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L'Eroica: cento anni (1911-2011). Rassegna italiana di Ettore Cozzani.

Dal comunicato stampa.

“L’Eroica”, rivista mensile di futurismo, arte, letteratura e xilografia diretta ininterrottamente da Ettore Cozzani fino al 1944, compie 100 anni.

Venerdì 20 maggio alle 16 in Sala Dante alla Spezia (Via Ugo Bassi) è in programma un incontro a ingresso gratuito che avrà come protagonisti Franco Sborgi, docente dell’Università di Genova, sul tema del rapporto tra “l’Eroica” e le riviste liguri; Gian Carlo Torre, della redazione di InPressioni, con un contributo sulla xilografia nell’editoria italiana della prima metà del Novecento; Francesca Cagianelli, Presidente “Archivi e Eventi”di Livorno, sul rapporto tra L’Eroica e Charles Doudelet.

Gli interventi sono inoltre seguiti da letture tratte da “I racconti delle Cinque Terre” di Ettore Cozzani, a cura di Giovanni Pardi e dalla sonata per violino e pianoforte di Pizzetti eseguita da Thomas Schrott e da Piero Barbareschi con il contributo del musicologo Giovanni Guanti, docente di Musicologia all’Università di Roma Tre.

“L’Eroica” è una tra le riviste artistiche più importanti del primo Novecento italiano, della quale la Biblioteca civica “Ubaldo Mazzini” possiede la raccolta completa, oggi interamente digitalizzata, grazie al progetto curato dalla biblioteca stessa e ai contributi della Regione Liguria.

Già a partire dal primo numero “L’Eroica” si distingue per le proprie qualità formali: dalla scelta della carta a mano su cui è stampata, alle copertine a colori alle illustrazioni artistiche particolarmente curate, tanto da poter affermare che in essa si realizzi compiutamente l’integrazione fra le arti. Tra i collaboratori, infatti,  un nutrito gruppo di artisti, dall’architetto Franco Oliva, allo scultore Magli, dal pittore Antonio Discovolo, al poeta Vittorio Locchi, al compositore Ildebrando Pizzetti. Ma L’Eroica si distingue soprattutto per il grande impulso dato alla xilografia, alla rinascita artistica della quale la rivista concorre in modo determinante e sistematico.

L’evento è organizzato dal Comune della Spezia, Istituzione per i Servizi Culturali, per la cura di Marzia Ratti , Patrizia Gallotti e Ilaria Gasperi con la collaborazione dell’Associazione culturale Colonna d’Armonia. Alla fine dell’appuntamento  verrà offerto un buffet.

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28 May 2011   Comments Off

Suzzara: Dino Villani, Xilografie, dal 22 Maggio al 30 Giugno 2011.

Dal comunicato stampa.

Luogo: Museo della Galleria del Premio Suzzara

Indirizzo: Via Don Bosco, 2/a – Suzzara (MN), 
Tel. 0376.535593

galleriapremio@comune.suzzara.mn.it

Titolo della mostra: Dino Villani. Xilografie

Mostra a cura di: Arianna Sartori

Date: dal 22 maggio al 30 giugno 2011

Presentazione di: Prof. Gilberto Cavicchioli

Inaugurazione: Domanica 22 maggio, ore 10.30

Catalogo: Centro Studi Sartori per la Grafica, Mantova

La mostra, promossa dal Centro Studi Sartori per la Grafica di Mantova e dalla Xiloteca Sartori di Mantova e patrocinaca dal Comune di Suzzara, propone, a poco più di vent’anni dalla scomparsa, una cinquantina di xilografie realizzate da Dino Villani (1898 - 1989) a partire dagli anni Trenta, dedicate al fiume Po e alla vita contadina e paesana della Bassa Padana. Sono opere poco conosciute, ma che a loro tempo avevano avuto riconoscimenti autorevoli da parte della critica più accorta che si occupava di incisione contemporanea (Luigi Servolini, Cesare Ratta) e che furono tenute a battesimo, per la loro prima e parziale edizione nel 1945, da Cesare Zavattini.

La mostra “Dino Villani. Xilografie” al Museo della Galleria del Premio Suzzara (via Don Bosco 2/a – Suzzara – MN) a cura di Arianna Sartori, sarà inaugurata domenica 22 maggio alle ore 10.30 con presentazione di Gilberto Cavicchioli.

La mostra è accompagnata dal volume “Dino Villani. L’opera xilografica” edito dal Centro Studi Sartori per la Grafica di Mantova con testi di Mariella Milan, Luca Pietro Nicoletti e Maria Gabriella Savoia.

Il nome di Villani, abitualmente, riporta alla memoria la sua più nota attività di pubblicitario e di promotore culturale: basti ricordare, fra le sue numerosissime e geniali iniziative, l’ideazione del concorso di Miss Italia, del Premio Notte di Natale e del Premio di pittura “L’arte e il lavoro” di Suzzara (MN). Accanto a questo, però, Villani ha sempre coltivato la xilografia, dedicando una cura amorevole al racconto della civiltà dei campi della sua terra natale, di cui offre una meditata testimonianza poetica.

La mostra, che propone una nutrita selezione di opere di proprietà della Raccolta delle Stampe di Adalberto Sartori, consente di tornare a porre attenzione su questo lato meno noto del lavoro di Villani, ricordando come egli sia stato una voce significativa, a cavallo fra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, nel dibattito sulla xilografia italiana moderna.

