Speciale: Le 'Rime' - Conversazione con Maria Teresa Mascari e Vincenzo Piazza,
di Giancarlo Nicoli
Cari lettori, conoscete già Vincenzo Piazza, le cui biografia,
bibliografia
e opus list sono ospitate su questo sito.
Grazie alla corrispondenza con questo artista, sono entrato in possesso del libro "Rime" -
che ho sfogliato, letto, guardato con grande piacere (anche fisico).
Si è accesa in me la luce della curiosità. Ho pensato che sarebbe stato bello raccontare
(a beneficio di tutti coloro che nel mondo hanno un accesso a Internet e conoscono la lingua
italiana o quella inglese) la storia di questo libro, e delle persone che l'hanno reso possibile.
Ho chiesto ai curatori, Maria Teresa Mascari e Vincenzo Piazza, di presentare questo
lavoro al pubblico di "Block Notes".
Giancarlo Nicoli (GN): Come è nata l'idea di realizzare questo libro?
Vincenzo Piazza (VP): E' un'idea del Rag. Cinà, "anima" dell'Associazione
Lychnis. Questa associazione, che opera ad Agrigento, è impegnata nel "sociale": assistenza
agli anziani soprattutto, ma anche altro. Ogni anno si realizza una iniziativa per gli associati, e
per la prima volta si è pensato all'edizione di un testo illustrato.
GN: Il nome "Lychnis" che significato ha?
VP: Significa fiamma/lume in greco antico, simboleggia la passione con cui opera questa
associazione.
GN: Perché il ragionier Cinà ha pensato a voi?
VP: Piero Cinà è il segretario dell'associazione. Aveva visto un mio precedente lavoro
e si è fatto promotore dell'iniziativa, trovando i finanziamenti necessari. Mi era stata data la
possibilità di scegliere il testo da illustrare, e mi sono rivolto alla Prof.ssa Mascari, che
già conoscevo, e che proprio in quel momento stava completando una nuova traduzione delle
poesie di al-Mutamid ibn Abbàd.
GN: Come avete lavorato?
VP: Il formato e le carte sono stati scelti in accordo con il Rag. Cinà, che ha coordinato
materialmente il mio lavoro (incisione e stampa delle acqueforti) con quello del tipografo
(impaginazione, composizione e stampa dei testi) e quello del rilegatore (realizzazione della
copertina e dell'astuccio).
Le incisioni sono acqueforti su zinco.
Maria Teresa Mascari (MTM): Ho accettato con entusiasmo la proposta di Piazza.
La scelta operata per il volumetto è stata una naturale conseguenza degli interessi coltivati
ininterrottamente dalla laurea, e motivati dalle suggestioni di un patrimonio culturale cui
sia la Sicilia che la Spagna sono debitrici.
GN: Perché la poesia? E perché al-Mutamid ibn Abbàd?
MTM: al-Mutamid ibn Abbàd, sovrano di Siviglia e uno dei più grandi poeti della
Spagna musulmana, morì prigioniero nel 1095, dopo aver perso il regno.
La poesia araba di Spagna è molto particolare, ricca di sfaccettature che i versi di al-Mutamid
sintetizzano con efficacia.
GN: Quali poesie ha scelto?
MTM: Nelle "Rime" abbiamo offerto un piccolo saggio dei versi - descrittivi,
amorosi e bacchici - del periodo del regno.
Ce ne sarebbero altri di carattere più intimo e sofferto, quelli dell'esilio e della prigionia,
ancora poco conosciuti.
GN: Per concludere, due parole sulla rilegatura?
VP: La rilegatura, realizzata su mia indicazione, riprende una soluzione adottata in passato
per gli album di acquerello, in quanto consente di estrarre i fogli senza scompaginare l'album.
Mi sembra risolva bene il compromesso tra la soluzione "alla francese" del libro d'arte
(che predilige le incisioni rilegate con il testo) e quella "all'italiana" (che predilige
i fogli sciolti).
Ringrazio Maria Teresa Mascari e Vincenzo Piazza per la loro disponibilità.
Giancarlo Nicoli
- al-Mutamid ibn Abbàd - Rime - a cura di Maria Teresa Mascari e Vincenzo Piazza -
Lychnis edizioni - Agrigento 2002
Le poesie di al-Mutamid ibn Abbàd sono state scelte e tradotte da Maria Teresa
Mascari. Le acqueforti incise da Vincenzo Piazza sono state stampate su torchio a mano dallo stesso
autore. L'edizione è stata curata da Piero Cinà e realizzata dalla Cooperativa Lychnis per i
propri associati. La tiratura complessiva è di settanta esemplari, di cui cinquanta con numerazione
araba e venti con numerazione romana. (Testo tratto dal colophon)
Maria Teresa Mascari, nata a Palermo nel 1953, si è laureata in Lettere con una tesi sulla
lingua del principe e poeta arabo andaluso al-Mutamid ibn Abbàd ed è cultore di Lingua e
Letteratura araba presso l'Università di Palermo.
Ha pubblicato per i "Quaderni" del liceo "G. G. Adria" di Mazara del Vallo
alcuni contributi sulla cultura e sulla poesia della Spagna musulmana, e ha curato con il prof. A.
Borruso l'edizione italiana de "La mia vita" di Ahmad Amìn per la Marietti e de
"Il fiore della vita" di Tawfìq al-Hakìm per la Franco Angeli.
Il curriculum di Vincenzo Piazza è qui.
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