Tutto quanto fa ex libris
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Category — Posta

Aggiornato il sito Incisori Italiani

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Gentile Incisore,
La informiamo che il nostro sito è stato aggiornato e che sono state introdotte alcune novità:
– alla voce “Indirizzi Incisori Italiani” sono stati riportati gratuitamente i dati finora pervenuti. Continueremo a inserire quelli che ci saranno inviati in seguito.
– sono state pubblicate tutte le opere dei partecipanti al Concorso “Primo Premio Grafica Italiana ” 2011 e 2012.
Le saremo grati se , dopo aver visitato il sito www.incisoriitaliani.it, vorrà comunicarci eventuali osservazioni utili a migliorare il servizio.
Cordiali saluti.
Il Presidente
Francesco Anacreonte

Referimenti

Associazione Nazionale Incisori Italiani
Via dell’Artigianato 3 – 35010 Vigonza (Padova)
Tel. 340 3087717 c/c postale 11995990

Web

incisoriitaliani@gmail.com
anii_segreteria@libero.it
www.incisoriitaliani.it

 

22 December 2012   Comments Off on Aggiornato il sito Incisori Italiani

Novità da Remo Giatti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Gent.mi,
volevo aggiornarvi sulle ultime produzioni, inserite in modo più dettagliato in: http://www.remogi-spaziolibero.com/:

a novembre: OIGNON, Replies, Edizione n. 8753 Pulcinolelefante (Tiratura 30 esemplari);

e nei mesi precedenti:
Voci (con 8 incisioni-miniature) Edizioni Pulcinolelefante per i 30 anni di attività (Tiratura 40 esemplari);
L’universo e Guizzi inattesi con incisioni di Giancarlo Vitali e mie. Edizioni Pulcinolelefante (Tiratura 40 esemplari);
Arcipelaghi (incisione ripiegata) Edizioni Josef Weiss (Svizzera). Tiratura 33 esemplari.

Il prossimo aggiornamento previsto per gennaio 2013 riguarderà l’uscita attesissima dell’ ILIADE di Omero disponibile in due volumi, con illustrazioni di 6 artisti:

  • Moller (Danimarca),
  • Massholder (Germania),
  • Paso (Francia),
  • Van Holstein (Olanda),
  • Lestiè (Francia)
  • e il sottoscritto.

Buon Natale e Buon Anno!
Grazie per l’attenzione e… a presto.
Remo

22 December 2012   Comments Off on Novità da Remo Giatti

Posta: a proposito delle celebrazioni Morandiane per il prossimo 2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Caro Nicoli,

Il Quartiere S. Stefano (Bologna) mi ha incaricato, in qualità di Presidente dell’Associazione Culturale SerenArte, di organizzare le celebrazioni in occasione del 50esimo anniversario della scomparsa di Giorgio Morandi.

L’evento principale sarà una mostra itinerante che partirà da Bologna il 13 Gennaio 2013 dalla sala espositiva Cavazza del Quartiere stesso, andando poi in altre sedi, tra cui per esempio, Bodio Lomnago (VA).

Le opere incisorie, create per l’occasione, dovranno avere come tema Giorgio Morandi e/o la sua città.

I requisiti richiesti sono:

  • Grandezza massima del foglio: 25 x 35 cm (misura libera della lastra)
  • Termine di consegna: entro il 30 Novembre 2012
  • Numero massimo di opere: 2 per ciascun artista

Chi volesse partecipare, può richiedere la scheda di partecipazione a infoserenarte@gmail.com che sarà inviata personalmente, oltre ad eventuali altre informazioni.

A disposizione,
Eugenio Santoro
Presidente Ass. Cult. SerenArte
Via Santo Stefano 168 40125
Bologna
www.youtube.com/user/mrserenarte
infoserenarte@gmail.com
Tel. 349 2901981
Tel/Fax 051 227351
skype: serenarte2009
facebook: Eugenio Santoro
Twitter: Santoro_Eugenio

PS: Qualora l’incisore volesse, volontariamente e liberamente, versare una qualunque cifra a suo piacimento, per il rimborso spese riguardante l’organizzazione della mostra (telefonate, spostamenti, spedizioni, ecc. ecc.) all’ Associazione Culturale SerenArte, la decisione è a sua completa discrezione.
Tengo a precisare comunque, che nessuna quota di partecipazione è richiesta.

