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Dissonanti armonie: Paolo Perotti, Roberto Tonelli, Veniero, Davide Rossi


Dal comunicato stampa.

Inaugurazione sabato 16 ottobre ore 17,30
Spazio Mostre – Palazzo Farnese – Piazza Cittadella – Piacenza

apertura mostra 10,30 – 12,30 / 16,30 – 19,30 – chiuso il lunedì
16 ottobre / 7 novembre 2010

Dissonanti armonie

Dissonanti armonie

Dissonanti armonie

un manifesto
Pittura o scultura? Fotografia o grafica? E ancora, arte astratta o figurativa? Interrogativi che si pongono spesso in termini fortemente antinomici.
Un’antinomia che sovente si risolve in una scelta di campo che esclude l’altra parte e che, in qualche modo, sancisce un’impossibile convivenza.
Così è nella quotidiana scelta personale: chi propone il figurativo (o, come si dice oggi, il neofigurativo) a quanto pare guarda per principio con una certa prevenzione le espressioni d’arte astratta limitandone la credibilità e il valore (“Non comprate arte astratta, fatevela!”, diceva Mino Maccari). E all’inverso: gli amanti dell’astratto guardano a coloro che praticano il figurativo con una certa sufficienza, come se questi ultimi non sapessero interpretare la realtà se non riproducendola, rubando così spazio all’arte della fotografia che in questo è certamente più adatta e titolata.
Insomma c’è in atto un’estesa contrapposizione tra tendenze e linguaggi i cui opposti fautori, per difesa, si trincerano in voluti atteggiamenti di rigidità e di indisponibilità verso le controparti.
Crediamo esista la convinzione che gli stessi artisti siano, in qualche modo, schierati e organizzati in opposte fazioni che si guardano, si sfiorano nella quotidianità e fingono non-belligeranza, ma che, in effetti, sono in aperto contrasto.
Invece, per fortuna, non è così.
Nella realtà, artisti di tendenze diverse e con diversi strumenti operativi – pittura, scultura, fotografia, grafica e così via – vanno d’amore e d’accordo, convivono in pace e talvolta si stimano, si rispettano e sono perfino amici.
E questi amici talvolta si mettono assieme e riescono così a realizzare il miracolo della convivenza di “dissonanti armonie”. Una convivenza di cui questa mostra vuole dare una concreta dimostrazione nella speranza che sia, per chi la visiterà, un’occasione per accorgersi ancora una volta della ricchezza insita nella diversità e di come le stesse diversità possano, in un’esposizione così come si spera accada nella vita, giustapporsi anziché contrapporsi.
Potrebbe trattarsi quasi di un’allegoria…

Paolo Perotti, Roberto Tonelli, Veniero, Davide Rossi

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