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Andrea Disertori dona quindici libere grafiche ed ex libris del padre Benvenuto


La puntata precedente abbiamo dato conto della donazione del PF 2010 di Lanfranco Lanari.

L’indice generale delle donazioni, relativo al sito vecchia maniera, è qui.

Il nuovo indice è qui.

Artifex si è occupata in precedenza di Benvenuto Disertori (1887-1969). Ringraziamo Andrea Disertori per la generosa donazione.

La rubrica di oggi si differenzia dal consueto perché, per ciascuna opera donata, pubblichiamo (con qualche piccolo taglio) la relativa scheda comparsa su: “Benvenuto Disertori – Catalogo ragionato dell’opera grafica e degli ex libris“.

Ricordiamo che tutte le grafiche donate saranno segnalate. Quelle giudicate più interessanti saranno riprodotte, compatibilmente con i tempi di lavorazione del sito.
N.B. Le dimensioni NON sono 1:1.

Libera Grafica n. 1 – Emblema «Utcumque»
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: n.d.
Anno di esecuzione: c. 1924
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 99×69
Opera numero: 91 secondo il Catalogo ragionato dell’opera grafica e degli ex libris, p.95

Questo emblema è stato concepito per ornare il frontespizio di una raccolta di scritti di Disertori, apparsi nella rivista «Emporium», relativi alle stampe dei secoli XVI e XVII conservate alla Regia Calcografia (cfr. Anonimo, in «Il Meridiano», Roma, agosto 1926.

Un disegno preparatorio di tale frontespizio è conservato a Milano, coll. A. Disertori. Nella stessa collezione si trova anche un secondo disegno, nello stesso verso (china, mm. 72×72, tondo), recante la scritta «LEX MEA VOBIS VNA» e più sotto «BD».

È possibile che l’artista abbia tratto spunto per questo soggetto dalle Imprese Illustri di G. Ruscelli (Venezia 1572, p. 183v), ove il motivo dell’Idra accompagnato dal motto «Utcumque» viene riferito a Sforza Pallavicino. Alla base dello stemma è raffigurata una clava, tradizionale attributo di Ercole.

Dalla matrice in legno (Milano, coll. A. Disertori) è stata eseguita una tiratura di 50 es. nel 1981, inseriti in altrettante copie del volume di G. Grechi, Benvenuto Disertori, Sciardelli ed., Milano 1981.

Benvenuto Disertori, Emblema "Utcumque", op. 91

Benvenuto Disertori, Emblema "Utcumque", op. 91

Libera Grafica n. 2 – La ruota della fortuna
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: n.d.
Anno di esecuzione: c. 1926
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 98×84
Opera numero: 92, ivi, p. 96

Un disegno preparatorio per quest’opera (matita, mm 113×122) sta a Milano, coll. A. Disertori. Da esso, oltre alla presente xilografia, è derivata anche un’immagine stampata a colori con tecniche tipografiche (un esemplare nella stessa collezione).

L’esecuzione di questa xilografia è situabile intorno al 1926 o poco prima, dal momento che uno dei disegni preparatori è stato poi pubblicato in quell’anno.

Benvenuto Disertori, La ruota della fortuna, op. 92

Benvenuto Disertori, La ruota della fortuna, op. 92

Libera Grafica n. 3 – La Fama
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: n.d.
Anno di esecuzione: c. 1924-1928
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 85×72
Opera numero: 94, ivi, p. 97

Per quest’opera si conservano nella coll. A. Disertori due disegni preparatori, entrambi nello stesso verso. Il primo (mm 88×70) ha una scritta parzialmente diversa da quella dell’incisione; nel secondo (mm 84×70) la scritta recita: «EX • LIBRIS • ET • FOLIIS  • BENVENVTI  • DISERTORI  • EQVITIS  • TRIDENTINI  • REGIAE  • ROMANAE CHALCOGRAPHIAE • RESTITVTORI».

Come si ricava dall’iscrizione presente intorno all’inciso («Indice dei rami incisi, conservati nella Regia Romana Calcografia»), questa xilografia avrebbe dovuto costituire l’explicit ovvero il finalino di un catalogo (index) di rami incisi conservati nella Calcografia di Roma. Nel corso delle nostre ricerche tuttavia non abbiamo reperito informazioni relative a questo catalogo ed è probabile che esso sia stato solo progettato e non pubblicato.

