Mostra di ex libris
Sport e disabilità
(dal comunicato stampa)
Esposizione degli ex libris partecipanti al Concorso internazionale indetto, a cura di Nicola Carlone, in occasione dei IX Giochi invernali paralimpici e recentemente acquistati dalle Biblioteche civiche torinesi.
Inaugurazione venerdì 19 gennaio, ore 17.30.
Mostra aperta fino a sabato 10 febbraio 2007. Ingresso libero.
Biblioteca civica Alberto Geisser
corso Casale, 5 (parco Michelotti) - tel. 011 8196706
All'inaugurazione
intervengono:
Bruno Varetto
Past President Lions Clubs International
Mauro Mainardi
Presidente Associazione Italiana Ex Libris
Concorso organizzato con il patrocinio di
Associazione Italiana Ex Libris
Università degli studi di Torino
e il sostegno di
Lions Clubs International - distretto 108 Ia 1
Torino Capitale mondiale del libro con Roma
Dall’introduzione al catalogo:
«Il termine ex libris ha origine dall’espressione latina usata per indicare il possesso del libro e significa, letteralmente, “dai libri di…”. (…) L’ex libris venne in origine applicato sul foglio di guardia del libro contrassegnandone la proprietà, ma ben presto il suo significato andò ben oltre: esso divenne infatti espressione non solo dello stretto connubio d’amore tra libro e proprietario, ma anche, e da qui l’originalità e la preziosità di questa particolarissima forma artistica, personalità, passioni, legami, del committente. (…) Come per ogni forma artistica che si rispetti, anche l’ex libris ha i suoi collezionisti, veri e propri amatori, entusiasti e fecondi di idee, pronti a percorrere fisicamente, o attraverso la posta, le strade di tutto il mondo, alla ricerca appassionata dell’artista con il quale entrare in comunione, dell’amico collezionista con il quale “scambiare” le proprie piccole, preziose grafiche, donando e ricevendo insieme ad esse anche piccoli, importanti frammenti di vita.»
«La mia storia di collezionista appassionato mi ha portato nel tempo il dono della conoscenza di numerosi artisti, e tutti sono stati invitati a partecipare. La risposta ha davvero superato le aspettative: 170 artisti provenienti da tutte le parti del mondo, hanno scelto di partecipare inviando un totale di 250 opere di ogni genere. La tecnica incisoria più utilizzata è stata la calcografia, ma anche la xilografia ed il CAD (computer) sono ben rappresentati… Accanto ad artisti conosciuti in tutto il mondo hanno partecipato artisti emergenti, qualcuno accostandosi per la prima volta agli ex libris, fra essi mi piace ricordare gli allievi dell’Istituto d’Arte Passoni di Torino. Oggi, nel presentare questa mostra, ne osservo con emozione il contenuto ed il pensiero che vorrei accompagnasse coloro che la visiteranno è una riflessione sul significato profondo che queste opere rappresentano: l’incontro di coloro che il destino ha reso diversamente abili con lo sport, la più ardua delle discipline dal punto di vista fisico. Il loro coraggio e la loro voglia di vivere si trasmettono ai nostri occhi attraverso il pensiero di artisti spesso lontani, quasi sempre appartenenti ad un mondo diverso, per distanza e per abitudini, ma vicini nel rispetto dell’impegno e della tenacia, nella volontà di inseguire una vittoria. La Montagna, che fa da sfondo a questi Giochi Olimpici e che, quasi per abitudine, fa da sfondo alle nostre giornate, rende concreto il significato della presenza di questi atleti ai Giochi Paralimpici e della nostra presenza accanto a loro: perché la Montagna non limita gli orizzonti, ma costringe a guardare in alto».
Per saperne di più:
Biblioteche civiche torinesi
http://www.comune.torino.it/cultura/biblioteche/
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