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La colpa, la pena, l'estasi in Dante – da Gustave Doré all'immaginario contemporaneo


Dal comunicato stampa

Inaugurazione
venerdì 20 novembre 2009, ore 18
Centro Polivalente Gianni Isola,
Palazzo Sersanti, Piazza Matteotti 4
Imola
La mostra rimarrà aperta fino al 7 gennaio 2010
Orari: dal martedì al venerdì 16-19, sabato e domenica 10-12 e 16-19

La colpa, la pena, l’estasi in Dante – da Gustave Doré all’immaginario contemporaneo

Questo il tema della mostra che suggella la ristampa, da parte della Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola, del Commento alla Commedia di Benvenuto Rambaldi, tradotto da Giovanni Tamburini e stampato per la prima volta da Galeati negli anni 1855 – 1856.
Mostra realizzata da VACA vari cervelli associati: curatore Walter Pretolani, allestimento Umberto Giovannini, intervento critico Serena Simoni.

Premessa e itinerario visivo della mostra

Gustave Doré, negli anni dal 1861 al 1868, con centotrentacinque illustrazioni creava quella straordinaria architettura visiva della Divina Commedia diventata talmente nota e popolare, da concedere poche vie di scampo agli illustratori successivi. La sua opera, non a caso, è tuttora ristampata in grandi tirature.
La mostra, presentando tutte le xilografie originali del Doré, dà al visitatore il raro piacere di poter ammirare, con un colpo d’occhio, la successione delle immagini: dalla colpa alla pena e infine l’estasi.
Le opere degli artisti-illustratori nostri contemporanei che si cimentano con singoli personaggi o situazioni legate alle tre Cantiche dantesche, oltre a regalare emozioni e riflessioni ci danno la misura del debito e dell’affrancamento dal Doré.

Infatti, quando lasciamo la sala del Doré veniamo immessi nel Limbo, a cui seguono le tavole dei diavoli che Dante non ha nominato, quindi l’immersione visiva nell’Inferno, nel Purgatorio e nel Paradiso della Commedia. La veduta d’insieme è potente e impressionante mentre non può non stupire la meticolosità della ricerca, l’acume e l’ardore profuso dagli illustratori, per dar forza espressiva all’immaginario che suscita la lettura dantesca oggi.
Uscendo rivedremo il Doré e potremo ammirarne ora la feconda continuità temporale e al tempo stesso, la lontananza dalle sue certezze e da quelle del Divino poeta.

In mostra opere di:
Gustave Doré
Piero Dosi, Cosetta Gardini, Umberto Giovannini, Giuseppe Maestri, Mauro Monaldini , Enrico Rambaldi, Cesare Reggiani, Davide Reviati, Andrea Rivola, Giuseppe Tolo, Alberto Zannoni

Informazioni: tel. 0542.26606, www.fondcrimola.it

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