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Notizie e opinioni sul mondo dei libri e dell'ex libris. 8 giugno 2008
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L'ex libris del bibliofilo

Ex libris di Lanfranco Lanari per Gianmario e Tiziana Baldi

Continua il ciclo di puntate dedicate al libro L'ex libris del bibliofilo, di Egisto Bragaglia. Oggi iniziamo la presentazione degli ex libris.

a cura di Giancarlo Nicoli

 

I bibliofili

Gianmario Baldi
Bibliotecario e archivista.

Compie una prima esperienza nelle biblioteche dei Centri di lettura, dal 1979 entra nell’Amministrazione comunale di Rovereto alla Civica Biblioteca “G. Tartarotti” e dal 1983 ne è Direttore.

Fa parte di alcune istituzioni culturali quali l’Accademia roveretana degli Agiati, Studi trentini di scienze storiche; ha fatto parte del Consiglio d’amministrazione e del Comitato scientifico del Museo della Gente trentina di San Michele all’Adige (TN), ha partecipato a numerose commissioni tecniche nel settore delle biblioteche e a vari congressi.

La Biblioteca civica di Rovereto è stata fondata nel 1764 e conserva anche il fondo dell’Accademia degli Agiati, sorta nel 1750 (lettere, scienze e arti).
La biblioteca è dotata di 600.000 volumi, di 2.323 cinquecentine e di 51.239 manoscritti.

Tiziana Baldi
Insegnante di materie letterarie e latino al Liceo socio-psico-pedagogico “F. Filzi” di Rovereto.

La biblioteca personale
Tiziana e Gianmario, nel 1991, uniscono le loro raccolte librarie nel settore della storia delle istituzioni culturali, dell’umanesimo veneziano, di archivistica e della passione per l’alpinismo.

Nel 1997, vengono riordinate e sfoltite le raccolte donando numerosi volumi a una biblioteca pubblica per far posto alle comuni passioni: le edizioni di Petrarca, la storia delle biblioteche italiane ed europee e il giardinaggio, conservando guide di montagna antiche e moderne del Trentino-Alto Adige.

Motto
Si hortum in biblioteca habes deerit nihil (se accanto alla biblioteca hai un giardino, non ti manca nulla).

Copertina trittico Gianmario e Tiziana Baldi
Copertina del trittico dedicato a Gianmario e Tiziana Baldi

 

L'artista

Lanfranco Lanari

Fin da ragazzo era fermamente deciso a percorrere le strade dell’arte. Ottenuto il diploma all’Istituto d’Arte applicata di Ancona, trovava subito un’occupazione per aiutare la famiglia, dividendosi tra dovere quotidiano e calcografia. E così procede ancora, senza ansie e inquietudini, concedendosi poche pause.

Dal 1983 a oggi ha inciso più di 200 matrici, in parte di grafica libera in folio e in parte illustrazioni per libri d’artista.

Dal 1987 ha cominciato a eseguire ex libris. Sono ormai quasi 150, nei quali, con tratti leggeri e minuti, racconta favole o rievoca miti, su sfondi notturni, nei quali brillano lune gigantesche e figure senza peso, che lievitano lentamente, in cerca del loro destino.

Una sua calcografia ha avuto il primo premio alla V Biennale d’Arte Grafica a Sant Carles de la Ràpita, Spagna (2008) e sarà una delle 47 opere selezionate per la III Biennale d’arte di Pechino, aperta in concomitanza dei Giochi Olimpici.

Ex libris di Lanfranco Lanari per Gianmario e Tiziana Baldi
Ex libris di Lanfranco Lanari per Gianmario e Tiziana Baldi

L'ex libris

Acquaforte.

Il motto Si hortum in biblioteca habes deerit nihil (Se accanto alla biblioteca hai un giardino, non ti manca nulla) segnala nitidamente la duplice passione dei titolari, rappresentata da un rigoglioso arbusto di rose, che fa da sfondo a tre libri.

La rosa è simbolo d’amore, di giovinezza e grazia.
Come il libro, viene apprezzata per le sue numerose varietà, i suoi petali sono sovrapposti come le pagine dei libri, la sua funzione generatrice si trova nei libri, perché, come si dice, i libri si fanno con i libri.

In alto, a sinistra, lo stemma di Rovereto, città d’adozione del titolare, un albero di rovere (quercia) tra le due lettere C.R.

A destra lo stemma di Quarto d’Altino, comune natale della titolare. Nello stemma una fascia obliqua, che rappresenta la strada lastricata d’origine romana.

In basso, a sinistra, lo stemma della biblioteca di Rovereto: un libro aperto, con lo stemma del comune e la dicitura: Civitas de suo erigi curavit A.D. 1764.

A destra lo stemma dell’Accademia degli Agiati, origine della Biblioteca.

 

Puntate precedenti:

1 - Presentazione libro: L'ex libris del bibliofilo

Altre notizie:

Presentazione libro sugli ex libris: L'ex libris del bibliofilo

In agenda: Il Salone dell'Arte e il Restauro di Firenze

Mostra di grafica d’arte Il Cavaliere di Dürer è tornato

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