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Enzo Mainardi – Forte, originalissimo E. M. Futuristissimo


Comunicato stampa

Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario del Futurismo, sabato 24 ottobre 2009, alle ore 17.00, presso Casa Sperlari, sede dell’ADAFA (Associazione culturale Amici dell’arte-Famiglia artistica), via Palestro 32, Cremona (tel 0372 2467) sarà inaugurata la mostra antologica di dipinti e disegni dedicata a Enzo Mainardi, poeta e pittore futurista cremonese, dal titolo “Forte originalissimo E. M. futuristissimo”.
La presentazione della mostra e del catalogo sarà accompagnata da una “performance futurista” con recital di poesie.

Segnaliamo che, nello stesso giorno di sabato 24 ottobre, alle ore 11.00, presso la Sala consigliare del Comune di Ticengo (CR), via Roma 5,.il Sindaco Giacomo Gorlani renderà ufficiale l’intitolazione della biblioteca ad Enzo Mainardi, nato a  Ticengo nel 1898.
Sarà presente all’inaugurazione il prof. Dànilo Mainardi (noto etologo) che farà dono alla biblioteca comunale di un’importante opera pittorica del padre.

Il prof. Giuliano Petracco presenterà il catalogo della Mostra.

Enzo Mainardi, Lo Scoiattolo

Enzo Mainardi, Lo Scoiattolo

“Enzo Mainardi – Forte, originalissimo E. M. Futuristissimo”

A.D.A.F.A., Casa Sperlari, via Palestro 32, Cremona
Dal 24 ottobre al 15 novembre 2009
Mostra a cura di Giuliano Petracco
Catalogo ADAFA con testi critici di Giuliano Petracco, Dànilo Mainardi, E.isa Mocellin, Donatella Migliore, Raffaella Barbierato, Giorgio Scotti.
Organizzazione ADAFA, Cremona, con la collaborazione e il sostegno di Banca Cremonese Credito Cooperativo, Casalmorano – Comune di Ticengo – Prof. Dànilo Mainardi
Orario: feriali 17 – 19.30  /  festivi 16 – 19
Ingresso libero
Informazioni: tel./fax 0372 24679 (17-19)

Enzo Mainardi

(brevi note biografiche)

Nato a Ticengo (CR) il 30 luglio 1898, Enzo Mainardi fu una poliedrica personalità di poeta, pittore, intellettuale, agitatore di idee, giornalista, nonchè socio dell’ADAFA di Cremona dal 1948 fino al 1983. Trasferitosi nel 1904 con la famiglia a Casalmorano, compie gli studi a Lodi e a Bergamo diplomandosi geometra. Nel 1914 aderisce al Movimento Futurista incontrando Filippo Tommaso Marinetti a Milano, durante una manifestazione interventista. Allo scoppio della I Guerra mondiale, si arruola volontario nei bersaglieri. Rimasto ferito, viene portato all’Ospedale militare di Firenze da cui sarà congedato come invalido di guerra. Nel 1918-19 Mainardi fu uno dei settanta aderenti ai Fasci futuristi insieme a Bottai, Balla, Rosai, Carli, Marasco, Depero, Bontempelli, ecc. Negli anni 1919-20 frequenta come uditore un Corso di Filosofia e Lettere moderne a Grenoble. Nel 1919 pubblica la sua prima raccolta di poesie Preludi, tra cui figura Il mio sogno che, letta da Marinetti in Italia e all’estero, darà a Mainardi una fama duratura, tanto che quando Walt Disney nel 1940 produrrà il film Fantasia, ne citerà nel sottotitolo i versi finali: “Vedrete la musica / Ascolterete i colori”. Le raccolte poetiche Istantanee e Illusioni saranno pubblicate rispettivamente nel 1921 e nel 1922.

Il 18 marzo 1923 viene eletto sindaco di Casalmorano.  Il 13 gennaio 1924 partecipa con Marinetti e i compositori di musica futurista Casanova e Mix alla celebre ‘Battaglia poetica’ di Bologna.Nel 1925 fonda a Cremona il mensile futurista “La scintilla” che avrà un largo seguito tra i futuristi, ma vita breve per mancanza di fondi e per l’ostilità del regime. Il 23 aprile del 1926, infatti, radiato dal partito per evidenti contrasti con l’on. Farinacci, è costretto a rassegnare le dimissioni da sindaco di Casalmorano, trasferendosi in varie città del nord Italia. Nel 1930 sposa a Brescia Maria Angela Soldi da cui avrà due figli, Maria Giovanna e Dànilo. Si impiega nel settore dei trasporti pubblici a Trieste, Genova, Brescia ed infine a Milano. Partito volontario anche per la II Guerra mondiale nel 12° Bersaglieri, al ritorno, nel 1947, si stabilisce a Cremona.

Incomincia a dipingere ancora molto giovane, creando nel 1918 l’importante opera Il Fantino, ed altri quadri famosi quali La donna illogica (1922), L’uomo di carta (1924) e innumerevoli altri lavori che oggi si trovano nei musei e nelle gallerie pubbliche e private in Europa e nelle Americhe. Sostenuto dalla sua passione e dal suo “scintillante” ingegno, ha continuato a produrre instancabilmente i suoi quadri, eseguiti soprattutto con la tecnica della tempera vetrificata, con un intenso linguaggio, sintesi di una meditata  e personalissima ricerca compositiva e coloristica.
Scomparso il 16 novembre 1983 è sepolto nel cimitero di Casalmorano.

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