A proposito di Dino Villani

Nel 2004 gli eredi di Dino Villani, donavano ufficialmente l’intero corpo delle matrici xilografiche e calcografiche che erano ancora in loro possesso ad Adalberto Sartori; affidavano a lui, la conservazione e la valorizzazione dell’importante e consistente opera grafica e, con la donazione, affidavano al Centro Studi Sartori un compito impegnativo e pieno di incognite; Adalberto, Arianna, ed io eravamo felici della grande fiducia dimostrataci, persuasi del nostro serio e costante impegno per confermare quelle che erano state le premesse alla Donazione.

Il nostro interesse per l’incisione antica e moderna, nato già trentacinque anni fa con la creazione della “Mostra del Libro e della Stampa Antichi”, organizzata per la prima volta in Italia ed ancora esistente, è continuato con il lungo lavoro che stiamo portando avanti da più di vent’anni quando abbiamo fondato il nostro mensile d’arte ARCHIVIO.

Da allora abbiamo compilato schede biografiche dedicate ai migliori incisori italiani; edito una “Agenda Sartori Per-Inciso”; collaborato alla fondazione del Museo della Grafica del Comune di Ostiglia; ideato la collana “Incisori italiani contemporanei”, che oggi comprende circa venti monografie dedicate agli incisori contemporanei; la collana “Temi incisi” che raccoglie incisioni di autori diversi legati tutte da un unico tema; collaborato con diversi Comuni (Tenno, Montichiari, Cassina de Pecchi, Sommacampagna, Ostiglia, Mantova, Quistello, Sant Agostino) allestendo mostre di grafica, oppure come prestatori di opere.

Importanti sono state la ricerca, la raccolta e la catalogazione di tutta l’opera incisa di Antonio Carbonati, attivo nella prima metà del secolo scorso, e curata la relativa mostra presso il Palazzo della Ragione di Mantova; scritto ed edito il primo volume di “Incisori moderni e contemporanei” e, grazie alla personale Raccolta delle Stampe di Adalberto Sartori siamo stati in grado di dedicare cicli di mostre all’Impresa dei Mille in “Garibaldi nelle due Sicilie”, ai “Trionfi di Sigismondo”, al Rubens, ad Adamo Scultori con l’opera “Pitture dipinte nella volta della Cappella Sistina nel Vaticano e, per la nuova collana “Album e cartelle”, all’“Eneide illustrata da Bartolomeo Pinelli” con la realizzazione di un volume dedicato al Pinelli e della relativa mostra presso la Ex Chiesa Madonna della Vittoria.

Questo è il quarto appuntamento espositivo dedicato alla grafica di Villani, realizzato a cura del Centro Studi Sartori, infatti in occasione del centenario della nascita, nel 2008, abbiamo allestito una prima mostra personale presso il Mulino Dugnani di Cassina de Pecchi, affiancata da un catalogo con riprodotte tutte le opere esposte; quindi un nuovo appuntamento con una mostra a Mantova presso la sede della Banca Fideuram e nel 2010 alla Fondazione Corrente di Milano.

L’impegno preso ci portava alla decisione di eseguire le tirature di tutte le centonovantanove matrici di Villani entrate in nostro possesso; per prima cosa si è provveduto al recupero con prudenti puliture dei rami e degli zinchi. Le relative tirature sono state fissate da tre ad un massimo di dieci esemplari per ogni matrice; mentre per le xilografie le tirature effettuate sono state di venticinque copie per ogni singola matrice. Per i legni più rovinati a causa del tempo, alcuni sono solcati da spaccature, altri hanno subito l’opera dei tarli, altri si sono “imbarcati”, per tutti questi si è provveduto ad una tiratura di soli cinque esemplari ciascuno, a scopo di pura documentazione.

Per la certificazione abbiamo punzonato a secco ogni singolo foglio, utilizzando il nostro simbolo (un piccolo scudo con il Leone rampante su una S), quindi a titolarle ed a numerarle.

Oggi, tutte le 126 matrici xilografiche (142 immagini) e le 73 calcografie tra acqueforti su rame e puntesecche su zinco sono state tirate, punzonate, titolate e numerate.

Dino Villani, pubblicista per antonomasia, inventore in Italia della comunicazione intergrata, precursore del marketing contemporaneo, autore di volumi, creatore delle più rinomate manifestazioni pubblicitarie, (il simbolo M per la nota industria dolciaria Motta, la Colomba Pasquale, la Festa di San Valentino, la Mille lire per un sorriso, poi diventata Miss Italia, il Piatto del Buon Ricordo, ecc.) e nel mondo dell’arte, curatore di mostre, pittore e incisore egli stesso (inserito dal Ratta, nel 1929, tra gli xilografi italiani), critico d’arte di fama nazionale, creatore del famoso Premio Suzzara, queste e altre iniziative lo evidenziano come uno straordinario personaggio eclettico, unico nel suo genere.

Villani, incisore, con il passare degli anni acquisisce uno stile personale, caratterizzato da un segno fortemente chiaroscurale, capace di raggiungere livelli di vera poesia.

