Omaggio a Stanley William Hayter
dalla nostra inviata Stefania Clerici - fotografie di Giancarlo Nicoli
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Cremona. Una parte del folto pubblico presente all'inaugurazione della Biennale L'Arte e il Torchio 2007 |
Cremona - Domenica 15 aprile 2007. “Chi ama l’incisione è un individuo di gusto raffinato, portato all’osservazione meditata ed approfondita, al piacere di un ammirare lento, paziente e tuttavia intenso, un individuo che ama vedere e pensare in raccoglimento.” (P.Annigoni).
Questi “individui di gusto raffinato”, appassionati d’incisioni, troveranno spazio per il loro “ammirare” nell’ambito dell’importante rassegna “L’Arte e il Torchio” di Cremona, che raccoglie le opere di ben 323 artisti provenienti da 50 Paesi in 3 sedi espositive: il Museo Civico Ala Ponzone e la sede dell’A.d.a.f.a. a Cremona e il Museo della Stampa-Casa degli Stampatori a Soncino.
Cremona. L'Arte e il Torchio 2007 Palco delle autorità. Da sinistra a destra sono riconoscibili: Mauro Mainardi, presidente A.I.E.; Witold Skulicz; Georgi Kolev; Desirée Hayter; Gianfranco Berberi; Gian Carlo Corada (seminascosto); Vladimiro Elvieri e Giorgio Fouquè |
Per continuare a “dare i numeri”, delle 600 opere in mostra 272 sono state donate al Gabinetto delle Stampe, che si aggiungono alle 936 già lasciate al museo di Cremona, come specifica l’Assessore alla Cultura Gianfranco Berberi alla presentazione della manifestazione, tenutasi il 15 aprile al Museo Civico Ala Ponzone, di Cremona.
L’esposizione in questa sede è articolata in più sezioni: si possono infatti ammirare incisioni di piccolo formato di più di 100 artisti internazionali, selezionati da un’apposita commissione di esperti.
“Parallelamente è stata allestita una mostra che vuole rendere omaggio a Stanley William Hayter, uno dei più importanti incisori del ’900, e a quegli artisti che nel tempo ne hanno condiviso le idee e i metodi sperimentali legati prevalentemente all’incisione a colori […]. L’Atelier 17 di Parigi è stato il più rivoluzionario laboratorio di incisione del secolo scorso e punto di riferimento per moltissimi artisti di ogni parte del mondo, da Max Ernst a Mirò, […], solo per fare qualche nome, attratti dalle novità introdotte da Hayter nel campo delle tecniche incisorie”, come specifica Vladimiro Elvieri, incisore che ha partecipato alle più importanti rassegne grafiche internazionali e ha ideato e curato questa rassegna.
Cremona. L'Arte e il Torchio 2007 Roberto Tonelli spiega il procedimento inventato da Hayter per stampare |
Elvieri continua, specificando che “l’Atelier, dopo la morte del Maestro, avvenuta nel 1988, ha proseguito l’attività […], assumendo il nome di Atelier Contrepoint, sotto la direzione di Juan Valladares e di Hector Saunier, curatore, insieme a Desirée Hayter, dell’attuale esposizione, allestita nelle sale del Museo Civico e intitolata PARIGI 1927 / 2007 - Dall’Atelier 17 all’Atelier Contrepoint.
La mostra, che presenta un centinaio di opere, è suddivisa in due sezioni: quella ‘storica’ riguardante l’Atelier 17, che comprende il periodo che va dal 1927 (anno della sua fondazione) al 1988, […], mentre quella legata all’Atelier Contrepoint va dal 1989 ad oggi.”.
Cremona. L'Arte e il Torchio 2007 Giorgio Frigo (a sinistra) e Paolo Rovegno visitano la mostra al museo Ala Ponzone |
Un’altra importante collaborazione è quella con una
prestigiosa istituzione, la Triennale Internazionale d’Arte
Grafica di Cracovia: grazie infatti al suo Presidente,
Witold Skulicz, è stata realizzata una mostra
che affianca le precedenti, quella di GRAFICA POLACCA, che presenta
opere interessanti per la varietà delle tecniche: dalla linoleografia
alla serigrafia, fino alla stampa digitale. (...)
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