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Titolo: Premio Acqui - VIII Biennale Internazionale per
l'Incisione |
Presentazione catalogo
VIII Biennale Internazionale per l'Incisione - Premio Acqui 2007
(pagina a cura di G.N.)
Artifex si è occupata estesamente di questa edizione del Premio Acqui (di seguito alcuni link: invito, resoconto della premiazione, lezione del prof. Paolo Bellini).
Ecco ora una breve descrizione del catalogo, a cura di Patti Uccelli Perelli. Dopo un nutrito elenco di soggetti che hanno contribuito a vario titolo e di altri che ricevono pubblici ringraziamenti, troviamo il saluto di Vincenzo Roffredo e Danilo Rapetti, rispettivamente Assessore alla Cultura e Sindaco di Acqui Terme.
Segue il sommario, indi l'introduzione di Giuseppe Avignolo, che riportiamo in coda a questa presentazione.
Elena Pontiggia, storica dell'arte, docente all'Accademia di Belle Arti di Brera, ci parla di "Picasso e le Metamorfosi". Poi troviamo il verbale della giuria. Il catalogo riporta l'elenco completo degli artisti partecipanti, indicati in ordine alfabetico per cognome.
Poi inizia la parte iconografica, con la riproduzione delle incisioni premiate, a fronte dei profiili degli artisti autori. Indi sono pubblicate le opere segnalate, con un breve profilo dei relativi artisti. Il catalogo prosegue con la riproduzione di numerose opere, segnalate e no.
In fondo al volume è posta la sezione "ex libris", relativa al concorso "Acque termali". C'è la Dichiarazione di Milano sull'incisione originale, poi uno scritto di Enzo Pellai. Ancora, l'elenco degli artisti partecipanti e il verbale della giuria. Sono riprodotti i tre ex libris vincitori (con breve profilo dei rispettivi artisti) e una piccola antologia degli ex libris partecipanti.

Copertina catalogo "Premio
Acqui" 2007
Riporto di seguito il testo di Giuseppe Avignolo, Presidente dell'Associazione della Biennale
Eccoci, dopo il grande successo della “Biennale del
Centenario”, all’ottava edizione
di questa manifestazione artistica che per gli amanti dell’incisione
è ormai divenuta un imprescindibile appuntamento
e per la città di Acqui Terme una prestigiosa
occasione di promozione culturale e, per così dire, una vetrina
di singolare appeal, passibile di ricadute turistico-economiche
di rilievo. Il Premio Acqui-Biennale Internazionale per
l’Incisione, ormai definitivamente uscito da una
fase di rodaggio che ne ha visto dilatarsi il respiro ben al di
là dei confini europei, va di anno in anno acquistando una
dimensione sempre più cosmopolita, annoverando
la partecipazione di provetti incisori da ogni parte del mondo,
tanto che, se l’arte è veramente un termometro fedele
della temperie planetaria in cui essa germina e si sviluppa, la
nostra manifestazione ne costituisce un significativo monitoraggio.
Non si tratta, beninteso, di un semplice panorama: l’arte è spesso reattiva, presagisce, designa o prefigura delle alternative, inventa vie d’uscita, sogna restaurazioni, evasioni, fughe in avanti o esprime perplessità, inquietudini, ossessioni e – perché no? – anche wishful thinkings.
Di tutto questo è possibile osservare qui un vasto e variegato campionario: ce n’è per tutti i gusti.
La novità di quest’anno, però, è un’altra. L’arte va incontro al pubblico, si apre alla vita, ribellandosi alle angustie delle sale espositive e alla segregazione degli spazi museali. È una sfida e una scommessa a un tempo. Con un allestimento sotto i portici di via XX Settembre ideato dall’architetto Antonio Conte, l’esposizione scende, per così dire, in piazza, en plen air, nel cuore stesso della città, in un apparato di ricercato spessore simbolico, che combina ad arte rigore geometrico e casualità, sulla scia di una celebre intuizione baudeleriana.
In tal modo, ci sembra che la comunicazione artistica, già di per sé capace di superare gli ostacoli della lingua e della politica, possa più agevolmente esplicarsi e coinvolgere pure quanti non amano o non sogliono frequentare le sale di esposizioni, le gallerie o i musei. Ampliando, per tale via, il pubblico dei suoi fruitori.
Naturalmente tutto questo ha dei costi non indifferenti ed esige
altresì delle precauzioni volte a impedire atti di vandalismo
o furti. Ma l'unione fa la forza: anche quest'anno
la manifestazione, patrocinata - al solito - dal Rotary
Club di Acqui Terme, dal Comune di Acqui Terme,
dalla Provincia di Alessandria, dalla Regione
Piemonte e dalla Fondazione CRTO, ha attivato
tutta una serie di sinergie che, a fianco dei consueti interlocutori
istituzionali, ha visto scendere in campo e collaborare operai,
artigiani e altri sostenitori a vario titolo dell'iniziativa, a
cui va naturalmente il nostro grazie più sentito:
è anche merito loro, della loro abnegazione e del loro entusiasmo,
se questo premio artistico ormai affermato e apprezzato nel mondo
ha la forza di continuare, di crescere e di rinnovarsi ogni anno
di più.
Crediamo che per la nostra città sia uno straordinario
biglietto da visita e per tutti gli appassionati un'occasione
culturale da non perdere; per noi, infine, un giustificato
motivo di orgoglio e uno stimolo a proseguire su questa strada,
non meno ardua che foriera di soddisfazioni tutt'altro che effimere.
Giuseppe Avignolo
Presidente dell'Associazione della Biennale
Per saperne di più:
www.acquiprint.it
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