La Fama è rappresentata come una donna alata che suona due trombe, una delle quali sarebbe (secondo una tradizione di origine rinascimentale) latrice di verità, l’altra di menzogne.

L’esecuzione di quest’opera può essere collocata intorno agli anni 1924-1928, considerando che la collaborazione di Disertori con la Regia Calcografia ha avuto inizio nel 1922. L’opera è stata riprodotta la prima volta nel 1935 (in Servolini 1935, p. 147).

La matrice lignea è conservata a Milano, coll. A. Disertori.

Benvenuto Disertori, La Fama, op. 94

Benvenuto Disertori, La Fama, op. 94

Ex libris n. 1
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: anonimo
Anno di esecuzione: 1913-1914
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 80×61
Opera numero: 100, ivi, p. 100

Il disegno preparatorio, in controparte rispoetto all’incisione (china, mm 80×60), è conservato a Milano, coll. A. Disertori.

L’esecuzione di quest’opera è situabile tra la fine del 1913 e l’inizio del 1914, sulla base di una certa analogia stilistica con il frontespizio per i Canti Milanesi (cat. n. 81). Dalla matrice in legno, conservata a Milano, presso la collezione A. Disertori, è stata eseguita una tiratura di 50 es. non numerati nel 1981, inseriti in altrettante copie del volume G. Grechi, Benvenuto Disertori, Sciardelli ed., Milano 1981.

Benvenuto Disertori, ex libris anonimo, op. 100

Benvenuto Disertori, ex libris anonimo, op. 100

Ex libris n. 2
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Benvenuto Disertori
Anno di esecuzione: 1919
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 67×66, esclusa la zona con la scritta, alta 23 mm
Opera numero: 105, ivi, p. 102

La xilografia deriva nello stesso verso da un disegno a china (mm 63×67) recante la sola scritta «ARION» (Milano, coll. A. Disertori). L’ex libris raffigura il musico Arione che, gettato in mare da alcuni marinai invidiosi del suo successo, viene salvato da delfini richiamati dal suono della sua lira. Questo soggetto è in generale simbolo dell’artista vittima della gelosia. Sulla base delle informazioni fornite dalla moglie dell’artista durante la stesura del catalogo del 1972, l’opera è databile al 1919. La matrice è conservata a Milano, coll. A. Disertori.

Benvenuto Disertori, ex libris per sé stesso, op. 105

Benvenuto Disertori, ex libris per sé stesso, op. 105

Ex libris n. 3
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Vittorio Pica
Anno di esecuzione: 1919
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 180×174
Opera numero: 106, ivi, p. 102

Il disegno preparatorio (china, mm 173×169), nello stesso verso e con un fondo diverso nel padiglione, è conservato a Milano, coll. A. Disertori.

È possibile che con questo soggetto Disertori abbia voluto raffigurare Talia, musa della commedia. Lo si arguisce dalla presenza dei fiori sul pavimento (che fanno pensare che si sia appena concluso uno spettacolo teatrale) e da alcuni attributi propri di questo personaggio, come la maschera sul volto della donna e la parrucca, e ancora gli strumenti musicali, la corona e lo scettro visibili ai suoi piedi.

L’opera è databile al 1919. La matrice di questo ex libris è conservata a Milano, coll. A. Disertori.

Benvenuto Disertori, ex libris per Vittorio Pica, op. 106

Benvenuto Disertori, ex libris per Vittorio Pica, op. 106

Ex libris n. 4
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Benvenuto Disertori
Anno di esecuzione: 1922
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 91×57
Opera numero: 113, ivi, p. 104

Per questo ex libris Disertori ha ripreso, a distanza di poco tempo, in controparte e senza significative varianti, lo stesso soggetto dell’ex libris per A. Lancellotti (op. 112), suscitando in questo modo le rimostranze di Lancellotti. Secondo la testimonianza orale fornita dalla moglie dell’artista (riportata dal catalogo Bellini del 1972), l’opera è databile al 1922. Alcuni esemplari sono stampati con inchiostro di colore ocra. La matrice in legno è conservata a Milano, coll. A. Disertori.

Benvenuto Disertori, ex libris per sé stesso, op. 113

Benvenuto Disertori, ex libris per sé stesso, op. 113

Ex libris n. 5
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Margherita Domotor
Anno di esecuzione: 1922-1925
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 121×56
Opera numero: 115, ivi, p. 104

Esistono due disegni preparatori, conservati a Milano, coll. A. Disertori, entrambi in controparte rispetto all’incisione: uno a matita, mm. 118×55, senza scritte; l’altro a china, mm. 120×155, più rifinito e con alcune scritte. L’opera è databile agli anni 1922-1925.

