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Mostra di Ex Libris e grafica di artisti non solo piemontesi.


Dal comunicato stampa.

Castello di Roddi

20 agosto – 4 settembre 2011

Mostra di Ex Libris e grafica di artisti non solo piemontesi

Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 18.30

Stando a Jonathan Swift la visione è l’arte di vedere cose che altri non vedono, è anche la capacità di adattarsi velocemente a situazioni contingenti che richiedono una veloce soluzione, aggiungiamo noi.

Così è stato per la mostra sull’Incantesimo di Venere a Roddi che è stata sostituita con una selezione di ex libris e grafica di artisti non solo piemontesi mentre quella sulle immagini un po’ osè staziona a Bosia (Associazione Solstizio d’Estate), in attesa di altre “location”.

Torniamo a Roddi: l’immagine del torinese Mario Calandri, incisore “optimus  del secolo scorso”, è stata la prescelta per il decennale dell’Associazione Solstizio d’Estate al castello di Roddi. La maestria, la tecnica e lo stile inimitabile di Calandri ce lo rendono particolarmente caro per la sua capacità di perdersi, ritrovarsi e rinnovarsi e questo è stato il motivo della scelta per la locandina.

Nella mostra,  al castello di Roddi,  saranno esposte anche le suggestioni e i colori di Camillo Fait, Morando, Paulucci che fece parte dei “Sei di Torino”, Felix Benoit  ed altre ancora, ma anche le opere di un altro grande piemontese, Quinto Savio di cui riportiamo una recensione quanto mai appropriata: “ i fogli di Savio sembrano di primo acchito acqueforti o acquetinte, tanto i segni e il loro infittirsi/sfoltirsi ubbidiscono ad un preordinato calcolo grafico e tutti insieme, compongono quella sorta di tessuto che costituisce il “colore” tipico dell’incisione. Sono invece disegni in parte tracciati dal vero, ma ne siamo convinti, in buona misura, completati o addirittura completamente rielaborati in studio. Una sorta di disegni iperreali”. Vale a dire, tramiti figurativi per una realtà così minuziosamente descritta in quel dato momento e talmente breve istante dell’osservazione da dover essere per forza di cose completati a memoria e così inevitabilmente risultare irreali, fantastici….per questo motivo sono stati donati all’Associazione Solstizio d’Estate che cura il concorso internazionale il Bosco Stregato, perché è come se ne formassero un unicum. Queste visioni di Savio appaiono bloccate in un attimo univoco, immobile, ma pur altrettanto vero, al limite del fotografico e del fisicamente illusionistico. Ecco che questi disegni appaiono appartenenti alla “vita silenziosa” e a conferma in questi fogli, ma appare una figura umana a spezzarne i silenzi. Il tutto come se si fosse, in un’altra dimensione: quella della memoria o di un altro tempo, quello del “Bosco Stregato” dove l’impossibile diventa possibile.

Assieme alle opere di artisti come Paulucci, Casorati, Eandi, Ruggeri, Saroni, Soffiantino,  ci sarà una selezione delle opere incisorie arrivate al Concorso Internazionale il Bosco Stregato durante i dieci anni di attività, iniziati con la Festa delle Radici Svizzere nelle Langhe.

Una precisazione è d’obbligo: la collezione sull’esoterismo non è completa perché molte delle opere esposte al castello lo scorso anno, sono in mostra in Cina, per un tour,  iniziato a luglio  a Pechino, che seguirà a Shanghai  e che terminerà a settembre a Tianjin, la città più europea della Cina, dove le strade sono ancora  indicate nella doppia lingua italiana e cinese.

La mostra gode del patrocinio e sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

Un ringraziamento sincero va all’amico Adriano Benzi per la collezione Vecchiantico così come un caro ricordo va per l’ omaggio ricevuto delle opere di Quinto Savio al collezionista scomparso Roberto Turlà de La Regina di Quadri.

La mostra è a ingresso libero e sarà aperta il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 18.30 con invito a prenotarsi per gruppi all’Associazione Solstizio d’Estate  0173 529293 o per email: info@boscostregato.com.

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