Le sue incisioni, xilografie o acqueforti che siano, lo vedono raffigurare prevalentemente l’infinito paesaggio della pianura padana, la campagna, le piazze, i paesi, le borgate, colti nelle atmosfere delle varie stagioni dell’anno, il Po, con i suoi ponti di barche, i mulini, le golene, e le impressionanti e spaventose piene; le raffigurazioni degli antichi mestieri, quelli dove l’uomo operava in prima persona, solo con la propria fatica, in quello stretto rapporto con la natura e con il mondo animale, i fedeli buoi, il cane addormentato, che rendevano la vita molto faticosa, sì, ma dolcissima, sincera ed autentica, di una bellezza struggente, fatta di sudore e di rapporti veri.

Guardare le tavole di Villani, oggi, è come guardare e riscoprire il nostro passato, infatti, tutti siamo legati alla terra, abbiamo avuto un nonno, uno zio che lavorava la terra o viveva in campagna e, se in noi possono suscitare affettuosi ricordi d’infanzia, per i giovani si pongono quali fonti di conoscenza straordinari: come ci si vestiva? il vecchio tabarro! Ma che cosa è un tabarro, quanti sono i ragazzi che lo conoscono? E i ponti di barche, oggi vere rarità; ricordo che da bambina, abitavo a Sermide dove il Po è molto largo, c’era un ponte di barche, per accedervi bisognava pagare il pedaggio (una lira le biciclette), i carri trainati dai buoi, le motociclette, le automobili ed i camion (i più grandi d’allora erano come i nostri attuali autocarri), dovevano percorrerlo a bassissima velocità; durante la percorrenza, le assi che poggiavano sui barconi di cemento, stridevano fortemente, il rumore provocato che rimbombava nell’acqua era molto forte, ma su tutte le cose e le persone regnava un pesante silenzio perché si era sul Po, e il Po faceva sentire il suo potere, la sua forza e incuteva sempre timore.

I mulini sul Po, dove si producevano le farine, funzionavano per mezzo delle poderose pale di legno che giravano, grazie alla forte corrente dell’acqua e mettevano a loro volta in funzione gli ingranaggi della macina; in verità io non ne ho mai visti, li conosco perché li ho visti nel 1971, alla televisione, nel famoso sceneggiato televisivo con la regia di Sandro Bolchi con Valeria Moriconi, Ottavia Piccolo e Raul Grassilli, quale adattamento al famoso romanzo di Riccardo Bacchelli, che già Alberto Lattuada, aveva diretto nel film girato nel 1949.

Ed ancora gli interni delle stalle, illuminate dalle fioche luci di piccole lanterne a petrolio, dove i nostri nonni trascorrevano parte della loro vita, sia durante l’estate per le cure che giornalmente attendevano alle poche bestie in loro possesso, ed anche e soprattutto d’inverno quando il calore della stalla riuniva quanti lavoravano nelle corti, per scaldarsi, per stare insieme e raccontare…, allora noi bambini ascoltavamo incantati, bevevamo un po’ di latte appena munto, così buono, tiepido, dolce. Ricordi d’infanzia…

Altre incisioni eseguite a puntasecca, più intime, per lo più dedicate agli affetti famigliari, il figlio Stelio, la madre, Berta, trovano nei segni morbidi, sicuri, che accompagnavano la silhouette della figura in una soluzione ottimale.

Il linguaggio dell’acquaforte non è particolarmente approfondito, i segni hanno spesso lo stesso peso, trasferiti sulla lastra con un’unica morsura; le incisioni sono affascinanti per i soggetti riportati più che per la tecnica incisoria, che trova in Villani un potente interprete. Curiosa la sua ricerca di un simbolo che potesse completare la firma posta sulle matrici: la sigla del nome con il cognome viene affiancata a volte dalla raffigurazione di un paio di pantaloni con un fallo uscente, oppure uno scudetto a forma di vanga V. che contiene la D., altre volte frasi o date precise, come se Villani avesse avuto in animo di comunicare il proprio stato d’animo.

Maria Gabriella Savoia

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28 May 2011   Comments Off

Torino, Grafica Oggi, Viaggio nell’Italia dell’incisione.

Dal comunicato stampa.

Torino, Biblioteca Nazionale Universitaria

21 aprile – 21 maggio 2011

Che cosa si intende per grafica contemporanea oggi in Italia? Qual è lo stato delle ricerche in corso su un linguaggio e un mestiere dalle origini antichissime? Quali sono le tecniche che i maestri delle ultime generazioni hanno prediletto, sviluppato, sperimentato in vista di un’espressione nuova e aggiornata alle tendenze attuali? E, soprattutto, quali sono gli interpreti maggiori che, dalla seconda metà del Novecento a oggi, eredi della lezione di Dürer o Rembrandt, hanno contribuito a fare dell’incisione originale un ambito di riflessione estetica autonomo e dal fascino unico?

Promossa dall’associazione culturale torinese STArs con i contributi di Fondazione CRTRegione Piemonte, nell’ambito delle manifestazioni per«Italia 150», in occasione del Salone del Libro di Torino e con il patrocinio di MIBAC – Roma, la mostra che inaugurerà il prossimo 21 aprile negli spazi della Biblioteca Nazionale Universitaria, intende rispondere a tutte queste domande, conducendo il pubblico in un vero e proprio viaggio alla scoperta di una espressione artistica di grande suggestione qual è la grafica originale, fatta di complessi procedimenti tecnici e di un linguaggio dove il segno, la traccia e le ombre profonde sono elementi principe di un alfabeto inconfondibile.

