Tutto quanto fa ex libris
Random header image... Refresh for more!
Pubblicità

Posta. Testo di riferimento tecnico per gli ex libris.


Buongiorno Giancarlo,

pratico l’acquaforte e mi sono recentemente appassionata al mondo degli ex libris. Vorrei tentare di elaborarne alcuni ma mi mancano alcuni dettagli tecnici: misure massime (e minime), carta usata per stampa, tirature massime ecc… Volevo sapere se esiste qualche testo tecnico di riferimento.

Grazie.

Marta Materni

 

Buongiorno Marta,

ho avuto il mio bel daffare per poter rispondere alla tua email. Ho cercato sul web, usando proprio la tua definizione, testo tecnico ex libris, ma non ho trovato nulla. Ho guardato nella mia biblioteca, ma anche lì a vuoto. Nemmeno il testo capitale per eccellenza sugli ex libris, cioè “Gli ex libris italiani dalle origini alla fine dell’Ottocento (link verso Amazon.it)“, ne parla.

La voce “ex libris”, nel Dizionario della stampa d’arte, a cura di Paolo Bellini, che occupa quasi una pagina, è priva di questi riferimenti pratici.

Cercherò di rispondere in base alla mia esperienza.

Se pensiamo all’ex libris come a un oggetto da incollare su un libro, allora è evidente che le dimensioni del supporto stampato devono essere inferiori a quelle del libro. Sembra ovvio, non è così? Eppure, poiché oggi l’ex libris esiste in due forme, quello originale e quello mutato, in cui il primo è quello che si incolla sui libri e il secondo è una grafica d’arte di piccolo formato destinata alla collezione e agli scambi, la considerazione non è scontata. Esistono ormai numerosi ex libris, calcografici, stampati su fogli A4. Mi domando su quali e quanti libri si possano incollare ex libris tanto grandi.

Prima risposta. Misure minime: il minimo che consenta l’incisione di una figura di senso compiuto. Ho dato un’occhiata alla mia collezione, ho trovato tra gli altri un paio di piccoli ex libris xilografici di Furio de Denaro, le misure del supporto per entrambi sono: (hxb) 118×82 mm. La superficie stampata del più piccolo dei due è: 46×46 mm. Misure massime: se teniamo conto di quanto sostenuto prima, cioè che l’ex libris esiste anche in forma mutata, la misura massima del supporto ritengo che vada considerata quella di un foglio A4, quindi 297×210 mm. La superficie stampata non potrà essere più ampia, ovviamente.

Potremmo incontrare un ex libris di dimensioni superiori all’A4? Penso che certamente potremo incontrare una stampa, di tipo figurativo o astratto, contenente le parole “ex libris”, di dimensioni superiori all’A4. Ma se siamo d’accordo sul fatto che un ex libris (originale o mutato) è una stampa d’arte di piccolo formato, la mia risposta è no, quello non sarà un ex libris, sarà una stampa d’arte contenente la parola ex libris.

Seconda risposta. Carta usata per la stampa. La carta (da me) preferita è quella in cotone, con pH neutro. È quella che più resiste al passare del tempo. Di quale grammatura? Indicativamente direi a partire dai 60g/m². Ma fino a quale pesantezza massima della carta si può arrivare? Ancora una volta, dipende. Se l’ex libris è destinato ad essere incollato su una delle sguardie del libro, la carta non dovrà essere troppo pesante. Fino a questo momento il massimo che mi sia capitato è carta di 300/m². Se qualche artista ne usa di più pesanti, sono disponibile a correggere il numero indicato!

Terza risposta. Tirature massime. Tipicamente un’acquaforte “regge” fino a circa 120 copie, poi il deterioramento è troppo visibile. C’è chi placca l’acquaforte con acciaio e ottiene tirature più elevate. In tal caso, essa è ancora un’acquaforte? Ai lettori la sentenza, come si dice. Una xilografia (dicono) regge fino a 5.000 (cinquemila) copie. Nessuno, che io sappia, stampa così tante copie di un ex libris. L’eccessivo numero di copie circolanti ne deprime il valore. Nel caso dei collezionisti, che non comprano e non vendono ma scambiano, non parliamo di valore ma di appetibilità. Non per niente le acqueforti non vengono scambiate con xilografie, ma solo con altre acqueforti.

Giancarlo Nicoli

 

Note:

Pagina correlata:

Pubblicità