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Notizie e opinioni sul mondo dei libri e dell'ex libris. 4 gennaio 2009
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Parolario 2008

“Liberamente. Parole in libertà”

Presentazione a “Parolario” di un “volumetto benefico” di racconti di giovani autori

Sebbene in forte ritardo sugli avvenimenti, sperando di fare cosa gradita, pubblichiamo ugualmente l'unico articolo da noi dedicato a Parolario per il 2008. (L'editore).

di Stefania Clerici

 

Como - I libri, il lago, vip e scrittori: ecco gli ingredienti invitanti per un “sogno di fine estate”: dal 23 agosto al 7 settembre 2008 si è svolta infatti Parolario, la manifestazione patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Como, dalla Camera di Commercio lariana e dalla Regione Lombardia.

Ormai all’ottava edizione, la kermesse comasca si è presentata come un caleidoscopio di appuntamenti e incontri su letteratura, filosofia, cinema e attualità. Uno dei pregi di questo evento è l’attenzione sia per la cultura e le “voci” comasche sia per i grandi dibattiti e le personalità note a livello nazionale, come l’etologo Danilo Mainardi, l’ex direttore della Gazzetta dello Sport, Candido Cannavò, la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, l’ormai illustre bellanese Andrea Vitali e l’autore Andrea De Carlo, che ha spaziato tra “note e parole”, nella sua performance del 3 settembre, nella quale non solo ha presentato il suo ultimo libro Durante (Bompiani, 2008), ma ha anche suonato chitarre acustiche e mandolino in un pregevole mix tra musica e letteratura.

Un altro felice connubio è stato quello tra scrittura e impegno sociale: sabato 6 settembre, in Piazza Cavour (h 16), è stato infatti presentato il volumetto Liberamente. Racconti brevi intorno alla vita. Giovani autori per Sim-patia (si scrive proprio così, con il trattino, ndr).Come ha spiegato il Presidente Gerolamo Saibene, Sim-patia è una Residenza sanitaria gestita dall’omonima Cooperativa, che si occupa di disabili gravi, ai quali viene dato un supporto, perché invece diventino “abili a vivere” (secondo lo slogan scelto): infatti, come ha affermato il Presidente, “noi di Sim-patia ci confrontiamo con soggetti i quali vivono situazioni che non è fuori luogo definire ‘estreme’, per le quali è richiesto un surplus di energie e di abilità per trovare quella strada lungo la quale, in sovrappiù, sono stati inframmessi macigni e difficoltà di ogni tipo”.

La Cooperativa Sim-patia ha dunque organizzato un concorso rivolto ai giovani, che prevedeva la presentazione di “un racconto breve intorno alla vita”. Gli scritti sono stati giudicati da una giuria della quale, tra gli altri, hanno fatto parte Katia Trinca Colonel, Serena Scionti e Andrea Canzanella e le composizioni migliori sono state pubblicate nel volumetto, intitolato, appunto, Liberamente, edito dalla Casa Editrice Esedra, della quale ha parlato il Presidente Roberto Pontiggia. “Esedra è una cooperativa sociale, nel senso che la sua missione fondamentale è quella di offrire opportunità di lavoro a persone che rischiano di essere escluse dal mercato del lavoro. Rispetto all’attività editoriale, Esedra ha sempre cercato di favorire ‘un’editoria sociale’, dove potevano trovare spazio la solidarietà, ma anche la possibilità di presentare e raccontare esperienze, situazioni, vissuti di chi spesso è meno coinvolto nelle cose che contano e che fanno notizia. L’idea di sostenere, attraverso questa pubblicazione, l’azione sociale della cooperativa Sim-patia risponde bene alla prima intenzione. Anche la possibilità di dare spazio e voce ai giovani ci è sembrata in linea con le nostre prerogative, soprattutto perché questi trovano qui la possibilità di esprimersi quali persone, protagonisti del loro tempo e della loro storia.”.

Come appunto ha affermato il Presidente, il ricavato della vendita dei volumetti sarà devoluto alle attività di Sim-patia.

In questo bel progetto, che vede affacciarsi sulla “scena letteraria” tanti talenti in erba, è stato coinvolto anche Andrea Panzanella, un giovane scrittore, finalista nel 2000 al Premio Campiello con il suo secondo romanzo, Come un astronauta in mongolfiera, da lui definito “un gioco autobiografico di scrittura e società, nel quale ci sono gli amici di Como e il Liceo Classico Volta”.

