Recensione: I ventun modi di non pubblicare un libro, di Fabio Mauri.
I
ventun modi di non pubblicare un libro, di Fabio Mauri
recensione di Giancarlo Nicoli
Il Mulino
Tutti gli aspiranti scrittori lo dovrebbero leggere...
...ma non lo faranno!
Sono alle prese con una miriade di "aspiranti scrittori", che mi sottopongono curricola, poesie,
racconti più o meno brevi, romanzi... spesso le loro lettere di presentazione contengono errori
di ortografia o di grammatica (orrore!).
Fabio Mauri, dirigente di Case Editrici - uno che se ne intende - scrisse questo libro nel 1966
(per quanto l'edizione da me recensita sia quella del "Mulino", del 1990).
Il suo ammonimento: "Coloro che si riconosceranno in almeno uno dei 21 modi dovrebbero desistere
dall'usarli".
L'introduzione è di Umberto Eco, è un testo fondamentale, se fosse per me ne renderei obbligatoria
la lettura a tutti gli aspiranti scrittori, che la ignorano - e in massa le loro opere finiscono
(giustamente) nel cestino.
C'è un brano-cult, eccolo: "Chi manda manoscritti a una casa editrice è condannato ipso facto alla
non pubblicazione. (...) Queste son cose difficili da far digerire, e ogni volta che le spiego a un
giovane aspirante autore ricevo risposte irritate e sprezzanti, come se cercassi di tarpare le ali
a un genio."
E ancora: "mandare manoscritti a una casa editrice significa dichiarare ad alta voce che si è
meritatamente ignoti".
Vi riporto il primo dei ventuno modi, è un invito alla lettura di tutto il libro:
«1- Invio del manoscritto con 'lettera di credito' (esempio di testo-tipo).
Egregio signore,
il professor Zappullo, noto per i suoi studi su 'Il Rinascimento e lo Ionio' ha letto segretamente
il mio romanzo 'La gabbana'. 'Dopo Verga e Pirandello - scrive lo Zappullo - non mi ero imbattuto
in niente di così drammatico e al tempo stesso ironico, diabolico ma santo, antico ma moderno,
cinico ma morale, rosso ma verde'. Potrei continuare, preferisco invece allegare l'originale della
lettera (copia fotostatica).
In seguito il dottor Calisi, primario di oftalmica a Bari, illustri professionisti e laureati di
Nuoro hanno letto e acclamato 'La gabbana'.
Credo quindi di offrirvi un sicuro affare (...)».
In sintesi, vi consiglio di leggere questo testo perché è un libro molto divertente, anche se
talvolta di un umorismo sarcastico.
E' un libro spassoso ma drammatico, suscita ilarità ma anche riflessioni serie, facile da leggere
sia pur non alla portata di tutti, scritto con leggiadria anche se talvolta impietoso, rosso ma
contemporaneamente verde: certamente sarà utile a tutti gli aspiranti scrittori.
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