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19 August 2012   Comments Off on Posta: a proposito delle celebrazioni Morandiane per il prossimo 2013

Posta: Elvieri e Toni espongono a Cannes

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Caro Giancarlo, bentornato nel mondo del web !  Mi fa piacere che tutto si sia risolto (Il riferimento è a questo post, ndr).

Ho il piacere di comunicarti che, dal 15 giugno 2012, la Galerie Michelle Champetier di Cannes, Francia (52, Avenue Saint-Jean), specializzata in stampe d’arte e lavori su carta dei più importanti artisti del ‘900 e contemporanei, presenta, tra le novità proposte ai collezionisti e agli appassionati, incisioni di Vladimiro Elvieri e di Maria Chiara Toni. Le opere, corredate da schede tecniche e note biografiche, sono pubblicate sul sito della galleria www.mchampetier.com

Allego una foto realizzata da Carlotta Giardini nel corso di una nostra lezione sull’incisione presso la galleria Ab/Arte di Brescia nel 2012.

Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni alla galleria Ab/Arte di Brescia [foto: Carlotta Giardini]

Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni alla galleria Ab/Arte di Brescia [foto: Carlotta Giardini]

Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

Cordiali saluti,
Vladimiro Elvieri

info@elvieri-toni.com

 

17 June 2012   Comments Off on Posta: Elvieri e Toni espongono a Cannes

Posta. Testo di riferimento tecnico per gli ex libris.

Buongiorno Giancarlo,

pratico l’acquaforte e mi sono recentemente appassionata al mondo degli ex libris. Vorrei tentare di elaborarne alcuni ma mi mancano alcuni dettagli tecnici: misure massime (e minime), carta usata per stampa, tirature massime ecc… Volevo sapere se esiste qualche testo tecnico di riferimento.

Grazie.

Marta Materni

 

Buongiorno Marta,

ho avuto il mio bel daffare per poter rispondere alla tua email. Ho cercato sul web, usando proprio la tua definizione, testo tecnico ex libris, ma non ho trovato nulla. Ho guardato nella mia biblioteca, ma anche lì a vuoto. Nemmeno il testo capitale per eccellenza sugli ex libris, cioè “Gli ex libris italiani dalle origini alla fine dell’Ottocento (link verso Amazon.it)“, ne parla.

La voce “ex libris”, nel Dizionario della stampa d’arte, a cura di Paolo Bellini, che occupa quasi una pagina, è priva di questi riferimenti pratici.

Cercherò di rispondere in base alla mia esperienza.

Se pensiamo all’ex libris come a un oggetto da incollare su un libro, allora è evidente che le dimensioni del supporto stampato devono essere inferiori a quelle del libro. Sembra ovvio, non è così? Eppure, poiché oggi l’ex libris esiste in due forme, quello originale e quello mutato, in cui il primo è quello che si incolla sui libri e il secondo è una grafica d’arte di piccolo formato destinata alla collezione e agli scambi, la considerazione non è scontata. Esistono ormai numerosi ex libris, calcografici, stampati su fogli A4. Mi domando su quali e quanti libri si possano incollare ex libris tanto grandi.

Prima risposta. Misure minime: il minimo che consenta l’incisione di una figura di senso compiuto. Ho dato un’occhiata alla mia collezione, ho trovato tra gli altri un paio di piccoli ex libris xilografici di Furio de Denaro, le misure del supporto per entrambi sono: (hxb) 118×82 mm. La superficie stampata del più piccolo dei due è: 46×46 mm. Misure massime: se teniamo conto di quanto sostenuto prima, cioè che l’ex libris esiste anche in forma mutata, la misura massima del supporto ritengo che vada considerata quella di un foglio A4, quindi 297×210 mm. La superficie stampata non potrà essere più ampia, ovviamente.

Potremmo incontrare un ex libris di dimensioni superiori all’A4? Penso che certamente potremo incontrare una stampa, di tipo figurativo o astratto, contenente le parole “ex libris”, di dimensioni superiori all’A4. Ma se siamo d’accordo sul fatto che un ex libris (originale o mutato) è una stampa d’arte di piccolo formato, la mia risposta è no, quello non sarà un ex libris, sarà una stampa d’arte contenente la parola ex libris.

