L'editoriale AIE maggio-agosto 2007
Xilografi e calcografi nel Novecento e nel Duemila
di Mauro Mainardi
Tanti sono stati gli eventi culturali dello scorso quadrimestre e tanti sono in programma per il prossimo; eventi programmati in collaborazione con enti pubblici, gestiti direttamente dall'Associazione e/o dai soci in località diverse d'Italia. Sono manifestazioni che fanno bene alla diffusione dell'amor di libro e degli ex libris, che, come grafica d'arte, sono sicuramente un segno di completamento e valorizzazione dei volumi di cui dichiarano l'appartenenza.
Personalmente ritengo che non c'è limite di età per imparare qualcosa, per questo rare volte ho perso l'occasione di essere presente alle inaugurazioni di mostre organizzate in Italia (Abruzzo, Emilia, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto). Ogni volta ho imparato qualcosa, sulla grafica, sugli ex libris e sugli eventi (storici, letterari, sportivi ecc.) celebrati nelle esposizioni. In alcune di queste ho notato che è in aumento il numero di artisti di fama internazionale, che negli ultimi anni si interessano anche degli ex libris. I soci sanno che la nostra Associazione ha sempre perseguito lo scopo di coinvolgere artisti di chiara fama alla creazione di questo tipo dì grafica d'arte dedicata.
In questo numero viene dato ampio spazio alle xilografie di Pietro Parigi e di Maria Adriana Gai, e, per la prima volta in assoluto, agli ex libris calcografici di Mario Benedetti.
Pietro Parigi è ricordato sia per le sue grafiche d'arte (libere ed exlibristiche), sia per la sua opera di illustratore di riviste che fanno parte della storia dell'arte e di libri che negli ultimi anni sono stati giustamente rivalutati dai bibliofili e dal mercato antiquario; è ricordato inoltre per la sua attività didattica, esercitata con l'umiltà dei grandi e capace di creare grandi maestri.
Maria Adriana Gai è presentata da una sua allieva, che riporta i ricordi della professoressa sui rapporti di collaborazione con i committenti nella creazione degli ex libris pubblicati a corredo del suo scritto; riporta anche un lusinghiero giudizio sugli artisti che oggi creano ex libris, giudizio importate sulla bocca dell'ultra novantenne promotrice storica, severa e qualificata dell'ex libris: "è una grande gioia constatare che l'arte dell'ex libris sia diventata vera arte. Quanti bravi artisti vi si dedicano!"
Personalmente condivido l'opinione della professoressa e giudico qualificante per l'AIE il recente avvicinamento agli ex libris di Mario Benedetti, docente di Tecniche dell'incisione all'Accademia milanese di Brera e all'Universitad de las Americas a Cholula in Messico, riconosciuto in tutto il mondo come maestro del Bianco e Nero nelle grafiche di grande (qualche volta grandissimo) e piccolo formato.
A corredo del testo di Rovegno sono pubblicati ex libris e piccole grafiche del nostro artista; quella riprodotta a pagina 10 è una libera grafica che sarà inserita nel prossimo numero della rivista in omaggio esclusivo dei soci sostenitori ... "E priego che non sieno scarsi" direbbe Dante (Paradiso XXXIII, 30) ...logicamente al fine di aumentare la qualità della loro collezione...
Questa volta, contrariamente alle mie abitudini, mi sono permesso di concludere l'editoriale scendendo a terra.
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