Mostra di grafica d’arte
William Hogarth e la Commedia della Società Borghese
(dal comunicato stampa)
“Ho voluto comporre pitture su tela simili a rappresentazioni sulle scene e spero che vengano giudicate con lo stesso criterio. Ho cercato di trattare il mio soggetto come un autore drammatico, il mio quadro è il mio palcoscenico.”
Con queste significative parole tratte dalle sue Note autobiografiche del 1763, inizia la mostra che l’A.D.A.F.A. dedica, nella propria sede di Casa Sperlari via Palestro 32 a Cremona, all’opera incisoria di William Hogarth dal 15 marzo al 6 aprile 2008.
Lo straordinario genio del grande maestro inglese approda a Cremona attraverso l’esposizione di 38 preziosi fogli custoditi presso il Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne del Comune di Bagnacavallo (RA), facenti parte di una donazione effettuata nel 1985 dal Comm. Emilio Ferroni.
Col suo sguardo critico e pungente Hogarth ci offre un impareggiabile spaccato della società inglese del Settecento, con le sue contrapposizioni di interessi di classe, con le pressanti istanze moralistico-puritane e con i limiti e le contraddizioni di un ceto sociale in inarrestabile affermazione: quello borghese-capitalista.
Le sue affollatissime tavole incise al bulino e all'acquaforte, con prevalenza ora dell'una ora dell'altra tecnica calcografica, rappresentano una forma di satira e di denuncia sociale graffiante e di grande attualità per i suoi tempi. Tra le incisioni esposte i suoi cicli più rappresentativi: La carriera di una prostituta, La carriera di un libertino, Operosità e indolenza, nei quali il disegno (ovvero l'invenzione) e l'incisione sono interamente di mano dell'autore, e Marriage à la Mode, dove Hogarth invece affida ad altri tre incisori l'intaglio delle matrici, oltre ad alcuni fogli sciolti, tra cui i famosi Via della birra, Il poeta in miseria, Vicolo del Gin, Taste in High Life, Il musicista infuriato.ù
William Hogarth (1697-1764), considerato la più grande personalità artistica dell’Illuminismo inglese e, a ragion veduta, il padre della pittura britannica, fu il primo artista inglese a riuscire a imporre la propria fama in tutta Europa grazie al suo genio indiscusso e all’originalità delle sue composizioni. Tuttavia il maggior merito che gli viene universalmente riconosciuto è quello di aver dato vita ad un nuovo genere, quello dei cicli pittorici comico-narrativi a sfondo moraleggiante, o modern moral subjects, non semplicemente una satira di costume ma una vera e propria manifestazione visiva della complessità dei caratteri e dell’intensità drammatica delle commedie e delle tragedie inglesi.
L’esposizione, curata da Diego Galizzi, Conservatore del Museo Civico delle Cappuccine del Comune di Bagnacavallo (RA), rientra nell’ambito delle manifestazioni che l’ADAFA dedica all’arte a stampa originale e alla sua valorizzazione, sia riguardo agli aspetti storico-artistici, come nel caso della mostra di Hogarth, sia di quelli legati agli sviluppi e alle tendenze contemporanee, evidenziati biennalmente nella rassegna internazionale “L’Arte e il Torchio”.
Per saperne di più:
Mostra: William Hogarth e la Commedia della Società
Borghese
A cura di: Diego Galizzi / Pieghevole-guida in
mostra
Sede espositiva: A.D.A.F.A. Casa Sperlari, via
Palestro 32, Cremona
Periodo: 15 marzo – 6 aprile 2008
Orari: feriali: 16.30-19.30 – festivi:
16-19 / Ingresso libero
Per informazioni: ADAFA tel/fax 0372 24679 E-mail:
info@artetorchio.it
Inaugurazione: sabato 15 marzo alle ore 17.30
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