Seconda risposta. Carta usata per la stampa. La carta (da me) preferita è quella in cotone, con pH neutro. È quella che più resiste al passare del tempo. Di quale grammatura? Indicativamente direi a partire dai 60g/m². Ma fino a quale pesantezza massima della carta si può arrivare? Ancora una volta, dipende. Se l’ex libris è destinato ad essere incollato su una delle sguardie del libro, la carta non dovrà essere troppo pesante. Fino a questo momento il massimo che mi sia capitato è carta di 300/m². Se qualche artista ne usa di più pesanti, sono disponibile a correggere il numero indicato!

Terza risposta. Tirature massime. Tipicamente un’acquaforte “regge” fino a circa 120 copie, poi il deterioramento è troppo visibile. C’è chi placca l’acquaforte con acciaio e ottiene tirature più elevate. In tal caso, essa è ancora un’acquaforte? Ai lettori la sentenza, come si dice. Una xilografia (dicono) regge fino a 5.000 (cinquemila) copie. Nessuno, che io sappia, stampa così tante copie di un ex libris. L’eccessivo numero di copie circolanti ne deprime il valore. Nel caso dei collezionisti, che non comprano e non vendono ma scambiano, non parliamo di valore ma di appetibilità. Non per niente le acqueforti non vengono scambiate con xilografie, ma solo con altre acqueforti.

Giancarlo Nicoli

 

Note:

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9 August 2011   Comments Off on Posta. Testo di riferimento tecnico per gli ex libris.

Posta: Paolo Petrò con Emily Dickinson.

Caro Giancarlo,

dopo averle mandato il leporello con la poesia di Emily Dickinson, tornato dalle vacanze ho  sottoposto la cosa a un libraio di Brescia per poterlo pubblicizzare  in vetrina.

Sono rimasto di stucco quando mi ha chiesto se avevo pagato i diritti alla casa editrice che detiene i diritti delle poesie di E.D.

Io ho fatto il tutto, da solo, pensando che autori di un certo periodo  fossero “liberi” da diritti; questo mi blocca nell’esporre, in luoghi  pubblici, il libretto; vorrei chiedere a un esperto come lei se questo corrisponde a verità e se potrei incorrere in sanzioni, anche se  in effetti io vendo la mia opera, non la poesia.

Paolo Petrò

 

Caro Paolo,

la signora Emily Dickinson è morta (pace all’anima sua) nel 1886. Le sue opere sono ormai da tempo di pubblico dominio. Quindi, da questo punto di vista, può dormire sonni tranquilli.

Diverso è il caso delle traduzioni. Quel professionista-autore che traducesse oggi un’opera di E.D., attualizzandola (cioè scrivendo una traduzione contraddistinta da creatività. Questa non si identifica né con la novità, né con il valore, ma con la personalità, l’individualità), avrebbe diritto alla corresponsione del diritto d’autore (vedere qui). Il fatto che lei venda la sua opera e non la poesia non ha alcuna rilevanza. La poesia c’è ed è inserita in un prodotto in vendita.

Non sono un legale, ma in questo caso non vedo problemi, perché si tratta di quattro righe: mi domando chi avrebbe il coraggio di piantare grane per così poco. Poi ho trovato la poesia in oggetto sul web, già riprodotta: http://eglerghinato.blogspot.com/2008/12/passi-recenti.html. Dovrebbero far storie a tutti coloro che hanno riprodotto questa poesia.

Inoltre ho trovato il sito web di Giuseppe Ierolli: The Complete Poems of (Tutte le poesie di) Emily Dickinson. Questa persona ha (ri)tradotto l’opera completa di E.D. e l’ha messa gratuitamente a disposizione sul web.

Insomma: fossi in lei dormirei tranquillo.

Se posso permettermi un consiglio: casomai la prossima volta citi la fonte delle opere riprodotte.

Cari saluti,

Giancarlo Nicoli

Note:

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Emily Dickinson

Una poesia di Emily Dickinson e un’acquaforte-puntasecca di Paolo Petrò.

Una poesia di Emily Dickinson e un'acquaforte-puntasecca di Paolo Petrò

Una poesia di Emily Dickinson e un'acquaforte-puntasecca di Paolo Petrò.

Questo leporello, composto da una poesia di Emily Dickinson e da un’acquaforte-puntasecca su rame, originale di Paolo Petrò, è stato tirato dall’Artista in 40 esemplari, più X prove d’Artista a disposizione dell’autore, su torchio a mano e carta Fabriano Rosaspina. La pubblicazione è stata edita nell’anno 2011.

