Mostra aperta fino al 6 maggio 2007
Ex libris della cultura ebraica nei Paesi Bassi
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dimostrazione che gli ex libris non sono solamente delle opere d’arte
ma anche un segno di memoria privata che nasconde gusti, credenze
e vicissitudini umane?
Indubbiamente una delle ragioni che ha favorito il grande successo
di questa mostra è la presenza di alcuni ex libris di Uriel
Birnbaum, un artista ebreo nato in Austria nel 1894, figlio
del famoso filosofo Nathan.

Fré Drost, cliché,
1930
Uriel Birnbaum ha realizzato molti ex libris per il suo amico Abraham Toncman (1905-1943), un insegnate di religione che ha vissuto in Pekela, nel sud est della provincia di Groninga, e che ha scrupolosamente documentato la deportazione avvenuta nel dicembre del 1942.
I temi preferiti di Uriel Birnbaum sono la vita e la morte, lo spazio e il tempo, il timore e la speranza, il bene e il male, la fede e lo scetticismo. [2] Uriel Birnbaum era poeta, scrittore (è l’autore di Die Errettung der Welt), pittore e incisore. Secondo Friedrich Weinreb, Birnbaum considerava così seriamente la religione che non era in grado di accettare alcun compromesso. [3]

Copertina libro di Roel Tieleman
Questa concezione così rigida della religione ha probabilmente
favorito il suo incontro con Abraham Toncman, che
era anche il segretario della comunità ebraica di Pekela.
In più, dobbiamo tener presente che quasi tutti le commissioni
di ex libris erano richieste da amici. [4]
Birnbaum si trasferì nei paesi Bassi nel 1939. Durante la
sua esistenza non divenne mai famoso, malgrado la sua enorme e pregevole
produzione (migliaia di pagine inedite sono sconosciute ai più).
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Gli ex libris che Birnbaum ha ideato per Abraham Toncman ricalcano la sua inclinazione verso tutto ciò che sia cosmico e mistico. In questo contesto, possiamo notare quell’ex libris in cui Birnbaum cita la Bibbia (libro di Nehemia): sappiamo infatti quanto potenti siano le lettere nella cultura ebraica e quanto sovrannaturale sia, per il Tamud, la loro sensata combinazione che dà vita a parole e frasi.
Altri tratti distintivi che possono essere ritrovati nei lavori di Birnbaum sono sicuramente le ali lunghe e appuntite degli angeli, la volta stellata e il monte di Sion, generalmente rappresentati nei suoi disegni. [5]
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Quasi tutti gli ex libris realizzati da Birnbaum sono stati raccolti in un libro pubblicato nel 1957 a cura di Abraham Horodisch, un famoso antiquario di Amsterdam che era anche un suo amico intimo. [6]
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[2] Anne Cornelis Veth, Over Léon Holman,
Uriël Birnbaum, Theo Ortmann, Leopold, L’Aia, 1939, p.
14
[3] Friedrich Weinreb, introduzione a Uriël
Birnbaum, Die Errettung der Welt, Efhag-Presse, Zurigo, 1969, p.
8
[4] J. Aarts, F.J. Hoogewoud, C. Kooyman, Joodse
Exlibris Cultuur in Nederland, catalogo della mostra, 2007, p. 9
[5] ibidem, p. 10
[6] ibidem, p. 10
Altre informazioni:
- Joodse
exlibriscultuur in Nederland
- University
Library - indirizzo e orari d'apertura
Giuseppe Raudino, giornalista, scrittore e fotografo freelance. Docente di "Teoria e metodo dei mass media", Docente di "Storia dei nuovi media", Ministero dell'Universitą e della Ricerca Accademia di Belle Arti "Rosario Gagliardi". www.freewebs.com/raudino.
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