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Notizie e opinioni sul mondo dei libri e dell'ex libris. 15 luglio 2007
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Cataologo omaggio a Pietro Parigi

Titolo: Grafica ed Ex Libris - Omaggio a Pietro Parigi
Autore: Pio Carlo Barola e Gianpaolo Cavalli
Prezzo di copertina: n.d.
Dati: 96p. – ill. da 120+ ex libris – in 8° - in italiano e inglese
Anno: 2007
Editore: Gruppo Arte Casale
ISBN: n.d.

Presentazione catalogo

Grafica ed Ex Libris 2007 - Omaggio a Pietro Parigi

(pagina a cura di G.N.)

Il “Gruppo Arte Casale” ha organizzato la VIII edizione della Mostra Collettiva Biennale Internazionale “Grafica ed Ex Libris”, svoltasi a Casale Monferrato (AL)
dal 9 al 25 marzo 2007 presso il Palazzo Sannazzaro, via Mameli 63, con il Patrocinio del Comune di Casale, della Amministrazione Provinciale di Alessandria e della Regione Piemonte.

In questo volume in brossura, a cura di Pio Carlo Barola e Gianpaolo Cavalli, troviamo: le prefazioni del sindaco di Casale Monferrato, Paolo Mascarino; dell'assessore per la cultura, Riccardo Calvo; del presidente e dell'assessore alla cultura della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi e Maria Rita Rossa. Carlo Pesce racconta che cos'è un'incisione. Seguono un profilo e la biografia di Pietro Parigi, di Padre Massimiliano Rosito.

Poi inizia la parte iconografica, con la riproduzione di ex libris di Pietro Parigi. Seguono i profili degli artisti partecipanti, in italiano e in inglese, con la riproduzione dei rispettivi ex libris. Chiude il catalogo un'antologia di rari ex libris storici (a partire dal 1700) dedicati a personaggi dell'area casalese-piemontese.

Copertina catalogo 'Grafica ed Ex Libris' - omaggio a Pietro Parigi

Copertina catalogo "Grafica ed Ex Libris" - Omaggio a Pietro Parigi

La mostra è dedicata all’incisore fiorentino Pietro Parigi (1892- 1990) le cui opere sono conservate presso il Museo di Santa Croce in Firenze.

Circa 80 gli artisti incisori provenienti da varie parti del mondo.
Tra questi: Artisti Italiani: Remo Wolf, Francesco Tabusso, Vincenzo Gatti, Andrea Disertori, Laura Rossi, Enrico Colombotto Rosso,Valentina Cavalli,Gianpaolo Cavalli, Pio Carlo Barola, Carlo Iacomucci, Flavia Belò, Teodoro Cotugno, Angelo Arrigoni, Mauro Coppa, Lucio Coppa, Ilenio Celoria, Andrea Conti, Antonio Pesce, Gianfranco Penna, Vinicio Verzieri, Maria Teresa Guaschino, Severino Spazzini, Stefano Patrone, Luigi Casalino, Labar, Gianfranco Schialvino, Gianni Verna, Linda Antonietti, Giovanni Saldì.

Artisti Stranieri: Peter Augustovic, Slovacchia; Pavel Hlavaty, Rep. Ceca; Anatoli Kalasnikow, Russia; Ananas Kmieliauskas, Lituania; Dmitrij Zinovjev e Natalija Cernetsova, Lettonia; Ruslan Agirba, Konstantin Kalinovic, Vasyl Fenchak, Oleg Naboka, Ucraina; Fang Lu, Tan Xiao Yan, Shao Bei Yan, Huang Hai Lan, Cina; Yasuhiro Oki, Ayako Tokitoh e Ichibun Sugimoto, Giappone; Oscar Schroth e Helga Schroth, Germania; Hristo Kerin e Lyubomir Naydenov, Bulgaria; Frank Ivo Van Damme, Belgio; Tuominen Erkki, Finlandia; Yannis Kyriakidis, Grecia; Alfredo Suarez, Spagna; Mauricio Schvarzman, Argentina; Iole Di Natale, Brasile.

L’esposizione ha illustrato le varie tecniche grafiche tradizionali quali xilografia, acquaforte, acquatinta, puntasecca, maniera nera, litografia, linoleografia, oltre a nuove sperimentazioni quali l’incisione su plexiglass, la fotografia, l’elaborazione al computer.

L'obbiettivo è quello, oltre a far conoscere la stampa, di far conoscere l’ex libris, ovvero quel piccolo foglietto che identifica la personalità e il mondo poetico del proprietario del libro.

