Il profilo storico
Bruno da Osimo. La vita, la grafica, gli ex libris
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Bruno da Osimo. Ex libris per Jean Gondran Illustrazione tratta dal volume di Franco Albonetti "Un bulino e tre stelle", Edizioni La Scuola, Brescia, 1961 |
(...) realizzate proprio durante il periodo dei bombardamenti su Ancona nella Seconda guerra mondiale), la Divina Commedia. Ma lo si vede anche in altre numerose decorazioni di libri per ragazzi che l’autore realizzò dagli anni Venti, e oggi forse ingiustamente un po’ dimenticate, come le Novelle di Luigi Pirandello, edite da Mondadori (1935) i Racconti civili di Pietro Domenichelli editi da Bemporad (1924), Libri e ragazzi. Sommario storico di letteratura infantile di Olga Visentini, uscito per Mondadori (1933).
Un’analisi dettagliata degli ex libris di Bruno da Osimo sarebbe difficile nel breve spazio di un articolo, se non altro perché tra gli exlibristi italiani del ‘900 è quello che ha al suo attivo la produzione più vasta: un repertorio che supera i quattrocento esemplari, tutti basati su xilografie, disseminati in varie collezioni private.
Non solo, come si è già detto, per quanto riguarda gli ex libris il De Carolis ha avuto un ruolo di incoraggiamento e di stimolo per Bruno da Osimo, come d’altra parte per altri artisti del tempo (in particolare orientandoli verso la produzione xilografica, che senza di lui sarebbe forse stata consegnata per sempre al passato), ma nella produzione dei primi anni Bruno si pone sulle orme del maestro, come dimostra un ex libris che realizzò nel 1918 per sé stesso, con una testa di Medusa di foggia manieristica. Con il passare degli anni si avvicinerà invece sempre più a stilemi quattrocenteschi profondamente segnati dalla sua sensibilità religiosa, che spesso sarà tuttavia temperata da una grazia decorativa tipica dell’Art Nouveau, che Bruno doveva aver certamente assorbito nel corso della sua formazione giovanile.
Bruno da Osimo. Ex libris per Armand Godoy Illustrazione tratta dal volume di Franco Albonetti "Un bulino e tre stelle", Edizioni La Scuola, Brescia, 1961 |
Si deve comunque sempre fare attenzione, nella sua produzione di ex libris, alla differenza che sussiste tra la produzione destinata a personalità illustri (i pontefici Pio XI, Pio XII e Giovanni XXIII, Benito Mussolini, Vittorio Emanuele III e Umberto II di Savoia), e quelli destinata ad amici e conoscenti, oppure a sé stesso. Nei primi prevale una certa solennità: allegorie austere e monumentali che celebrano, prima che l’uomo, il suo ruolo pubblico (la spada di Vittorio Emanuele, il veliero di papa Pio XI). Anche i motti sono rigorosamente in latino. Nei secondi, invece, perviene a una maggiore libertà e semplicità, viene meno l’ingessatura monumentale, e ciò che resta è l’universo di sogni e immagini più propri all’animo dell’artista, quelli che presiedono alla sua interiorità e alla dimensione biografica più intima degli innumerevoli destinatari: la fontana, il cielo stellato, il frate viandante, l’albero spoglio ma saldo sul suo tronco e visitato dalle rondini, oltre alle stelle di cui abbiamo già parlato. Qui i motti e le citazioni da testi poetici, che contrassegnano gli ex libris di Bruno più di quelli di qualsiasi altro autore del Novecento, sono per lo più in italiano arcaico.
Bruno da Osimo. Ex libris proprio. Illustrazione tratta dal volume di Franco Albonetti "Un bulino e tre stelle", Edizioni La Scuola, Brescia, 1961 |
Pertanto se da una parte gli ex libris di Bruno da Osimo, per il loro numero altissimo e la varietà delle figurazioni, assurgono a opere d’arte autonome, anticipando una tendenza che sempre più prenderà piede nell’ex libris del secondo Novecento e dei giorni nostri, dall’altra, per il loro simbolismo e per la presenza costante della parola, si collegano e riallacciano alla produzione di contrassegni librari dei secoli passati, figurativa e araldica, distinguendosi nettamente dalla deriva puramente figurativa di molta produzione più recente.
La redazione di una bibliografia su Bruno Marsili, in arte Bruno da Osimo, è un’operazione assai complicata, e difficilmente esaustiva. Se non altro perché deve tener conto, oltre che di alcuni essenziali cenni bibliografico-critici sull’autore, delle opere che egli pubblicò a sua firma e di quelle che, pur non essendone autore, riportano le sue incisioni.
Riportiamo anzitutto, più avanti, in ordine cronologico di pubblicazione, i principali titoli di classici (...)

Bruno da Osimo. Due ex libris per sé stesso.
Illustrazioni tratte da "L'Officina di Bruno da
Osimo. Xilografie, maioliche, tessuti", a cura di Stefano Papetti,
Milano, Federico Motta Editore, 2000
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