La collezione Ferenc Draskovich - Intervista con George Draskoy
di Giancarlo Nicoli
Ho avuto il piacere di entrare in contatto - e in seguito intervistare - George Draskoy,
che lasciò l'Ungheria, per andare in Canada, in seguito alla rivoluzione Ungherese contro l'occupazione
Sovietica.
Ho trovato il suo sito Internet (qui)
mentre navigavo attraverso l'"Ex libris web Ring".
Desideravo sapere di più, e George ha acconsentito, con molta cortesia, a rispondere alle mie domande e a
raccontare di sé qualcosa in più di quel che possiamo trovare sul suo sito.
Giancarlo Nicoli (GN): Ciao George. Ho notato il tuo
sito Internet.
Per quale ragione hai messo sulla rete la collezione di tuo padre?
George Draskoy (GD): Ciao Giancarlo. Mio Padre, Ferenc Draskovich, era attaccatissimo a questa
sua raccolta, e nella sua biblioteca, dalle ante di cristallo, essa occupava una posizione di
rilievo. La foto che allego mostra solo una parte della biblioteca.
Ho voluto caricarla su Internet in onore e memoria di mio padre, e inoltre perché la
volevo condividere con tutti. Sul sito è presente solo una parte della raccolta; quando iniziai
il lavoro, lo spazio gratuito sul web era limitato.
Sono affascinato dal fatto che il sito sia visitato ogni giorno da circa 20-30 persone da tutto il
mondo.
GN: Come sei entrato in possesso di questo libro?
GD: Molte persone, da tutto il mondo, mi chiedono la storia della raccolta di ex libris di
mio padre. Penso di poter dire che egli la iniziò intorno al 1920, in un volume rilegato in pelle;
ricordo che quando ero ragazzo, nel 1934, questo volume era già nella biblioteca.
Durante la guerra, altre cose presero importanza rispetto alla collezione.
Quando il fronte russo si avvicinò a Kalocsa (Ungheria), noi lasciammo la città, e tutti i nostri
averi dietro di noi. Questo volume sopravvisse al saccheggio dell'esercito russo e degli sciacalli.
Anni dopo, fummo costretti di nuovo a lasciare la nostra casa, questa volta dal regime comunista, ma
fummo in grado di portare con noi alcuni libri.
Dopo la rivoluzione ungherese del 1956, contro l'invasione sovietica, lasciai l'Ungheria; quando
mi fu permesso di tornare a visitare la mia terra, nel 1965, mio padre mi diede la sua raccolta,
perché la portassi con me in Canada.
Questi ex libris fanno parte della collezione di mio padre, del periodo compreso tra il 1920 e il
1940.
Mio padre era un ingegnere agricolo, ed era un ufficiale dei famosi "Usseri",
durante la Prima Guerra Mondiale.
Questo sono io con mio padre: la foto risale al 1938, io avevo 8 anni e mio padre 44.

GN: Come è fatto questo libro? Tuo padre come
cominciò la raccolta?
GD: La raccolta di mio padre è piccola, resta tutta in un
volume rilegato in pelle, che misura 22 x 30 cm (potete vedere la
foto del libro sul mio sito).
Esso contiene 74 ex libris, perlopiù ricevuti dal famoso artista
grafico Jenõ Haranghy (1894-1951), che nacque lo stesso anno di
mio padre. Mio padre lo andava a trovare spesso a Budapest, sempre
tra il 1920 e il 1940; vivevamo a Kalocsa, come detto, una città
120 km a sud di Budapest.
GN: Anche tu collezioni ex libris?
GD: No, non colleziono ex libris e non appartengo a nessuna
associazione exlibristica.
Guarda, ti mando l'immagine di un ex libris che non ho mai pubblicato
prima, è l'ex libris di Haranghy. C'e scritto: "Ez a könyv
Haranghy Jenöéké", che tradotto diventa:
"Questo libro appartiene alla famiglia Haranghy".
GN: Come passi il tempo?
GD: Ho appena frequentato un corso per creare siti web, ecco
qui la mia tesi.
In prima pagina ho messo un'animazione Flash; a 72 anni, penso di
essere uno dei più anziani programmatori Flash del mondo! Sono socio
di questo gruppo di nonni vogatori dal febbraio di quest'anno, mi
sono offerto volontario per curare il loro sito.
GN: Grazie mille, George.
GD: Grazie, Giancarlo.
Per saperne di più , e per dare un'occhiata ad altri ex libris, ecco il link verso la
Ferenc Draskovich collection.
Le immagini sono © degli autori e degli aventi diritto, e sono qui riprodotte per gentile concessione.
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