Curata da Giuliana Valenza e corredata da un volume delle edizioni Giorgio Mondadori, con testi critici di Chiara Gatti Floriano De Santi, la mostra presenta una selezione di sessanta autori, fra maestri storici tuttora attivi e rappresentati delle ultime generazioni, tutti impegnati a confrontarsi con lastre, acidi, punte, smalti, torchi e inchiostri, strumenti tipici di tecniche differenti che, dalla puntasecca all’acquaforte, dalla silografia alla litografia, dall’acquatinta alla maniera nera, rappresentano volti diversi di un’unica arte, ricca di soluzioni, effetti ed esiti tanto affascinanti da aver rapito l’interesse, nel tempo, di molti mostri sacri della pittura. Come Picasso o Matisse, che per lunghi periodi della loro vita appesero al chiodo il pennello per dedicarsi ai misteri dell’incisione, siglando immagini entrate nella leggenda, a partire dal celebre Repas Frugal del genio spagnolo (l’acquaforte moderna più quotata al mondo) o dalle litografie della serie Jazzdel padre nobile dei fauves parigini.

In un percorso di ricerca e analisi della grafica del Novecento e dei suoi ultimi traguardi, la mostra e il volume presentano dunque una ricognizione sui linguaggi, le tecniche, i temi che oggi gli artisti del segno hanno ereditato dal passato, facendosi interpreti di un’arte consacrata nei secoli da maestri dell’incisione come Dürer e Mantegna, Parmigianino e Rembrandt, Piranesi, Goya, Bartolini o Morandi fino alle serigrafie pop di Andy Warhol e colleghi. Antefatti su cui gli autori contemporanei hanno costruito le basi della propria ricerca, piegandola in direzione di sempre nuove e talora audaci sperimentazioni sul mezzo.

Focalizzando l’attenzione sulle figure attive in Italia, esponenti di movimenti, correnti e scuole diverse – come la storica Scuola del libro di Urbino – la mostra e il volume accostano, ad artisti più giovani ma solidi, opere firmate da interpreti riconosciuti nel panorama della grafica internazionale, da Giuseppe Zigaina a Nunzio Gulino, da Walter Piacesi a Tullio Pericoli, da Enrico Della Torre a Giancarlo Vitali, da Ennio Calabria a Pietro Diana, da Alberto Sughi a Giuliano Vangi, da Walter Valentini a Giacomo Soffiantino.

Fluttuando fra gli esemplari presentati da ciascun autore, ecco allora ricostruito un percorso che illustra per tappe l’evoluzione dei modi espressivi della grafica attuale in Italia, da quelli più tradizionali dei nomi già consacrati, alle innovazioni di ultima generazione che – pur nel rispetto dell’originalità dei processi, in cui tocca sempre all’artista mettere mano direttamente alle lastre senza alcuna interferenza meccanica – emergono metodi e strumenti inediti (trapani, colle e diavolerie sperimentali) garanti di risultati fortemente espressivi e di straordinaria qualità tecnica.

Artisti invitati

Ciro Agostini, Ermes Bajoni, Marina Bindella, Sandro Bracchitta, Ennio Calabria, Rita Callegari, Gaetano Carboni, Francesco Casorati, Rodolfo Ceccotti, Mario Chianese, Paolo Ciampini, Giampaolo Dal Pra, Enrico Della Torre, Pietro Diana, Franco Dugo, Franco Fanelli, Giuseppe Fantinato, Diana Ferrara, Domenico Fratianni, Carla Galli, Vincenzo Gatti, Calisto Gritti, Mario Guadagnino, Rossano Guerra, Nunzio Gulino, Sebastiano Italia, Svietlan Kraczina, Aristea Kritsotaki, Cesco Magnolato, Enzo Maiolino, Bruno Missieri, Vairo Mongatti, Alberico Morena, Ivo Mosele, Claudio Olivotto, Toni Pecoraro, Gigi Pedroli, Tullio Pericoli, M. Rosaria Perrella, Paolo Petrò, Walter Piacesi, Lanfranco Quadrio, Bruno Rinaldi, Alberto Rocco, Francesco Sciaccaluga, Aldo Segatto, Andrea Serafini, Elena Sevi, Giacomo Soffiantino, Alberto Sughi, Luigi Toccacieli, Elio TorrieriTogo, Fulvio Tomasi, Girolamo Tregambe, Giovanni Turria, Walter Valentini, Giuliano Vangi, Gianni Verna, Giancarlo Vitali, Agostino Zaliani, Roberta Zamboni, Giuseppe Zigaina.

Catalogo edizioni Giorgio Mondadori

Prezzo: € 25,00 (prezzo in mostra Euro 20)

Grafica Oggi – Viaggio nell’Italia dell’incisione

21 aprile-21 maggio 2011
Biblioteca Nazionale Universitaria
Piazza Carlo Alberto 3, Torino
Orari: lunedì – venerdì ore 10/18; sabato ore 10/14
chiuso: tutte le domeniche e il 25 aprile.
Informazioni: tel. 340 4635447

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8 May 2011   Comments Off

La mostra 'Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano' va a Milano.

Dal comunicato stampa:

“Parole e immagini per ricordare Ennio Flaiano”

Il Museo Ex libris Mediterraneo di Ortona e Progetti Farnesiani
annunciano la mostra presso la:
Biblioteca Centrale
“Palazzo Sormani”
Spazio espositivo, piano terreno
Corso di Porta Vittoria, 6 – Milano
Inaugurazione Giovedì 5 maggio ore 17.30

Mostra di ex libris a cura di Cristiano Beccaletto
5 maggio – 21 maggio 2011
Lunedì – Sabato, 9.00 – 19.00
chiuso domenica e festivi
ingresso libero

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8 May 2011   Comments Off

Maria Pina Bentivenga: 'Attraversamenti'.

