Che cosa sono gli ex libris.
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(pagine a cura di Mauro Mainardi)
L'espressione latina "ex libris", scritta su un libro (solitamente sul risvolto di copertina) e seguita dal nome di una persona o di un'istituzione, è un segno di proprietà del volume e precisa che proviene dalla biblioteca della persona o dell'istituzione indicati. Ha quindi lo stesso valore della firma o dell'etichetta con i dati personali che molte persone applicano su un libro di recente acquisto.
Nel Quattrocento, dopo la scoperta della stampa, questi segni di proprietà, oltre che essere scritti a mano, sono stati stampati su piccoli fogli e applicati ai libri, con il nome del titolare isolato, oppure inserito in una vignetta personalizzata. Tali vignette, eseguite da artisti incisori di grande valore (come Dürer, per fare un esempio) sono state applicate su alcuni incunaboli e su libri a stampa dei secoli successivi, incrementando con la loro presenza il pregio del libro e con esso sono conservate in prestigiose biblioteche, come preziose opere di arte libraria. Separate dal libro sono diventate, come grafiche d'arte, oggetto di conservazione nei musei e nelle collezioni private.
Il vero collezionismo di ex libris è iniziato alla fine dell'Ottocento (da quando si è ripreso a coinvolgere l'opera di artisti di alto spessore) e si è diffuso in modo particolare nel Novecento, associato a quello dei libri da parte di bibliofili, oppure senza nesso con un libro, come fossero solo grafiche d'arte "dedicate" a un committente e personalizzate dalla presenza del suo nome.
Il collezionista raccoglie sia ex libris a suo nome, sia quelli
con altri nomi, acquisiti tramite le normali vie del mercato, oppure
con lo scambio incrociato con altri collezionisti. La pratica
dello "scambio" di ex libris, oltre a servire a incrementare
una collezione di grafica, è utile anche a facilitare l'associazionismo
tra persone che hanno interessi culturali comuni. Per questo è nata
l'Associazione Italiana Ex libris (AIE), che è lieta di documentare
anche in questa occasione la verità dell'affermazione del grande
musicista Robert Schumann: "L'estetica dì un'arte è quella delle
altre, cambia solo la materia".
1 - Mostra e concerto a Milano, 30 maggio 2004
3 - Che cosa sono gli ex musicis
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