 

Riporto di seguito il testo di Padre Massimiliano Rosito

Pietro Parigi
Un artista fuori legge

Il suo temperamento fu variabile come un motivo musicale, e la musica gli era onnipresente: le sue opere hanno tutte un ritmo, e l'animo, l'arte, la vita stessa di Pietro Parigi sono stati musicali.

Nella vita subì il fascino sia del santo che del brigante perché ambedue, ognuno a modo suo, erano dei lottatori per ristabilire la giustizia, ora e qui, sulla terra.

Nell'Arte xilografica fu di una classicità ed insieme di una modernità straordinarie, ebbe la potenza scultorea che ricorda un Donatello o un Michelangelo, talché i suoi legni sono vere e proprie sculture.

Per molti anni abbiamo lavorato, studiato, camminato e viaggiato l'uno accanto all'altro. Nonostante la differenza di età Pietro era come un coetaneo, un compagno di scuola, e la sua fiducia nel compagno e nell'amico era senza limiti.

Di lui si potrebbero scrivere cento o mille fioretti sulla linea della intensa emotività dei più celebri fioretti di San Francesco; del Santo ebbe lo spirito di libertà e di povertà. Come un albero generoso, offrì i suoi frutti indistintamente a tutti, senza contraccambio.

Di Pietro Parigi, che pure aveva una tenace ostinata volontà a passare inosservato, ho spesso scritto, ho allestito una Mostra Permanente nei Musei di Santa Croce al fianco della Cappella dei Pazzi del Brunelleschi, ho organizzato convegni e seminari… Per non apparire imparziale, ora non voglio dire altro di lui che ho conosciuto così bene e il cui ricordo, a oltre sedici anni dalla morte, è vivissimo in me, anzi indelebile, come l'ammirazione e il senso di rispettoso stupore che egli suscitava in coloro che hanno avuto modo di conoscerlo in vita o attraverso le sue opere.

Dall'Archivio di Città di Vita, scelgo, tra le tante, una sola testimonianza del professor Luigi Baldacci, un "non cattolico" come si definisce qui il grande letterato e critico d'arte; oggi si direbbe "un laico" e in questo caso sarebbe una giusta contrapposizione dato che io sono un francescano.

Ecco quindi la testimonianza: "Pietro Parigi è il solo che ci faccia pensare a una presenza di Iacopone nel Novecento: forse perché dove la parola degli scrittori tradisce un divario incolmabile di condizioni, l'essenzialità del tratto xilografico ritrova, senza finzioni di primitivismo, una verità di espressione cioè un sovrasenso religioso e simbolico - che non è in alcun modo del tempo nostro... Parigi procede secondo i vocaboli di un lunario popolare che deve parlare prima di tutto a coloro che non sanno leggere. Donde la carica di mistero e di minaccia che questi ideogrammi-simbolo assumono nel suo discorso. Come nei primitivi veri, in Parigi non c'è mai soltanto la cosa, ma l'avvertimento che dalla cosa proviene e la finalizza, ne fa un vero segno: da e per.

...Lo spiritualismo, il cattolicesimo di Parigi non sono concilianti: lo si lasci dire da un non-cattolico; e per questo conservano intatta la loro carica drammatica e poetica.

... Parigi è l'opposto di un satirico come Grosz: medita non aggredisce; e l'oggetto della meditazione è il giudizio che è già deciso, non la colpa commessa o coloro che se ne sono macchiati. E per questo il sentimento del mondo, che pure c'è, cede sempre a quello del sopramondo. Artista di razza estinta, è l'ultimo a scrivere nell'ideografico alfabeto del mistero."

Padre Massimiliano Rosito
Redazione di Città di Vita
Febbraio 2007

Per saperne di più:
www.graficaedexlibris.it

(Artifex ha ricevuto in omaggio una copia del catalogo presentato)

Altre notizie:

Manifestazioni Premio Remo Palmirani 2007: Mostra di Viola Tycz e di Yury Borovitsky vincitori del “Premio Remo Palmirani 2006 per l’artista”.

Bologna 21-24 settembre 2007: Artelibro Festival del Libro d'Arte

Accademia Carrara di Bergamo: Mostra dedicata a Gian Luigi Uboldi

"Manifesto per l'ex libris del bibliofilo" - Le adesioni degli artisti: profilo di Valerio Mezzetti

Diario di viaggio: Congresso DEG 2007 - Wurzbach, 19-22 aprile


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