“VI rassegna internazionale dell'incisione di piccolo formato”
Inoltre: Maestri dell'incisione latinoamericana contemporanea, Incisione italiana Under 35 e Lo sport negli ex libris
Testo e fotografie di Giancarlo Nicoli
Soncino (CR) e Cremona, domenica 19 aprile 2009.
Casa degli Stampatori, Soncino (CR). La mostra
occupa due delle tre sale al primo piano, la terza sala ospita in
permanenza cimeli propri del Museo della Stampa.
All’ingresso siamo accolti dall’infaticabile signor
Ratti, che offre dimostrazione di stampa ai visitatori,
a ciclo continuo.
Una curiosità. Mi si fa notare che il torchio
al centro della stanza (quella a sinistra dopo essere saliti dalla
scala) ha una pietra con disegno in positivo invece che negativo,
fuori posto per il torchio in questione.
Gli ex libris in mostra provengono in massima parte dalla collezione
personale del Presidente AIE (Associazione Italiana Ex Libris),
il dott. Mauro Mainardi, con alcuni altri ex libris
provenienti dalla collezione dell’AIE stessa.
Gli ex libris in mostra sono esposti su tavole, organizzate in
modo omogeneo. Tra i gruppi omogenei di ex libris dedicati allo
sport abbiamo notato:
Giochi Paralimpici Invernali, Torino 2008;
Olimpiadi di Pechino, 2008;
La Bicicletta, Campionato Mondiale di Varese, 2008
Ex libris dedicati ad altri sport: Automobilismo, Equitazione, Golf,
Alpinismo;
Sport e Medicina.
Appuntamento ormai tradizionale, molto affollato anche questa volta,
durante i discorsi di inaugurazione la sala era gremita, erano presenti
qualche decina di persone. Anche un po’ di volti nuovi e di
giovani, non solo i soliti habitué.
Tra i tanti, ho riconosciuto gli incisori Giorgio Orelli,
Paolo Rovegno, Roberto Tonelli.
Gli onori di casa sono di Luca Locatelli, della Pro Loco di Soncino.
Vladimiro Elvieri, parlando in generale dell’edizione
in corso della Biennale, si diceva soddisfatto per la buona riuscita
dell’organizzazione e per la partecipazione transcontinentale
degli artisti, alcuni dei quali presenti di persona e non solo con
le loro opere.
Ha ricordato l’incontro tra Soncino e Cremona,
culminato nell’inclusione di Soncino nella Biennale. Ha ringraziato
tutti coloro che hanno reso possibile questo appuntamento. Qualcuno
del pubblico gli ha attribuito il soprannome di “Deus
ex torchio”, accolto da un divertito applauso.
Elvieri ha passato in rassegna le varie sezioni in cui è organizzata la Biennale. Si è detto contento della partecipazione internazionale alla Rassegna delle incisioni di piccolo formato, che ha visto artisti di nuove nazioni, tra queste ha citato il Camerun e la Malesia; ci sono apporti nuovi, nuovi interessi.
Per quanto riguarda i Maestri dell’incisione latinoamericana contemporanea, organizzata in collaborazione con Carmen Valbuena (direttrice dei progetti al Taller 99 di Santiago), ha detto che si tratta di una mostra di straordinaria importanza. Erano presenti artisti dell’atelier. La mostra è stata dedicata a Dino Formaggio, filosofo dell’arte da poco scomparso, che diede grande impulso alla Biennale.
Carmen Valbuena ha salutato rapidamente, era molto emozionata, ha ringraziato tutti per la calorosa accoglienza.
Mauro Mainardi ha introdotto la sezione dedicata
a Ex libris e sport. Gli ex libris sono entrati
a far parte della Biennale nel 2003.
La mostra di quest’anno è stata programmata l’anno
scorso, anno in cui si sono svolti i campionati del mondo di ciclismo
a Varese e le Olimpiadi a Pechino.
Sono esposti trenta quadri (ciascuno contenente fra tre e sei ex
libris). Pochi sono dedicati al calcio, che pure è lo sport
prevalente in Italia.
Un ex libris, in particolare, è dedicato al doping nello
sport. La droga ha ucciso molti sportivi, e se andiamo avanti così
ucciderà anche lo sport.
Le didascalie si riferiscono sempre prima alla
foto a sinistra e poi alla foto a destra.
1 - Soncino (CR), Casa degli Stampatori. Roberto Tonelli (artista,
incisore), a sinistra, con
Mauro Mainardi (Presidente Associazione Italiana Ex Libris - AIE)
2 - Vladimiro Elvieri, Carmen Valbuena (Taller 99, Santiago del
Cile), Mauro Mainardi.
