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La fine di una favola. Concorso Internazionale di Brevi Novelle e Ex Libris il Bosco Stregato Edizione “Odisseo, viaggio nel mito”


di Tommaso Lo Russo

Come spesso accade nella favole, preceduta dalla locuzione “e vissero felice e contenti”, è arrivato il momento della parola fine, ma saremmo lieti di trovare soluzioni che ci permettessero di andare avanti, senza interrompere un appuntamento ricorrente con appassionati di Ex Libris e Brevi Novelle, istituendo (se ci fosse consenso) per la prima volta, nella vita della associazione, una tassa di iscrizione per partecipare al Concorso Internazionale Il Bosco Stregato.

Di solito un evento, un premio possono diventare col tempo internazionali, nel nostro caso si è subito caratterizzato come Premio Internazionale.

Ne siamo particolarmente orgogliosi: iniziato nel 2000, con la grandiosa festa delle radici svizzere nelle Langhe con una sezione di pittura, scultura, Brevi Novelle e murales, è stato un crescendo continuo.

Nel 2004 il concorso approda, per merito di Rossella Magliano e don Giusto Truglia, agli Ex Libris, con un intenso rapporto  con Remo Palmirani che ne è stato un promoter d’eccezione,  animatore instancabile, anche  se per troppo poco tempo, a causa della sua prematura scomparsa.

In Italia e in Russia, in Turchia e Francia, in Bielorussia e in Lituania, così come in Cina, in Argentina, Francia, Germania, Israele, Giappone e Turchia sono arrivati i nostri inviti e le risposte sono state numerose e significative.

Gli esperti dell’Ex Libris, quelli che conoscono tutti gli artisti attivi in ogni parte del mondo, troveranno qui diversi nomi prestigiosi, ma avranno anche la sorpresa di vedere ottime opere di incisori che si accostano per la prima volta (e finalmente) all’Ex libris. Gli altri, quelli che poco o niente sanno di Ex libris e di arte incisoria, siamo convinti, apprezzeranno la creatività e la varietà di tanti lavori nati dalla conoscenza di fiabe e miti, leggende e sogni, collettivi ma anche privati. Ecco perché  alcune opere sono di più facile lettura, mentre altre sono meno immediate e richiedono un certo sforzo interpretativo; tutte però sono perfettamente aderenti al tema richiesto, pur nella differente sensibilità e nel rispetto della specifica cultura dell’autore.

I lavori delle giurie non sono stati facili: l’elevata qualità artistica di molte opere giunte ha creato qualche (non certo spiacevole, e anche prevedibile) esitazione nel deliberare i premi, ma tutto è stato deciso in estrema libertà e senza preconcetti, come sempre vorremmo che accadesse in occasioni del genere in quei paesi stranieri noti per il loro sciovinismo.

Se il XXV Salone Internazionale del Libro di Torino è dedicato alla “green economy”, come non osservare che “Il Bosco Stregato”, non è solo arte e cultura, ma è difesa e presidio del territorio che ha bisogno di tutti, dalle cime delle montagne fino a valle perché i confini non esistono e continuare a vivere!

Tutto perisce, ma la ricchezza del bosco in tutte le sue forme: flora, fauna, paesaggio, risorsa ambientale, turismo e magia di Brevi novelle ed Ex Libris, continua a vivere.

Il Bosco Stregato è pure un’altra dimensione, un tuffo nella memoria di storie, favole, leggende e racconti che tutti i popoli hanno dedicato al mondo dell’immaginario e che si ritrovano, spesso identiche , in parti diverse del Globo con valenza allegorica, satirica ed istruttiva che coinvolge la scrittura, la tradizione orale e gli Ex Libris in un sinuoso cammino infinito.

Ma perché “Solstizio d’Estate”si dedica alle favole , alla mitologia e alla magia? Semplicemente perché non possiamo permetterci di perdere  un’occasione straordinaria per aprire un spiraglio sui pensieri più riposti dell’umanità. Miti, leggende e  magia sono infatti una creazione umana universale; sono nati in epoche e luoghi diversi, come spiegazione dei problemi con cui l’uomo si è misurato e che trascendono dalla nostra capacità di capire: il fine della vita, la sventura, il successo, la crudeltà, l’amore che a volte va oltre la vita e la speranza in un mondo migliore.

Con la nascita della filosofia e, più recentemente, del pensiero scientifico, l’approccio mitologico ha perso valore.

