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Notizie e opinioni sul mondo dei libri e dell'ex libris. 28 aprile 2007
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Il profilo storico

Ex libris di confraternite

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(...) Qui ci vengono in soccorso i dizionari ecclesiastici, che precisano che numerose confraternite del Santissimo Sepolcro sono esistite in varie parti d’Europa a partire dal XIV secolo, quando, tramontata l’epoca delle crociate, non cessò per questo la tradizione dei pellegrinaggi in Terra Santa. Spazzate via nel ’500 dai luoghi in cui prevalse la Riforma, tali confraternite restarono piuttosto diffuse specialmente in Francia, specialmente nel Sud. E in questo caso, a differenza che nel precedente, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non c’è nessun legame diretto con un ordine. Ancora i dizionari ecclesiastici precisano infatti che queste confraternite non avevano nessun legame diretto né con i canonici regolari del Santo Sepolcro, né con l’ordine equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Si tratta di associazioni di ex pellegrini e pellegrine a Gerusalemme, che, di ritorno dalla Terra Santa, si assumevano il compito di proteggere i loca sancta e disponevano di proprie chiese, o cappelle, o altari consacrati al Santo Sepolcro, e la domenica delle Palme partecipavano alle processioni con delle funzioni particolari [6].

Ex libris Confraternita SS. Sepolcro

Ex libris Confraternita SS. Sepolcro
C, 188x142, 1711 - n°480

 

Queste aggregazioni, come anche i conventi di numerosi ordini religiosi e congregazioni, subirono una prima limitazione a seguito dell’invasione napoleonica, e della politica di soppressione degli ordini religiosi messa in opera da Napoleone con la relativa confisca dei loro beni, e un’altra, più netta e definitiva, a opera da una parte del nuovo Regno d’Italia, che avocò a sé le attività di assistenza e d’istruzione. Ma la loro perdita di importanza, anche nell’organizzazione della devozione e della liturgia, è dovuta anche all’autorità ecclesiastica, che nel corso dell’Ottocento ebbe la tendenza a rafforzare sempre di più il potere delle parrocchie, direttamente collegate al vescovo e più facili da controllare attraverso i parroci da questo nominati. A oggi, quel che resta in fatto di ex libris delle confraternite non è molto. Ma naturalmente non è detta l’ultima parola. La passione collezionistica e la ricerca potrebbero ancora schiudere nuovi orizzonti su questo filone.

Note
[6] Sulle confraternite del Santissimo Sacramento si può consultare la parte a esse dedicata nella voce “Santissimo Sacramento”, nel Dizionario degli istituti di perfezione, Edizioni Paoline, Roma, 1988, vol. VIII, pp. 938-939

Note bibliografiche:
Per quanto riguarda il ruolo e il significato delle confraternite in Italia, si consulti, oltre all’ormai piuttosto antiquata “dissertazione” LXXV di Ludovico Antonio Muratori in Dissertazioni sopra le Antichità italiane al seguente indirizzo: http://www.classicitaliani.it/muratori/dissert75.htm, il più moderno Dizionario degli istituti di perfezione, alla voce confraternite.
La costituzione apostolica Quaecumque con cui il pontefice Clemente VIII operò una riforma delle confraternite cattoliche è consultabile in lingua latina sul Bullarium Romanum. Taurinensis Editio, MDCCCLXVII, Tomus XI, pp. 138-143.
Per quanto concerne gli ex libris in oggetto, l’opera più completa e aggiornata è a oggi quella di Egisto Bragaglia, Gli ex libris italiani dalle origini alla fine dell’Ottocento, 3 volumi, Milano, Editrice Bibliografica, 1993 (ai numeri 239, 240 e 480). Interessante per i dettagli relativi al terzo ex libris relativo alla genovese confraternita del Santo Sepolcro, anche se meno aggiornato e più antico, è il catalogo di Jacopo Gelli, 3500 Ex libris italiani, Hoepli, Milano, 1908, pag. 189.

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Gli ex libris riprodotti nell'articolo sono tratti da: Egisto Bragaglia, Gli ex libris italiani, dalle origini alla fine dell’Ottocento, vol. II, nn. 239, 240, 480.

Luca Ceccarelli è nato a Roma, dove vive, il 14-5-1970.
Laureato in lettere, giornalista pubblicista, è autore di alcuni saggi di critica letteraria sulla poesia di Leopardi e di Petrarca e sulla narrativa di Primo Levi e di Anna Maria Ortese. Svolge traduzioni e correzioni di bozze per l'editoria e collabora con alcune riviste periodiche (Il Salvagente, La Gazzetta dell'antiquariato) scrivendo di fiere e sagre enogastronomiche e di collezionismo.


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