3 - Vladimiro Elvieri, Carmen Valbuena, Mauro
Mainardi
4 - Luca Locatelli (Pro Loco Soncino), Vladimiro Elvieri, Carmen
Valbuena, Mauro Mainardi
5 e 6 - Carmen Valbuena con Mauro Mainardi
7 - Foto di gruppo: da sinistra a destra, Beatriz
Leyton, Carmen Valbuena, Marylin Bronfman,
Chiara Toni, Diana Formaggio, Vladimiro Elvieri, Ivonne Chia Fanx
Cremona. Centro Culturale di Santa Maria della Pietà.
Sala gremita, grande successo. Prende la parola l’Assessore
alla Cultura, Gianfranco Berneri. Organizzare una
mostra di questo genere, a carattere internazionale, non è
stato facile. Oggi Cremona è la capitale
italiana dell’incisione. In questo momento gli spazi espositivi
sono molti: qui dove siamo, la mostra all’ADAFA
(incisori italiani under 35), quella di Picasso
(Suite 347, al Museo Civico Ala Ponzone) e la sezione a Soncino.
È la prima volta in Italia che si tiene un’esposizione
così completa su Picasso.
Ringraziamenti agli Enti e ai Privati che hanno reso possibile la
Biennale.
Il Sindaco, Gian Carlo Corada, saluta i presenti,
con particolare affetto coloro che vengono da Paesi lontani (Argentina,
Cile…). Rivolge un particolare saluto al
rappresentante iracheno. La presenza stessa di
queste persone provenienti da paesi diversi promuove la reciproca
comprensione.
Cremona è una piccola capitale della grafica
contemporanea, grazie soprattutto alle donazioni degli artisti partecipanti.
Ricorda Dino Formaggio, filosofo dell’arte.
Ringrazia tutti coloro che si sono impegnati in questi anni. Sottolinea
apprezzamento per la fase didattica, sempre presente.
La parola torna brevemente all’Assessore Berneri, che ringrazia il personale dell’Assessorato agli affari culturali.
Tocca a Giorgio Fouqué, Presidente dell’ADAFA
(Amici dell’Arte, Famiglia Artistica). Offre un sintetico
ricordo di Dino Formaggio.
Dal 1999 la Biennale è diventata, per l’ADAFA,
l’impegno predominante su ogni altra attività.
Ripercorre in breve le edizioni passate.
Descrive la mostra attuale, sono presenti artisti che vengono da
Angola, Camerun, Uganda, Malesia, Giordania…
Ringrazia vivamente Vladimiro Elvieri, gli Enti
e i privati sostenitori.
Ancora Berneri prende la parola per ringraziare Paolo e Lidia Rovegno, che hanno recentemente donato alla città una ricca collezione di ex libris.
Vladimiro Elvieri interviene con un ricordo dell’amico
Dino Formaggio, sottolineando il vuoto che egli
lascia. Punto di riferimento per moltissimi studiosi. In catalogo
viene ripubblicato, quale omaggio, il saggio “Moralità
dell’artista”. Formaggio ha portato alla Biennale
dieci anni di attività di ampio respiro e importantissimi
contatti internazionali.
Si dice soddisfatto per l’ampiezza e la ricchezza della VI
edizione dell’Arte e il Torchio.
Anche Elvieri ripercorre la storia delle precedenti
edizioni.
Lo scopo della Biennale è quello di aprirsi alla collaborazione
con atelier internazionali; aprirsi agli artisti di diverse nazioni;
far vedere al pubblico quel che avviene all’estero.
Oggi abbiamo la fortuna di avere il Taller 99 di Santiago
del Cile, punto di riferimento importante per l’America
Latina. Sono in mostra 47 opere di 43 artisti, rappresentativi
di diversi Paesi latinoamericani.
Le tecniche usate vanno dalla xilografia a tecniche più sperimentali
e materiche.
Sono presenti opere di artisti africani, che pur lavorando in atelier
europei, si portano dietro la cultura, il retroterra dei luoghi
di provenienza.
Quasi tutta la Biennale è dedicata all’incisione originale,
derivata da matrici.
Tra poco ci sposteremo nella sede dell’ADAFA. Stamattina abbiamo
inaugurato a Soncino la mostra di ex libris sullo sport.
Durante tutta la durata della mostra sarà aperto il laboratorio
didattico. Siamo aperti alle scuole, avvicineremo i ragazzi alle
tecniche e alle pratiche dell’incisione.
Ringrazio tutti voi, anche gli artisti, alcuni dei quali sono venuti
da oltre oceano.
Carmen Valbuena ha letto un discorso preparato, che Elvieri ha avuto la bontà di inviarmi, e che è riprodotto in calce.
All’ultimo momento è arrivata Adriana Zeni Formaggio,
la vedova di Dino Formaggio, che ha tracciato un
profilo del marito.
Dice di aver visto con gioia che fuori c’è una sua
fotografia (una gigantografia a grandezza naturale, un Dino
Formaggio serafico, in piedi, in posa rilassata, che accoglie
all’ingresso i visitatori, n.d.r.) quale omaggio.
Lui era sempre aperto, curioso, interessato alle nuove esperienze
artistiche. L’ultimo decennio è stato intenso di attività
culturali, nonostante l’età avanzata.
