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Notizie e opinioni sul mondo dei libri e dell'ex libris. 22 ottobre 2005
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Sunset Boulevard, di Ottavio Jemma Titolo: Sunset Boulevard
Autore: Ottavio Jemma
Prezzo: EURO 16,00 (al 22 ottobre 2005)
Dati: 261 p.
Anno: 2005
Editore: Filema
Collana: Ritagli

Recensione

Sunset Boulevard

a cura di Giancarlo Nicoli

Non avrei mai letto questo libro se non fosse stato per la segnalazione di Dagospia (www.dagospia.com – consultazione archivio a pagamento). Se invece avessi dato retta ad altre recensioni che ho letto qua e là – recensioni molto reticenti, avrei scoperto in seguito… me lo sarei perso.
Il sottotitolo recita: “Due o tre cose che avreste dovuto sapere e nessuno ha mai osato dirvi sul cinema e immediati dintorni”. Altro che “due o tre cose”! Altro che “immediati dintorni”!

Questa, oggi, è un’opera molto utile per capire il cinema italiano, il cinema, l’Italia.

E pensare che l’autore mi era completamente sconosciuto. Solo cercando via internet ho trovato che egli è un protagonista del cinema italiano: dal 1959 a oggi ha scritto e ha avuto successo con centinaia di film, fiction e sceneggiati – cito per tutti “Malizia”, con Laura Antonelli e Alessandro Momo.

Jemma, oggi ottantenne, “uno che si prepara a concludere la propria avventura cinematografica”, inizia il suo racconto spiegando la differenza che passa tra plagio e citazione. Passa attraverso ricordi e ritagli, tipo la storiella su Charlie Chaplin che vi riporto qui sotto, o quella di “Brav’om”. Racconta anche molte altre cosette interessanti, qualcuna l’ho riportata per solleticare la vostra curiosità. Il percorso gli serve per arrivare a quello che presumo essere il vero obbiettivo di questo libro: “Dunque, se proprio avete deciso di mettervi a scrivere film in Italia, sarà bene che cominciate a capire “dove” vi trovate esattamente. Ho già cercato di spiegarvelo: siete al pianterreno di un’altissima torre dal cui terrazzo riuscireste a spaziare con lo sguardo su un orizzonte molto, ma molto più vasto. Preferite rimanere quaggiù? Peggio per voi. Quel che posso fare, da questa modesta altitudine, per aiutarvi a vederci un po’ più chiaro e un po’ più lontano prima di diventare vecchi, non è moltissimo.
Questo non moltissimo io l’ho imparato a mie spese, e ora è tardi perché possa servirmi a qualcosa; ma può servire a voi che state per cominciare, e sempre che siate disposti a dedicarmi uno scampolo di attenzione.”

Sarà non moltissimo, come scrive Jemma. Non credeteci. In ogni caso, è un non moltissimo imperdibile.


“La conoscete quella storiella su Charlie Chaplin?... Quella del giovanotto che lo perseguitava per fargli leggere un piccolo repertorio di gags a suo dire originalissime? Charlie era perfettamente capace di rubacchiare da sé e non sentiva affatto il bisogno di pagare un altro che lo facesse per lui. Riuscì ad evitare il giovanotto per un po’ di settimane, ma alla fine l’importuno lo bloccò e lo mise con le spalle al muro costringendolo a gettare un’occhiata frettolosa sulla mezza dozzina di foglietti che descrivevano le sue trovate.
Charlie li fissò pressoché terrorizzato e chiese con un filo di voce: “Lei dice che sono gags originali?”
“Originalissime!” affermò l’aspirante autore.
“Nuove?” insisté Chaplin
“Assolutamente inedite! Glie lo giuro!” confermò il giovane.
“Mai fatte da nessuno…” mormorò perplesso Chaplin.
“Mai! Ne sono sicurissimo!” incalzò con enfasi il giovanotto.
Chaplin scosse la testa: “Allora si vede che non funzionano.”