(Artifex ha ricevuto una copia omaggio della pubblicazione presentata)

6 August 2011   Comments Off on Posta: Paolo Petrò con Emily Dickinson.

Posta: un tour da favola, da Roddi nelle Langhe del Barolo, a Pechino, Shangai e Tianijn.

Riceviamo e pubblichiamo.

Caro Giancarlo,
a volte le iniziative di successo sono il frutto di una improvvisazione che dipende dal caso e nascono senza sforzo.

In molti altri sono invece dovute ad un lavoro incessante e paziente.

Nell’iniziativa del concorso internazionale “Il Bosco Stregato” e della mostra dell’esoterismo  esposta lo scorso anno alla Fortezza di Roddi sono il frutto di una collaborazione a più mani che ha richiesto attenzione sapiente. Merita sottolineare che ciò avviene con costi risibili, in cui molta parte del lavoro è frutto di volontariato e buona volontà che sono segno che quando si vuole si sa risparmiare e investire su iniziative lodevoli facendo fronte alle esigenze di promozione anche con il lavoro delle risorse umane del comune di Roddi (come in questo caso).

La mostra di Ex Libris sull’esoterismo arrivata a Roddi in collaborazione con la Prague Graphic Collection Drit si appresta a partire per un lunghissimo viaggio in Cina.

Il sindaco Lorenzo Prioglio si dice particolarmente soddisfatto di quanto lascerà alla nuova amministrazione comunale e particolarmente colpito che tale mostra parta, assieme ad altre opere, per un tour da favola: Pechino, Shangai e Tianijn.

Un breve cenno merita questa terza località della mostra itinerante perché è chiamata “il paese delle favole” ed è  il  centro cinese più vicino all’architettura e cultura europea, ivi compresa quella dell’Italia che colà aveva una propria massiccia presenza .

La città si segnala per l’eccezionale attrattiva che costituiscono i quartieri: italiano, francese, austro –ungarico che ne fanno un mosaico di stili architettonici inusuali rispetto a tutte le altre città cinesi, dal ponte dorato in stile imperiale del quartiere francese al campanile tirolese del quartiere austriaco per passare agli edifici ispirati alla Versilia e all’Art Déco e Liberty, il tutto in un melange e atmosfera cinese che non stona, ma incuriosisce e stupisce come la sede del consolato italiano ospitato nell’ex caserma “Ermanno Carlotto” di chiare origini piemontesi che aveva combattuto contro i Boxer.

Fra le altre curiosità: le vie hanno una doppia denominazione italiana e cinese.

A questo coro di entusiasti si aggiunge Carlo Di Giambattista della Famiglia Abruzzese e Molisana in Piemonte e Valle d’Aosta e Lina Lo Russo presidente dell’Associazione Solstizio d’Estate.
Concludiamo, non dimenticando di invitarvi al nuovo appuntamento sugli Ex Libris dal tema “Eros e Pathos” previsto dal 20 agosto al 18 settembre alla Fortezza di Roddi.
Per informazioni: email: info@boscostregato.com –tel.0173529293

Tommaso Lo Russo

8 May 2011   Comments Off on Posta: un tour da favola, da Roddi nelle Langhe del Barolo, a Pechino, Shangai e Tianijn.

Posta: 'L'ex libris astratto'

Riceviamo e pubblichiamo.

Caro Giancarlo,
ho letto con interesse l’ articolo molto ben condotto di Giorgio Rovelli sulla “Astrazione negli ex libris di artisti italiani…”.

L’ argomento merita, secondo me, alcune considerazioni sull’attuale funzione dell’ ex libris.

Quando il committente intraprende il singolare rapporto con l’ artista incisore per la commissione di un ex libris, comincia anche la tracciatura dei rigidi confini tra i due ruoli; da un lato l’ artista propone le proprie capacità esecutive e di “stile”, dall’ altro lato emergono le esigenze del committente per una pararappresentazione di se stesso.

Ricordo Egisto Bragaglia che amava definire l’ ex libris come una carta di identità ideale e culturale del possessore.

