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La montagna, filo sottile con l’infinito


Dal comunicato stampa.

Ultim’ora (9 maggio 2010): mi hanno comunicato da Ortona che, per problemi organizzativi, vi è l’impossibilità di inaugurare il 15 maggio la mostra sugli ex libris di montagna. L’evento è stato spostato al 29 maggio ore 18.

La montagna, filo sottile con l’infinito

Ex libris di montagna nella prima metà del Novecento europeo. Omaggio a Remo Wolf e Adolf Kunst.

Museo Ex Libris Mediterraneo

29 maggio – 15 luglio 2010

Presentazione e inaugurazione mostra il 29 maggio, ore 18.00

I Quaderni del Museo n. 13, La Montagna, filo sottile con l’infinito, maggio 2010.

Presentazione del nuovo Organigramma e del Comitato scientifico del Museo

Dopo l’incontro con il mare dello scorso anno è la volta della montagna, Ortona è infatti terra di mare e di montagna. Come è emerso nel convegno tenutosi all’inaugurazione della mostra “L’uomo e il mare” la convivenza in simbiosi di questi due elementi, talvolta anche in contrapposizione fra loro, il mare e la montagna appunto, identifica e influenza il carattere degli ortonesi. Una mostra dedicata alla montagna ci è sembrata quindi un giusto omaggio alla città tutta, oltre che la proposta al pubblico di poter osservare, attraverso gli occhi degli artisti, opere grafiche di notevole interesse e significato che si identificano con la  felice stagione dell’arte europea nei primi decenni del Novecento. Un altro aspetto dell’esposizione è l’omaggio a Remo Wolf e Adolf Kunst, due ispirati interpreti della montagna che seppero tradurre in immagini i tanti volti del paesaggio alpino cogliendone gli aspetti più segreti e significativi, dal mito al naturale stupore; tracciando, con mano ferma e senza retorica, un filo sottile con l’infinito. (c.b.)

Georg Barlösius, ex libris Georg Kitl, cliché – P1, mm 170x115

Georg Barlösius, ex libris Georg Kitl, cliché – P1, mm 170x115

Pochi artisti hanno saputo raccontare la montagna come Remo Wolf (Trento 1912-2009), prima di raccontarla nei suoi legni l’artista l’ha guardata con rispetto fin dalla tenera età, l’ha percorsa nel vigore degli anni, ne ha poi cercato con meticolosa curiosità i dettagli più nascosti, ne ha colto sia i valori più nobili come quelli più comuni alla vita nel suo eterno divenire: la montagna compagna di viaggio, amica, mai matrigna. La montagna nella sua maestosa immutabilità è cosa terrena, metafora del cammino dell’uomo che cerca; non servono ali, né remi per percorrerla ma solo fatica, dedizione, rispetto. Così è anche per raffigurarla, per raccontarla con il segno, per modellarla su un legno con sgorbie e coltellini, per ottenere infine da quella matrice la stampa finale dove, prima che opera d’arte, è racconto per la gente, filo sottile, collegamento con il cielo, con il creato, con lo spazio infinito. (…) Ecco perché questi suoi ex libris di montagna sono ospiti d’onore di questa rassegna. (estratto dal catalogo della mostra, testo di Cristiano Beccaletto).

Otto Krebs, ex libris Otto Bertschi, xilografia su legno di filo – X1, mm 135x90, 1920

Otto Krebs, ex libris Otto Bertschi, xilografia su legno di filo – X1, mm 135x90, 1920

Questa mostra di ex libris a tema montano è dedicata a tutti coloro che abitano la montagna, la popolano e la preservano, a coloro che vivono con la montagna, per la montagna e nella montagna, alle associazioni, alle fondazioni, ai musei, alle biblioteche che conservano e studiano la storia delle montagne, a coloro che, nuovi pellegrini, viaggiatori e ricercatori attraversano e attraverseranno i valichi delle montagne, a tutti coloro che si sono adoperati, nell’ambito di una cultura alpina decisamente lontana dalle malversazioni consumistiche e pseudo-ambientali, perché il mondo della montagna fosse conosciuto e accessibile ai più e fosse conservato per le generazioni future, alla memoria di tutti coloro che la montagna ha chiamato a sé. (…) Le opere dei maggiori incisori italiani ed europei del novecento (…) ci offrono una narrazione grafica che ci illustra l’ambiente e la vita della montagna. Le architetture, la flora, la fauna, le escursioni, i profili delle montagne, citiamo il Monte Bianco, il Cervino, le numerose cime dolomitiche, la dorsale appenninica marchigiana e molisana, i ghiacciai, le cascate, i fiumi, i laghi. (estratto dal catalogo della mostra, testo di Gian Carlo Torre).

Adolf Kunst, ex libris Oskar Leuschner, acquaforte – C3, mm190x125, 1916

Adolf Kunst, ex libris Oskar Leuschner, acquaforte – C3, mm190x125, 1916

Adolf Kunst, ex libris Mimi Wimmer, acquaforte – C3, mm98x85, 1915

Adolf Kunst, ex libris Mimi Wimmer, acquaforte – C3, mm98x85, 1915

Alfred Soder, ex libris Oskar Leuschner, acquaforte – C3, mm115x85, 1910

Alfred Soder, ex libris Oskar Leuschner, acquaforte – C3, mm115x85, 1910

Josef Vachal, ex libris K. Prochazka, xilografia su legno di testa – X2, mm 95x60, 1924

Josef Vachal, ex libris K. Prochazka, xilografia su legno di testa – X2, mm 95x60, 1924

Remo Wolf, ex libris Gastone Mingardi, xilografia su legno di filo – X1, mm116x87, 1985

Remo Wolf, ex libris Gastone Mingardi, xilografia su legno di filo – X1, mm116x87, 1985

Remo Wolf, ex libris SAT Trento, xilografia su legno di filo – X1, mm 112x83, 1997

Remo Wolf, ex libris SAT Trento, xilografia su legno di filo – X1, mm 112x83, 1997

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