Istituto Nazionale per la Grafica
Imago Ordinis Minimorum - La magia delle incisioni
(dal comunicato stampa)
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Presentazione dell’Opera
Imago Ordinis Minimorum
La magia delle incisioni
Antiche stampe da matrici di rame e di legno dei Conventi dei Padri
Minimi
1525-1870
del prof. mons. Pietro Amato
Istituto Nazionale per la Grafica
Palazzo Fontana di Trevi - Palazzo Poli
Roma, Via Poli 54
Martedì 4 marzo alle ore 17,30
Giovanni Ambrogio Brambilla, Ritratto di San Francesco di Paola acquaforte, 1584. Roma, Casa Generalizia dell’Ordine dei Minimi. |
Determinare l’importanza dell’incisione come mezzo di diffusione di stili e di espressioni figurative è un lavoro che in questi ultimi anni ha impegnato non pochi ricercatori, che hanno trovato in questi modelli grafici il punto d’ispirazione di molti artisti, in maggioranza pittori.
Curiosamente, non si è data ancora alcuna rilevanza e impegno di studio al valore della comunicazione di messaggi e di idee, che costituiscono il tessuto storico della cultura immateriale che ha dato origine ai beni culturali materiali.
Le incisioni, sciolte o articolate come sequenze cinematografiche, appartengono alle testimonianze veicolanti di immagini, la cui natura non è mai neutra nei contenuti. Messaggi che passano attraverso il travaglio di più operatori, che vanno dal committente, impegnato a comunicare, all’inventore (invenit), chiamato a creare il visivo dell’idea, dal disegnatore (delineavit) che riprende, all’incisore (sculpsit) che imprime e diffonde.
Diffusione che intende raggiungere obiettivi talora ben precisi, quali l’informazione, la conoscenza, la memoria, l’emozione. Per la produzione religiosa, anche la sana dottrina, la devozione e l’incoraggiamento ad una vita più qualificata per lo spirito. Sono immagini che registrano la risposta ai bisogni dell’uomo e della comunità.
Di qui si fa stringente la necessità di un’indagine più adeguata e corrispondente a una storia positiva che dichiari le motivazioni della creazione, illumini l’interpretazione dei temi, descriva il cammino delle idee e la conseguente loro accettazione o ripulsa.
Questo catalogo è una prima esplorazione della vasta produzione grafica prodotta dai figli spirituali di san Francesco di Paola, che dedicarono al Fondatore la maggior parte delle loro stampe. Il Ritratto, diffuso nell’Europa cristiana, risulta, diversamente da quanto si credeva finora, un’opera romana, fissata e stabilita in occasione della canonizzazione (1519) sotto il pontefice Leone X de’ Medici (1513-1521). Così pure lo stemma dell’Ordine, il Charitas, che fu assegnato da Paride De Grassi, Prefetto delle Cerimonie Pontificie, prendendolo dall’arme di Roma. La figura del Paolano si evolve al pari dell’Ordine, e trovano nella Carità alimento di vita e impulsi alla crescita della Legenda Aurea.
Lo scorrere delle stampe lungo i secoli segnano un percorso fantastico, che merita i tempi dell’attenzione e della riflessione. I tempi dello studio e della verifica contestuale.
I tre volumi costituiscono il catalogo della mostra “Imago Ordinis Minimorum. La magia delle incisioni. 1525-1870. Antiche stampe su rame e su legno dei Conventi dei Padri Minimi” (Paola (CS), Santuario di San Francesco di Paola, Sala delle Esposi-zioni, 10 giugno-29 settembre 2007), manifestazione svoltasi nell’ambito delle celebrazioni organizzate dall’Ordine dei Minimi per il V Centenario della morte di San Francesco di Paola.
La maggior parte delle stampe in studio sono complementi ornamentali dei libri, dei quali sono state pubblicate tutte le immagini (oltre mille fotografie). Tutti i libri e alcune incisioni sciolte, provengono dalle biblioteche dei conventi dell’Ordine. (...)
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