Questa affermazione, che io condivido, determina con rigore il percorso esecutivo dell’ artista incisore; ne definisce le finalità, l’uso, la dimensione, lo spessore della carta, il rapporto dimensione – lettore, il rapporto dimensionale ex libris – libro.
Si tratta, pur nella specifica applicazione, del rigoroso àmbito del lavoro su commissione con finalità rappresentative.

La cosa è sempre successa: i potenti e la Chiesa hanno sempre chiesto di rappresentare il proprio potere oppure di rappresentare una narrazione. Anche l’ ex libris narra; nell’ indicare la proprietà del libro, narra le qualità del committente attraverso le capacità linguistiche dell’ incisore.

Su questo presupposto, in passato,  l’ ex libris ha attraversato, mutandosi senza mutarsi, l’ avvicendamento tra funzione araldica e utilità borghese.

In questi ultimi decenni è emerso  il collezionismo che, per sua naturale ingorda propensione, necessita continuamente di materiali nuovi.

Ecco che, per questa ragione, si sollecitano artisti incisori alla produzione di ex libris che mai verranno incollati nella seconda di copertina del libro e che mai indicheranno una proprietà perché il libro non esiste proprio.

La sollecitazione alla produzione del “nuovo ex libris” è meramente collezionistica e proprio questo smentisce la ragione e l’ uso originale. Il collezionista colto ovviamente privilegia temi coinvolgenti e originali e si affida ad incisori di valore; interesserà sempre meno l’ uso bibliofilo e sempre più importanza assumerà l’ artista con il suo stile inconfondibile, con la sua raffinata “maniera”, con la sua poetica.

Mutato l’ uso, perchè dunque non accettare che l’ ex libris si possa tramutare in piccola opera incisa con un committente? In questa ottica diventa preponderante la figura dell’ artista che ovviamente accetta la commissione ma che può anche proporre la propria specifica azione, ovviamente,  anche l’ immagine non figurativa.

Alcuni artisti e alcuni committenti hanno sperimentato la nuova coniugazione, mi sembra con felici risultati. Si dovrà ancora chiamarlo ex libris?

Bruno Missieri

Web: http://www.brunomissieri.com/

6 December 2010   Comments Off on Posta: 'L'ex libris astratto'

Posta: a proposito di redazionali e di pubblicità

Caro direttore,

penso che avrai notato la lettera di Nunzio Drogheo e la relativa risposta del prof. Bellini, pubblicate nella rubrica “La parola ai lettori” (grafica d’arte, Anno XXI, Aprile-Giugno 2010, Numero 82, p. 48).

Ho due domande per te:

  1. Il tuo sito web intrattiene “questi tipi di commerci”?
  2. Per quale motivo il prof. Bellini avrebbe trattato così platealmente il Drogheo?

Cordiali saluti,
Fabio Fittizio


Caro Fabio,

per prima cosa è bene livellare il terreno di gioco, per così dire, e segnalare ai lettori che tu sei uno dei collaboratori della mia casa editrice.

Dopodiché posso rispondere alle tue domande.

  1. No, non intrattengo “questi tipi di commerci”. Il prof. Bellini scrive che altre riviste lo fanno. Di sicuro non parla della mia casa editrice. Da me, la pubblicità viene chiaramente indicata come tale. Nessuno paga nulla per avere spazio redazionale sui miei siti . Il direttore (permettimi per un momento di scrivere di me in terza persona) decide che cosa pubblicare e che cosa no. Il direttore è responsabile nei confronti del lettore di quanto appare su questo sito. Il sito vuole essere affidabile, attendibile, autorevole: penso che il lettore medio, che legge certe riviste compromesse,  sia abbastanza smaliziato da intuire quando un redazionale è in realtà una pubblicità mascherata e che di conseguenza la valutazione da parte del lettore di tali riviste ne soffra. Sono completamente d’accordo con il prof. Bellini: presentare un articolo a pagamento come se fosse un redazionale significa truffare i propri lettori. E io ai miei lettori desidero offrire un sito della massima qualità che mi è possibile.
    Le tue righe mi fanno venire in mente un episodio, che mi capitò qualche tempo fa. Consentimi di restare sul vago. Mi fu richiesto di pubblicare una certa notizia una seconda volta, a qualche settimana di distanza dalla prima, perché servivano riscontri (che sono poi ugualmente arrivati con quella sola pubblicazione peraltro). Mi sembrò di capire che velatamente mi si stesse offrendo qualcosa in cambio. Ovviamente declinai la richiesta e l’incidente, chiamiamolo in questo modo,  si chiuse lì. Ma non è che ci feci letteratura in proposito.
  2. Sbagli interlocutore: la domanda dovresti rivolgerla al prof. Bellini, non a me.

