlari, via Palestro 32, Cremona.
Tel 0372 24679

Dal 19 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010
Orari: feriali 17-19,30 / festivi 16-19
Ingresso libero

In mostra di più di 150 ex libris dedicati alla Divina Commedia, facenti parte delle collezioni dell’AIE e del suo presidente Mauro Mainardi (curatore dell’esposizione), realizzati da importanti artisti italiani e stranieri.

Ex libris e Divina Commedia – Esegesi, illustrazione… e altro

Prima della scoperta della Stampa la Divina Commedia è stata illustrata con miniature (codici miniati). Nella seconda metà del Quattrocento, secolo delle grandi scoperte, sono state fatte le prime edizioni a stampa (incunaboli). Alcune di queste prime edizioni stampate, e quelle successive, oltre all’illustrazione esegetica ne hanno avuto anche una visiva con grafiche d’arte. Gli Ex libris che hanno come tema la Divina Commedia, ne sono allo stesso tempo illustrazione esegetica e visiva. In queste grafiche d’arte applicate al libro viene infatti condensata la cultura dantistica del titolare, la sua personale esegesi dei fatti descritti dal Poeta e il suo piacere di aver trasmesso ad altri collezionisti la voglia di rivisitare il Divin Poema.

Ex libris di Fritz Mock

Ex libris di Fritz Mock

L’esegesi parlata de Il Dante (come era chiamata la Commedia dal popolo fiorentino) è stata fatta, a partire dal Quattrocento, nelle Lecturae Dantis in luoghi pubblici (chiese e nelle piazze). Ricordo per tutte quella di Giovanni Boccaccio del 1373 a Firenze nella chiesa di Santo Stefano in Badia, di Vittorio Sermonti (nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a  Milano), di Carmelo Bene (dalla Torre degli Asinelli di Bologna), di Roberto Benigni nelle piazze e nei teatri di molte città italiane.

Negli ex libris (come illustrazione visiva ed esegetica), l’immagine dell’episodio descritto dal poeta, è presentata in modo da spiegare anche l’allegoria, il richiamo di testi biblici e filosofici, i riferimenti ad opere d’arte visive del passato (i cosiddetti ex libris d’après).

In molti pezzi esposti si può rilevare questa peculiarità specifica dell’illustrazione exlibristica. Per tutti cito l’esempio dell’ex libris creato da Paolo Rovegno su la Sapienza, quello di Margherita Bongiovanni sulla filosofia/teologia panteistica di Dante, quello di Angelo Sampietro sul paragone del vino per spiegare la genesi della vita umana (ed è bene ricordare che Dante, come iscritto all’ordine dei medici e farmacisti, era un esperto per i suoi tempi).

Ex libris di Remo Wolf

Ex libris di Remo Wolf

Si segnalano alcune tematiche particolari scelte, in base agli interessi culturali del curatore della mostra e dei collezionisti titolari dei pezzi esposti.

  1. La musica nelle tre cantiche ed in modo particolare nel Paradiso, la cantica più colta e poetica, ma anche, purtroppo, la meno conosciuta. Questo tipo di ex libris è la classica scelta del collezionista di inserire due tematiche preferite in uno stessa grafica della sua collezione (Musica e Dante).
  2. La satira politica, con l’uso di motti famosi del Poema per altri eventi: “vegno da loco ove tornar disio” (Inferno II), un d’après di un disegno per un giornale satirico del 1916 (durante la Prima Guerra Mondiale), con riferimento alle dimissioni del primo Ministro Antonio Salandra.
  3. La polemica politica sull’onestà degli amministratori pubblici (del Trecento s’intende!!) e la speranza di un avvenire migliore: “Ov’è ‘l buon Lizio, ov’è Arrigo Mainardi?” (Purgatorio XIV), “E vero frutto verrà dopo ‘l fiore” (Paradiso XXVII).
  4. Riferimenti generici alle tre cantiche dell’oltretomba, oppure a una sola cantica, come è fatto per esempio in modo esemplare nel Paradiso di Vladimir Vereshaghin, in cui viene interpretata con invenzione artistica la forza trascinante degli occhi di Beatrice.
  5. Ritratti di Dante, che raramente è isolato, come può essere una foto/tessera, ma inserito in vari contesti ambientali: la città di Firenze, una raccolta di libri, in un ambiente cittadino non fiorentino quale può essere, per fare un esempio, la città di Bertinoro (dello xilografo De Denaro) in cui il profilo dantesco è un d’après di Gustave Dorè.
  6. Il vino nel Purgatorio di Dante
  7. Ex libris su Divina Commedia, d’après di opere d’arte visiva (Botticelli, Delacrix, Guttuso, Dorè ed altri)
  8. Ed … altro.  Ognuno dei temi proposti potrebbe essere, come lo è stato in altre sedi, oggetto di un incontro.

