Inchiesta
In giro per mostre mercato a Roma
testo e foto di Luca Ceccarelli
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Roma - Bancarelle a Porta Portese. |
Per diversi anni ogni quarto sabato e domenica del mese si è tenuta la mostra “Solo Carta”, a Valmontone. All’interno del Palazzo Doria Pamphili una trentina di espositori offrivano merce della più varia, dai libri alle cartoline, dalle buste postali alle locandine. Sarebbe stato interessante far partire una ricognizione proprio da qui, ma da almeno due anni “Solo Carta” non c’è più. Ufficialmente è sospeso, in attesa di una nuova ubicazione.
Di fatto sono molte le mostre-mercato che si svolgono a Roma e nel Lazio dove è possibile trovare qualche espositore di libri e collezionismo cartaceo, ma solo alcune meritano di essere segnalate ai collezionisti di libri e carta di passaggio a Roma.
Roma - A caccia di curiosità tra le bancarelle di Porta Portese. |
Porta Portese è il più celebre mercato di rigatteria di Roma, e anche il più grande, con diverse centinaia di espositori che ogni domenica mattina allestiscono la merce lungo il tratto iniziale della via Portuense e nelle vie circostanti. Un amico collezionista, che viene con una certa regolarità, mi assicura che fino a qualche mese fa c’erano molti più espositori di libri. «Ne sono spariti tanti, troppi. In compenso sono spuntati come funghi quelli di articoli domestici: pile, pilette, forchettoni, bicchieri… Sono scomparsi i robivecchi, specialmente laziali e napoletani, magari vecchietti sdentati e bisunti, che però ripulivano le cantine e le soffitte e nutrivano il mercato dell’antiquariato librario». A uno sguardo di superficie non è difficile dargli torto: la maggior parte delle bancarelle di libri che sono rimaste offrono in vendita manuali di cucina, manuali di giardinaggio, gialli Mondadori, cose che puoi trovare allo stesso prezzo in qualsiasi remainder.
Roma - La soffitta in garage. |
Eppure a una ricerca attenta qualcosa si trova: in un banco di soprammobili vari di fine ottocento e inizio novecento, frammisti a una serie di oggetti placcati in oro o in bronzo, trovo due volumi del primo Novecento rilegati in pelle, tra cui un “Trattato di mummificazione integrale”. Chiedo il permesso di fotografarli, ma il proprietario mi fa segno di no con il dito: “Sono articoli molto rari”, mi dice. Va meglio in un altro banco, poco lontano, dove trovo alcuni testi dell’Ottocento con illustrazioni a stampa e alcune litografie. Tuttavia Rinaldo, l’espositore, mi chiarisce di non trattare per scelta gli exlibris o le stampe. “Per lo più le stampe che trova sono le illustrazioni dei libri”. Su un altro banco, tra libri di narrativa usciti probabilmente da una cantina, in un angolo scovo una risma di fascicoli della “Domenica del Corriere”, il settimanale popolare antenato dei magazine del Duemila illustrato da alcuni tra i migliori illustratori italiani del Novecento. Il segreto di Porta Portese è anche venire di prima mattina: «Se vai lì alle otto trovi molto di più, ma devi essere pronto a vedertela con i librai che comprano dalle bancarelle a uno per rivendere a dieci», mi assicura un collezionista di Viterbo.
Roma - Una bancarella alla "soffitta in garage". |
Più selezionata, numericamente e qualitativamente, è La Soffitta sotto i portici, che si svolge nella prima e nella terza domenica di ogni mese (escluso agosto) sotto i portici di piazza Augusto Imperatore. Gli espositori non sono più di una sessantina, e l’offerta è più orientata al collezionismo: dai telefoni alle macchine fotografiche, dalle cornici ai francobolli alle monete, al collezionismo di carta: libri d’epoca, riviste d’epoca, stampe, immaginette sacre in cromolitografia, calendarietti a soggetto sia religioso che profano, e in alcuni casi, sebbene raramente, anche exlibris.
Anche qui, come a Porta Portese, per trovare qualcosa di interessante non si deve cercare solo sui banchi dei due o tre espositori specializzati in carta, ma anche in altri banchi: così può succedere di scovare delle stampe in uno stand dedicato prevalentemente ai gioielli, e delle vecchie immaginette sacre in cromolitografia in uno stand in mezzo a dischi a 45 giri d’annata.
Tutte le domeniche, invece, eccetto nei mesi di luglio e agosto, si tiene “La soffitta in garage”, una mostra mercato che a piazzale dei Partigiani comincia il sabato mattina alle 9 e prosegue fino alla domenica alle 19. Il nome deriva dal fatto che si tiene proprio in un parcheggio sotterraneo contiguo alla Stazione Ostiense. Vi si trovano (...)
Le due fotografie qui sopra e quella sottostante
riguardano la
manifestazione "La soffitta in garage".
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