Giunta alla VII edizione la manifestazione comasca
dalla nostra inviata Stefania Clerici
Como, sabato 25 agosto 2007 – Como è come una donna un po’ riservata, che non ostenta sfacciatamente la sua bellezza, ma sa incantare chi la osserva e l’ascolta. Soprattutto verso la conclusione dell’estate (fine agosto – inizio settembre), quando le ansie vacanziere trovano un po’ di tregua, il suo fascino discreto viene valorizzato ancora di più, grazie alla manifestazione culturale Parolario, giunta ormai alla VII edizione.
![]() Como. Parolario 2007. Marina Valensise dialoga con Stefano Bruni. Immagine di repertorio |
Come una vera padrona di casa che sceglie l’abito migliore e apre la sua dimora agli ospiti, così Como offre per questo evento “tre prestigiosi palcoscenici: la meravigliosa Piazza Cavour, dove la tensostruttura avrà una maggiore capienza, il Broletto, nel cuore della città e la Biblioteca comunale.” (Glauco Peverelli, Presidente dell’Associazione Culturale Parolario).
Dal giorno dell’inaugurazione (sabato 25 agosto) a domenica 9 settembre, la città accoglierà dunque ospiti altrettanto affascinanti: la Poesia, la Narrativa, la Filosofia, il Cinema, la Musica, l’Architettura e l’Enogastronomia. Questi sono infatti i temi che saranno approfonditi da personalità di spicco del mondo culturale nazionale e internazionale: dai poeti Edoardo Sanguineti e Patrizia Valduga, agli scrittori Wu Ming e Qiu Xiaolong, dai filosofi Giovanni Reale e Salvatore Natoli, all’attrice Paola Gassman e all’astrofisica Margherita Hack, senza dimenticare Aldo Nove, Davide Van De Sfroos, Andrea Vitali, Luciano Canfora e (in Parolario d’Autunno) Magdi Allam e Antonio Caprarica: la novità di quest’anno è infatti l’organizzazione di una “coda” d’incontri da martedì 16 ottobre a giovedì 8 novembre, in occasione dell’iniziativa Ottobre, piovono libri.
L’edizione 2007 vedrà anche la partecipazione straordinaria di William Shakespeare, che verrà omaggiato con un ciclo di proiezioni cinematografiche a lui dedicate, come Romeo e Giulietta, del regista Franco Zeffirelli, Macbeth di Roman Polanski e Amleto, di Laurence Olivier.
Dunque, come ricordano anche il Sindaco di Como, Stefano Bruni, e l’Assessore alla Cultura, Sergio Gaddi, “Parolario è un’occasione unica di confronto tra letterature, culture, arti e nuovi orizzonti del pensiero”. Leonardo Carioni ed Edgardo Arosio, Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Como, sostengono inoltre che “grazie alla sua bella formula creativa, la manifestazione non solo appaga l’esigenza d’informazione, riflessione e intrattenimento qualificato del suo ormai veramente grande pubblico, ma svolge anche un ruolo di notevole valore civico. Il ritmo quotidiano d’incontri tra il tardo pomeriggio e la serata, il coinvolgimento degli spazi e dei riferimenti urbani e l’apertura di un percorso collettivo di ascolto e visione restituiscono infatti alla comunità l’esperienza della ‘piazza’, del luogo cioè dove i cittadini si ritrovano e condividono arte, cultura, attualità, così com’è stato a lungo nella storia.”
![]() Como. Parolario 2007. Fata Morgana, letture per bambini. Immagine di repertorio. |
E in piazza ci si può anche far tentare da qualche acquisto agli stand della Fiera del Libro, i cui espositori appartengono tutti all’Associazione Manifestazioni Librarie della Confesercenti. Si può scegliere tra i best seller, i libri per bambini o le pubblicazioni d’arte, i tomi dedicati alla città e alla provincia, ma anche tra stampe e cartelloni d’epoca del Teatro Cressoni e del Teatro Sociale.
Corona tutta questa kermesse un bel progetto, Ritratti di parole, a cura del fotografo Carlo Pozzoni (collaboratore del quotidiano locale La Provincia), che immortalerà alcuni ospiti della manifestazione, per poi esporre queste immagini al Broletto: si tratta dunque di una mostra “in progress”, per ricordare i protagonisti di Parolario.
Su questo tema, forse Baudealaire avrebbe scritto una poesia, come quella A una passante, nella quale indirizza il suo amore “non tanto al primo, ma all’ultimo sguardo” (W.Benjamin) verso la “bellezza fuggitiva” di una donna che incontra in un’assordante via parigina. I due avrebbero potuto conoscersi e innamorarsi, ma la musa scompare tra le intermittenze del cuore e altre strade, in una città dov’è difficile incontrarsi veramente e dove pare che tutto fugga via “in un lampo”.
Con Parolario, Como sembra invece assaporare il suo tempo e i suoi spazi e questi “ritratti di parole” immortalano anche degli sguardi, che continueranno a parlarci e non si perderanno tra la folla, come quello della passante di Baudelaire.
Stefania Clerici è nata a Como il 21.08.1977
e risiede a Lurago Marinone (CO).
Laureata in Lettere Moderne, insegna al Liceo Classico Statale “A. Volta”,
di Como ed è attiva nell'organizzazione di mostre e conferenze.
Ha ricevuto premi e riconoscimenti a Concorsi letterari nazionali e internazionali;
le sue poesie sono pubblicate nelle raccolte L'addio delle nubi (Ediz.
Poeti nella Società, Napoli, 2002), Oltre, Edizioni Gruppo Fara,
Bergamo, 2005 e Tibidabo, Ediz. Artistiche Il Salotto, Como, 2006.
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