Tutto quanto fa ex libris
Random header image... Refresh for more!
Pubblicità

Ex libris e Divina Commedia – Esegesi, illustrazione… e altro


dal comunicato stampa

ADAFA (Amici dell’arte-Famiglia artistica) Casa Sperlari, via Palestro 32, Cremona.
Tel 0372 24679

Dal 19 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010
Orari: feriali 17-19,30 / festivi 16-19
Ingresso libero

In mostra di più di 150 ex libris dedicati alla Divina Commedia, facenti parte delle collezioni dell’AIE e del suo presidente Mauro Mainardi (curatore dell’esposizione), realizzati da importanti artisti italiani e stranieri.

Ex libris e Divina Commedia – Esegesi, illustrazione… e altro

Prima della scoperta della Stampa la Divina Commedia è stata illustrata con miniature (codici miniati). Nella seconda metà del Quattrocento, secolo delle grandi scoperte, sono state fatte le prime edizioni a stampa (incunaboli). Alcune di queste prime edizioni stampate, e quelle successive, oltre all’illustrazione esegetica ne hanno avuto anche una visiva con grafiche d’arte. Gli Ex libris che hanno come tema la Divina Commedia, ne sono allo stesso tempo illustrazione esegetica e visiva. In queste grafiche d’arte applicate al libro viene infatti condensata la cultura dantistica del titolare, la sua personale esegesi dei fatti descritti dal Poeta e il suo piacere di aver trasmesso ad altri collezionisti la voglia di rivisitare il Divin Poema.

Ex libris di Fritz Mock

Ex libris di Fritz Mock

L’esegesi parlata de Il Dante (come era chiamata la Commedia dal popolo fiorentino) è stata fatta, a partire dal Quattrocento, nelle Lecturae Dantis in luoghi pubblici (chiese e nelle piazze). Ricordo per tutte quella di Giovanni Boccaccio del 1373 a Firenze nella chiesa di Santo Stefano in Badia, di Vittorio Sermonti (nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a  Milano), di Carmelo Bene (dalla Torre degli Asinelli di Bologna), di Roberto Benigni nelle piazze e nei teatri di molte città italiane.

Negli ex libris (come illustrazione visiva ed esegetica), l’immagine dell’episodio descritto dal poeta, è presentata in modo da spiegare anche l’allegoria, il richiamo di testi biblici e filosofici, i riferimenti ad opere d’arte visive del passato (i cosiddetti ex libris d’après).

In molti pezzi esposti si può rilevare questa peculiarità specifica dell’illustrazione exlibristica. Per tutti cito l’esempio dell’ex libris creato da Paolo Rovegno su la Sapienza, quello di Margherita Bongiovanni sulla filosofia/teologia panteistica di Dante, quello di Angelo Sampietro sul paragone del vino per spiegare la genesi della vita umana (ed è bene ricordare che Dante, come iscritto all’ordine dei medici e farmacisti, era un esperto per i suoi tempi).

Ex libris di Remo Wolf

Ex libris di Remo Wolf

Si segnalano alcune tematiche particolari scelte, in base agli interessi culturali del curatore della mostra e dei collezionisti titolari dei pezzi esposti.

  1. La musica nelle tre cantiche ed in modo particolare nel Paradiso, la cantica più colta e poetica, ma anche, purtroppo, la meno conosciuta. Questo tipo di ex libris è la classica scelta del collezionista di inserire due tematiche preferite in uno stessa grafica della sua collezione (Musica e Dante).
  2. La satira politica, con l’uso di motti famosi del Poema per altri eventi: “vegno da loco ove tornar disio” (Inferno II), un d’après di un disegno per un giornale satirico del 1916 (durante la Prima Guerra Mondiale), con riferimento alle dimissioni del primo Ministro Antonio Salandra.
  3. La polemica politica sull’onestà degli amministratori pubblici (del Trecento s’intende!!) e la speranza di un avvenire migliore: “Ov’è ‘l buon Lizio, ov’è Arrigo Mainardi?” (Purgatorio XIV), “E vero frutto verrà dopo ‘l fiore” (Paradiso XXVII).
  4. Riferimenti generici alle tre cantiche dell’oltretomba, oppure a una sola cantica, come è fatto per esempio in modo esemplare nel Paradiso di Vladimir Vereshaghin, in cui viene interpretata con invenzione artistica la forza trascinante degli occhi di Beatrice.
  5. Ritratti di Dante, che raramente è isolato, come può essere una foto/tessera, ma inserito in vari contesti ambientali: la città di Firenze, una raccolta di libri, in un ambiente cittadino non fiorentino quale può essere, per fare un esempio, la città di Bertinoro (dello xilografo De Denaro) in cui il profilo dantesco è un d’après di Gustave Dorè.
  6. Il vino nel Purgatorio di Dante
  7. Ex libris su Divina Commedia, d’après di opere d’arte visiva (Botticelli, Delacrix, Guttuso, Dorè ed altri)
  8. Ed … altro.  Ognuno dei temi proposti potrebbe essere, come lo è stato in altre sedi, oggetto di un incontro.

Pubblicità