Ha vissuto all’insegna della passione.
Definì l’incisione la più alta espressione
dell’eternità dell’uomo.
Ha chiuso l’inaugurazione il M° Andrea Mosconi (conservatore del Museo Stradivariano della città), che si è esibito con uno Stradivari Vesuvius 1727, chiamato così per via del colore acceso che aveva il legno del violino quando fu costruito. Il colore in parte se ne è andato ma il suono è sempre eccellente
8 - Cremona - Gianfranco Berneri, Assessore alla
Cultura del Comune di Cremona
9 - Carmen Valbuena, Vladimiro Elvieri, Gianfranco
Berneri, Gian Carlo Corada, Giorgio Fouquè
10 - Una parte del folto pubblico che ha assistito all'inaugurazione
della VI Biennale,
svoltasi nel Centro culturale "Città di Cremona"
Santa Maria della Pietà, in
piazza Giovanni XXIII
11 - Gian Carlo Corada, sindaco di Cremona, tra
Gianfranco Berneri e Giorgio Fouquè
12 - Vladimiro Elvieri ripreso durante il suo discorso di inaugurazione
13 - Carmen Valbuena, giunta appositamente dal
Cile
14 - Gianfranco Berneri con Adriana Zeni Formaggio, vedova dell'indimenticato
Dino Formaggio, cui è stata dedicata la VI Biennale
15 - Non poteva mancare una esibizione al violino,
quest'anno eseguita dal
Maestro Andrea Mosconi (conservatore del Museo Stradivariano, CR)
16 - Visitatori affollano il salone del Centro Culturale Città
di Cremona
17 - Cremona - Casa Sperlari - Visitatori nella
sala principale
18 - Giorgio Fouquè tiene il discorso di inaugurazione della
mostra
"Incisione italiana under 35"
19 e 20 - Giorgio Fouquè e Gianfranco
Berneri inaugurano la sezione della Biennale
dedicata ai giovani artisti italiani under 35
Pubblichiamo il discorso di Carmen Valbuena (direttrice dei progetti al Taller 99 di Santiago e curatrice, con Vladimiro Elvieri, della esposizione "Maestri dell'Incisione Latinoamericana Contemporanea".
Allorchè fummo invitati a fare parte dell’organizzazione de L’Arte e il Torchio, ebbi la sensazione di un’esperienza affascinante e di una sfida di grande portata. Nel pensiero collettivo significò l’avvicinamento al Vecchio Mondo, pieno di energie, di tradizioni e, personalmente, l’esperienza di riavvicinarmi ai miei antenati friulani. È appunto per questo che sarà sicuramente un esperienza ricca di emozioni.
L’incisione in Latinoamerica nasce con l'illustrazione popolare, attraverso la letteratura delle immagini, chiamata in spagnolo “literatura de cordel” o “foglio libero”, molto diffusa al tempo della Spagna della conquista. Si parla allora nello stesso tempo della nascita della tipografia come arte modesta e con opere di artisti popolari.
Il successivo passaggio storico è venuto con la creazione di laboratori di incisioni in Latinoamerica e nei Caraibi; si è formato cosí un ambiente comunitario che è servito da stimolo sia agli artisti che alla società. Sono stati significativi gli apporti del “Taller Gráfica popular” a cittá del Messico nel 1937. Nel 1940 Stanley William Hayter ha fondato l’Atelier 17 a New York, che ha dato origine con l’artista cileno Nemesio Antúnez, nel 1956 al “Taller 99”, in Cile. Su questa linea sono apparsi: Atelier Livre in Brasile; il Club dell’incisione in Uruguay; Alfredo D’Vicenso in Argentina; il laboratorio di Gráfica del Dipartimento di Istruzione per la Comunitá a Porto Rico e così via. Di questo passo arrivó ben presto nelle universitá e negli Istituti educativi e si formalizzò cosí l’insegnamento della disciplina dell’incisione e di nuove pratiche concettuali delle immagini.
Negli anni 60 iniziò anche in Latinoamerica la tradizione delle biennali internazionali che costituirono il motore principale per creare, non solo interscambi di idee e di conoscenza della produzione degli artisti grafici ma, anche uno strumento efficace per valutare lo stato grafico nell’attualità. Qui, sia l’arte tradizionale che sperimentale condividono un posto importante, si possano trovare inoltre nuovi indirizzi e nuovi codici nel linguaggio artistico.
Nella biennale L’Arte e il Torchio,
che ha un’identità internazionale, possiamo così
trovare due omaggi, uno al filosofo dell'arte Dino Formaggio,
l'altro ai Maestri Latinoamericani dell’incisione.
Per questo, ringraziamo tutti voi e in modo speciale il maestro
Vladimiro Elvieri per la sua meravigliosa gestione
ed il suo graditissimo invito.
Carmen Valbuena Piemonte - Direttrice dei Progetti Taller
99-Chile
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