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Notizie e opinioni sul mondo dei libri e dell'ex libris. 11 febbraio 2008
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Inaugurazione mostra ex libris

Un ex libris per un cinquantenario

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L’ex libris, la Biblioteca, il libro

Negli ultimi cinquant'anni - il tempo trascorso dal trasferimento della Biblioteca Comunale alla nuova sede - Palazzo Sormani ha visto più volte il salone d'ingresso e il lungo corridoio laterale ospitare esposizioni di ex libris [1].

L'indimenticabile Gian Franco Grechi fu molto spesso il regista discreto e raffinato di questi incontri fra l'ex libris, la Biblioteca e il libro, non tralasciando mai, nei suoi scritti e nei suoi interventi, di stigmatizzare il moderno uso dell' ex libris da collezione, spesso lontano e non solo nel tempo, dal tradizionale ex libris operativo. Oggi questi due modi di interpretare l'ex libris convivono con buona pace di tutti; ma mentre l'uno mantiene intatto il suo rapporto con il Libro, l'altro lo ha sostituito con il soggetto Collezionista che è, in sostanza, titolare di una piccola grafica a proprio nome. Nessun intento polemico, solo un' annotazione dello status quo.

 

Ex libris di Valerio Mezzetti per la Biblioteca Comunale di Milano
Ex libris di Valerio Mezzetti per la Biblioteca Comunale di Milano
Xilografia su legno di testa

 

Quando acquistiamo un libro, considerando solo l'ipotesi di volerlo leggere, le uniche certezze sono il suo titolo, il nome dell'autore, quello dell'editore, il numero di pagine, il suo prezzo. Poi leggiamo il libro, lo riponiamo nella biblioteca di casa, magari lo contrassegniamo con il nostro nome o, meglio, applichiamo sul suo risguardo il nostro ex libris. Questo libro non è più lo stesso anonimo libro acquistato in libreria, diventa unico e vivo, come unica è la biblioteca che lo ospita. Ogni lettore legge e comprende ciò che vuole o può comprendere; di certo quei caratteri stampati, nero su bianco, possono assumere significati e sfumature diverse da quelle immaginate dall' autore: è il valore aggiunto del lettore, il suo contributo alla storia di quel libro.

Molto spesso si è sostenuto che l'ex libris sarebbe "il guardiano del libro", ma come possiamo pensare che il piccolo sigillo di ceramica blu del faraone Amenophis III, rinvenuto su una scatola contenente papiri, oppure l'iscrizione cuneiforme trovata sulle tavolette d'argilla e riferita al re assiro Assurbanipal fossero degli arcaici antifurto e non invece le testimonianze, da tramandare nel tempo, del proprio potere culturale, similmente alle piramidi e ai palazzi di Ninive?

Da quel sigillo di ceramica blu per molto tempo ancora la conoscenza scritta fu prerogativa di pochi, fino alla nascita del libro stampato che, lentamente ma in modo inarrestabile, avrebbe radicalmente cambiato la vita dell'uomo donando a tutti la possibilità di conoscere e sapere. Nasce allora anche l'ex libris che conosciamo, riguardo al quale Egisto Bragaglia, uno dei massimi studiosi contemporanei, in un recente scritto annota:
"Al frettoloso osservatore l'ex libris può apparire un banale documento dell'avere, cioè del possesso del libro, ma quando è sostenuto dalla pulsione ancestrale di lasciare traccia di se stessi nel tempo, assume le caratteristiche di una documentazione dell' essere", ed ancora: ''L'ex libris è il ritratto intellettuale del lettore che palesa il suo pensiero, i suoi gusti, le sue passioni e anche le verità e i valori nei quali si riconosce". Come non condividere queste osservazioni?

