Il Bosco Stregato 2007 - vince Pavel Hlavaty
testo di Tommaso Lo Russo - fotografie di Giancarlo Nicoli
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Bosia. In alto, panorama da Bosco Robinie. In basso, una parte del pubblico. |
Bosia (CN) - Domenica 9 settembre 2007. Non so se anche voi da ragazzi vi dilettavate, a scuola, al gioco, “cerca un paese”. Chi vi scrive, lo ha fatto molto spesso e la difficoltà stava nel cercare il posto più sperduto, difficile da trovare. Mai mi venne in mente di pensare ad un piccolo paese di quasi 200 anime, come Bosia, in Piemonte.
Proprio partendo da quel gioco, oppure cercando su una cartina non troppo dettagliata (senza far ricorso al GSM) provate a cercare questo piccolo paese. Se ci riuscite in fretta, siete bravissimi, se inoltre capirete dove finisce Bosia e comincia Castino (altro paese un po’ più grande) e Borgomale (vuol dire paese dei cattivi, perché qui cominciavano la via del sale e dei contrabbandieri) siete ancora più bravi e meritate un premio! Certo, se avete letto Beppe Fenoglio e Cesare Pavese siete molto più agevolati, perché questa era la loro Langa.
Comunque sia, l’evento di cui vi abbiamo voluto incuriosire si è svolto, domenica 9 settembre a Borgo Robinie, alias La Rabina di Beppe Fenoglio, e prosegue, quasi in differita con altre suggestioni, a Ortona a Mare, in Abruzzo, dove un bellissimo castello, in via di ristrutturazione, guarda il mare.
Bosia. In alto. A sinistra, Carlo Sanvitale. In piedi , Tommaso Lo Russo. In basso. Da sinistra: Tommaso Lo Russo, Franco Piccinelli, Lido Riba. |
L’idea, un po’ pazza, è stata quella di fare un mix e coniugare l’arte degli Ex Libris e le Brevi novelle – ispirate a Cappuccetto rosso e al Lupo cattivo – con la salvaguardia del bosco, in tutte le sue forme, e l’enogastronomia del Piemonte e dell’Abruzzo.
L’idea, che sembrava ardita, è stata accolta favorevolmente dalle quasi trecento persone che hanno partecipato, perché ormai ci hanno insegnato che al museo o nei luoghi della cultura si possono degustare vini e piatti tipici. Eppure, se l’arte deve crescere, ha bisogno di nuovi spunti e reinventarsi ad ogni occasione con nuove suggestioni.
Nell’invito, c’era pure scritto: «Tutto perisce, ma la ricchezza del bosco in tutte le sue forme: flora, fauna, paesaggio, risorsa ambientale, turismo e magia, anche attraverso Brevi novelle ed Ex Libris, continua a vivere».
“Il Bosco Stregato” è un’altra dimensione, un tuffo nella memoria di storie, favole e racconti che tutti i popoli hanno dedicato al mondo dell’immaginario e che si ritrovano, spesso identiche, in parti diverse del Globo con una valenza allegorica, satirica ed istruttiva che coinvolge la scrittura, la tradizione orale e gli Ex Libris in un sinuoso cammino infinito.
Tuttavia, il Bosco non è solo magia, ma
anche difesa e presidio del territorio che ha bisogno di tutti.
Questo tema è stato approfondito dal Presidente dell’Uncem
(Unione Comuni e Comunità Montane) Lido Riba.
Bosia. Carlo Sanvitale, presidente di Progetti Farnesiani - Ortona. |
La tavola rotonda è cominciata, in una sala troppo piccola per contenere i tanti appassionati e curiosi della materia, con l’intervento di Tommaso Lo Russo che ha illustrato i risultati del Concorso e fornito una breve sintesi della sua evoluzione.
Si è quindi passati all’intervento di Carlo Sanvitale, presidente di Progetti Farnesiani che ha fornito un excursus del Museo Mediterraneo di Ex Libris di Ortona e ha incantato con una voce suadente ricordandoci come è difficile promuovere, a tutti i livelli, l’arte. (...)
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