Dal comunicato stampa.

La S.V. è invitata all’inaugurazione della mostra

Attraversamenti

Sabato 7 Maggio 2011 – ore 18,00
Galleria Lombardi
Via Urbana, 8/a – 00184 Roma

Come arrivare
Tel. 338 9430546
e-mail: galleria_lombardi@libero.it

La mostra continuerà fino al 28 Maggio 2011
orario galleria: 10,30 – 13,00 / 16,30 – 19,30

Web: http://www.mariapinabentivenga.com/

In mostra ci sono prevalentemente dipinti, con due grafiche piuttosto grandi, una maniera nera litografica ed una calcografia, in più c’è una delle carte che ha preceduto tutto il lavoro dei dipinti.
In 4 dei dipinti, 4 piccole tavole, ci sono delle contaminazioni  tra incisione e pittura.

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8 May 2011   Comments Off

Giuseppina Lesa: 'Dal sogno al segno – 25 anni di incisione calcografica'

Dal comunicato stampa.

lemostrediCasaStampatori

Giuseppina Lesa, incisioni

Dal sogno al segno – 25 anni di incisione calcografica

21 maggio – 05 giugno

Inaugurazione, sabato 21 maggio h. 17:00.

Giuseppina Lesa è una voce personale, franca, sfrondata da ogni retorica e da ogni compiacimento virtuosistico. La sua maturazione, sottilmente emblematica, conosce una coraggiosa libertà di scelte ed un senso di inquietudine non tragica che la porta da anni a dipingere fogli come appunti di diario. Lesa, ha affrontato, per cicli, temi diversi “Anime”, “Esortazioni”, “Genesi”, “Cuori e altro”, “Germinazioni”, “Il calice trabocca”, “Viaggi”, ma congeniali a registrare poeticamente le implicanze emotivo – psicologiche del suo processo esistenziale e a testimoniare, in termini di consapevolezza di pittura, il suo modo naturale di esserci. Soggetti di motivazione introspettiva sono stati gradualmente svuotati di ogni determinazione rappresentativa per diventare dimensione memoriale di un vissuto e di un presente, per esprimere l’intensa partecipazione di una personalità responsabile fino alla sofferenza, all’avventuroso viaggio della vita.

Giuseppina Lesa è nata a Udine e vive ed opera a Pasian di Prato (UD). Si dedica fin da giovanissima alla pittura e a metà degli anni ottanta sperimenta le tecniche calcografiche. Frequenta i Corsi Internazionali di Calcografia presso l’Accademia Raffaello di Urbino con il M. Arduini e la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia per le tecniche sperimentali, con il M. Licata. Nel 1990 apre al pubblico il laboratorio di incisione calcografica “La Punta”.Nel 2002 si avvicina alla scultura e nel 2003 al mosaico. Fa parte dell’A.I.V. (Associazione Incisori Veneti) e il suo lavoro è documentato presso l’Archivio per l’Arte Italiana del Novecento “Kunsthistorisches Institut in Florenz” di Firenze, il Gabinetto Stampe del Centro Culturale “Le Cappuccine” di Bagnacavallo (RA), la Galleria Regionale “L.Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo (GO). Partecipa a rassegne regionali, nazionali e internazionali. E’ dotata di un equilibrato senso del colore e di una efficace e spontanea gestualità; si esprime attraverso un espressionismo segnico simbolico-informale di immediata suggestione, affrontando tematiche di impegno sul piano sociale e intimistico. Ha pubblicato nel 2000 “Senza Punta” e nel 2006 “Appesa al muro” della collana Carte Nascoste – Campanotto Editore.

Associazione Pro Loco Soncino
Via Tinelli 9 – 26029 Soncino (CR)
Telefono 0374 84883 – 84499
Fax 0374 85333
E-mail: prolocosoncino@tin.it
Sito: www.prolocosoncino.it

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8 May 2011   Comments Off

Il Frontespizio – mostra mercato del libro e della stampa antichi – Mantova

Dal comunicato stampa.

Messaggio per i lettori che giungono in questa pagina tramite i motori di ricerca: a causa del breve preavviso con cui Artifex riceve i comunicati stampa, sommati ai tempi necessari ai motori di ricerca per indicizzare le nostre pagine, càpita spesso che i lettori siano indirizzati a pagine relative a edizioni del “Frontespizio” già terminate. Per avere notizia dell’edizione più recente, si prega di controllare qui. Grazie. La redazione.

Si svolgerà i prossimi 13 e 14 maggio 2011 la nuova edizione della mostra mercato del libro e della stampa antichi.

Orario mostra:
venerdì 13/5, ore 14-19;
sabato 13/5, ore 9-19;

Luogo di svolgimento della manifestazione:
Sala e chiostro museo diocesano
Piazza Virgiliana, 55
Mantova

Ingresso gratuito

Per altre informazioni:
Il Frontespizio
via Valsesia, 4
46100 Mantova
tel. 0376 36 37 74 – 0376 32 51 37

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8 May 2011   Comments Off

Regolamento concorso e mostra 'Libri mai visti 2011'.

Dal comunicato stampa.

Concorso e mostra per libri manufatti

LIBRI MAI MAI VISTI 2011 – XVII EDIZIONE
Libri mai mai visti è – e vuole restare –  un gioco per persone intelligenti e creative.

