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I quaderni del museo di Ortona: 'La montagna, filo sottile con l'infinito'


'La Montagna, filo sottile con l'infinito', in copertina ex libris di Adolf Kunst per Gertrud Roth, C3-C5, 175x118 mm, 1913

'La Montagna, filo sottile con l'infinito', in copertina ex libris di Adolf Kunst per Gertrud Roth, C3-C5, 175x118 mm, 1913

Titolo: La Montagna, filo sottile con l’infinito
A cura di: Cristiano Beccaletto
Prezzo di copertina: n.d.
Dati: 20p. – ill. – in 16° – in italiano
Anno: 2010
Editore: Museo Ex Libris Mediterraneo Ortona
ISBN: n.d.
I Quaderni del Museo n° 13

I Quaderni del museo sono piccoli volumi: hanno dimensioni di 14×16 cm (base x altezza) chiusi. Sono costituiti da 20 facciate. In pratica, cinque fogli piegati a metà e spillati al centro.

Il punto della situazione, con rimandi (che valgono da introduzione) al passato, è qui.

Il tredicesimo libro della serie è dedicato alla mostra “La montagna, filo sottile con l’infinito”, ex libris di montagna nella prima metà del Novecento europeo. Omaggio a Remo Wolf e Adolf Kunst.

'La Montagna, filo sottile con l'infinito', in copertina ex libris di Adolf Kunst per Gertrud Roth, C3-C5, 175x118 mm, 1913

'La Montagna, filo sottile con l'infinito', in copertina ex libris di Adolf Kunst per Gertrud Roth, C3-C5, 175x118 mm, 1913

In copertina, ex libris di Adolf Kunst per Gertrud Roth, C3-C5, 175×118 mm, 1913.

Apre il volume l’introduzione di Cristiano Beccaletto. A seguire, un breve saggio di Gian Carlo Torre. Poi si apre la parte iconografica. Le illustrazioni riprodotte sono sedici (più una in copertina, più una in quarta di copertina). Chiude il volume l’elenco degli ex libris in catalogo, l’elenco degli artisti in mostra e la bibliografia essenziale.

Di seguito pubblico l’introduzione di Cristiano Beccaletto

Pochi artisti hanno saputo raccontare la montagna come Remo Wolf (Trento 1912-2009), prima di raccontarla nei suoi legni l’artista l’ha guardata con rispetto fin dalla più tenera età, l’ha percorsa nel vigore degli anni, ne ha poi cercato con meticolosa curiosità i dettagli più nascosti, ne ha colto sia i valori più nobili come quelli più comuni alla vita nel suo eterno divenire: la montagna compagna di viaggio, amica, mai matrigna. La montagna nella sua maestosa immutabilità è cosa terrena, metafora del cammino dell’uomo che cerca; non servono ali, né remi per percorrerla ma solo fatica, dedizione, rispetto. Così è anche per raffigurarla, per raccontarla con il segno, per modellarla su un legno con sgorbie e coltellini, per ottenere infine da quella matrice la stampa finale dove, prima che opera d’arte, è racconto per la gente, filo sottile, collegamento con il cielo, con il creato, con lo spazio infinito. Fu così che Remo Wolf, poco prima di partire, sentì il bisogno di salutare con il solo sguardo – senza più i legni, le sgorbie e i coltellini – la sua amata montagna, ne ripercorse la parete, le rocce, gli anfratti, le nuvole, la neve, l’acqua. Immagini delle sue grafiche e dei suoi ex libris, testimoni perenni della sua arte. Filo sottile ma tenace, appunto, con l’infinito. Ecco perché questi suoi ex libris di montagna sono ospiti d’onore in questa rassegna.

Per saperne di più:
http://www.exlibrismed.it/

(Artifex ha ricevuto in omaggio una copia del volumetto presentato)

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