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Michele Volpe, incisioni. Memorie in bianco e nero


Dal comunicato stampa.

6  –  27 giugno 2010

Orari: martedì / venerdì 10 – 12, sabato e festivi 10 – 12.30, 15.00 – 19.00
Museo della Stampa – Casa degli Stampatori ebreivia Lanfranco, 6/8 – 26029 Soncino – CR
per informazioni: tel. 0374 – 84883; e – mail: prolocosoncino@tin.it
www.prolocosoncino.it

Michele Volpe è nato e ha trascorso l’infanzia a Savignano Irpino, in provincia di Avellino, si è poi trasferito a Latina, dove è avvenuta la sua formazione artistica e umana. Sin da giovanissimo ha avvertito l’esigenza di comunicare il suo mondo interiore attraverso le immagini. La passione e la sensibilità che molti anni orsono il grande Giacomo Manzù ravvisava nelle tele dell’allor giovane artista hanno caratterizzato la successiva produzione di Michele Volpe.

Si tratta di un artista poliedrico, infatti la sua passione iniziale è stata la pittura ma la sua versatilità lo porta a sperimentare l’arte della ceramica e non ultima la calcografia.

Pur essendo i suoi dipinti più tradizionali molto godibili, l’artista si sente assai più coerente con la sua ispirazione allorché dipinge figure femminili un po’ arcaiche, dai larghi volti, degli animali e soprattutto i suoi prediletti cavalli e le giostre, forse un suo lontano ricordo degli animali infantili in Irpinia, che egli trasfigura con l’immaginazione, facendole quasi sembrare una metafora della vita.

Della bravura nell’arte incisoria ne sono una testimonianza le incisioni di vario tipo alle quali si dedica nel suo laboratorio “Il Torchio” di Latina, esse suscitano ammirazione e per l’originalità dei soggetti e per l’accuratezza dell’esecuzione. Particolarmente suggestive sono quelle con cui ha inteso rendere omaggio alla terra Pontina di cui rappresenta degli scorci delle vecchie paludi: gli acquitrini, i bufali, le capanne e le figure femminili in sintonia col paesaggio desolato. Altre incisioni rappresentano angoli di Latina che si fondono con figure oniriche che catturano l’attenzione di chi le osserva.

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