Istituto nazionale per la grafica
Gli anni '60 e '70 alla Calcografia
Pagina 1 | Pagina 2
dal nostro inviato Luca Ceccarelli
![]() Luigi Spacal (Trieste 1907 - 2000) Il fiore della notte, 1968 xilografia a colori, mm 600x850 (650x890) |
Roma, 16 maggio 2007 - Gli anni Sessanta e Settanta del Novecento sono un periodo che oggi possiamo guardare ormai da lontano, esaminando quello che, nell’arte dell’epoca, rimane anche oggi come segno permanente e incancellabile.
Della stampa d’arte del secolo diciassettesimo, diciottesimo e diciannovesimo conserviamo con cura i capolavori e quel che capolavoro non è ma è pur sempre degno di essere inserito nel novero del “bello”, anche se le raffigurazioni a stampa difficilmente raggiungono le quotazioni inaccessibili dei quadri.
Lo stesso ci accingiamo a fare con quelle del secolo ventesimo, e conclusivo del secondo millennio, che, come l’esposizione in oggetto ci mostra, nelle loro più alte realizzazioni assorbono le varie suggestioni della pittura moderna e contemporanea. Troviamo, nella mostra sulle stampe degli anni ’60 e ’70 dell’Istituto Nazionale per la Grafica, tutte le tecniche canoniche per la realizzazione di stampe, dalla calcografia, all’acquaforte, alla xilografia, degli artisti più prestigiosi.
![]() Luigi Spacal La casa di Luca, 1969 acquaforte a colori, mm 600x850 (650x890) |
L’Istituto nazionale per la grafica ha origini molto antiche, ma nella sua attuale configurazione risale all’anno 1975, quando fu istituito il Ministero per i beni culturali e ambientali, e venne promulgato il decreto che stabiliva la struttura dell’istituto e ne definiva i compiti, che consistono nella salvaguardia, catalogazione e divulgazione del materiale grafico e fotografico.
Tra gli artisti esposti ci sono nomi di grande prestigio e notorietà, come il triestino Luigi Spacal (1907-2000), che ha esposto più volte le sue tele alla Biennale di Venezia, e che qui che con le sue xilografie a colori, opere come La casa di Luca e Il fiore della notte, con i loro contrasti di rosso intenso e di nero, conquista lo spettatore a prima vista.
![]() Luigi Veronesi (Milano 1908 – 1998) Variabile, 1972 linoleum a 3 colori mm 404x232 (675x512) |
Lo stesso contrasto di rosso e nero si ritrova in un artista dallo stile assai diverso come il milanese Luigi Veronesi (1908-1998), noto pittore che risente molto della lezione dell’astrattismo.
La sua xilografia “senza titolo” del 1964 pur non essendo ascrivibile a un soggetto preciso si presenta carica di suggestioni. Le altre raffigurazioni a stampa del Veronesi, della seconda metà degli anni ’60 e dei primi anni ’70, si presentano invece più legate a moduli astratti, anche quando il colore continua, come in Variabile del 1972, con il suo giallo intenso, ad avere una funzione essenziale. (...)
| Altre notizie: |
© Artifex 2007 - Tutti i diritti riservati.