 

Ex libris di Luciano Ragozzino per la Biblioteca Comunale di Milano
Ex libris di Luciano Ragozzino per la Biblioteca Comunale di Milano
Acquaforte, acquatinta

 

Pur con tutte le differenze, di numero e di completezza, la biblioteca pubblica, consultabile da un vasto numero di lettori, ha almeno due elementi in comune con la biblioteca di casa: il lettore e l'ex libris. Il lettore lascerà sempre un segno del proprio passaggio riguardante i libri che consulta e studia; l'ex libris (dalla sobria iconografìa, talvolta solo un timbro) applicato sui volumi, traccerà nel tempo la storia di quel libro, ne affermerà la provenienza in caso di donazioni, sarà sostanzialmente il documento bibliografìco del libro stesso.

L’ex libris ha anche un altro volto. Se artisti famosi come Dürer, Mucha, Klimt, Klinger, Magritte, Kirchner, Picasso, Boccioni, Campigli, Manzù si sono cimentati almeno una volta con l'ex libris, ci sarà pure un motivo, che si può tradurre nel fatto che da secoli l'ex libris condivide con la grafica d'arte l'evoluzione, le sperimentazioni, le tendenze, le problematiche esistenziali legate alla società, alla politica, alla religione, al lavoro, agli eventi di guerra e di pace, e, aggiungerei, condivide con il libro un percorso comune che lo fa diventare messaggero nel tempo.

Con questo spirito, un gruppo di artisti ha aderito all'invito di festeggiare, proprio disegnando o incidendo un ex libris, i cinquant'anni a Palazzo Sormani della Biblioteca Comunale, per rinnovare con nuovi segni e nuovi sogni il patto d'alleanza fra l'ex libris, la Biblioteca e il libro.

Cristiano Beccaletto

 

Nota

1 - Si segnalano le esposizioni tenute alla Biblioteca Comunale: Mostra di ex libris, a cura di Giovanni Bellini e Luigi Filippo Bolaffio, 10-31 marzo 1956; Ex libris degli Exlibristi italiani, presentazione di Maria Adriana Gai, 2-31 maggio 1966; Ex libris. Mostra internazionale, presentazione di Gian Franco Grechi, 17 novembre - 15 dicembre 1967; L'Ex-Libris. Concorso internazionale per un nuovo ex-libris della Biblioteca. Profilo storico, a cura di Gian Franco Grechi, 11 maggio - 2 giugno 1981; Exlibris del Centro Internazionale Exlibris di Sint-Niklaas, presentazione di Hans de Belder, 3-21 maggio 1983, mostra realizzata in collaborazione con il Consolato Generale del Belgio a Milano; L'Exlibris: due artisti, una collana. Benvenuto Disertori e Virgilio Tramontin, presentazione di Vito Salierno, 20 novembre - 15 dicembre 1984; Il cavallo nell'Ex libris, a cura di Francesco Di Giovine, presentazione di Marziano Brignoli, 4-30 novembre 1986; Libri ed ex libris: Italo Zetti (1913-1978), presentazione di Giancarlo Borri, 13-31 gennaio 1987; Enrico Vannuccini, Ex libris e incisioni, presentazione di Peppo Peduzzi, 3 luglio - 31 agosto 1987; Opere premiate e segnalate al Concorso internazionale exlibristico “Gabriele d'Annunzio”; Pescara 1988, presentazione di Vito Salierno, 4-30 novembre 1988; Remo Giatti, Incisioni, linoleum, disegni, ex libris, Bibliotheca Carthusia, presentazione di Giuliano Dego, 6-30 settembre 1989; Ex libris per Sergio Guidi, presentazione di Vito Salierno, 6-30 settembre 1994; To M. Beyle. Ex libris per il Centro Stendhaliano, a cura di Cristiano Beccaletto, presentazione di Egisto Bragaglia, 6-31 luglio 2000, mostra realizzata in collaborazione con l'A.IE. (Associazione Italiana Ex Libris) nell'ambito delle celebrazioni "Stendhal 200 ans à 1000 an".

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(Artifex ha ricevuto in omaggio una copia del catalogo presentato)


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L'editoriale AIE maggio-agosto 2007: Xilografi e calcografi nel Novecento e nel Duemila

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Uno sguardo su: L'ex libris italiano, maggio-agosto 2007

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