L’associazione culturale VACA vari cervelli associati e il Comune di Russi indicono la DICIASSETTESIMA edizione di LIBRI MAI MAI VISTI, concorso e mostra per libri manufatti, mai editi né presentati in pubblico o recensiti.

REGOLAMENTO
– La partecipazione è gratuita.
· Possono partecipare tutti coloro che hanno compiuto il 16° anno d’età.
· Sono ammesse opere di singoli e collettive.
· Per manufatto s’intende un libro di forma e dimensione a piacere, eseguito con qualsiasi materiale, ed abbastanza robusto per poter essere maneggiato dal pubblico.
· Il testo di qualsiasi lunghezza, può essere inventato o già noto, d’autore antico o moderno.
· Le opere selezionate resteranno esposte a Russi, ex chiesina in Albis, Piazza Farini, da sabato 10 dicembre 2011 a venerdì 20 gennaio 2012.
· Essendo peculiarità irrinunciabile della mostra che il pubblico possa toccare, sfogliare e maneggiare le opere, non saranno ammesse quelle che presentino pericolosità per i visitatori, in particolare vetri, specchi, lame, ecc.
· È fatto obbligo allegare traduzione in italiano qualora l’opera presenti testi in lingua straniera.
· È necessario allegare al manufatto una richiesta di partecipazione firmata (per accettazione del regolamento in ogni sua parte), in caratteri ben leggibili, indicando: titolo dell’opera ed eventuale descrizione, nome e cognome del/i partecipante/i, indirizzo e recapito telefonico, e-mail (se possibile). I dati saranno tutelati a norma di legge.
· L’organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali danni ai manufatti durante i lavori d’allestimento e smontaggio della mostra, nonché per quelli dovuti ad usura, incidente o furto durante l’esposizione al pubblico, garantendo comunque la massima attenzione e sorveglianza delle opere.
· L’organizzazione si riserva di utilizzare i manufatti e la loro riproduzione parziale o totale per tutto quanto possa promuovere l’iniziativa, inoltre si riserva di prendere decisioni inerenti la manifestazione anche fuori dal presente bando.

SELEZIONE
· L’organizzazione selezionerà le opere da esporre.
· Tutti i partecipanti riceveranno l’invito all’inaugurazione della mostra e all’assegnazione dei premi; vincitori, segnalati e ammessi alla mostra saranno preavvertiti.
· L’organizzazione non motiverà le scelte selettive in quanto si avvale di esperti nei quali ripone totale fiducia e dei quali non discute le decisioni.

GIURIA
· La giuria selezionatrice (la scorsa edizione composta da Francesca Falsetti, Ferruccio Giromini, Cesare Reggiani Andrea Rivola e Gianni Zauli), assegnerà i primi tre premi; gli altri premi e le menzioni saranno assegnati dall’associazione VACA.

PREMI
– I premi saranno in libri illustrati antichi e/o moderni.
– 1° premio – valore circa euro 1.000
– 2° premio – valore circa euro 750
– 3° premio – valore circa euro 500
– premio VACA – premio”Qualità”
– premio “Stupor sensibile – premio “Arti e mestieri”
– premio “Genialità e simpatia”
– premio “Alvaro Becattini”
– premio “Bookbinding”
– eventuali premi ad hoc.
– I vincitori e segnalati sono invitati a lasciare le opere al Fondo Libri mai mai visti per ulteriori esposizioni.

SCADENZE
· I manufatti devono esser inviati dal 15 al 30 settembre 2011 al seguente indirizzo: Fucina VACA Via Dei Caduti per la libertà, 19 – 48026 RUSSI (RA) – I .
· Le consegne di persona sono possibili nei giorni: venerdì e sabato dalle ore 15 alle 18, sempre allo stesso indirizzo.

IMPORTANTE! RITIRO E RESTITUZIONEDELLE OPERE

· Il ritiro delle opere sarà possibile dalle ore 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30 di sabato 21 e domenica 22 gennaio 2012 presso la sede della mostra (ex Chiesa in Albis, Piazza Farini, Russi -RA-); dopo questa data i manufatti segnalati e /o vincitori di premi non ritirati saranno accorpati al Fondo libri mai mai visti, tutti gli altri saranno donati il 22 gennaio 2012 alle ore 19 (per motivi logistici).
· Chi intende ricevere l’opera restituita tramite posta (nelle dimensioni accettate), deve darne comunicazione all’atto dell’invio e allegare 15 euro o versarli nel ccp 33576182 intestato a VACA vari cervelli associati Via Dei Caduti per la Libertà 19, 48026 Russi -RA- e documentare l’avvenuto versamento. Per questioni organizzative non si accettano versamenti posticipati alla spedizione o consegna delle opere. Le rispedizioni avverranno entro il 31 marzo 2012.

MODALITA’ PARTICOLARI
· Si prega di non allegare cataloghi e curriculum.
· Non saranno date risposte telefoniche di nessun genere. Tutte le comunicazioni devono avvenire o via mail o per posta tradizionale all’indirizzo VACA dove è stato spedito il manufatto.

N.B. La partecipazione implica l’accettazione del presente regolamento.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI
Fucina VACA via Dei Caduti per la libertà, 19 – 48026 RUSSI (RA) – I
mail: vaca@vaca.ithttp://www.vaca.it

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23 April 2011   Comments Off

Soncino: Il Risorgimento italiano attraverso gli ex libris.