“Mi auguro che questo libro, scritto da uno che si prepara a concludere la propria avventura cinematografica, possa malgrado tutto aiutare chi sta per intraprenderla ad evitare almeno qualche buca. (…)
Non ultimo tra gli scopi di questo libro è di colmare almeno una di queste omissioni: aver taciuto, o non aver parlato e agito quanto e quando avrei potuto e dovuto per denunciare dubbi, e tentare di correggere sbagli. Anche miei, si capisce.”

“Ma non è del tutto colpa degli autori. Nel nostro paese esiste un clima, si respira un’aria, vorrei dire una consuetudine, una tradizione di censura che, al di là o al di qua delle leggi vigenti e della loro applicazione, è ormai penetrata nel loro stesso DNA. Le idee si formano nella loro mente già mutilate da una sorta di congenito spirito di sudditanza, una sorta di istinto che funziona come un freno automatico e li avverte che si possono spingere fino a quel punto e non oltre.

I veri poteri forti, i “grandi” poteri che controllano la nostra vita sociale e politica – ma anche la nostra vita privata, e dunque la cultura, lo spettacolo, – non sono mai stati chiamati in causa dal nostro cinema. Argomenti come il mondo dei grandi affari, delle multinazionali, delle banche, delle assicurazioni, del traffico d’armi e di droga, la grande corruzione della politica, sono rimasti fuori, o quanto meno appena sfiorati, ai margini del nostro cinema, anche di quello migliore.”

“Se per caso vi frullasse nel cervello la tentazione di raccontare addirittura – come negli Stati Uniti hanno fatto con Potere assoluto David Baldacci, autore del romanzo, e Clint Eastwood regista del film – che un ipotetico presidente della Repubblica, durante un appuntamento erotico con la moglie di uno dei suoi più importanti finanziatori elettorali, la uccide e tenta di soffocare il delitto e lo scandalo con l’aiuto dei servizi segreti, state attenti: ammesso che troviate un produttore disposto a produrlo, un noleggiatore disposto a distribuirlo e un circuito di sale disposto a programmarlo, in Italia rischiereste seriamente di finire in galera.
Ci è invece permesso di vedere tranquillamente il film di Baldacci e Eastwood perché il presidente di cui vi si parla, non è quello della Repubblica Italiana, ma quello degli Stati Uniti.”


Sunset Boulevard, di Ottavio Jemma
Edizioni Filema


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Sunset Boulevard, di Ottavio Jemma

 

Aggiornamento del 16 febbraio 2006. Di seguito riporto l'elenco completo dei ventuno post, pubblicati sul nostro blog, dedicati a estratti di "Sunset Boulevard":

22 ottobre 2005 Tutta colpa di...
30 ottobre 2005 Charlie Chaplin
31 ottobre 2005 L'avventura cinematografica
05 novembre 2005 Delirare per un cadavere
06 novembre 2005 Un giorno di ordinaria follia
07 novembre 2005 Chi comanda il tempo
09 novembre 2005 L'American Way of Life
13 novembre 2005 Lo scandalo non esiste più
20 novembre 2005 Mercanti e laudatores
21 novembre 2005 Un film americano
24 novembre 2005 Una tradizione di censura
25 novembre 2005 Rischiare la galera
04 dicembre 2005 Al cinema, accovacciati per terra...
08 dicembre 2005 Preferite rimanere quaggiù?
11 dicembre 2005 La ricerca della felicità
17 dicembre 2005 Ripetere questo giochetto
05 gennaio 2006 Il potere di condizionare
24 gennaio 2006 Fellini, Flaiano, Pinelli, la Dolce vita
29 gennaio 2006 Giovani aspiranti autori e autrici di film
16 febbraio 2006 La cultura che si abbassa e si inginocchia
16 febbraio 2006 Lo stile

(Artifex ha regolarmente acquistato il libro recensito)


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