La matrice in legno è conservata a Milano, coll. A. Disertori.

Benvenuto Disertori, ex libris per Margherita Domotor, op. 115

Benvenuto Disertori, ex libris per Margherita Domotor, op. 115

Ex libris n. 6
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Francesco Moggioli
Anno di esecuzione: 1924
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 69×36
Opera numero: 124, variante a, ivi, p. 104

Di questo ex libris esistono due varianti: una senza alcuna scritta (questa) e una con la scritta in basso: «EX • LIBRIS • FRANCISCI / MOGGIOLI».

Per questo soggetto esistono a Milano, coll. A. Disertori, due disegni preparatori, entrambi a matita, senza scritte e in controparte rispetto alla silografia: il primo misura mm 73×40, il secondo mm 73×39. Disertori ha desunto il soggetto di questo ex libris da uno studio di Michelangelo per un David in bronzo (Paris, Louvre, Cab. des Dessins, inv. 714).

La figura di Davide con la testa di Golia si trova replicata anche in un altro ex libris (n. 125, per A. D. Lasker), che si differenzia da quello qui catalogato per la presenza della scritta e della cornice intorno all’immagine e per diversi altri particolari (ad esempio, nella corona posta sul capo di David, la foglia più a destra ha vagamente la forma di una stella, mentre nell’ex libris per A. D. Lasker ha la forma di un cuore).

L’opera è riprodotta nel frotnespizio dell’estratto dell’articolo: B. Disertori, I rami raimondeschi alla R. Calcografia, Ed. L. S. Olschki, Firenze 1927.

L’esecuzione della silografia può essere collocata nel 1924.

La matrice in legno è conservata a Milano, coll. A. Disertori.

Benvenuto Disertori, ex libris per Francesco Moggioli, op. 124 a

Benvenuto Disertori, ex libris per Francesco Moggioli, op. 124 a

Ex libris n. 7
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Charles Bois de Chesne
Anno di esecuzione: 1930
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 109×81
Opera numero: 132, ivi, p. 108

Il letterato e scrittore svizzero C. Bois de Chesne (il cui pseudonimo è Carlo Querceto) è stato autore, tra l’altro, di due romanzi editi da Cappelli (Bologna) e illustrati da B. Disertori (L’altra vita, 1930; L’anima e il giorno, 1932). A Milano, coll. A. Disertori, sono conservati due disegni preparatori, entrambi a china e in controparte, con le medesime scritte della silografia. Misurano rispettivamente mm 112×81 e mm 90×65. La quercia in primo piano e i rami con le ghiande che decorano la cornice alludono al cognome dell’autore, che in italiano significa «bosco di querce».

L’opera è databile al 1930 circa, in concomitanza con la collaborazione del romanziere e dell’illustratore presso l’editore Cappelli.

Benvento Disertori, ex libris per Charles Bois de Chesne, op. 132

Benvento Disertori, ex libris per Charles Bois de Chesne, op. 132

Ex libris n. 8
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Cesare Olschki
Anno di esecuzione: 1936
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 110×84
Opera numero: 139, ivi, p. 110

Per questa xilografia si conoscono due disegni preparatori, entrambi in controparte: il primo è conservato a Rovereto (Mart 2856), china, mm. 113×90 (parte dis.), e ha una diversa decorazione nella parte alta della cornice; il secondo è nella coll. A. Disertori (china, mm 56×71) e raffigura solo le mani. L’artista ha tratto l’idea iniziale per questo soggetto da un ex libris per lo stesso C. Olschki, inciso da M. C. Monteverde Cammarata nel 1927 (ill. in Servolini 1931, p. 353). L’esecuzione di quest’opera è collocabile con certezza tra il gennaio e il giugno del 1936, come si apprende da numerosi passi delle lettere di Disertori a C. Olschki scritte in quell’anno (conservate a Trento, Bibl. Com., inv. 6044).

Benvenuto Disertori, ex libris per Cesare Olschki, op. 139

Benvenuto Disertori, ex libris per Cesare Olschki, op. 139

Ex libris n. 9
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: N.
Anno di esecuzione: 1937
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 93×45
Opera numero: 140, ivi, p. 110 – secondo stato

I stato: in basso a sinistra «D». Nel riquadro in basso, al centro: «N». Rovereto Mart (2862/b)

II stato: la lettera «N», che nel I stato si trovava nel riquadro in basso, è stata eliminata. Milano Bert. (2 es.: Mod. P. 91-8/b; Mod. P. 64-5/a); Roma GdS (c. 178, F.N. 47644).