La ricchezza mitologica fa pensare che la sua fonte umana risieda nella psiche; affermazioni univoche non ce ne sono. In ogni uomo coesistono un inconscio personale e un inconscio collettivo, il primo si compone dei saperi dell’esperienza di ciascuno di noi, mentre il secondo è depositata rio dell’eredità di tuta l’umanità.

Per questo, se i bisogni fondamentali sono gli stessi, talvolta miti, leggende e favole sono molto spesso simili, perché devono rispondere ad un unico quesito: la complessità della vita.

Veniamo all’edizione “Odisseo, viaggio nel mito”: sono arrivati moltissimi Ex Libris e quest’anno anche novelle in dialetto abruzzese e in idioma “Wayuunaiki “ (Venezuela).

Odisseo (Ulisse), è il simbolo dell’emigrante o semplicemente del “viaggiatore in cerca di nuove scoperte”.

Rappresenta il paradigma dell’insopprimibile desiderio dell’uomo a viaggiare per il mondo in cerca di avventure e di conoscenza, ma, altrettanto se non proprio più importante, è  il nostos, come i greci chiamavano il viaggio del ritorno a casa.

È nel viaggio di ritorno che, una volta esperiti i compiti per i quali era partito, si realizza la maturazione: il passato e il presente acquistano senso in previsione di un futuro che è un “topos”, vale a dire, sintesi di tutto quello che è accaduto, di tutte le esperienze vissute.

Non è più la casa da cui si è partiti (o si è stati costretti a partire), ma è un luogo che, grazie alla presenza del viaggiatore, racchiude il mondo che ha conosciuto.

Stranamente, se c’è un’andata verso una meta e si parla sempre del viaggio verso la destinazione, poco o nulla si dice e si scrive sul viaggio di ritorno o sulla speranza di intraprenderlo che è altrettanto importante e significativo

Venendo ad Ulisse/Odisseo, il viaggio verso Troia durò tre mesi e la permanenza per la guerra dieci anni come altrettanti ce ne vollero per il ritorno verso casa.

Concludiamo con un doveroso ringraziamento a tutti gli artisti  e novellisti che hanno voluto partecipare a queste iniziative, sperando di potere ancora contare sulla loro preziosa collaborazione in occasione (si spera) del prossimo concorso.

Una precisazione è d’obbligo: i vincitori morali sono molti di più, ma la scarsità delle risorse ha indotto la Giuria per gli Ex Libris (Tommaso Lo Russo, Adriano Benzi, Nicola Carlone, Mauro Mainardi, Rossella Magliano, Nicola Ottria ) a fare una scelta difficilissima così come per quella delle Brevi Novelle (Lina Lo Russo, Annamaria Cossu, Carlo Di Giambattista, Rossella Magliano, Giovanna Marruncheddu, Tomaino Nicoletta, Mayela Barragán Zambrano)

 

Vincitori della Sezione Ex Libris “Odisseo, viaggio nel mito”

 

(1ITA) Paolo Rovegno

(2 ITA) Rosario Amato

(3 FRA) RejaneVéron (FRA)

 

Sezione Scuole: Irene Michelotti dell’Istituto d’Arte F. Russoli di Pisa

Sezione Scuole Segnalati: Stefano Nencioni, Alessio Bianchi, Diego Bocelli

 

Menzione Speciale: Ettore Antonini, Maria Maddalena Tuccelli, Lanfranco Lanari, Valerio Mezzetti, Michele Stragliati, Pavel Hlavaty, Josef Werner.

 

Segnalati dalla Giuria: Angelo Arrigoni, Elisabetta Bevilacqua, Giovanni Berio, Alessio Bianchi, Maurizio Boiani, Milvia Bortoluzzi, Maria Rosanna Cafolla, Eugenia Christova, Hector Rojas Chapperon, Massimo Curasi, Loa Diceva, Greta Grillo, Pierre H. Lindner, Veronica Longo, Lysenko  Kiril, Plamenko Cengic,  Maurizia Marini, Alexandra Jagodinska, K. Ozlem Alp, Arpad Salamon, Klaus Sperling, Denis Reutow,  Toril Elisabeth Larsen

 

Vincitori sezioni Brevi Novelle

(1) Stefania Apeddu del Liceo Classico Manno di Alghero,
(2) ex aequo Sara Buttarelli e Sara Petroni Istituto Parri  di Roma,
(3) Sergio Tonon.

Segnalati: Antonio Lanci (dialetto abruzzese)

In idioma Waizunaki (Venezuela): José Angel Fernández Silva

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