Andrea Panzanella ha dedicato anche il racconto inedito Progetti per le vacanze all’antologia Liberamente, presentata da Serena Scionti con un bel cappello introduttivo sul racconto breve. A torto è stato infatti considerato un genere minore, anche se Italo Calvino, nelle sue Lezioni Americane, affermava che la letteratura italiana ha una vera vocazione per il testo breve, nel quale – noi aggiungiamo – nonostante o proprio in virtù della sua concisione, si può cogliere una certa pregnanza di stile e significato.

Serena Scionti ha poi presentato in modo conciso e interessante i racconti dei ragazzi, identificando dei temi comuni, come il rapporto tra identità / diversità, l’amicizia, il viaggio, il conflitto interiore o armato della società.

Miranda, di Mirko Hu, propone la figura dell’inetto di sveviana memoria, declinata al femminile, nel finale positivo sembra però di cogliere un riscatto, così come anche in Il libro della mia vita, di Giuditta Rigamonti, che affronta il tema della ricerca di un’identità.

La parola “vita” ritorna pure nel titolo del racconto intimista di Denise Zecchin, Il dialogo della vita, che si trasforma in un addio in Ricordi, di Arianna Caccia. Questo tema ricorre anche nel racconto memoriale Albania – Italia. Andata e ritorno. Un altro viaggio nel tempo e nello spazio è quello di Filippo Bozzoli, in Binari e teste nere: il protagonista, un anti-eroe, sogna di viaggiare, ma la voglia di andare si scontra col richiamo a restare e lottare.

La lotta e i conflitti tribali in Africa sono descritti da Federica Minesso in Vivevo in un villaggio: la guerra non è bella come nei poemi omerici ed è un tema ricorrente anche in altri racconti, come Montsegur, di Guglielmo Luraschi Sicca: nel suo scritto viene rievocato un episodio storico che ha però accenti di forte attualità.

Un’altra lotta è quella de La guerra dei topi e delle rane, nel bellissimo racconto di Alessandro Luraghi, di leopardiana memoria. Con un ritmo avvincente questi animali si scontrano in un epico conflitto che richiama quelli della contemporaneità; la pace può nascere dalla considerazione che lacrime e sangue di topi e rane sono dello stesso colore. L’autore ha saputo rappresentare con sapiente lirismo tanto l’orrore della guerra quanto il profumo della nostalgia, l’aria della propria città, la ricerca di una risposta affidata al vento “nel sole cocente di una stupenda giornata di maggio”.

E Primavera, la solita storia è anche il titolo del racconto di Elena Greggio e Marta Peverelli, sul tema dell’apparire e dell’essere, che ricorre pure in Occhi di cristallo, di Novella De Meo.

Dunque questi giovani autori, anche secondo Andrea Panzanella, “sono sulla buona strada”, perché “se essere uno scrittore significa soltanto vedere il proprio nome tappezzare le vetrine delle librerie del centro, o figurare nei primi cento posti di una classifica di vendita, pluridecorato dalle giurie di prestigiosi premi, dovrei rinunciare all’idea senza molte possibilità di appello. Se, viceversa, scrivere significa tentare di modulare una voce nuova tra quelle che ci hanno preceduto e quelle che ci accompagnano, comunicare esperienze, fantasie, risvolti inattesi di personalità e di realtà, cercare con pazienza e cura le parole giuste per farlo, allora probabilmente anch’io sono uno scrittore.” E se la scrittura di buoni testi si accompagna pure a un fine benefico come quello del volumetto Liberamente, allora ci sembrerà di vivere “nel sole cocente di una stupenda giornata di maggio” anche tra le piogge novembrine.

 

Stefania Clerici è nata a Como il 21.08.1977 e risiede a Lurago Marinone (CO).
Laureata in Lettere Moderne, insegna al Liceo Classico Statale “A. Volta”, di Como ed è attiva nell'organizzazione di mostre e conferenze.
Ha ricevuto premi e riconoscimenti a Concorsi letterari nazionali e internazionali; le sue poesie sono pubblicate nelle raccolte L'addio delle nubi (Ediz. Poeti nella Società, Napoli, 2002), Oltre, Edizioni Gruppo Fara, Bergamo, 2005 e Tibidabo, Ediz. Artistiche Il Salotto, Como, 2006.


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