È presumibile che la lettera «N» fosse l’iniziale del nome o del cognome del titolare, la cui identità rimane sconosciuta.

Basandosi sulle informazioni fornite oralmente dalla moglie dell’artista in occasione della stesura del catalogo Bellini del 1972, l’esecuzione dei quest’opera è da situare nel 1937.

Benvenuto Disertori, ex libris per N., op. 140, II stato

Benvenuto Disertori, ex libris per N., op. 140, II stato

Ex libris n. 10
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Benvenuto Disertori
Anno di esecuzione: 1937
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 148×79
Opera numero: 141 b, ivi, p. 110

La lettera «T» del cognome dell’artista, probabilmente in seguito a un danno causato dall’usura alla matrice in legno, sembra ora una «I». Milano, coll. A. Disertori.

Quattro disegni preparatori, tutti in controparte rispetto all’incisione, sono conservati a Milano, coll. A. disertori: matita, mm 107×65, senza sfondo e senza scritte; china e matita, mm 120×77, senza scritte, con uno sfondo floreale; china, mm 126×73, con uno sfondo floreale, senza architetture, con le stesse scritte della xilografia, a matita, poste ai lati; china, mm 149×74, anch’esso con l’iscrizione posta ai lati. Da una nota manoscritta presente sull’esemplare di Roma si apprende che l’opera è stata incisa a Milano nel 1937 e che l’artista l’aveva concepita come un «ex libris personale».

La matrice in legno è conservata a Milano, coll. A. Disertori.

Benvenuto Disertori, ex libris per sé stesso, op. 141 b

Benvenuto Disertori, ex libris per sé stesso, op. 141 b

Ex libris n. 11
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Regina Disertori
Anno di esecuzione: 1940
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 132×82
Opera numero: 143, ivi, p. 111

Un disegno preparatorio (china, mm 132×97), in controparte, con una differente scritta («SPECIES • NAM • RERVM / GAVDIVM • PPETVVM») è conservato a Milano, presso la collezione A. Disertori. La titolare dell’ex libris, la pittrice di origine olandese Regina Philippona (Amsterdam 1896 – Milano 1977) era la moglie di Benevenuto Disertori.

Il motto che commenta l’immagine è un’invenzione dello stesso Disertori. Tale motto fa riferimento alla gioia che scaturisce dalla pratica della pittura.

L’opera è databile al 1940 sulla base del catalogo Bellini, che si era avvalso della testimonianza orale della titolare stessa dell’ex libris.

La matrice in legno è conservata a Milano, presso la collezione A. Disertori.

Benvenuto Disertori, ex libris per Regina Disertori, op 143

Benvenuto Disertori, ex libris per Regina Disertori, op 143

Ex libris n. 12
Artista: Benvenuto Disertori
Titolare: Enzo Fabiani
Anno di esecuzione: 1950
Tecnica impiegata: xilografia
Tiratura: n.d.
Dimensioni della superficie stampata, in millimetri: (hxb) 104×90
Opera numero: 149 a, ivi, p. 112

Versione a: Nella parte superiore della cornice: «EXLI BRIS». Milano, coll. A. Disertori.

Versione b: Sono stati aggiunti da Andrea Disertori il nome del titolare: «ENZO FABIANI» (nella metà inferiore della cornice) e le iniziali del padre (in basso, all’esterno del disegno). Milano, coll. A. Disertori.

Il titolare della seconda variante, Enzo Fabiani, è poeta e pubblicista. Il disegno da cui deriva questo ex libris nella variante a è conservato a Milano, coll A. Disertori (china, mm 103×90). La variante b deriva invece da una fotocopia del disegno originale, cui sono stati aggiunti il nome di Fabiani e le iniziali.

L’uomo che suona circondato da animali è identificabile con Orfeo.

L’opera è databile al 1950 (Disertori A. 1996, n. 74)

Benvenuto Disertori, ex libris per Enzo Fabiani, op. 149 a

Benvenuto Disertori, ex libris per Enzo Fabiani, op. 149 a

Per saperne di più sulle modalità e finalità delle donazioni, vi rimandiamo alla pagina donazioni di ex libris, grafiche libere e d’occasione.

Grazie a: Andrea Disertori

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