A proposito di ex libris
La Cultura Italiana dal XII al XVI Secolo attraverso le Immagini degli Ex-libris moderni
(riportiamo integralmente la presentazione)
L’Ex-libris
Prestigioso contrassegno personale
Quando i libri erano manoscritti, l’amanuense, nella prima pagina, scriveva il nome e i titoli del committente.
Con l’invenzione della stampa, per analogia fiorì l’uso di incollare su una delle prime pagine del libro, un foglietto adornato xilograficamente che, oltre al nome, conteneva figurazioni e un motto, ideati per rivelare la personalità del proprietario del libro.
Nei secoli l’ex-libris si diffuse in tutto il mondo e venne adottato per le biblioteche dei Conventi, delle Università e delle persone colte e raffinate.
Oggi, alle spalle di ogni uomo colto esiste sempre, visibile o invisibile, una biblioteca. Se poi chi possiede la biblioteca è sensibile ai valori dell’arte, quei suoi libri sono spesso personalizzati con un ex-libris realizzato da qualche apprezzato artista.
Visto superficialmente, l’ex-libris serve per riconoscere il proprio libro e per rinfrescare la memoria a chi l’ha avuto in prestito.
Analizzando le motivazioni più profonde, si rileva che l’ex-libris risponde all’istintiva aspirazione del lettore di affiancare il suo nome a quello dell’Autore che l’ha aiutato a crescere intellettualmente.
In ogni ex-libris è anche racchiusa la speranza di lasciare una traccia che duri oltre i limiti della vita.
Gli ex-libris sono oggetto di appassionato interesse da parte di collezionisti, che con scambi e acquisti raccolgono queste interessanti e pregevoli opere di mini-grafica realizzate da noti artisti italiani e stranieri. Oltre al loro valore artistico, gli ex-libris vanno apprezzati come documenti di cultura e di costume.
L’ex-libris è la proiezione della personalità del raffinato bibliofilo che ama i suoi libri e vuole lasciare testimonianza di questa sua passione.
Copertina libro: la Cultura Italiana dal XII al XVI Secolo attraverso le Immagini degli Ex-libris moderni
(quello che segue è il brano iniziale tratto dal testo)
La Cultura Italiana rappresentata da Artisti di tutta Europa
Gli ex-libris esposti, circa un centinaio di opere, vengono presentati in occasione di una mostra che riporta gli aspetti salienti della letteratura, della storia, dell’arte, dell’architettura e della religione dell’Italia, raccontati da 60 artisti, di tutta Europa (…).
L’esposizione mette in risalto immagini (quasi tutte incisioni
su rame o su legno) legate al libro, alla biblioteca, alla letteratura
e alla tradizione culturale italiana così come vista e sentita
da artisti del periodo Liberty fino ai contemporanei. Si tratta
di grandi grafici, illustratori, pittori e scultori che sanno esprimere
in questa particolare opera d’arte di piccolo formato tutta
la loro inventiva e rappresentare con efficacia la letteratura e
la storia culturale del Rinascimento (…).
Scheda del libro
- Titolo: La Cultura Italiana dal XII al XVI Secolo attraverso
le Immagini degli Ex-libris moderni
- ISBN 2-9599935-6-X
- autori: Fulceri Bruni Roccia e Raffaele Porreca
- Cercle Pierre Roberti – Société Grand-Ducale
des amateurs de l’ex-libris
- Associazione Italiana Ex-Libris
- 85 ex libris riprodotti
- libro in francese e italiano
Il volume illustra la collezione di ex-libris presentata in occasione
di:
- Settimana Italiana alla Scuola Europea di Lussemburgo, 20-23 aprile
2004
- Mostra al Centre Culturel Kulturfabrik Esch/Alzette, 9-16 maggio
2004
- 3me Fête du livre – Cité Littéraire
di Vianden, 11-12 settembre 2004
- Festival « Lire en Fête » – Couleurs d’Italie
Longwy, 27 settembre – 16 ottobre 2004
- Mostra al Centre Culturel de Rencontre Abbaye de Neumünster,
10-31 dicembre 2004
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