“Gli ex libris e la letteratura europea”
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Scorcio della mostra di Soncino, distribuita su due sale. Questa è la seconda sala |
(...) Peter Melan, artista ceco, ricorda proprio Praga e il grande scrittore con un ex libris che presenta un interno, dove, su un tavolino, un libro aperto si affaccia su una via, nella quale s’intravedono dei palazzi. E’ una scena semplice che descrive però il raccoglimento della lettura con la quale si possono cogliere i respiri di una città e di tutti i mondi che vivono fuori e dentro un libro.
Il rischio di questo viaggio è di lasciarsi travolgere completamente dalla “passione libresca”. Non a caso Brandt, l’autore già ricordato della “Nave dei Folli”, rappresentò come primo pazzo uno studioso: è il “Bücherman”, il matto dei libri, l’uomo la cui follia consiste nel seppellirsi fra i volumi. “E’ per un’ottima ragione – dice il lettore folle di Brandt – che sono il primo a salire sulla nave. Per me il libro è tutto, più prezioso persino dell’oro. Ho qui grandi tesori di cui non capisco una parola”.
L'artista Stefano Patrone, a sx, e il collezionista Gian Carlo Torre |
Pur nella sua follia questo personaggio dice però un’importante verità: i libri sono grandi tesori e dei ponti tra culture diverse: infatti Mainardi stesso afferma che “non è sempre facile fare una netta distinzione nazionale in letteratura, perché, anche prima della nascita dell’Unione Europea, alcuni scrittori, nati in uno stato, hanno trascorso buona parte della loro vita e sono morti in altri, di cui spesso hanno adottato la lingua per una parte delle loro opere.
Anche questa piccola cosa, qual è una mostra di ex libris, può documentare che la nascita di un grande evento storico, qual è uno stato continentale, è stata preparata e vissuta dagli uomini di cultura.
Un dettaglio della rocca di Soncino (CR) |
Questo spiega il titolo della mostra del 2007, che si conclude con la pubblicazione di un ex libris di Toni Pecoraro dedicato alla pace.
L’evento soncinese vuol essere di buon auspicio per il consolidamento
politico futuro di una Polis Europea, punto di
partenza della pace universale auspicata da Dante Alighieri,
il più europeo degli autori italiani.”.
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Stefania Clerici è nata a Como il 21.08.1977
e risiede a Lurago Marinone (CO).
Laureata in Lettere Moderne, insegna al Liceo Classico Statale “A. Volta”,
di Como ed è attiva nell'organizzazione di mostre e conferenze.
Ha ricevuto premi e riconoscimenti a Concorsi letterari nazionali e internazionali;
le sue poesie sono pubblicate nelle raccolte L'addio delle nubi (Ediz.
Poeti nella Società, Napoli, 2002), Oltre, Edizioni Gruppo Fara,
Bergamo, 2005 e Tibidabo, Ediz. Artistiche Il Salotto, Como, 2006.
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