Ex libris: qualche consiglio a un collezionista principiante, di Benoît Junod
(Nota: questo articolo è stato aggiornato il 31 agosto 2003)Se state per iniziare a collezionare ex libris, penso che prima di tutto dobbiate essere ottimisti. Incontrerete molti collezionisti che vi diranno - proprio come successe a me, trent’anni fa, e con un certo tono di superiorità - 'Ma certo, è un peccato che non abbia cominciato prima: ora gli exlibris sono così costosi!!! E non troverà nulla di interessante in vendita...'. Trascurate questa spazzatura. Gli ex libris probabilmente erano, in media, dieci-venti volte più costosi agli inizi del 1900 che oggi, così come si può verificare spulciando cataloghi d’asta e listini di vendita dell’epoca.
Se deciderete di collezionare exlibris, d’annata o contemporanei,
o di un solo Paese, o magari della stessa tecnica, o di un solo
stile o di un solo tema (per esempio di persone famose), oppure
ex libris interessanti, di ogni epoca, stile, tipo, provate a costruire
una collezione di qualità. Gli ex libris ci sono, sono disponibili
se sapete dove andare a cercare, e sono ancora una forma di collezionismo
economica.
Se provate a raccogliere solo ex libris di artisti famosi
(per esempio Klee, Boucher, Giacometti, Picasso, Hogarth,
Bellmer, Marc, Mucha, e via dicendo...) o i primi lavori 'Kleinmeister'
di Dürer, Cranach, Jost Ammann, ecc., e nient’altro, allora incotrerete
più difficoltà e costo più elevato che a collezionare - per esempio
- lavori contemporanei dell’Europa dell’Est. Ma essi non sono impossibili
da trovare, ve lo garantisco - dovete essere semplicemente pazienti
e tenaci.
E così, armati del vostro ottimismo, un po’ di denaro e pazienza, per prima cosa dovreste decidere che cosa volete
collezionare.
Per questo, inizialmente sarà opportuno condurre qualche ricerca
- non c'è nulla di più spiacevole che profondere energie nel collezionare
farfalle, e poi scoprire che ciò che ci interessa per davvero sono
ragni. Ogni singolo collezionista d'ex libris vi dirà che la propria
collezione è la più interessante. Quindi, prendetevi il tempo necessario
per chieder consiglio agli altri collezionisti,
per consultare un'ampia gamma di pubblicazioni, e per osservare
quanti più ex libris possibile, anche su Internet.
In sintesi, scoprite gli exlibris e ciò che essi offrono, e ponetevi
qualche domanda:
1. Mi piacciono l'araldica e la storia sociale?
2. Sono interessato alla micro-storia, la storia delle famiglie, dei singoli individui, dei localismi?
3. Sono affascinato dagli stili decorativi attraverso le epoche, dalle specificità di periodi storici e nazioni?
4. Amo i libri e trovo affascinanti la storia delle biblioteche e dei loro proprietari?
5. Sono interessato alla storia della stampa?
6. Ho una passione per un periodo storico in particolare?
7. Le arti visive mi danno un piacere particolare?
8. Sono più interessato in chi ha realizzato l'ex libris che in
chi detto ex libris ha commissionato?
9. Mi attrae di più il colore che il bianco e nero?
10. Sono interessato a un tema in particolare - uccelli, musica, cani, medicina, gatti, poeti?
11. Seguo con interesse le tendenze dell'arte moderna?
12. Mi attrare l'idea di frequentare incontri con altri collezionisti,
e scambiare ex libris con essi?
Che cosa dedurre? Se la vostra risposta è 'sì'
alle prime sei domande e 'no' alle altre sei, è molto probabile
che vi interesserà il collezionismo di ex libris del passato.
Se invece la vostra risposta è 'no' alle prime sei domande e 'sì'
alle altre sei, allora probabilmente avrete maggiori soddisfazioni
nel collezionare ex libris moderni o contemporanei.
