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Titolo: Peter Velikov Ex Libris |
Ex Libris - I libri di ieri
Peter Velikov Ex Libris
(a cura di G.N.)
Come il libretto dedicato a Umberto Giovannini, anche questo mi fu regalato da Cristiano Beccaletto, dopo essere stato nominato direttore artistico del Museo Mediterraneo di Ortona.
Una storia, in sintesi, di questi "quaderni" la trovate qui.
Anche questo, dedicato al bulgaro Peter Velikov, fu preparato sotto la guida di Remo Palmirani, il direttore artistico dell'epoca.
Questi piccoli volumi hanno dimensioni di 14x16
cm (base x altezza) chiusi. Sono costituiti da 20 facciate. In pratica,
cinque fogli piegati a metà e spillati al centro.

Copertina libro: "Peter
Velikov Ex Libris" 2005
Il secondo libro della serie è dedicato, come detto, a Peter Velikov. In copertina, ex libris Remo Palmirani, C3+C5, 2004, 170x125 mm, opus 61.
Dopo i ringraziamenti e l'introduzione di Remo Palmirani (riportata sotto), si apre la parte iconografica. Le illustrazioni riprodotte sono tredici. Chiude il volume la opus list.

Peter Velikov, ex libris H. Pauwels
C3+C5, 2003, opus 41
Riporto di seguito il testo introduttivo di Remo Palmirani.
Chi conosce la storia dell’ex libris contemporaneo sa che nei primi anni Ottanta, mentre nella maggior parte dei paesi dell’Europa Orientale, in particolare in Lituania, Boemia e Slovacchia, nasceva una tipologia exlibristica nuova per merito di artisti di straordinaria creatività, oltre che di ottime capacità tecniche, in altre nazioni sottoposte a similari regimi politici ed economici, e in primis in Bulgaria, si viveva nel buio più profondo.
Ecco perché, circa in quegli stessi anni Luciana Tabarroni, critica d’arte e raffinata collezionista, con cognizione di causa scriveva che: “La grafica della Bulgaria si può considerare inesistente per quel che riguarda l’epoca contemporanea”.
Una latitanza, quella degli artisti bulgari, che nel mondo dell’ex libris è continuata fino a pochissimi anni or sono quando, all’improvviso e senza motivazioni apparenti, è apparsa una fioritura di talenti. Una pattuglia, piccola ma agguerrita, che è andata velocemente crescendo e che vede in primo piano giovani artisti spesso non ancora trentenni. Fra tutti spicca Peter Velikov, ormai notissimo ai collezionisti di tutto il mondo.
Gran disegnatore, completamente padrone della tecnica dell’acquaforte, sapiente nell’uso dell’acquatinta e senza timore di usare colori accostati nei modi più arditi, Velikov racconta di un mondo antico e misterioso in cui, dimostrando di possedere anche una inusuale cultura classica, convivono animali fantastici con eroi mitologici, simboli alchemici e riferimenti biblici. Ma non solo, perché a volte con la stessa naturalezza l’artista sa raffigurare provocanti fanciulle nude dai corpi sodi ed invitanti come fossero pin-up americane degli anni ’50, e perfino scene fortemente erotiche, così che diversi suoi fogli sono andati ad arricchire le collezioni degli appassionati del genere.
Artista poliedrico, gli è usuale affrontare argomenti che a prima vista sembrano seri ed eruditi eppure, andando oltre le apparenze, siamo convinti che l’opera di Peter Velikov sia sostanzialmente pervasa da una singolare ed inaspettata vena umoristica. Sempre utilizzando il linguaggio e gli stilemi tipici del surrealismo, ma che rimarrebbero una rivisitazione intellettualistica di temi e di maestri del passato, se non fosse per quel suo sorriso ironico che avvolge e stempera ogni cosa.
Remo Palmirani
Per saperne di più:
http://www.exlibrismed.it/
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