17 December 2009   Comments Off on Ex libris e Divina Commedia – Esegesi, illustrazione… e altro

Italiani alla Triennale d'Arte grafica di Cracovia 2009 e Donazione italiana al Museo Slesiano di Katowice nel 2010

Comunicato stampa

Gli incisori Vladimiro Elvieri, Maria Chiara Toni, Arianna Tagliabue e Mario Palli (più Andrea Serafini a Katowice), sono gli artisti italiani selezionati alla Triennale internazionale d’Arte grafica di Cracovia (Polonia), dopo 2 fasi di selezione da parte di una giuria internazionale su un numero iniziale di circa 5500 opere di 1600 artisti di ogni parte del mondo.

Inaugurata il 16 settembre 2009 presso la galleria d’Arte contemporanea Bunkier Sztuki di Cracovia alla presenza di un foltissimo pubblico, è considerata la più importante rassegna mondiale del settore per la qualità delle opere esposte che rappresentano il meglio della produzione artistica degli ultimi 3 anni, con fogli di medio e grande formato realizzati sia con tecniche incisorie calcografiche e a rilievo che con nuovi media come le tecniche digitali, non di rado associate.

Il programma espositivo, che si sviluppa fino al 2011, vede la partecipazione, oltre che di numerose città polacche, anche di altre sedi prestigiose come la Kunstlerhaus di Vienna (Austria), il Museo Horst-Janssen di Oldenburg (Germania), il Museo di Cuenca (Spagna).

Tra i più importanti musei polacchi, figura anche il Silesian Museum (Museo della Slesia) a Katowice, che nel dicembre 2010 ospiterà la Mostra – donazione dei “Maestri dell’incisione italiana contemporanea”. Si tratta di una prestigiosa raccolta di 94 opere incisorie di 48 fra i più significativi artisti italiani dal secondo dopoguerra ad oggi, che saranno donate dagli autori (tra gli altri figurano A. Perilli, A. Pomodoro, G. Zigaina, M. Paladino, N. Gulino, G. Strazza, ecc.) allo stesso museo di Katowice.  La prestigiosa raccolta, ideata e curata da Vladimiro Elvieri con l’organizzazione dell’ADAFA, insieme al Museo civico Ala Ponzone di Cremona e con i patrocini del Comune e della Provincia di Cremona,  sarà presentata nell’ambito dei programmi della Triennale internazionale di Cracovia, con esposizione e catalogo realizzati dallo stesso Museo di Katowice, diretto dal dr. Jodlinski, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia condotto dalla Dr.ssa Clara Celati.

Una importante iniziativa, nata in seguito alle generose donazioni da parte dei massimi artisti polacchi (su iniziativa del prof. Witold Skulicz, presidente della Triennale di Cracovia) al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo civico di Cremona, nell’ambito di varie edizioni della rassegna internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio”, giunta nel 2009 alla VI edizione.

Un grande evento che consolida i già proficui rapporti artistico-culturali fra Italia e Polonia e getta nuove basi di collaborazione per ulteriori progetti.

24 October 2009   Comments Off on Italiani alla Triennale d'Arte grafica di Cracovia 2009 e Donazione italiana al Museo Slesiano di Katowice nel 2010

Enzo Mainardi – Forte, originalissimo E. M. Futuristissimo

Comunicato stampa

Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario del Futurismo, sabato 24 ottobre 2009, alle ore 17.00, presso Casa Sperlari, sede dell’ADAFA (Associazione culturale Amici dell’arte-Famiglia artistica), via Palestro 32, Cremona (tel 0372 2467) sarà inaugurata la mostra antologica di dipinti e disegni dedicata a Enzo Mainardi, poeta e pittore futurista cremonese, dal titolo “Forte originalissimo E. M. futuristissimo”.
La presentazione della mostra e del catalogo sarà accompagnata da una “performance futurista” con recital di poesie.

Segnaliamo che, nello stesso giorno di sabato 24 ottobre, alle ore 11.00, presso la Sala consigliare del Comune di Ticengo (CR), via Roma 5,.il Sindaco Giacomo Gorlani renderà ufficiale l’intitolazione della biblioteca ad Enzo Mainardi, nato a  Ticengo nel 1898.
Sarà presente all’inaugurazione il prof. Dànilo Mainardi (noto etologo) che farà dono alla biblioteca comunale di un’importante opera pittorica del padre.