Se la risposta è 'sì' a tutte le domande, che cosa aspettate, correte
a collezionare ogni sorta di ex libris!
Se le risposte sono tutte negative, allora provate a collezionare scatole di fiammiferi, tappi di bottiglia,
automobiline o altre cose ancora...
Bene. Avete preso una prima decisione, e state iniziando a collezionare.
Amici vi han detto dove andare per acquistare il tipo di materiale
che desiderate, e ci avete dato dentro. Dopo aver impiegato un bel
po' di tempo a riordinare i vostri acquisti, avete deciso di archiviarli
montati su carta A4 senza acidi, per evitare danni,
e con annotazioni a matita a margine di ciascun pannello: chi è
il titolare, chi l'artista (se conosciuto) quando fu realizzato
l'ex libris, in quale tecnica, come ne siete entrati in possesso;
li avete ordinati alfabeticamente in appositi contenitori, per titolare
se precendenti il 1850, e per artista se sono moderni o contemporanei.
Qualora foste al passo coi tempi e dotati di una certa intraprendenza,
potreste avere un archivio computerizzato (sono disponibili speciali
programmi) dei vostri tesori e potreste addirittura averli passati
allo scanner. Ricordate però, che il piacere nel maneggiare gli
ex libris e nel contemplare i rilievi e le pieghe di carta e inchiostro
non potranno mai essere come guardare uno schermo - anche a un milione
di colori e della più alta definizione. Una delle regole del gioco
è il ricordare ciò che si possiede: è bello andar per librerie e
scartabellare una pila di ex libris di Sherborn, comprarne quattro,
tornare a casa e controllare la raccolta, verificare che gli exlibris
appena comprati mancavano - anche se già ne avevate 280 dei circa
330 da lui incisi...
Il collezionismo di ex libris è un ottimo esercizio per la memoria!
Può essere utile, tuttavia, avere una lista di ex libris che si
desiderano particolarmente, da portare con sé nelle spedizioni di
caccia...
E poi? Sarà opportuno iniziare davvero a scavare nei campi della conoscenza, quelli relativi al tipo di ex libris in cui siete interessati. Se collezionate ex libris antecedenti il 1850, dovete rinfrescare le vostre nozioni di araldica, di stili araldici, di stili decorativi (per esser capaci di distinguere tra un Jacobean e un Chippendale!), di storia, di lingue (questo è fiammingo o tedesco?) e di storia sociale (qual è il significato di quel diadema in questa corona?). Se siete più interessati negli ex libris moderni, avrete bisogno di sapere il più possibile sugli artisti dei nostri tempi, specialmente gli stampatori, le tecniche da loro usate, i materiali, i loro 'altri lavori' (la maggior parte degli artisti realizza ex libris come piccola attività collaterale). Sarà opportuno anche acquistare quanti più libri sugli ex libris e cataloghi possibile, in particolare quelli relativi al vostro interesse specifico: se volete collezionare ex libris tedeschi antichi, il Warnaecke Die Deutschen Bucheignerzeichen è tanto indispensabile quanto il catalogo in tre volumi della Franks Collection al British Museum lo è per il collezionista di ex libris britannici. Se siete alla ricerca di ex libris moderni e contemporanei, troverete grande abbondanza di cataloghi relativi a concorsi exlibristici. Ci sono (al 31/08/2003, ndr) due librai presenti su questo sito (ELG e C. Wittal ndr), e ne potrete trovare altri ancora. Da qui, potrete trovare collegamenti e indirizzi di associazioni collezionistiche, e vi suggerirei di contattare quelle che meglio corrispondono al vostro talento linguistico...
Le migliori pubblicazioni periodiche sugli ex libris
contemporanei sono, a mio giudizio, Graphia,
che ha riassunti in tedesco e inglese, e forse i più completi periodici
'generalisti' sono il Bookplate
Journal, il periodico dell'AFCEL
l'Ex-libris Français, il Mitteilungen dell'Associazione
tedesca, e Bookplate International.