Giancarlo Nicoli

Pagina correlata: lettere al direttore.

5 September 2010   Comments Off on Posta: a proposito di redazionali e di pubblicità

Posta: scambio culturale tra Italia e Turchia

Riceviamo e pubblichiamo.

Le sorprese non finiscono mai. Quelle belle sono sempre più rare, ma quando arrivano riempiono di soddisfazione.

Quella che vi voglio raccontare è la cronaca di un viaggio inusuale, una sorta di gemellaggio ideale che coinvolge più soggetti.

Il  primo è l’Associazione Solstizio d’Estate di Bosia,  un piccolo comune di 200 anime che non si trova sempre sulle carte stradali e promuove il Concorso Internazionale il Bosco Stregato, il secondo è il Lions di Soncino con il suo Museo della Stampa, il terzo è il comune di Roddi d’Alba e la sua fortezza che nel 2008 aveva ospitato una mostra Italia/Turchia, il quarto è il Lions di Instanbul abbinato  con l’Akademia di Ex Libris della metropoli del Bosforo: l’antica Bisanzio o se volete Costantinopoli, in altre parole Istanbul, la città dell’albero di Giuda.

La mente torna al simbolo dell’albero di Giuda e non può non chiedersi perché un albero tanto bello sia il simbolo di un traditore e di una città meravigliosa allo stesso tempo?

All’arrivo ad Istanbul ci accoglie la spumeggiante Latifè Bastug, governatrice del Lions e la guida Onur, da alcuni ribattezzata Ben Hur.

Il grande gioco comincia e diamo il via alle impressioni. Per chi ha una cultura cinematografica il pensiero non può che andare ai tanti gialli che sono stati ambientati sul Bosforo o alle Crociate che sono passate di qui. Perché la Turchia era una delle vie per la riconquista del Santo Sepolcro.

Continuiamo con le sorprese – sono da sempre stato convinto che la Turchia abbia tutti i titoli per entrare nell’Unione Europea e l’Italia dovrebbe esserne contenta per via dei suoi millenari rapporti con la Sacra Porta.

Lo sapevate che l’italiano era usato come lingua diplomatica per i rapporti con la Gran Bretagna e che l’attrazione principale di Istanbul: la torre di Galata è stata eretta dai genovesi?

Se considerate la cucina vi accorgerete che alcuni piatti sono molto simili ai nostri, persino la piadina fanno, ma non la copiano dai romagnoli, è nelle loro usanze.

Se invece guardate alla sporcizia per le strade, se cercate cicche per terra o plastica, sappiate che dovete andare altrove.

Il tour di Istanbul è meraviglioso e siamo stati intervistati pure da una troupe della Televisione alla quale abbiamo anticipato la nostra idea di proporre una selezione di opere di Ex Libris del Concorso Internazionale il Bosco Stregato che saranno esposte ad agosto durante il Congresso internazionale della Federazione: Federation International des Amateurs des Ex Libris (FISAE).

Come dimenticare una cena di gala appassionante dei Lions di Soncino con gli amici turchi oppure un’intervista realizzata dalla Televisione turca al nostro Gruppo; che addirittura la troupe turca si è interessata alle nostre iniziative per una mostra di Ex Libris del Concorso Internazionale il Bosco Stregato ad Istanbul oppure che c’è una clinica per l’occhio che fa invidia alle nostre e ancora…. che i turchi hanno tutte le carte in regola per entrare nell’Unione Europea, forse persino in modo maggiore di quelli che ci sono già e infine che una nave turca ha forzato il blocco per gli aiuti umanitari  diretti in Palestina e che uno strano attentato ad Istanbul sembra lasciare molti dubbi su chi lo ha commissionato?

Ad agosto, in concomitanza del congresso mondiale della FISAE (Federation International des Amateuurs des Ex Libris)  cisarà anche l’esposizione di Ex Libris del Concorso Internazionale il Bosco Stregato.

Un nuovo grande successo per un’associazione piccola!

Tommaso Lo Russo

Pagina correlata: lettere al direttore.

30 August 2010   Comments Off on Posta: scambio culturale tra Italia e Turchia

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