Il prof. Giuliano Petracco presenterà il catalogo della Mostra.

Enzo Mainardi, Lo Scoiattolo

Enzo Mainardi, Lo Scoiattolo

“Enzo Mainardi – Forte, originalissimo E. M. Futuristissimo”

A.D.A.F.A., Casa Sperlari, via Palestro 32, Cremona
Dal 24 ottobre al 15 novembre 2009
Mostra a cura di Giuliano Petracco
Catalogo ADAFA con testi critici di Giuliano Petracco, Dànilo Mainardi, E.isa Mocellin, Donatella Migliore, Raffaella Barbierato, Giorgio Scotti.
Organizzazione ADAFA, Cremona, con la collaborazione e il sostegno di Banca Cremonese Credito Cooperativo, Casalmorano – Comune di Ticengo – Prof. Dànilo Mainardi
Orario: feriali 17 – 19.30  /  festivi 16 – 19
Ingresso libero
Informazioni: tel./fax 0372 24679 (17-19)

Enzo Mainardi

(brevi note biografiche)

Nato a Ticengo (CR) il 30 luglio 1898, Enzo Mainardi fu una poliedrica personalità di poeta, pittore, intellettuale, agitatore di idee, giornalista, nonchè socio dell’ADAFA di Cremona dal 1948 fino al 1983. Trasferitosi nel 1904 con la famiglia a Casalmorano, compie gli studi a Lodi e a Bergamo diplomandosi geometra. Nel 1914 aderisce al Movimento Futurista incontrando Filippo Tommaso Marinetti a Milano, durante una manifestazione interventista. Allo scoppio della I Guerra mondiale, si arruola volontario nei bersaglieri. Rimasto ferito, viene portato all’Ospedale militare di Firenze da cui sarà congedato come invalido di guerra. Nel 1918-19 Mainardi fu uno dei settanta aderenti ai Fasci futuristi insieme a Bottai, Balla, Rosai, Carli, Marasco, Depero, Bontempelli, ecc. Negli anni 1919-20 frequenta come uditore un Corso di Filosofia e Lettere moderne a Grenoble. Nel 1919 pubblica la sua prima raccolta di poesie Preludi, tra cui figura Il mio sogno che, letta da Marinetti in Italia e all’estero, darà a Mainardi una fama duratura, tanto che quando Walt Disney nel 1940 produrrà il film Fantasia, ne citerà nel sottotitolo i versi finali: “Vedrete la musica / Ascolterete i colori”. Le raccolte poetiche Istantanee e Illusioni saranno pubblicate rispettivamente nel 1921 e nel 1922.

Il 18 marzo 1923 viene eletto sindaco di Casalmorano.  Il 13 gennaio 1924 partecipa con Marinetti e i compositori di musica futurista Casanova e Mix alla celebre ‘Battaglia poetica’ di Bologna.Nel 1925 fonda a Cremona il mensile futurista “La scintilla” che avrà un largo seguito tra i futuristi, ma vita breve per mancanza di fondi e per l’ostilità del regime. Il 23 aprile del 1926, infatti, radiato dal partito per evidenti contrasti con l’on. Farinacci, è costretto a rassegnare le dimissioni da sindaco di Casalmorano, trasferendosi in varie città del nord Italia. Nel 1930 sposa a Brescia Maria Angela Soldi da cui avrà due figli, Maria Giovanna e Dànilo. Si impiega nel settore dei trasporti pubblici a Trieste, Genova, Brescia ed infine a Milano. Partito volontario anche per la II Guerra mondiale nel 12° Bersaglieri, al ritorno, nel 1947, si stabilisce a Cremona.

Incomincia a dipingere ancora molto giovane, creando nel 1918 l’importante opera Il Fantino, ed altri quadri famosi quali La donna illogica (1922), L’uomo di carta (1924) e innumerevoli altri lavori che oggi si trovano nei musei e nelle gallerie pubbliche e private in Europa e nelle Americhe. Sostenuto dalla sua passione e dal suo “scintillante” ingegno, ha continuato a produrre instancabilmente i suoi quadri, eseguiti soprattutto con la tecnica della tempera vetrificata, con un intenso linguaggio, sintesi di una meditata  e personalissima ricerca compositiva e coloristica.
Scomparso il 16 novembre 1983 è sepolto nel cimitero di Casalmorano.

24 October 2009   Comments Off on Enzo Mainardi – Forte, originalissimo E. M. Futuristissimo

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