Ce ne sono molti altri ancora, spesso con riassunti in inglese.
Ci sono numerosi librai e commercianti che acquistano e vendono
letteratura exlibristica, oltre che gli ex libris stessi, e molti
sono indicati su siti Internet dedicati agli ex libris. Inoltre,
non è mai una perdita di tempo fare un salto dai librai antiquari
ogni dove vi troviate in viaggio. Talvolta sarete sorpresi nello
scoprire di dover spiegare che cosa sono gli ex libris, prima di
sentirvi rispondere dal venditore: "Oh, quelle cose!... Un momento...
penso che il mio predecessore ne avesse una busta piena, la vado
a prendere..."
Se trovate qualcosa che vi piace, seguite il vostro "coup de coeur" e compratelo... anche se gli ex libris acquistati singolarmente sono molto più costosi dei lotti o di intere collezioni. In seguito, potrete selezionare, scambiare, correggere, e limitare la vostra raccolta a ciò che vi piace di più. La cosa favolosa dell'ex libris è che ogni collezionista è libero di fare 'ciò che gli pare': non ci sono prezzi fissi, non ci sono gerarchie immobili che dettano ciò che va bene o no.
Dopo questa fase iniziale, raffinate il vostro gusto... trovate altri collezionisti e induceteli a spiegarvi il motivo per cui essi trovano interessante o no un particolare ex libris! Inoltre, non dimenticate che ci sono molte raccolte di ex libris, in tutto il mondo, in musei o biblioteche pubbliche che potete consultare (se avete le mani pulite, chiedete con educazione e non avete l'aspetto di Jack lo Squartatore... E SE il bibliotecario o il direttore del museo hanno idea di dove sia conservata la raccolta di ex libris...).
Il più presto possibile, magari dopo esservi iscritti a due o tre associazioni di collezionisti, cogliete l'occasione delle aste di ex libris (solitamente riservate ai soci) e cercate di frequentare gli incontri annuali. Fatevi coraggio e tuffatevi nel vostro primo congresso FISAE, e cominciate a conoscere persone. Se vi piacciono gli ex libris contemporanei, probabilmente diventerete vittime della 'febbre dello scambio', e dovrete ordinare qualche ex libris, a vostro nome, a qualche artista, in modo da avere un po' di materiale per gli scambi. Siate selettivi... cercate sempre il meglio! Tuttavia, non lasciatevi incantare dalle sirene dell'avidità nel mettere insieme una raccolta di grafiche contemporanee con la scusa dell'ex libris: un ex libris è un ex libris è un ex libris. E' realizzato per identificare il proprietario di un libro e deve essere realizzato in modo da poter essere incollato sui libri. Se è così, esso è il depositario di una tradizione che risale a 500 anni fa, ed è meritevole della vostra collezione. Se invece volete solo collezionare libera grafica, allora iscrivetevi alle associazioni relative, e non intralciate le associazioni exlibristiche tentando di influenzarle nel credere che un ex libris vale come qualunque altra opera grafica. Se il vostro cuore batte più forte, così come fa il mio, quando vi capita per le mani il voluttuoso foglietto di un ex libris barocco, che inscrive un bello stemma araldico, allora cercate nella vostra biblioteca a quale persona appartenne, o a quale famiglia, dove visse, quando; la cosa migliore è iniziare a setacciare gli antiquari e chieder loro se c'è una collezione di ex libris in vendita. Ne troverete una, credetemi. Potranno essere necessari mesi, ma una la troverete, che vi starà aspettando. La metterete in ordine, scambierete i duplicati, la rimpinguerete, e scoprirete tutte le affascinanti microstorie che si nascondono dietro ciascun foglietto.
Buona fortuna, collezionista! Possano gli déi del
fato essere con te e far gioire la tua anima insieme alla tua collezione,
e far fiorire la collezione tra le tue mani! E ricorda: collezionare
non è solo accumulare, è anche condividere la propria passione e
la propria conoscenza con gli altri...
Benoît Junod
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