“Gli ex libris e la letteratura europea”
dalla nostra inviata Stefania Clerici - fotografie di Giancarlo Nicoli
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Soncino (CR). Discorso di inaugurazione della mostra "Gli ex libris e e la letteratura europea", da parte di Mauro Bodini, presidente della Pro Loco di Soncino |
Soncino (CR) - Domenica 15 aprile 2007. “Vi è una buona ragione perché il valore emotivo e artistico dell’incisione sia, da sempre, intramontabile. Questo perché intramontabile è il valore, nella vita come nella cultura, della immaginazione umana.” (Dino Formaggio). E, quando la raffinatezza dell’arte si coniuga con la leggerezza pensante della letteratura, ne esce un connubio luminoso, oggetto di studi, riflessioni e mostre. L’ultima su questo tema, imperdibile, è quella di Soncino, curata dal Dott. Mauro Mainardi: “Gli ex libris e la letteratura europea”, che s’inserisce nell’ambito della V Biennale Internazionale dell’Incisione “L’Arte e il Torchio 2007”.
Soncino (CR). Giorgio Fouquè, presidente A.D.A.F.A., tiene il discorso di inaugurazione della mostra "Gli ex libris e e la letteratura europea" |
Questa manifestazione è ormai diventata un atteso appuntamento per un settore come quello dell’incisione “in continuo fermento nonostante il disinteresse del mercato”, secondo quanto afferma il curatore Vladimiro Elvieri. Per la rassegna espongono ben 323 artisti in 3 diversi ambiti: il Museo Civico Ala Ponzone e la sede dell’A.d.a.f.a. a Cremona e il Museo della Stampa-Casa degli Stampatori a Soncino.
Proprio a Soncino si può ammirare la mostra che coniuga progettualità artistica e ispirazione letteraria con 150 ex libris, provenienti dalla collezione dell’A.I.E. (Associazione Italiana Ex libris) e da quella del suo Presidente, Mauro Mainardi.
Soncino (CR). Il dott. Mauro Mainardi, presidente A.I.E., tiene il discorso di inaugurazione della mostra "Gli ex libris e e la letteratura europea" |
L’esposizione è stata inaugurata domenica 15 aprile, alla presenza del curatore, del presidente dell’A.d.a.f.a., Giorgio Fouquè, e di numerosi artisti e collezionisti intervenuti, tra i quali ricordiamo l’avvocato Giuseppe Capasso (collezinista), l’ingegnere e bibliofilo Dante Fangaresi, il collezionista Silvio Forni, il dott. Giorgio Frigo (collezionista), pittore e organizzatore della Biennale di Acqui Terme, gli artisti Stefano Patrone (che ha esposto anche in mostra un’opera su “Stendhal milanese”), Paolo Rovegno, Giorgio Rovelli, Roberto Tonelli e il dott. Giancarlo Torre, uno dei più importanti collezionisti internazionali di ex libris cervantini.
Soncino (CR). Un momento relativo all'inaugurazione della mostra. Sono riconoscibili il dott. Mauro Mainardi, Mauro Bodini e Giorgio Fouquè. |
In occasione dell’inaugurazione della mostra, proprio il curatore Mainardi ha specificato che, per la scelta delle opere, “si è data particolare evidenza a due eventi storici: in primo luogo si accenna ai rapporti tra la lingua provenzale e quella italiana delle origini nelle corti signorili toscane e nelle valli del Cuneese; in secondo luogo si vuole ricordare la prima edizione de ‘La Nave dei Folli’ (‘Das Narrenschiff’) nel 550° anniversario della nascita del suo autore Sebastian Brandt (1457 – 1521).”
Parlando di lingua provenzale, non si può non citare il
poeta Arnaud Daniel, celebrato anche da Dante
nel XXVI canto del ‘Purgatorio’, dove gli rende omaggio,
riportando proprio dei versi nella sua lingua:
“Ieu sui Arnaut, que plor e vau cantan; / consiros vei
la pasada folor, / e vei jausen lo joi qu’esper, denan.”
[Io sono Arnaldo che piango e vado cantando, / preoccupato vedo
la passata follia, / e vedo gioioso il gaudio che spero, dinanzi.]
(Pg XXVI, vv. 142 – 144).
Soncino (CR). Il presidente A.I.E., dott. Mauro Mainardi, ritratto mentre descrive ai presenti la relazione tra ex libris in mostra e autori e testi della letteratura europea |
La poesia di questo spirito così volitivo e forte (che avrebbe voluto “raccogliere il vento” e “nuotare contro la marea montante” per esprimere l’amore alla sua donna) risuona anche negli ex libris a lui dedicati, come ha ricordato il dott. Mainardi: quello “di Margherita Bongiovanni rappresenta Arnaud Daniel, con gli altri poeti del Dolce Stilnovo, ‘nel foco che li affina’ di Purgatorio XXVI, nel quale si presenta a Dante con il discorso in provenzale, riportato nel lettering. In un’acquaforte di Francesco Franco, allegata al libro d’arte pubblicato da Vanni Scheiwiller nel 1984, “Il Sirventese e le Canzoni di Arnaut Daniel”, a cura di Mauro Eusebi, viene illustrata la canzone ‘tra le prime foglie’”. (...)
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