Dal comunicato stampa.

Celebrazione del 150° dell’unità d’Italia

Il Risorgimento Italiano e i 150 anni dell’unità d’Italia sono ricordati durante tutto questo anno con moltissimi eventi e manifestazioni culturali.

L’Associazione Combattenti, Reduci e Simpatizzanti di Soncino, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il Credito Cooperativo di Caravaggio, desidera ricordare questo evento proponendo l’esposizione di alcuni elaborati grafici.

Soncino è conosciuto, oltre che per la sua storia e i suoi monumenti, anche per l’attività degli stampatori ebrei Soncino che in questo piccolo borgo stamparono la prima bibbia ebraica completa nel 1488.

Memori di questa tradizione storica ripercorriamo il Risorgimento Italiano attraverso incisioni , stampe, giornali, libri e materiale storico proveniente dal nostro Museo del Risorgimento Italiano.

Nelle teche sono esposte una serie di incisioni moderne, alcuni Ex Libris che presentano i personaggi e le fasi dell’unificazione della nostra patria, ed altre incisioni sul tema realizzate dal nostro concittadino Lanzanova Giuseppe.

Seguono una serie di stampe del periodo 1848-1856 tratte dal giornale francese Le Monde Illustré che rappresentano le fasi relative all’unificazione d’Italia da parte dei Garibaldini e dell’esercito sabaudo, e alcuni documenti locali che mostrano la partecipazione dei soncinesi ai moti risorgimentali.

A completare il percorso alcuni oggetti relativi a questo particolare periodo storico tra i quali quadri di Garibaldi, di Vittorio Emanuele, un foulard di seta di Papa Pio IX , giornali, riviste, libretti di musica , libri, editti pubblicazioni odierne.

Arricchisce l’esposizione un raro torchietto del 1840 utilizzato nelle campagne belliche per stampare gli ordini di servizio.

L’esposizione è stata realizzata grazie alla collaborazione degli amici dell’Associazione, in particolare la sig.ra Goffi Alessandra e il sig. Corradini Federico per l’allestimento e la coreografia, il sig. Cernuschi Davio per la parte storica, dal sig. Cassi Mario dell’Associazione Araldo di Crema e al materiale ricevuto da privati, dal nostro comune, dal Prof. Mainardi Mauro,dalla famiglia Cuneo, dal sig. Corbani Enzo, dal Museo Storico di Romano di Lombardia, dal Sig. Sassi Luciano, dal sig. Bianchessi Franco, dal Prof. Emanuele Bettini, Presidente dell’istituto del Risorgimento Italiano della provincia di Cremona e dall’Ass. Araldo di Crema.

L’inaugurazione della mostra è avvenuta  sabato 2 Aprile alle ore 16,30 presso le sale museali poste nella Rocca Sforzesca di Soncino , mostra che rimarrà aperta fino al 22 maggio.

 

Grafica d’arte ed ex libris per la mostra del Risorgimento di Soncino

di Mauro Mainardi

I promotori della mostra sul Risorgimento nella Rocca di Soncino hanno voluto documentare anche con opere d’arte visiva la celebrazione del 150° anniversario dell’unità d’Italia.

A Roma nel 2010 si è già usata quest’arte visiva per celebrare l’avvenimento, esponendo nelle Scuderie del Quirinale molti quadri di Pittori del Risorgimento, di cui è esposto il catalogo nelle bacheche del manifestazione soncinese.

In Rocca sono in mostra solo grafiche d’arte, libere ed exlibristiche, di grande e di piccolo formato. Alcune di queste opere sono dei d’après dei quadri dell’esposizione romana, solo in parte riprodotti nel catalogo.

Hanno partecipato incisori di Scuole d’Arte di diverse Regioni d’Italia: Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo e Sicilia. Anche questo spirito di partecipazione collettiva è espressione dell’unità della cultura nazionale, documentata anche prima dell’unione politica, dall’uso in tutte le Regioni della lingua di Dante Alighieri. In lingua italiana hanno scritto i poeti siciliani del XIII secolo, l’abruzzese San Francesco, il laziale Jacopone da Todi, il toscano il Collodi (per non parlar di Dante e Petrarca), il poeta ligure Goffredo Mameli, il piemontese Edmondo De Amicis, il veneto Carlo Goldoni, il milanese Alessandro Manzoni. L’elenco ognuno lo può allungare come vuole, ricordando anche che l’uso della stessa lingua non ha mai precluso l’uso delle lingue dialettali; basta a questo proposito menzionare le poesie del milanese Carlo Porta.

Per quanto riguarda la letteratura è bene segnalare che alcuni dei scrittori ricordati (De Amicis, Collodi e Mameli) anno partecipato anche alle storiche battaglie del Rinascimento.

L’immagine di alcuni dei poeti ricordati sono presenti nelle grafiche d’arte esposte a Soncino.

Le opere in mostra, realizzate con diverse tecniche grafiche, sono di:
Margherita Bongiovanni, Maurizia Marini, Piero Tacconi, Elvio Puccini, Marina Simoni, Gabriella Santarelli, Gianna Gualandi, Renato Coccia, Marie Luise Albessard, Nagy Laslo Lazar, M. Rosanna Cafolia, Luigi Casalino, Maurizio Boiani, Angelo Arrigoni, Paola Pareschi , Anna Ottani.

Infine opere di Bruno Missieri e del Soncinese Giuseppe Lanzanova.

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23 April 2011   Comments Off

L’Arte e il Torchio, VII Biennale internazionale di incisione – Cremona 2011

Dal comunicato stampa.

Periodo: dal 27 marzo al 30 aprile 2011

Inaugurazioni: domenica 27 marzo 2011

Sede: Museo Civico Ala Ponzone, via U. Dati 4 Cremona

- VII Rassegna internazionale dell’incisione di piccolo formato

Biennale esclusivamente ad invito, comprendente 120 artisti provenienti da circa 50 paesi di ogni parte del mondo. Due sono le opere in mostra per ciascun autore, del formato massimo di cm.25 x 35,  realizzate in anni recenti, con tecniche calcografiche o a rilievo, la maggior parte delle quali, donate dagli artisti, andranno ad arricchire la Collezione di Arte grafica contemporanea ordinata presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo civico “Ala Ponzone”di Cremona.

- Incisori canadesi

L’edizione di quest’anno vede il Canada quale nazione ospite. La Mostra, che raccoglie il meglio dell’attuale produzione grafica e incisoria di venti fra i più importanti artisti canadesi, selezionati dai curatori Laurence Quetelart (per il Quebec) e Derek Michael Besant, artista e membro dell’Alberta College Art & Design di Calgary (autori anche dei testi in catalogo), presenta quaranta  opere, alcune di grande formato, realizzate sia con tecniche dell’incisione “tradizionale” sia con  nuovi metodi, che offrono un panorama delle ricerche e delle novità nell’arte grafica contemporanea.

Sede: A.D.A.F.A., Casa Sperlari, via Palestro 32, Cremona

- Una stamperia d’arte, “Il Torchio Thiene”

Nell’ambito delle stamperie d’arte italiane, il “Torchio-Thiene” diretta da Armando Martini, stampatore ed editore, si è distinta, fin dai primi anni ’70, per la ricerca e la sperimentazione, sopratutto in campo calcografico, divenendo in breve un punto di riferimento per giovani, ma anche più affermati artisti italiani e stranieri. La mostra presenta una selezione di opere realizzate presso la stamperia di Thiene, in parte con nuove tecniche messe a punto dallo stesso Martini.  Testo in catalogo di Giovanna Grossato.

Sede: Museo della Stampa, via Lanfranco 6, Soncino (CR)

- Ex Libris – L’Uomo e il suo ambiente   (dal 27 marzo al 25 aprile 2011)

In contemporanea, la sezione dedicata agli ex libris, curata dall’A.I.E. (Associazione Italiana Ex libris) e dal suo presidente Mauro Mainardi, con la collaborazione della Pro Loco di Soncino, raccoglie quest’anno una collezione di circa 150 piccoli ma preziosi fogli ispirati ai temi fondamentali dell’Ecologia e dell’uomo in relazione all’ambiente in cui vive e alla sua salvaguardia, realizzati da straordinari artisti italiani e stranieri, specialisti di questo particolare genere.

 

Da segnalare che, per tutto il tempo dell’esposizione, sarà attivo, al Museo civico Ala Ponzone di Cremona, un laboratorio didattico, presso il quale, su richiesta delle scuole e dei visitatori, si terranno brevi lezioni teoriche sull’arte grafica e dimostrazioni pratiche di realizzazione e stampa al torchio calcografico di incisioni originali.

 

La Rassegna internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio”, è organizzata dall’A.D.A.F.A. (Amici dell’arte-Famiglia artistica) in collaborazione con il Comune di Cremona ed altri enti pubblici e privati e con i patrocini del Consiglio Regionale della Lombardia e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Curatore generale Vladimiro Elvieri, coadiuvato da un Comitato scientifico internazionale composto da esperti del settore.

Comitato scientifico e Commissione inviti:

Renzo Margonari (artista e critico d’arte) – Hector Saunier (artista, direttore Atelier Contrepoint, Parigi) –  Mauro Mainardi (presidente AIE, Associaz. Ital. Ex libris) – Laurence Quetelart (curatrice, Quebec / Canada) – Michael Derek Besant (artista e curatore, Canada) –  Giovanna Grossato (critico d’arte) – Sergio Tarquinio (artista) – Vladimiro Elvieri (artista e curatore generale).

Catalogo generale a colori (it-ing) a cura di V. Elvieri, Ediz. ADAFA. Testi critici di V. Elvieri, S. Tarquinio, D. M. Besant, L. Quetelart, G. Grossato, M. Mainardi

 

Segreteria organizzativa: A.D.A.F.A., via Palestro 32 (casella postale 19) 26100 Cremona

Tel/fax 0372 24679    e-mail: info@artetorchio.it www.artetorchio.it

Pro Loco Soncino, e-mail:prolocosoncino@tin.it  www.prolocosoncino.it

 

Durante l’inaugurazione, domenica 27 marzo 2011, presso il Museo civico Ala Ponzone di Cremona, l’artista franco-canadese Pierre Martin (Egide), terrà una dimostrazione pratica riguardante l’incisione a bulino.

 

INAUGURAZIONI Domenica 27 marzo 2011

ore 11         Museo della Stampa (Casa degli stampatori) via Lanfranco 6, Soncino (CR)
ore 16.30    Museo civico Ala Ponzone, via U.Dati 4, Cremona
ore 18.30    Casa Sperlari (ADAFA), via Palestro 32, Cremona

 

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13 March 2011   Comments Off

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